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Spiando mammina
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Racconto13 min di lettura

Spiando mammina

La confessione di @Giulia ragazza in calore e del complicato legame che la porta a spiare la madre e il nuovo compagno.

Giovanna Esse
1 anno fa · 3k letture · 0

Quando le testimonianze si dimostrano realistiche e veritiere, un brivido eccitante mi ispira e mi eccita... spero di condividere con voi lettori le sensazioni positive che mi ha ispirato questa confidenza di un'amica dal web.


Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e frequento la facoltà di economia e commercio. Per molti aspetti la mia è una vita tranquilla, che assomiglia a quella di tanti miei coetanei.

Sono figlia unica e i miei genitori si sono separati quando avevo 13 anni, è stata una separazione consensuale e, per fortuna, anche poco drammatica per me ancora ragazzina. Per un paio di anni, fino a quando per lavoro mio padre non si è trasferito all'estero, i miei genitori hanno continuato a frequentarsi e, spesso, andavamo in giro insieme come se fossimo stati ancora una famiglia unita.

In quel periodo così strano non ho mai avuto la sensazione che mio padre o mia madre avessero iniziato relazioni con altre persone.

Mia madre ha definitivamente rotto i legami solo con il trasferimento di mio padre, dopo si è sentita libera e ha cominciato a pensare al proprio futuro.

All'epoca mia madre, Luisa, aveva una quarantina d'anni, portati molto bene. Per descrivervi mia madre partirò, anche se può sembrare strano, da me stessa.

Sono alta circa 1 metro e 70, magra, il viso è un bell'ovale che si illumina quando sorrido, in tanti mi hanno già detto che la mia arma di seduzione migliore è il sorriso, due occhi marroni, scurissimi, quasi neri, e capelli scuri sulle spalle, il seno è un po' il mio cruccio, una seconda anche se belle sode. Con mia madre a volte veniamo scambiate per sorelle, è infatti simile a mè, solo più chiara di occhi, bellissimi e verdi, di capelli e con le forme più arrotondate, ha una bella terza di seno e un culetto che molti le guardano con evidente piacere.

Non siamo due bellezze da calendario, ma quando siamo in tiro sono molte le occhiate ed i complimenti che sentiamo.

Ma torniamo alla mia storia, vi dicevo che mia madre ha cominciato ad accettare qualche invito ad uscire, ma è sempre stata molto discreta e in casa non è mai venuto nessun uomo.

Dopo qualche tempo era chiaro che aveva intrecciato una relazione stabile ed importante, da come si preparava ad uscire, dal numero di sms che riceveva e da tanti particolari era chiaro che c'era in ballo un sentimento forte e ricambiato. Però malgrado le mie domande la cosa restava molto riservata, credo non volesse da una parte farmi subire un shock di conoscere colui che stava sostituendo mio padre senza essere lei assolutamente sicura che fosse la persona giusta, dall'altra era un modo anche per lei di non impegnarsi troppo con la persona.

Ma poi la cosa diventò sempre più seria, lei sempre più sicura e quindi decise di portare a casa il fidanzato, sembrava quasi un ruolo invertito con lei che voleva verificare la mia approvazione.

Così in occasione di un pranzo domenicale ho conosciuto Giorgio, un uomo veramente bello, sei o setti anni più di mia madre, alto 1,85, fisico di chi ha fatto molto sport, capelli brizzolati tagliati cortissimi, una sicurezza nello sguardo e nella voce che metteva subito a suo agio chiunque.

Giorgio mi fece un'ottima impressione, e anche nel corso del pranzo si dimostrò una persona piacevole, con un parere preciso su tutto ma senza essere supponente o arrogante, anzi ottimo ascoltatore e disposto a discutere su tutto rispettando anche le mie idee.

Mia madre si accorse di questo feeling fra noi e, dopo i primi minuti di ansia, si rilassò, passammo un pomeriggio molto tranquillo e piacevole.

La relazione ebbe così anche la mia benedizione, con grande soddisfazione di mia madre.

Incominciò così un periodo molto sereno, i due piccioncini si vedevano sempre più spesso, mia madre era al settimo cielo, ma, credo ancora per una attenzione nei miei confronti, non passò mai una intera notte fuori casa né fece restare Giorgio da noi per tutta una notte.

Si stava avvicinando il mio diciottesimo compleanno ed improvvisamente l'umore di mia madre cambiò, sembrava rosa da qualche difficoltà, sempre sul punto di confidarmi qualcosa ma malgrado le mie insistenze continuava a negare qualsiasi problema. Ero molto preoccupata, credevo fosse qualcosa di relativo a Giorgio ma quando erano insieme la vedevo rilassata, non riuscivo a capire.

Una sera decise di parlarmi, era di un serio che mi spaventò:

"Devo dirti una cosa importante, ti prego di non reagire d'istinto come fai di solito".

Non era un bell'inizio, e mi dava anche fastidio quell'accenno sul mio carattere:

"Dimmi, è da tempo che vedo che covi qualcosa"

Dopo un attimo di esitazione disse

"Guarda … insomma … la faccenda è che …"

"Ma dai mamma cosa sarà mai? Ti hanno licenziata forse?" sbottai

"Ma no, sciocca. Ti volevo dire che Giorgio mi ha proposto … mi ha chiesto … insomma, per noi è una cosa seria ma lui vorrebbe qualcosa di più stabile. Mi ha chiesto di andare a vivere con lui. Anche tu ovviamente"

Si era finalmente liberata da questa confessione.

Giorgio abitava in una villetta a schiera di testa, con un piccolo giardino. Ero stata a casa sua in occasione di un paio di cene e il posto mi piaceva molto, come mi piaceva l'idea che mia madre potesse essere felice con Giorgio. Quindi l'abbracciai e le dissi

"Sarà bellissimo, sono sicura che tu sarai felice e poi la casa di Giorgio mi piace proprio".

Non potevo immaginare come quelle parole avrebbero cambiato la mia vita.

Qualche settimana dopo ci trasferiamo, la villetta ha un piano terra con cucina, salone e un bagno, un primo piano con due stanze grandi e bagno e una mansarda con un piccolo studio, una cameretta e un bagno. Chiesi subito il secondo piano per me.

Non ero più vergine da tempo, ma comunque amavo molto masturbarmi e l'idea di essere sola mi faceva sentire più libera di percorrere le mie fantasie solitarie.

Un martedì notte, ricordo con grande chiarezza, mi svegliai, dopo essermi rigirata un po' nel letto senza riuscire a prendere sonno decisi di provare ad allentare il nervoso che stava montando masturbandomi.

Mi spogliai, poi cominciai un lento massaggio circolare dei miei seni, incredibilmente i capezzoli erano già durissimi, sentivo la mia figa aprirsi ma volevo che l'eccitazione crescesse. Continuai a giocare con il seno, poi, lentamente, feci scendere la mia mano destra.

Quando arrivai a destinazione mi trovai completamente aperta e bagnata, ero veramente eccitata, cominciai ad accarezzare lentamente il clito senza penetrarmi. L'orgasmo stava montando molto in fretta ma avevo voglia di giocare con il mio corpo, smisi di accarezzare il clito e con due dita cominciai a penetrarmi, le bagnai ben bene, poi cambiai posizione, mi misi alla pecorina e, con l'indice ben lubrificato, andai a cercare il mio buchetto. Come altre volte all'inizio trovai resistenza poi entrai e incominciai a incularmi con il mio medio, mentre avevo il mio dito nel culo con la figa mi strusciavo contro il braccio. L'orgasmo montava di nuovo velocemente e lo lasciai arrivare. Mi ritrovai con il fiato corto e con il dito ancora ben piantato nel mio sederino.

Era stata una cosa veloce ma molto piacevole, mi alzai dal letto con la voglia di bere un bicchiere di latte, dovevo andare fino a piano terra ma alla fine vinse il mio desiderio, indossai una camicia da notte leggera, senza niente sotto, e mi avviai.

Stavo scendendo in silenzio per non svegliare nessuno, udii perciò benissimo i lamenti che venivano dalla camera di mia madre e di Giorgio, ero ancora eccitata per cui mi avvicinai lentamente, i lamenti indicavano chiaramente che i due si stavano dando da fare.

La loro porta era socchiusa e dentro la camera erano accese due candele, l'immagine che vidi mi incendiò di nuovo la figa di desiderio, erano di traverso rispetto al letto, mia madre alla pecorina con lui da dietro che la scopava con foga. Giorgio era molto virile, nudo, capelli a spazzola, bel fisico, mia madre sembrava persa in un altro mondo. Dovevano essere impegnati da un po' perché dopo un paio di minuti Giorgio emise un grugnito più forte e si accasciò sulla mamma. Fuggii in silenzio, così in camera per masturbarmi ma bastarono pochi tocchi che ebbi l'orgasmo più travolgente della mia vita.

Mi sentii in colpa per quello che avevo fatto e provato, ma l'eccitazione era stata tale, desideravo solamente di provare ancora quella emozione così forte.

Cominciai così a spiare mia madre ed il suo compagno, dopo alcune sere lo spettacolo si ripropose.

Questa volta ebbi più fortuna, mi avvicinai alla loro porta che dovevano aver iniziato da poco a limonare, questa volta avevano lasciato accesa un abat-jour coperta con un foulard per dare un luce più soffusa. Giorgio era a torso nudo e stava baciando mia madre mentre le slacciava il reggiseno. Lei lasciava a lui l'iniziativa, stranamente passiva. Giorgio cominciò a baciarle le guance, poi scese sul collo, molto lentamente, cosa che lei cominciava a gradire dai leggeri sospiri che si sentivano, quindi raggiunse il suo seno e cominciò a dedicarsi ai capezzoli alternando baci a piccoli morsi. Luisa era sempre più eccitata, quando lui, continuando a stuzzicarle i seni, fece scendere la mano verso il basso ventre lei lo fermò

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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