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Mio figlio già vuole il culo
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Racconto14 min di lettura

Mio figlio già vuole il culo

Da mammina a troia... eccomi pronta a sostituirmi a lei e soddisfare il suo ardente desiderio di possedere un gran bel culo: il mio! Selezionato da @geppettino

Giovanna Esse
1 anno fa · 7.6k letture · 0

Mi getto sopra il suo corpo, le braccia intorno al collo, lo stringo forte a me per trasmettergli i tremori del mio orgasmo, spingo il culo contro il suo ventre per sentirmi tutto il cazzo dentro.

“Amore si mi stai facendo godere! Dio santo, toccami la fica senti come sbrodola!

Scuoto la testa, i mie lunghi capelli quasi sferzano il suo viso, quel suo cazzo pulsando forte mi taglia il respiro e non riesco più a controllare un corpo in fermento.

"Uhmmm.... Claudia non può sapere quanto è meraviglioso prenderlo in culo, e se ti incula il proprio figlio è fantastico! Ssssiiiii sto godendo.... uuuhhhhmmm... ecco... vengo... siiiii.... amore di mamma..."

Continuo a cavalcare sopra il suo cazzo per completare in maniera deliziosa il mio orgasmo.

"... è bellissimo!... ooohhhh... .... sssiiiiiiiiiiiiiiii...."

Mi perdo nell'azzurro dei suoi splendidi occhi mentre godo!

"Mamma adesso voglio io scoparti il culo!"

Con ciglio perentorio mi invita ad alzarmi privandomi dell'immenso mio piacere di un gran bel cazzo nel culo.

"Ti sei scopata sola, e ne hai goduto, adesso voglio godere io del bellissimo culo di mia madre!”

Usciamo dalla vasca, mi abbraccia forte, unendo le sue labbra alle mie. Aride labbra si beano del perverso gioco di nervose lingue rapite dal gusto incestuoso di un morboso bacio.

Il suo corpo nudo contro il mio, le sue mani stringono forte i fianchi, il cazzo pulsa tra le mie cosce beandosi del calore che copioso scorre tra i miei corti riccioli. Il cuore mi batte forte in petto pompando il sangue in testa.

“Tesoro, ti prego chiavami, sfondami il culo! Ho voglia di sentirti ancora dentro di me! Voglio sentire il tuo cazzo darmi piacere! Ti supplico, scopami, voglio la tua sborra nel culo e sentirne il calore!”

Di schiena, divarico le tornite gambe, il busto prono, le braccia distese contro la parete, è da esperta puttana mi offro pronta a godere della sua maschia veemenza.

Sento l'imperioso cazzo strofinare l'ospitale buco, spingere morboso, lentamente entrare. Il grande specchio restituisce, contemporaneamente, la mia immagine di splendida troia

e la sua espressione di maschio infoiato. Godo nel vedere i tratti di piacere e di libidine che ha il suo viso mentre è pronto a sfondarmi, seguo i suoi occhi impazzire mentre guarda il suo cazzo sparire lentamente dentro il mio accogliente buco del culo!

Il mio dolce figlio, la gioia della mia vita, sta per mandarmi, finalmente, all'inferno! Lunghi mesi di perversa attesa

"Si dai tesoro ti prego scopamiiiiiiii.... DIO!"

Con un colpo secco, mi è dentro, tutto dentro!

"MAMMA!!!"

Non so se imprecazione, invocazione o chissà che altro, so solo che ora è assoluto padrone del mio culo. Pochi attimi e mi fotte con una foga impensabile. Sento il suo cazzo entrare e uscire ad un velocità incredibile, è un vera e propria furia della natura, è un possente toro da monta!

Il mio culo gli dà forza bestiale

Il corpo resiste ai suoi affondi, reagisce alle sue spinte, si oppone alla sua forza.

Sono in estasi!

Sto godendo come una pazza e i miei gemiti, e i miei incitamenti, ne sono la chiara testimonianza.

"Che meraviglia, sbatterti come la più volgare delle troie..."

Seguita a fottermi, manifestando i suoi pensieri.

“Uhmmm, mamma il tuo culo mi fa impazzire! Ti piace come lo chiavo? ”

“Si… si… amore mio, mi piace moltissimo… uhmmm! Dai tesoro, sbattimi per bene come avresti voluto fare con quella puttana...adesso fammi venire un’altra volta… si… così… dai… dai… che sto godendo… Gioia mia mi stai facendo godere! Dai cazzo dai… adesso, mi hai voluto… e allora godimi… godimi… godi con me!”

Il pudore non appartiene più a due corpi che da innocenti

ora si sono trasformati nell'essenza più pura del trasgressivo peccato.

Il mio si dimena come la troia dei mie tempi migliori, godendosi un meraviglioso cazzo, il suo impazzito governa affondi che diventano sempre più veloci e devastanti. L’impeto dei suoi vent’anni sta appagando in maniera sublime il bisogno di un esigente culo.

"Chiavami ancora, ancora!"

Sta per farmi sborrare una seconda volta. Non riesco a trattenere il mio piacere, con un respiro strozzato comincio ad ansimare con lamenti convulsi, sono fuori di me dal godimento che provo nel farmi inculare da mio figlio!

Il suo imperioso cazzo, grosso e duro, esce ed entra dal culo con una frequenza incredibile, senza darmi un attimo di tregua, spezzando un respiro che si è fatto profondo ed intenso.

Ormai sono fuori controllo, lo incito a sfondarmi, ansimo e mi agito. Il cazzo di mio figlio mi sta sconvolgendo, le sue profonde pompate mi stanno portando nuovamente all’orgasmo. Una seconda meravigliosa venuta, ma questa volta voglio una sborrata simultanea!

"Amore mio, mi stai facendo godere ancora, voglio venire insieme a te! Sarà meraviglioso venire insieme, si voglio che mi vieni dentro, voglio sentire gli schizzi della tua calda sborra riempirmi il culo mentre vengo! Mamma ti aspetta per godere insieme! Goditi il mio culo, ma sborra con me! Si amore mio, sborriamo insieme.”

Senza nessuna vergogna lo incito. So che le mie parole sono sferzate al suo essere possente maschio.

“Si, mamma è troppo bello il tuo culo…ecco…mamma… sto per sborrarti dentroooo...sssiiiiii.....”

In preda al più assurdo delirio, gli afferro le chiappe affondo le mie unghie nella carne e spingo con forza il suo corpo contro il mio! Sento il suo cazzo pulsare riempirmi completamente, lo sento gonfiarsi in maniera spasmodica dentro il culo.

"MAM...MMAAAA... vengo... ti prego stringi il culo... si così... dai...oohhhh... eccomiiiiiii.......!"

Eccolo, sento distintamente il suo seme spruzzare dentro di me!

Urlo, senza riuscire a contenere tutte le oscenità che tanto mi eccitano.

“Amore dai, spingi il cazzo che sto venendooo!!! Daiiii!!! Sporcami tutta, dammi il tuo seme. Dai amore sborra ora, assieme a me... si anch'io sborro.... sssssiiiii.....oohhhhh !”

Un secondo orgasmo che devasta i sensi. Li sento tutti i suoi schizzi, uno per uno, risalire e arrivarmi al cervello. La sua sborra mi manda fuori di testa, non riesco più a controllare le mie emozioni

"SSSSIIIIIIIIIiiiiiii"

Grido senza più alcun ritegno il mio godimento! Mi godo fino in fondo il mio piacere, gemendo e ansimando tutta la mia eccitazione, totalmente priva di senso di colpa, vogliosa di provare ancora quella sensazione celestiale.

Lo voglio, voglio mio figlio ancora, non me ne voglio più privare!

È avvinghiato al mio corpo, con la verga dura ancora dentro di me, e le mani che spaziano sul mio seno, stringendo tra le dita gli irti capezzoli. Mi sto godendo quel suo adorabile cazzone nel culo tornando lentamente alla realtà, ho dato il culo a mio figlio, sono venuta due volte e lui ci ha goduto dentro.

Adesso mamma e figlio uniti in un amore più perverso e depravato.

I nostri respiri lentamente affievoliscono il ritmo, i rumori di casa sembra riprendano il sopravvento, e un ripetuto suono alla porta scuote il nostro sublime momento.

Mi sfilo, lentamente, dal suo cazzo. Lo bacio con passione, con tutta la lingua in bocca, guardandolo come una donna innamorata guarda il maschio con cui ha goduto.

Mi alzo, in fretta indosso quel mio corto accappatoio, e con il corpo ancora in fermento, e la sborra che mi cola lungo le cosce, lo lascio ad una ristoratrice doccia andando a sincerarmi su chi ha spezzato questo nostro inebriante momento.

"Mamma torna presto voglio scoparti la fica!"

"Amore, ho ancora tanto da darti e, anche, una promessa da mantenere!..."

Ancora un intenso brivido mi scuote mentre socchiudo la porta ammirando quel suo cazzo ancora meravigliosamente duro.

Spossata, quasi barcollo avvicinandomi al portone, sosto un attimo mentre continua a suonare per ritornare padrona dei mie pensieri. Le mani tra i capelli cercano di restituire un immagine più consona al mio essere mamma. Stringo l'accappatoio con l'intento di mascherare gli irti capezzoli che chiari modellano il morbido tessuto. Con le dita raccolgo il caldo suo seme che cola tra le cosce e, con la lingua tra le dita, ancora frastornata e la mente che viaggia al piacere della mia prossima scopata, apro.

È Claudia!!!

Il viso tirato, l'espressione della sofferenza segna i tratti del suo sguardo.

"Ho bisogno di te"

Una secca invocazione di aiuto che mi lascia basita.

Pochi secondi e sul divano, le mani sul viso contengono il pianto di una donna offesa, ferita nel suo essere.

Mi è assolutamente naturale affiancarmi a lei, prendere tra le mie le sue mani, stringerle e, nel darle conforto, accarezzarle il viso

"Cosa posso fare per te?"

"È da stanotte che lo cerco. Ha il telefono spento. Ieri notte mi ha abbandonata, mi ha lasciato sola, sporca, come una volgare puttana. So che il nostro è un rapporto destinato a finire. Ma non voglio che finisca ora e, per giunta, per colpa mia! Ti prego aiutami! Ho bisogno di lui."

È consapevole dei suoi errori, ma non saprei cosa fare, ne come, perplessa le chiedo in che modo posso esserle utile.

Il nostro sguardo si incrocia, i suoi occhi sembra riacquistino vitalità e d'impeto

"Tu sola puoi aiutarmi. I tuoi consigli in questi mesi sono stati preziosi, ho deciso voglio essere inculata e desidero che sia lui il primo a farlo!"

Aiutarla io a provare l'ebbrezza di essere inculata, e per di più dal cazzo del mio amato figlio...

Quando si dice il destino!

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Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

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