Era un giorno come tanti, io e mio marito decidemmo di andare per una settimana in montagna ad una baita approfittando della neve del periodo pensavamo di fare una bella sciata. La serata arrivammo verso la mezzanotte, ma prima ci eravamo fermati per fare un po' di spesa e mangiare qualcosa.
Dopo essere arrivati buttammo a terra, io andai in bagno accendo il riscaldamento e ne approfitto ad urinare, non ce la facevo più, mentre mio marito si mette in libertà e prepara qualcosa da mangiare. Durante la cena parlavamo un po' del programma della giornata seguente, dopo aver cenato abbiamo sparecchiato e siamo andati sotto le coperte e ci siamo addormentati.
Il giorno dopo ci siamo alzati di buon ora,nonostante la neve si stava bene,mentre mio marito dormiva ho fatto un bel bagno caldo rilassante, riempiendo la vasca di un favoloso bagnoschiuma per la mia pelle delicata anche se sono arrivata a 45 anni e mio marito a 50 dicono tutti che ho un bel fisico, accendo l'idromassaggio mi infilo nell'acqua calda e ci sprofonda tutta poggiando la testa contro la spalliera vicino al muro,mi rilasso, svuoto la mente, le bollicine mi provocano un leggero solletico sulla pelle, misto ad un pizzico di eccitazione, sembra quasi che mi stiano accarezzando la fica con un panno di seta, ahah bellissimo , e con la mano destra sfioro il mio pelo pubico,sento una scossa partire dalla mia fica fino alla testa e istintivamente allargo le gambe e nella mia testa iniziano ad affollarsi una miriade di pensieri perversi, i mie capezzoli si inturgidisco e il mio respiro si va via via più corto mentre con due dita penetrò la mia fica,come vorrei far sesso ora essere presa da sotto le cosce e scopata la fica.
Immaginavo di fare sesso con uno di quei giovani istruttori di sci mentre mi succhiava avidamente i capezzoli e mi leccava il collo e mentre le mie dita si facevano strada dentro di me
Il movimento si faceva sempre più rapido il mio clitoride pulsava e ansimavo sempre più forte, siii ahhhh ancora sii ti prego aprimela tutta, quando d'un tratto sento il mio buchino di dietro quasi svegliarsi e voler partecipare a questo momento di libidine, infilai un dito nel mio ano e mi sembro di essere posseduta da due uomini che all'unisono scopavano il mio corpo siii, continuate più forte si ahhhhh ancora più in infondo di più siiiii ah siiiii dai su dai ahhhhhh!!!!! Sono venuta
Mi sembrava di aver corso ero soddisfatta ci voleva proprio, quasi quasi può essere uno spunto per un mio racconto, anzi dopo pranzo che mio marito dorme faccio due passi così vedo se trovo l'ispirazione per scrivere un racconto completo . Uscii dalla vasca, mi asciugai mi passai la mia crema per il corpo ,sfiorai la mia fica ed era ancora abbastanza elettrica; con ancora indosso l'accappatoio andai in cucina e mi preparai una tazza di latte caldo accendo la tv e mi soffermo sul telegiornale come faccio ogni mattina e annunciano che in un carcere sono riusciti ad evadere un gruppo di 5 criminali e che di loro si erano perse le tracce, dopo si passò al meteo,notizia che mi interessava di più in vacanza.
Poco dopo si alzò mio marito, mi diede un bacio per salutarmi e si preparò la colazione, come previsto ci vestimmo e andammo sulle piste da sci per scatenarci un po.
Dopo aver passato la mattinata sugli sci ci fermiamo a pranzo ad uno degli stabilimenti la vicino, dopodiché torniamo nella nostra baita dove mio marito ne approfitta a dormire io invece faccio due passi e mi fermo vicino un laghetto in cui si riflettevano i raggi solari e tendevano a riscaldare un po la zona; come sempre mi vennero in mente tante idee e diciamocelo anche la fantasia di stamattina in bagno faceva sempre capolino davanti ai miei occhi, deciso stasera si scopa...
Dopo cena andammo a letto e come mi ero ripromessa ci demmo da fare,ne avevo molto bisogno, sarà che questo ambiente mi ha rilassata mi aveva messo voglia di sesso.
Avevamo cominciato da poco, lui era su di me e stava per penetrarmi quando sentiamo un rumore mio marito si alza si mette l'accappatoio e va a controllare, aspetto un po ma non sale, a questo punto mi alzo anch'io mi metto l'accappatoio, scendo le scale che dividono la zona notte dal piano terra a mi sento prendere da dietro con forza con una mano che mi tappa la bocca
E una voce ,che con un italiano stentato mi dice di stare in silenzio.Mi porta nel salone dove mio marito tramortito era legato ad una sedia.
Legano anche me ad una sedia e mentre li sento parlare un lampo mi fa pensare alla notizia sentita al telegiornale questa mattina dei 5 evasi. Gli chiesi cosa volessero da noi e che non avevamo soldi e di non farci del male, il loro capo mi si avvicinò e parlandomi all'orecchio disse che se avessimo fatto i bravi non ci avrebbero fatto alcun male
E che avevano bisogno di restare nascosti giusto per un po', per cercare di liberarcene gli dissi che per scappare potevano utilizzare la nostra auto ma di non far loro del male
Il capo o colui che si dimostrava tale disse:" terremo presente il tuo pensiero bella signora " accarezzando i miei capelli biondi. Nel frattempo si era alzata una tormenta di neve e stando al metro sarebbe durata per parecchio tempo e si consigliava a tutti di non uscire di casa
Non capivo molto bene la loro lingua ma capivo che erano molto nervosi e questo li rendeva inquieti immagino avessero paura di essere nuovamente arrestati, io temo x la mia e x la salute di mio marito chissà cosa ci avrebbero fatto se non gli avessimo assecondati. Era oramai notte fonda e si sentiva il vento sferzare le nostre finestre
E la neve non cessava di cadere, uno di loro venne da me mi slego e mi ordinò di seguirlo altrimenti ci avrebbero uccisi tanto non li avrebbe sentiti nessuno urlare. Obbedii senza fare storie e mi porto nella taverna sotto la nostra baita dove gli altri 4 stavano bivaccando con gli alcolici trovati in cantina. Tenendomi stretta per un braccio mi porto davanti al loro capo il quale mi squadrò dalla testa ai piedi. Io mi buttai ai suoi piedi implorandolo di non farci del male e che avremmo fatto tutto quello che volevano. Nel cadere a terra si aprì il mio accappatoio lasciando vedere nitidamente le mie cosce , il mio pube e il mio culo sodo, il tipo che mi aveva accompagnato prima si avvicinò al capo e gli sussurrò qualcosa, poi lui si alzò venne da me e disse con un sorriso che non prometteva nulla di buono:" ora ci farai divertire un po visto che da qui non possiamo uscire " , a quelle parole rabbrividì avevo capito benissimo cosa mi aspettava.
Dai alzati e facci uno spogliarello qui dai vediamo quanto sei brava, ordinò il capo , mi rifiutai allora mi minacciarono dicendo che avrebbero ucciso mio marito davanti a me. Il terrore si face più vivo sentivo la morte a due passi e mio malgrado obbedì, piano piano slacciai l'accappatoio e mi scoprii, allora il capo disse:" tutta nuda o sai cosa succederà!" Mi tolsi completamente l'accappatoio e lo feci cadere lentamente a terra. I 5 uomini gradirono e non poco la vista del mio corpo nudo anzi a peggiorare i miei pensieri vidi che si toccavano la patta dei pantaloni in segno di gradimento,immagino che erano in astinenza da sesso da molto e che una donna nuda davanti ai loro occhi aveva riacceso i loro bollori.
Uno di loro venne verso di me e con un coltello mi alliscio i miei lunghi capelli biondi che mi cadevano sul seno e me lo scoprii, io restavo impassibile e quando mi fu alle spalle mi strinse con forza i seni:" però belle grosse e sode le tette di questa vacca" disse uno di loro leccandomi il collo e strizzò con violenza i miei capezzoli fino a farmi gridare.
