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Educata dai vecchi al castigo fisico
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Racconto20 min di lettura

Educata dai vecchi al castigo fisico

Un estremo racconto della sottomissione di una ragazza ai piaceri dei sadici sporcaccioni. Un racconto di Cielo Ramirez tradotto da Giovanna.

Giovanna Esse
1 anno fa · 5k letture · 0

Il dolore che sentiva nella figa era così forte che le sembrava di essere strappata in due e gli altri ridevano. Guarda come lo ingoia la troia “”è così stretto e succoso“” gridò il vecchio, schiaffeggiandole il culo e martellandola con forza, per poi sentire un grosso oggetto che le pulsava nel culo fino a spingerlo tutto dentro, facendola gemere di dolore, si sentiva sfondata e sentiva il sangue colare dai suoi buchi, mentre il martellamento nella sua figa continuava senza tregua, mentre il pompinaro continuava a scoparla. “Il vecchio iniziò a pompare con forza contro la bocca di Cielo Riveros, violentandola con tutte le sue forze, le diede alcune spinte forti e veloci, e infine la penetrò, lasciandole il suo lungo cazzo in gola, dove iniziò a scaricare la sua sborra pastosa e amara “bevi bevi puttana non lasciarne neanche una goccia” le disse attaccando il viso al suo pube senza poter staccare la bocca, dandole solo la possibilità di ingoiare per essere soddisfatta, mentre il vecchio scaricava torrenti e torrenti di sperma acido e puzzolente direttamente nella bocca della ragazza, che non poteva fare altro che ingoiare se non voleva soffocare con tutto quel liquido che le entrava nella trachea in una volta sola.

Quando finì di sborrare, si tirò fuori per darle il permesso di prendere un altro cazzo in bocca. ”, disse a quello che lo aveva in bocca mentre l'altro muoveva senza pietà il dildo nel suo culo e gli altri si masturbavano guardandolo. Il successivo che le scopava la bocca si posizionò mentre quello che le scopava la figa iniziava a sborrare, iniziò a stantuffare con molta più forza e velocità contro la figa della povera Cielo Riveros, mentre lefrotizzava il clitoride, infine, senza che si fermasse, il suo cazzo iniziò a schizzare un torrente di lava bianca e densa che inondò l'utero di Cielo Riveros. Il vecchio ansimava come un cane mentre continuava a pompare il suo enorme cazzo dentro e fuori la fica della povera ragazza, continuando a spruzzare il suo ricco sperma. In quel momento, il prossimo che le avrebbe fatto un pompino si stava mettendo comodo, così come il prossimo che le avrebbe scopato la fica: “Amico, la farai a pezzi con quel tuo grosso cazzo, hahahahahahahaha!”, dicevano al prossimo che le avrebbe fatto un pompino. Se l'avesse detto, sarebbe stato perché l'altro stupratore doveva avere un cazzo enorme, almeno più grande del suo.

Cominciò a spaventarsi. Quando il secondo uomo le mise il cazzo contro le labbra, lei non riuscì a chiudere la bocca, lui le tenne la testa con entrambe le mani, costringendola a rimanere ferma sul posto mentre lui cominciava a scoparle la bocca come un vero stallone in calore. Se Cielo Riveros aveva trovato insopportabile l'assalto che il vecchio le aveva dato con il suo cazzo puzzolente, ora pensava davvero che sarebbe morta soffocata da quell'enorme cazzo che le penetrava così profondamente in gola. Il vecchio non si accontentava della metà, voleva andare oltre e far ingoiare alla puttana tutto il suo cazzo. Così continuò a spingere e a spingere forte, con tutte le sue forze, finché dopo qualche minuto riuscì a sfondare la barriera del collo e a conficcare il suo enorme glande nella trachea. La povera Cielo Riveros aveva la gola completamente gonfiata e deformata da quel cazzo che le stava violentando la bocca senza pietà. “Le lascerò un bel buco nella fica come Dio comanda“ disse mentre quello che le aveva appena riempito la fica scaricava il suo cazzo e dalla fica lasciava un buco di circa 6 cm da cui cominciava a colare un fiotto di sperma e fili di sangue che le macchiavano le calze”

uhhhhhhhhhh” gemeva CieloRiveros per la vergogna che cominciava a piacerle quello che le stavano facendo ‘togli il bavaglio e la benda’ disse il vecchio che le stava scopando la bocca. Ora senza il bavaglio e la benda poteva vedere i suoi stupratori con la testa bassa, la bocca floscia e la gola squarciata. “Ti piace baby” disse il vecchio da dietro e io senza vergogna e senza la forza di parlare gli risposi sommessamente ‘sì padrone’ disse con infinito dolore. “Dicci quanto ti piace, ti piace che ti riempiamo di sborra” disse mentre mi dava uno schiaffo sul culo che mi fece gemere di piacere e altra sborra uscì dalla mia figa.

“Mi piace il modo in cui aprite i miei buchi di donna cattiva, il modo in cui riempite la mia figa di sperma ricco”, disse con foga. “Ci obbedirai in tutto e per tutto e senza rinnegare” disse muovendo il dildo nel mio culo facendomi sentire vicina al primo orgasmo della mia vita ‘senza i miei padroni’ dissi senza paura e desiderando essere scopata per bene da quei vecchi con i loro enormi cazzi mostruosi. “Ero così arrapata che volevo farmi riempire il buco del culo di sborra, quindi ti riempiremo la figa di latte quando sarà piena fino a farti male, poi ti metteremo un plug-dildo in modo che non esca nulla e ti terremo aperta e tesa, domani ti controlleremo il culo tutto il giorno, oggi ci scoperemo la figa di quella donna che hai, hai capito? “ Disse strofinandomi il culo. “Sì padroni ma posso chiedervi una cosa” dissi con vergogna e la testa bassa aspettando la risposta del mio padrone. “Cosa vuoi sapere, troietta?”, dissi mentre l'altro iniziava a infilarmi il cazzo nel culo, lo tirava fuori, lo faceva scorrere nella mia fessura e lo rimetteva dentro senza pietà, procurandomi un piacere delizioso, facendomi emettere un grosso gemito che a loro piaceva, mentre ascoltavo gli schizzi dei succhi che uscivano dalla mia figa e la sborra precedente, gli altri che si masturbavano strofinavano i loro cazzi puzzolenti su tutto il mio corpo, già decisi che ero pronta a rispondere mentre mi sditalinavano per bene la figa “posso sborrare padrone” dissi con dolore e paura di una risposta negativa, ma con mio grande sollievo “puoi sborrare a patto che tu obbedisca ai nostri ordini e ti comporti bene, piccola” disse lui sputandomi in faccia “grazie padrone” “bene avete sentito ragazzi dateglielo forte perché la donna vuole essere lasciata strisciare hahahaha” disse il vecchio per rendere lo stupro più brutale di prima prese in bocca due o tre cazzi mentre lei succhiava avidamente quei cazzi puzzolenti e mostruosi e gli altri le lasciavano le mani in modo che lei potesse masturbarli, I vecchi cominciarono a violentare la figa e la bocca della loro schiava con tutte le loro forze. Sentiva che presto sarebbe svenuta dal piacere se non l'avessero lasciata riposare un po'.

La povera Cielo Riveros dovette aspettare per quattro ore che i bruti che le violentavano la figa e la bocca sborrassero, riempiendole l'utero e la bocca con il loro sporco sperma. Cielo Riveros era sicura che sarebbe rimasta incinta di quei vecchi stupratori e bruti che le avevano devastato la figa e la bocca con colpi deliziosi, aveva perso il conto di quanti orgasmi aveva avuto, e dopo essersi stancati di quella posizione la slegarono dal cavalletto e la gettarono sul letto.

Ero così eccitata che dovetti salire sul letto e mi dissero “troia, mettiti a quattro zampe e allarga bene le gambe” mentre io con le gambe tremanti mi dirigevo verso il letto, lasciando la mia figa traboccante della sborra del vecchio e un buco di circa 10 cm “sei bellissima, piccola troia con la sborra che ti cola dalla figa e dalla bocca, ma quel buco è ancora troppo piccolo, penso che possiamo aprirlo di più” disse mentre fotografava la mia figa e il mio culo che avevano ancora il dildo, mentre un altro avvicinava la macchina fotografica per avere una migliore paronimia. Poi uno salì sul letto e la fece sedere sul suo cazzo.

Mi disse: “Inchiodala fino in fondo e cavalcala ragazza”, mentre io obbediente mi abbassavo su di lui e cominciavo a cavalcarlo come una pazza “Aghhhhhh padrone sto venendo AGHHHHAOHGGGGGG AGHHHHHHHHH CHE BENE AGHHHHHHHHHHH OGHHHHHHHHHHH”, dissi molto eccitata, finché un altro ragazzo mi prese le mani e me le legò dietro la schiena, ero un po' spaventata da quell'azione, perché mi stava legando? Poi quello che mi stava cavalcando mi colpì al petto con un abbraccio per poi sentire un altro cazzo che premeva nel buco occupato e ridotto della mia figa. nooo ti prego padroni” dissi con la paura di scoppiare. “Zitta puttana, ingoia tutto quello che ti mettiamo dentro o ti sgozziamo davvero quella fica bollente” mi disse schiaffeggiandomi il culo e pizzicandomi il clitoride facendomi piangere E sembrava che quella minaccia avesse avuto effetto, perché ricominciai a mugolare, but I was no longer moaning “yes master sorry master” I said tearfully “just for that you will sleep tied up” I said to make a sign to the one who kept pushing to put the second cock in me, until with a last thrust he put it up to my balls “ahhhhhhhhhhhhhh ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” I was crying I was feeling that they were breaking me with those monster cocks in my pussy and dildo in my ass “Oh baby! Sto per svuotare il mio sperma nel tuo grembo, ti riempirò con il mio latte, puttana! “Avevo due mostri nella mia figa stretta e serrata che facevano provare ai vecchi un piacere enorme ogni volta che vi seppellivano il loro cazzo lungo e duro, anche loro godevano al massimo con la figa di Cielo Riveros che abbracciava caldamente i loro grossi cazzi e sembrava succhiarli e voleva bere tutto il loro sperma. A loro non importava che io piangessi e gridassi, continuavano a scoparmi con forza. “Apri la bocca e stai zitta, è meglio che lecchi questa caramella, puttana”. “Ti scoperemo con forza, principessa. E ti promettiamo che avrai il miglior orgasmo della tua vita”. Cielo Riveros non aveva più la forza di discutere di nulla, si limitò ad aprire le sue labbra delicate e a cominciare a succhiare quel cazzo che puzzava ancora di vecchio e di sporco, leccando con tutta la sua volontà quel succoso pezzo di carne dura tra le sue labbra. “Take it bitch, take itaaaaa isn't that what you wantedssss....aaahhhhhhhhhhhhhhh fuckeraaa.... how do you take my milkeee....siiiiiiiiii.siiiiiii....mecorrroooooooo aaahhhhhhhh....tomaaaa, tomaaaa, tomaaaa putaaaa..... “I vecchi che avrebbero lasciato che la loro puttana schiava li spompinasse di nuovo fino in fondo mentre le scopavano selvaggiamente la fica, Cominciava anche a piacermi avere due cazzi nella figa, mi sentivo così piena, liberando il cazzo dalla bocca cominciai a urlare “ AHHHH SI SI SI SI DURA MASOS LLENME LLENME LLENME DE LECHEEEEEEEEEEEEEEEE” urlai felice mentre stringevo forte i loro cazzi nella mia figa gocciolante, facendo raggiungere anche a loro l'apice “SIIIIIIIIIIII AAAAAAAAH ME CORROEN TU COÑO DE ZORRA! !” Dicevano gli stessi infilando i loro cazzi in profondità nella mia figa e iniziando a scaricarvi litri di pompini rilasciandovi dentro una potente scarica di sperma caldo. I due conigli mi stavano inondando le viscere di sborra densa e abbondante, tanto da colare fino alle calze piene di sperma e dei miei liquidi. Continuarono a strofinarmi la figa a due a due fino a tre volte ciascuno mentre succhiavo il cazzo fino a che non fui quasi soffocata e sborrai come una pazza, quelli che non riuscirono a resistere fino al loro turno depositarono la loro sborra nella brocca che era già quasi mezza piena di latte “cazzo puttana ci hai lasciate a secco” disse quello dietro “riposiamoci e poi continuiamo” disse un altro “per me va bene, porta i dildo-plug per coprire la tua figa succhiacazzi, le siringhe senza ago e le catene con la corda e la jarrallena della sborra” disse quello sotto. Quando portarono ciò che avevano ordinato, lui mi teneva da dietro e tirò fuori il suo cazzo, facendomi gemere di dolore per le tante ore di scopata, girandomi e dando le spalle a quello che lo aveva ancora dentro di sé, lasciandomi seduta sopra di lui. Poi la corda che mi legava le mani fu tolta. Mi dissero “allarga le mani” e io le allargai obbediente, poi mi ammanettarono le mani con delle manette imbottite e con la corda mi legarono le mani insieme alla testata del letto, poi con delle catene mi incatenarono i piedi separandoli e aprendomi mostrando i buchi del culo e della figa occupati, lasciandoli indifesi in modo che potessero scoparmi a loro agio con i miei fianchi mi sospesero così tanto in aria che toccai solo con le spalle e la testa il corpo del vecchio con il suo cazzo e il dildo ancora dentro. Sei bellissima, moglie mia, con la tua figa indifesa e saporita per il nostro godimento”, disse strofinandomi il clitoride e facendomi sospirare di piacere, ‘portate l'artiglio e le siringhe’, disse mentre estraevano il mio cazzo dalla mia figa in modo brusco, lasciando un grosso buco di circa 15 cm con una grande quantità di sperma e di liquido che al mio interno appariva bianco e mi faceva sentire aperta al massimo, ero preoccupata che la mia figa non sarebbe tornata alle sue dimensioni normali. Ero preoccupata che la mia figa non tornasse alle sue dimensioni normali. “uhhhhpreziosa questa è una figa ben usata da bravi maschi, farò delle foto per confrontare il prima e il dopo, pensare che poche ore fa eri una bambina vergine” disse orgoglioso scattando diverse foto per andarsene e avvicinare altre macchine fotografiche. Ero curiosa di sapere cosa avrebbero fatto,

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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