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Erotika
Le 5 giornate di una moglie
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Racconto23 min di lettura

Le 5 giornate di una moglie

Una confessione amara e conturbante di stupri, violenze e paure. Una coppia abusata racconta... Dall'archivio una storia di @sovranosupremo

Giovanna Esse
1 anno fa · 3.2k letture · 1

Non riesco a muovermi sono paralizzata solo la mia voce funzionava era come se mi stessi estraniando stavo per perdere il contatto con il mio corpo, forse la paura o una difesa psicologica chissà, non sentivo il tempo che passava,mi sembravano ore invece erano pochi secondi, quando mi ripresi uno di loro mi stava leccando i capezzoli e infilando tre dita nella fica era ancora asciutta quindi sentivo dolore, quando d'un tratto:" stavi scopando con tuo marito, di la verità troia" alluse il loro capo sussurrandomi all'orecchio e mentre il suo scagnozzo cercava di masturbarmi cercavo di resistere ma lui mi prese di scatto per i capelli:" non ti far pregare, rispondi puttana!" Mi urlò nell'orecchio

Balbettando li dissi di sì e tutti i presenti scoppiarono in una furiosa risata. La puttana lo sa fare allora. Adesso balla per noi la notte è lunga ,accesero lo stereo ed iniziai a ballare nuda davanti a loro cercavo di mandare la mente altrove sperando che la tormenta finisse il prima possibile, dopo qualche minuto scese uno di loro che dei bicchieri di birra e mi fecero sedere fra di loro come una puttana al nightclub, avevo le loro mani ovunque e finito un bicchiere me ne passavano un altro e uno altro mi sentivo stordita sentivo le loro mani che mi stringevano le tette e le cosce poi uno di loro mi prese le gambe mi aprì con decisione le cosce e iniziò a leccarmi tutta la fica entrando con la lingua al suo interno mentre gli altri mi tenevano ferma, " però ha un buon sapore la puttana dopo ve la faccio assaggiare " quelle leccate iniziarono a stimolarmi e piano piano iniziavo a bagnarmi, ",guardate qui la puttana si sta eccitando e tutta bagnata!" Grido il tipo che mi leccava la fica e tutti lo invitarono a continuare mentre gli altri a turno mi baciavano sulle labbra infilandomi le loro lingue in bocca e stringendomi le tette con forza.

Sentire quelle mani ruvide scivolare sul mio corpo nudo mentre mi leccavano la fica mi stava eccitando sempre di più, non ero mai stata presa con forza da nessuno nel sesso e non pensavo potesse piacermi anche se nessuno mi ha mai leccato la fica cosi bene.

Ero in estasi le sue leccate erano favolose e di istinto con le mani premetto sulla sua testa per fargli spingere più in profondità la lingua,mmh sii dai continua fammi sentire come lecchi bene dai su ,mmh siiiii dai mordimi il clitoride su dai. Il tipo non si fece pregare e assecondo la mia richiesta uh siii dai ancora ancora su fammi venire fammi venire come una puttana, siiiiiiiii dai siiiii così bravissimo ahhhhhhhhhh e venni con un forte getto in faccia al tipo che mi stava leccando

Non smettevo più di ansimare ero venuta con un forte getto ero eccitatissima , e mentre respiravo con affanno mi costringevano a bere i miei sensi si erano ulteriormente accuiti forse mi avevano sciolto qualcosa nella birra per ridurmi così non stavo capendo più nulla e non realizzai che uno di loro preso dalla foga mi aveva preso da sotto le cosce e tirata a se come si strattona una bambola :" ora la faccio godere io la puttana " e tutti scoppiarono in un coro di eccitamento, e mentre ero annebbiata dall'alcol e dalla droga che sicuramente mi avevano fatto ingerire con la birra mi penetrò con foga mi sentii riempire come se dentro mi avessero infilato una lattina di coca lunga dura e rovente, emisi un forte gemito e il secondo uomo comincio a sbattermi sul divano con incredibile violenza ma invece di urlare godevo siii dai più forte fammelo sentire tutto siiii ancora, il tipo mi solleva di peso mentre ho dentro il suo palo mi mette sul tavolino per avermi a sua altezza e riprende a sbattermi con forza, poi si piega su di me,sento il suo respiro caldo sul mio viso e i suoi grugniti sembrava un animale che monta la sua scrofa per ingravidarla, d'istinto l'abbraccio e piegò le gambe fino a portare i piedi dietro la sua schiena

I suoi colpi sulla mia vagina sono accompagnati da forti sciacquetii colavo nonostante avessi quel grosso palo dentro di me,

Poi mi sussurra mentre mi chiava :" tuo marito ti scopa così che ti fa godere come una puttana? " ed io in balia dei sensi e fregandomene che eravamo in pericolo di vita e venivo abusata da dai malviventi gli dissi con voce flebile :" no macché lui ha il.cazzo piccolo e non mi sbatte come mi sbatti tu, fammelo sentire ancora tutto il tuo manganello ti prego non smettere"

A quelle parole la sua foga aumentò sempre di più fino a farmi contorcere tutta dal piacere e con un colpo secco mi venne copiosamente nel mio sesso e quando lo sfilò dalla mia fica sgorgo un rivolo di sperma caldo

Ero sdraiata sul tavolino ancora rossa in viso e con le cosce aperte mentre ansimavo soddisfatta e i miei aguzzini se la ridevano, mi lasciarono prendere fiato e stranamente non mi sentivo sconvolta ma bene anzi rilassata e ahimé avevo ancora voglia, non mi ero mai eccitata così tanto ne avevo mai fatto del sesso selvaggio come questo, mi sentivo scossa nel profondo come se essere in questa balia di emozioni mi avesse aperto un nuovo mondo

Mi fecero alzare dal tavolino , barcollavo un po' le gambe mi tremavano di piacere, quella cavalcata è stata fantastica, mi sedetti nuovamente fra di loro mentre notavo che si erano spogliati e tutti con una gran bella dotazione devo dire ,dritti e pronti all'uso, in passato mi sarei vergognata come una ladra ma ora mi sentivo più libera non so spiegare ma e stata come una terapia d'urto del sesso , ma sapevo che non sarebbe finita qui e che quello era solo l'inizio.

Questa volta presi io l'iniziativa alzai io il bicchiere di birra :" brindate con me alla vostra puttana ragazzi!" Detta con una voglia di libertà mai sentita prima e tutti e 5 si unirono a me nel bere , nel frattempo la bufera continuava imperterrita come a volermi tenere in questa spirale di lussuria e perdizione in cui stavo cadendo, ma a dire il vero non mi interessava avevo goduto troppo per fermarmi ora, a quel punto uno di loro mi prese voleva mettermi a pecora sul tavolino, mi girai verso di lui e li dissi:" il tavolino è troppo duro andiamo sul mio letto staremo più comodi, non si fece pregare andammo nella mia camera da letto al primo piano mi sdraiai sul letto con le cosce aperte e lui si fiondò su di me come un avvoltoio, il suo pene era grosso e durissimo non da meno del suo compagno,come entro la mia fica fu felicissima di essere nuovamente riempita, i suoi colpi di reni era violenti stava scaricando su di me tutta la sua astinenza mi teneva le mani ferme incrociate sulla mia testa i miei seni sonbalzavano ad ogni colpo ed io ne ero felice gli sorridevo come al più dolce degli amanti, ma il mio ansimare e i miei gridi di incitamento a farmi sbattere sempre più forte come la peggiore delle puttana erano un qualcosa di nuovo x me che mi eccitava come non mai ed eccitava anche il mio toro in quel momento, lo sciacquettio della mia fica era sempre più forte ,mentre lui mi baciava sulle labbra mi leccava il collo e succhiava i capezzoli ormai duri come chiodi,sentire il tocco delle Sue mani ruvide e callose mi scuoteva dentro, questa furia animale mai provata prima mi eccitava.

Dopo un tempo che sembrò durare una piacevole ed eccitante eternità anche lui mi venne dentro la fica, rimase un po su di me mentre anche lui ansimava per essere venuto, dopo di che mi sfila il suo fallo e dalla mia fica cola anche il suo sperma ero stremata ma soddisfatta ero sul mio letto matrimoniale nuda con le cosce aperte, ero talmente rintronata e stanca che senza accorgermene mi addormentai

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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