Vai al contenuto
Erotika
"Vieni pure dentro" ha detto mia suocera
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto15 min di lettura

"Vieni pure dentro" ha detto mia suocera

Dal nostro archivio la confessione di #Rokirae riguardo al suo rapporto imprecisto con la mamma della moglie.

Giovanna Esse
1 anno fa · 28k letture · 3

Con gli occhi bassi e con voce un pò flebile cerco di spiegarle: “Scusa mamma …. non vorrei che tu pensassi male di me … ma certe cose avvengono anche involontariamente” . Ridacchiando Franca mi chiede: “Insomma vorresti dire che …. è colpa mia?”

Approfitto della battuta per sdrammatizzare e le rispondo anch’io in tono semischerzoso: “Beh, se devo essere sincero, penso proprio di sì!” “Ah!”, esclama mia suocera, “è colpa mia!?... . E cosa farei io per provocarti queste reazioni?”

Ritrovo una maggiore padronanza emotiva e comincio a replicarle in maniera tendenziosa: “Non ho bisogno di dirtelo io! . Basta che ti guardi allo specchio e ti rispondi da sola!” Lei si alza, si piazza dinanzi a me e, con sguardo di sfida, mi dice: “Eccomi qua… dimmi, cosa ti manda in effervescenza? . Queste?...”, e, aprendo sul davanti la vestaglia si solleva leggermente le zinne con le mani come soppesandole: “O queste?”, slacciando la vestaglia e scoprendo le coscione sino all’altezza degli slip. Poi si gira di spalle, tira su la vestaglia sopra le spalle e, offrendomi la vista delle sue chiappone solo parzialmente coperte dallo slip nero, mi chiede: “O questo?”

Deglutisco a fatica e, mentre mi chiedo se sogno o son desto, lei si sfila la vestaglia e resta nuda con le calze autoreggenti e lo slip. Mi si avvicina ancora di più e, guardandomi intensamente negli occhi, mi ripete con voce sensuale: “Allora? Mi sai dire di chi è la colpa?” E, visto che resto ancora imbambolato, mi prende la mano e la porta su una delle sue mammellone: “Tocca, tocca…”.

Eseguo macchinalmente, le tocco entrambi i meloni, mi sembra davvero di sognare. Si gira di nuovo e mi indirizza le mani sul suo culone: “Tocca anche qui, dai!” . Affondo le mani certa forza su quelle chiappe. Sono eccitato e frastornato, mi sembra tutto irreale. Lei continua a ridacchiare e a chiedermi: “Allora? Che mi dici? Sai che sono davvero curiosa di sapere cosa ti turba di più…” A quel punto nella testa mi scoppia un ingorgo di pensieri, ma uno si fa largo su tutti: “La suocera, perché no? Già, perché no?” D’un tratto svaniscono dubbi e sensi di colpa, tanto più che è lei che ha preso l’iniziativa. La prendo alle spalle stringendole con forza le zinne, spingo il bacino schiacciandole di nuovo il cazzo inalberato contro le chiappe e le dico ansimando nelle orecchie: “Mamma, di te mi turba tutto … . Il culo, le zinne, la bocca …. Sei una bonazza …. E sono anni che desidero di ficcarti il mio cazzo in tutti i buchi”.

Le dico queste cose tutte d’un fiato, con un coraggio che non pensavo di avere. Franca non si scompone, si lascia andare ai miei palpeggiamenti, struscia oscenamente le sue chiappe contro la mia patta, e mi risponde sorridendo: “E tu pensi che non me ne sia accorta che mi guardi il culo e tutto il resto? .. Pure io sono stata molto combattuta se stare al gioco oppure no . Ma oggi, quando ti ho visto così infoiato, mi è venuta quasi un po’ di compassione. Mica puoi crepare in corpo, figlio mio!..... dai, su, non perdiamo tempo. Spogliamoci!”

Lei si sfila gli slip, si accosta alla poltrona e si mette a pecora appoggiandosi allo schienale. Io mi svesto come un fulmine e, in men che non si dica, libero il pistolone che ha raggiunto rapidamente la sua massima estensione, le appoggio la cappella sul bucone del culo e comincio la più bella sgroppata della mia vita. L’uccellone è grosso e vibrante, ma anche il buco del culo non è tanto stretto (penso tra me e me: “Chissà quante volte la porcona se lo è fatto stantuffare!”). Penetro dunque con relativa facilità mentre lei si lascia andare ad un lungo sospiro, accompagnando la cavalcata con espressioni oscene: “Dai, dai, Marcello …. montala per bene la tua giumenta …. aaaahhhh .. sìììì… sfondamelo il culoooo!!!”

“Ooohhhh … sìììììì .. mammaaaa…. quante volte ho sognato di montarti cosììììì!!!” Me la pompo con vigore per cinque minuti buoni, tenendola per i fianchi; ad ogni colpo lei emette gemiti ed esclamazioni, invoca la mamma e tutti i santi, mentre con gli occhi chiusi la pistono senza tregua. Poi lo tiro fuori e, più inturgidito che mai, glielo ficco nella ficona che già sbrodola, continuando a pomparla da dietro e schiantando con forza crescente (ciak-ciak) il mio bassoventre contro le sue chiappone burrose. Per altri quattro-cinque minuti il mio cazzo la trivella come un trapano, poi la pressione idraulica dei miei coglioni diventa incontenibile e mi fa esplodere dentro la sua fregna pelosa due-tre decilitri di calda crema.

E’ più forte di me, non ho il tempo di pensare al rischio di ingravidarla. Che io sappia, dovrebbe essere in menopausa già da qualche anno, ma non ne sono certo. Comunque lei non fa una piega, all’improvviso mi avverte che dobbiamo rimetterci in ordine perché mia moglie sarebbe rientrata da un momento all’altro. E difatti non passano cinque minuti che Fiorella suona al citofono.

E’ stupefacente la disinvoltura con cui lei accoglie la figlia e le fa le feste usuali, con la gioiosità che le è naturale. Ci tratteniamo a chiacchierare ancora una decina di minuti, ma, prima di andar via, approfittando che mia moglie è momentaneamente in bagno, mi sussurra in un orecchio:”Scusa Marcello… sì, è stata una follia. ma cosa vuoi? non si può essere sempre razionali ed equilibrati .. a me è piaciuto … ma credo anche a te!”

Le rispondo un po’ esitante: “Oh, sì, certo ... ma ...” Coglie al volo la mia apprensione e mi apostrofa in tono canzonatorio: “Mica sarai preoccupato per …. uuhhmmm … non credo di poter ancora restare incinta …. ma se anche fosse, saprei io come coprire la cosa … tranquillo!“..

A questo punto le ho sorriso sussurrandole sottovoce: “Mamma, sei stata favolosa! … “ Piuttosto, non penso che finisca tutto qui… Il difficile era rompere il tabù ... ora dipende solo da noi …”, mi risponde ridacchiando, e, strizzandomi energicamente i coglioni, aggiunge: “Sempreche’ se te la senti …..”

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Media 3,4 su 5 · 5 voti
Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

Altri racconti di Giovanna Esse

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Racconto Molto eccitante

    Perché mi faccio fare da mio figlio

    Oltre le righe e le regole della società. Non sta a me giudicare... ma solo informarvi dei fatti attraverso questa confidenza di una signora.

    7 mesi fa 6 min 1 mi piace
    Libro Molto eccitante 14 capitoli · in corso

    I sogni inconfessabili di mamma T.

    Una mamma calda e piena di desideri scopre che il suo ragazzo la desidera arrivando a masturbarsi pensando a lei, il rapporto ora è appeso a un filo tra amore filiale e desiderio carnale. Tutti i personaggi citati in questa relazione sono…

    4 giorni fa 65 min 5 mi piace
    Racconto Molto eccitante

    Il culetto chiuso di mia zia

    Questa confidenza, così spontanea ed eccitante mi ha colpita: vi ripropongo i sogni di Massimo diventati realtà... forse?

    1 anno fa 9 min 2 mi piace
    Pagina 3 di 3 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista