L'Orco si impossessa del pene di mio figlio, quasi fosse un giocattolo.
Lo impugna, accenna ad un sega, poi gli afferra le palle, le palpeggia ..."
"Mamma ... ma chi sono questi ... cosa vogliono farmi ???" mi grida Matteo, completamente nel pallone.
Sono impietrita, il copione di un film già visto ... ma questa volta tra le mani di quei porci c'è anche Matteo, c'è mio figlio. Non posso, non voglio credere che stiano per ... non riesco nemmeno a pensarlo.
"Tienilo fermo" ordina il Capo al Rumeno mentre mi tiene bloccata e l'Orco mi si avvicina e mi prende tra le sue mani.
L'asciugamano vola via, resto in piedi in mezzo alla stanza, nuda.
Matteo mi guarda, mi scruta da capo a piedi.
"Hai visto, ragazzo, che spettacolo la tua mammina nuda ? Te lo dicevo che ti saresti divertito, altro che chiuderti nella tua camera".
Il Capo comincia a toccarmi, sento le sue mani sulla mia pelle.
"Vedi, la signora Paola, tua madre, è una donna meravigliosa, una grandissima strafiga" sentenzia il porco spogliandosi.
Mi accarezza i capelli, il viso, poi scende sulle tette, le prende, le stringe, le palpeggia ... le sue mani scorrono sui miei fianchi, mi afferra per il culo, lo stringe, si inginocchia davanti a me ... oddio no ... avvicina la bocca, provo a muovermi ma l'Orco è una roccia, non mi sposto di un centimetro.
Mi apre la figa con le dita, infila la lingua, me la passa sulle mucose sensibili del mio sesso.
Me la lecca, indugia sulla clitoride, entra ...
Di colpo realizzo che Matteo è lì ... sta vedendo tutto.
Lo guardo: ha gli occhi fissi su di me, su ciò che quell'uomo mi sta facendo ...
Resto basita: Matteo ha un'erezione, il cazzo gli è venuto duro e svetta con la punta scoperta, scappellato.
"Matteo, ti prego, chiudi gli occhi, guarda dall'altra parte, ti prego, ti prego ..."
" E brava mammina, guarda come gliel'hai fatto venire duro al tuo Matteo" sghignazza il Rumeno.
Mi stendono sull'altro lato del divano, mi sono addosso tutti e due, il Capo e l'Orco. Mi toccano ovunque, mi girano e rigirano a pancia in giù per godersi il mio culo, le dita che si infilano dappertutto, mi sditalinano la figa, mi aprono il culo ...
Il Capo mi mette il cazzo in bocca, glielo lecco mentre gli sego l'asta con la mano, lo scappello e con la lingua gli lavoro la punta del membro.
Incrocio gli occhi di Matteo, sta guardando tutta la scena ma mi sembra quasi che se la stia godendo, che gli piaccia e lo ecciti vedere cosa stanno facendo a sua madre.
Il Rumeno gli sussurra qualcosa all'orecchio, mi guarda e sorride poi lascia liberi i polsi di mio figlio.
Matteo si porta una mano sul pene eretto e comincia a segarsi tenendo sempre lo sguardo fisso su di me e su quello che mi stanno facendo i due uomini.
Passano un paio di minuti così poi il Capo si volta e vede Matteo che ci guarda e si masturba.
"Vieni qui, ragazzo" gli dice.
Matteo obbedisce, si inginocchia di fianco a me.
"Leccale i piedi e il culo" gli ordina.
Matteo, senza guardarmi negli occhi, si china, prende in mano i miei piedini, li accarezza, li bacia e poi prende in bocca le dita. Ha il cazzo in tiro anche senza toccarselo, non ci sono dubbi che la situazione, per quanto scabrosa ed immorale, gli piace ... chissà da quanto aveva voglia di toccarmi e non osava farlo.
Provo ancora ad interrompere il gioco: "Smettila, è mio figlio, non puoi costringerci a fare queste oscenità. Ti prego, portalo via da qui, portalo di sopra che non veda quello che mi fate".
La mia voce è bassa e poco convinta, l'Orco mi tiene inchiodata al divano e so che il Capo si sta godendo la scenetta di mio figlio che mi tocca e mi lecca.
Matteo risale con le mani e con la bocca le mie gambe, le accarezza e le bacia centimetro per centimetro, annusa la mia pelle, supera le cosce ed arriva al culo.
Le sue mani sono ansiose, avide di toccare le mie parti intime, per lui fino ad ora proibite: esplora il mio culo con accuratezza, le chiappe, il solco, il buchino indifeso e già abbondantemente allargato dalle dita del Capo.
Mi gira la testa, mio figlio mi sta leccando in mezzo alle chiappe, mi sta leccando il buco del culo, come gli ha ordinato il Capo.
Matteo non riesce a resistere, con una mano riprende a segarsi mentre mi slingua il culo.
Il Capo prende un vasetto con la crema, dice a Matteo di spostarsi poi me la spalma e se ne spalma un pò anche sul suo cazzo.
Trovo la forza di ribellarmi: "Questo no ! Non voglio ! Nooo ...!".
Mi bloccano più forte sul divano, non posso muovermi, sono tenuta ferma con il culo all'aria.
"Allargale il buco del culo, forza, che voglio scopare il bellissimo culo di tua madre !" ordina il Capo.
"Matteo no, per favore, non farlo ... ti prego ... Matteo non puoi ...".
Mio figlio infila le dita in mezzo alle mie chiappe, le allarga, punta sul buchino, ci infila prima il medio e poi anche l'indice, li rigira, mi allarga lo sfintere.
Il Capo lo allontana, mi monta sopra, sento il suo pene duro che mi penetra nel culo, piano piano, millimetro dopo millimetro entra sempre più a fondo, entra tutto fino alle palle.
Sono sconvolta, mi sta inculando davanti a mio figlio e ... mi piace, sto cominciando a godere.
Stringo le chiappe, il Capo se ne accorge, mi bacia la schiena e mi cinge i fianchi con le mani, mi scopa nel culo, il suo membro che entra ed esce dal mio buco del culo.
Andiamo avanti per 7 o 8 minuti mentre i due porci ci guardano e si masturbano: gli piace vedere una madre sodomizzata davanti al proprio figlio ... che bastardi.
Guardo di lato: Matteo ha il cazzo duro anche lui, ci guarda e si sta masturbando ...
Poi, l'inevitabile: il Capo respira più forte, emette qualche gemito, accelera un pò il ritmo e mi viene nel culo riempiendomelo di sperma; la cosa non mi lascia indifferente e vengo, godo davanti a tutti e in mezzo ai complimenti osceni di quei due disgraziati.
Il Capo mi si toglie di dosso, si inginocchia a lato del divano, Matteo prova a coprirsi i genitali con le mani, sembra aver preso coscienza di cosa ha fatto: "Mamma scusami se mi è venuto duro mentre guardavo... mi dispiace ma ... mi hanno obbligato a leccarti e ad aprirti il culo ... sei così bella ... eppoi tutto quello che ti hanno fatto ... non ho resistito, perdonami !"
"Non ti preoccupare Tesoro" provo a rassicurarlo "Non è colpa tua, ti hanno costretto, ti hanno fatto eccitare con tutte queste oscenità, non è colpa tua ...".
