Vai al contenuto
Erotika
Educata dai vecchi al castigo fisico
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto20 min di lettura

Educata dai vecchi al castigo fisico

Un estremo racconto della sottomissione di una ragazza ai piaceri dei sadici sporcaccioni. Un racconto di Cielo Ramirez tradotto da Giovanna.

Giovanna Esse
1 anno fa · 5k letture · 0

Credo che dal mio sguardo abbiano dedotto che volevo sapere “mirabebe metteremo tutto questo latte nella tua figa insieme a quello che hai già finché questa brocca non sarà vuota” disse e io annuii stancamente “mentre ti raccontiamo bene quella figa ti diremo i nostri nomi e ti diremo le regole mentre ti faremo delle domande” disse e io annuii mentre lui prese una grossa siringa e me la mise nella figa per svuotare quel latte caldo dentro di me mentre mi massaggiava abbondantemente il clitoride, Sospirai sazia e più rilassata “piccola puttana io sono il tuo padrone Tomas ho 57 anni, e da oggi ci servirai per sempre e ti vestirai con calze di pizzo bianche e tacchi neri, con una gonnellina da scuola e camicia di jeans bianca senza biancheria intima troia, porterai quei codini da bambina con i fiocchi, con il rossetto rosso intenso e l'eyeliner negli occhi, mi hai sentito?“ disse il mio padrone Tomas, un uomo dai capelli neri e gli occhi grigi con un cazzo lungo circa 28 cm e spesso 8 cm che sprizzava altra sborra nella mia figa” Sì, padrone Tomas” ‘Bene’ disse sculacciando il mio culetto rosso e lasciando che ne seguisse un altro. “Sono il tuo padrone Pedro ho 55 anni, vivrai in una stanza con le sbarre della casa dove ti lasceremo rinchiusa quando ce ne andremo, inoltre ci dirai il tuo nome ragazza succosa” disse riempiendomi di sborra ‘si padrone Pedro, mi chiamo Cielo Riveros’ disse al mio padrone Pedro un uomo biondo con gli occhi azzurri e un cazzo di circa 26 cm di lunghezza e 8 cm di larghezza ‘bella puttana Cielo Riveros mi piace baby’ disse sputando la sua saliva e lasciando che un altro lo seguisse. “bella io sono il tuo padrone Santiago ho 60 anni e d'ora in poi avrai sempre il culo pulito con la vaselina, possiamo darti a chiunque per usarti dove vuole, a parte dove sono i tuoi genitori” mi disse il mio padrone che aveva i capelli neri e gli occhi neri e un cazzo lungo circa 27 cm e largo 6 cm ‘padrone mia madre ci ha lasciati e mio padre è un alcolizzato’ mi disse ‘va bene non è che ti possono trovare’ mi disse per succhiarmi una tetta e andarsene. “donna sono il tuo padrone Jose ho 58 anni e ti dirò che ti strapperemo il tassatore completo per poterti usare senza peli nel culo e nella figa, inoltre indosserai un bel collare da puttana” disse il mio padrone Jose mentre ero seduta c'era un uomo dai capelli grigi con gli occhi azzurri e un cazzo di circa 28 cm e largo 9 cm. “Io sono il tuo padrone Ramon ho 59 anni, non potrai più camminare in nostra presenza dovrai camminare sempre a quattro zampe e indosserai una cintura di castità con un dildo nella figa o nel culo quando non ti usiamo” disse e poi mi tolse la siringa per andarsene e lasciare spazio al mio ultimo padrone mentre sentivo la pancia piena e dolorante per tanto latte. Sono il tuo padrone Vincent, ho 48 anni, piccola, e da brava schiava inghiottirai il nostro piscio ogni volta che lo desideriamo, scuoterai questa figa avida e dormirai con qualcuno di noi sul pavimento o in una gabbia quando ti soddisferemo, pavimento o in una gabbia quando ci pare” disse l'uomo calvo con gli occhi neri con un cazzo lungo circa 30 cm e largo 9 cm versandomi l'ultimo barattolo e poi mi mise un enorme un dildo di gomma nera lungo circa 28 cm e spesso 10 cm con una rara ventosa per lasciare la mia figa ‘allungata e coperta la mia figa’. pronta donna così non uscirà nulla da questo cocuzzolo” mi disse di alzarmi e tutti mi circondarono per pisciarmi addosso ‘apri quella bocca e ingoia’ mi ordinarono e io aprii solo la bocca impotente per farmi pisciare in bocca e ingoiare disgustata.

“Addio ragazza mia, verremo a giocare con te più tardi” mi dissero i miei nuovi padroni per uscire dalla stanza e lasciarmi al buio perché ero così stanca che mi addormentai in quel letto, piena di liquidi e di urina con il corpo pieno di quel miscuglio sia in bocca che tra i capelli con la figa piena e dolorante rossa e calda con un dildo nel mio culo martoriato forse mi violentarono in tutti i modi ma ero felice che non sarei più stata sola mi avrebbero dato quello di cui avevo bisogno e avrei potuto godere dei cazzi di quei vecchi sporcaccioni così il mio sogno si era realizzato.

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

Altri racconti di Giovanna Esse

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Perché mi faccio fare da mio figlio

    Oltre le righe e le regole della società. Non sta a me giudicare... ma solo informarvi dei fatti attraverso questa confidenza di una signora.

    7 mesi fa 6 min 1 mi piace
    Libro Molto eccitante 13 capitoli · in corso

    I sogni inconfessabili di mamma T.

    Una mamma calda e piena di desideri scopre che il suo ragazzo la desidera arrivando a masturbarsi pensando a lei, il rapporto ora è appeso a un filo tra amore filiale e desiderio carnale. Tutti i personaggi citati in questa relazione sono…

    3 giorni fa 62 min 5 mi piace
    Racconto Molto eccitante

    Il culetto chiuso di mia zia

    Questa confidenza, così spontanea ed eccitante mi ha colpita: vi ripropongo i sogni di Massimo diventati realtà... forse?

    1 anno fa 9 min 3 mi piace
    Pagina 3 di 3 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista