"Su basta con il melodramma" sentenzia il Capo "Avete goduto tutti e due, vi è piaciuto quindi ora si prosegue con lo spettacolo".
Rabbrividisco ... si prosegue ?!?
"Sai, ragazzo, i "lavori" che abbiamo fatto l'altra volta qui, in casa vostra, sono lavori un pò "particolari".
"Stai zitto, non dire nulla a mio figlio" sbotto io, disperata, "Brutto porco non ti basta quello che ci avete fatto ? Taci e non osare dire una parola di più!"
"Rivolgiti ancora una volta a me con questo tono e gli taglio le palle, non credo proprio che ti piacerebbe vedere che castro tuo figlio" mi apostrofa con cattiveria il Capo mimando il gesto delle forbici.
"Dicevo, ragazzo, che ci siamo divertiti parecchio con tua madre e ... con tuo padre. Eh si perché abbiamo giocato anche con lui, lo abbiamo spogliato nudo, gli abbiamo fatto venire il cazzo duro facendogli vedere come ci scopavamo sua moglie eppoi l'abbiamo inculato e ci siamo fatti fare un pompino. Devo ammettere che il tuo paparino ci sa fare con i cazzi e l'abbiamo anche fatto sborrare. Ma la cosa più entusiasmante è stata che tua madre ...".
"Noo, ti prego, basta, faccio tutto quello che vuoi ma smettila, non dire più nulla, ti scongiuro ..." tento, disperata.
"Allora ..." riprende sadicamente il Capo "Ti dicevo che la cosa più eccitante è che tua madre era lì, tutta sola sul letto, con le cosce aperte, a guardare che ci facevano il suo uomo in tutte le posizioni e non solo non si è opposta e non si è voltata, ma si è goduta tutta la scena e si è masturbata in figa e anche nel culo ed è venuta".
"Noooo ... Matteo non ascoltarlo ... è solo un pervertito ... ci hanno costretti a fare quelle cose ... come hanno fatto con te adesso ... ci hanno costretti ad eccitarci per il loro perverso piacere" urlo sconvolta.
Matteo mi guarda ... il cazzo gli si è rizzato ancora ... si è eccitato ad ascoltare il racconto osceno del Capo.
"Vedi, signora Paola, mi pare proprio che anche a tuo figlio sia piaciuto il racconto di cosa abbiamo fatto a te e a tuo marito ... e noi non siamo mica egoisti, vero ? ... anche il ragazzo merita la sua parte".
"Ascolta ragazzo, ora daremo a tua madre una grande soddisfazione e a te un godimento forte, che ti farà diventare grande".
"Non osare ... ti ammazzo ... giuro che ti ammazzo se ti azzardi ..." uno schiaffo mi riduce al silenzio, siamo impotenti di fronte a quei sadici pervertiti.
Mi stendono sul divano e mi legano le caviglie con una corda che passa sotto il divano e mi tiene le gambe spalancate. Matteo viene fatto stendere anche lui con la testa fra le mie cosce ed il culo per aria, il Rumeno e l'Orco gli tengono i polsi e le caviglie, non può sfuggire.
"Ora, ragazzo, lecca per bene la figa di tua madre, falla impazzire, falla godere, intanto io mi prenderò cura di te".
Matteo obbedisce, accosta la bocca al mio sesso, me la lecca ... il Capo gli si posiziona dietro, gli lubrifica il culetto.
Mio figlio intuisce, prova a divincolarsi ...
"Stai fermo !" gli urla il Capo: gli afferra i coglioni e glieli strizza.
"Ahhh mamma ... aiuto ... le mie palle ... mi sta castrando !"
"Stai fermo adesso ? Posso farti il culo mentre lecchi la figa di tua madre ? " ripete il Capo.
"Si si va bene, faccio quello che vuoi ma non mi strizzare più le palle, ti prego".
Il Capo spinge il cazzo nel culo di Matteo, lo penetra piano mentre mio figlio mi lecca la passerina.
Matteo muove bene la lingua nonostante quell'uomo lo stia sodomizzando: quell'oscenita' mi eccita, mi fa eccitare.
Guardo la scena, vedo il dorso di mio figlio e quell'uomo su di lui che lo monta, il movimento del suo culo in su e in giù al quale corrispondono altrettanti dentro e fuori del suo pene dal culetto di Matteo.
Di nuovo, questo spettacolo osceno mi eccita, amplifica l'effetto della lingua di mio figlio, sto godendo senza alcun ritegno.
Il Capo estrae il pene dal culo di Matteo, non c'è traccia di sperma, non è ancora venuto.
"Ti meriti il premio" dice a mio figlio "Puoi scoparla ma decidi tu dove, nella figa o nel culo".
Resto inebetita, quel bastardo vuole un incesto completo.
Matteo mi guarda poi sussurra qualcosa all'orecchio del Capo ... non ha il coraggio di farsi sentire da me.
Mi slegano le caviglie, mi rigirano a pancia sotto ...
"Matteo noooo ... il culo no ... non voglio, Matteo, non voglio ... non puoi incularmi ... sono tua madre ... noooo" provo a ribellarmi, mi sembra troppo prendere nel sedere il cazzo di mio figlio ... troppo anche per una troia quale ormai sono diventata (o come solo ora scopro di essere ...).
Mi tengono ferma, mi allargano le gambe, sento la crema fresca in mezzo alle mie chiappe, una mano delicata e un pò tremante che me la spalma, cerca il buchino, ci si sofferma ... è Matteo che prepara il mio culo.
Mi arrendo, vada come deve andare, come piace a quei pervertiti.
Mio figlio mi monta sopra, ha il pene duro ed è molto eccitato, quasi tremante ... mi entra piano, delicato.
"Mamma ti faccio male ?" mi chiede preoccupato.
"No Tesoro, non mi fai male. Fai quello che ti hanno detto" lo rassicuro.
Poi, a voce bassa, quello che non avrei mai pensato di dire ...
"Mi tengono le mani ferme ma ho voglia di toccarmi. Per favore Matteo, infila la mano sotto di me e toccami la figa mentre mi fai il culo, mi farai godere di più così".
Mio figlio obbedisce, sento la sua mano infilarsi sotto la pancia, raggiungere la fessurina e cominciare a massaggiarla, le dita che scorrono sulla fessurina, la aprono, i polpastrelli che giocano delicatamente con la clitoride ... mi fa impazzire, mi gira la testa dal piacere.
Il Capo infila due dita nel culetto di Matteo che mi sta scopando, sento il cazzo di mio figlio che reagisce, diventa ancora più duro.
Pochi minuti e vengo e poco dopo sento Matteo che gode ed un fiotto caldo che mi riempie il culo.
I tre delinquenti assistono alla scena in silenzio, è forte anche per loro quello che hanno visto.
Sono tutti e tre in tiro, nell'ora che segue dovrò soddisfarli con la bocca, la figa ed il culo.
Matteo assisterà a tutto, vedrà tutto nei dettagli e gli tornerà il cazzo duro un paio di volte: a turno il Capo e l'Orco si divertiranno a toccarlo, a segarlo e a farlo venire.
Come la volta precedente, soddisfatte le loro voglie perverse, i tre si risistemano e se ne vanno lasciandoci spossati, confusi e in grande imbarazzo.
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