Lui ora la scopa come un forsennato, viene nel suo culo urlando il suo piacere, mentre lei ora vibra e trema, scossa da quell’orgasmo lungo, agognato. Resto immobile dentro di lei, mentre il mio cazzo viene letteralmente serrato dalle contrazioni muscolari della sua vagina, che ora rilascia tutto il piacere di quell’orgasmo. Appena Luca è venuto, si sfila da lei che mi abbraccia, mi spinge di lato e, sollevata una gamba, mi fa capire in maniera inequivocabile che vuole essere scopata. Ci muoviamo insieme e ad ogni mio affondo, lei spinge il suo corpo contro di me, per meglio assorbire la penetrazione cui la sto sottoponendo. Sento il suo corpo tendersi, prossimo ad un nuovo orgasmo, quando, improvvisamente, una testa si insinua fra le mie e le sue cosce. Giro lo sguardo e mi rendo conto che è Silvia, che si mette a leccare Anna da dietro. Sento la sua lingua indugiare a lungo su quel foro, da cui sgorga il seme dei due maschi che l’hanno posseduto e, nello stesso tempo, la sua lingua indugia anche sul mio cazzo, che ora sta penetrando Anna con forte determinazione. Al gioco si unisce anche Mario, che penetra da dietro Silvia, mentre, godendo, continua a leccare Anna. Mi volto dall’altro lato e vedo che Alberto è sdraiato supino con Stefania che lo cavalca, volgendogli le spalle, mentre tiene in bocca il cazzo di Luigi. Luca e Marco, invece, sono alle prese con Lucia e si fanno succhiare il cazzo, con lei inginocchiata fra di loro. Questa scena, altamente erotica, mi spinge a dare il meglio di me stesso con Anna. La scopo vigorosamente e, ad un tratto, Silvia si stacca da noi, si gira verso Mario e, inaspettatamente, gli prende il cazzo in bocca, portandolo ben presto al piacere. Anna gode in quel preciso istante, stringendosi con forza a me, mentre il suo corpo trema, scosso da scariche di piacere che la fanno vibrare come le corde di un violino. Rimane immobile per un lungo istante, poi mi guarda negli occhi e il suo viso è una maschera di piacere, poi si sfila da me, si abbassa e prende il mio cazzo in bocca. È una cosa irresistibile, sentire quella bocca abile e calda che desidera, quanto prima, abbeverarsi del mio piacere. Chiudo gli occhi, mi lascio andare e, con tre schizzi generosi, le riverso in bocca il mio seme, che lei lecca e sugge fino all’ultima goccia. Si stacca da me e si gira a guardare Silvia che, quasi contemporaneamente, ha fatto la stessa cosa a Mario. Le donne si avvicinano, si guardano negli occhi con aria maliziosa, poi Silvia spinge Anna a sdraiarsi sotto di sé e il suo volto sovrasta quello della mia amica e fa sì che dalla sua bocca cominci a colare il seme che ha avuto dal cazzo di Mario.
La scena è di un erotismo più unico che raro. Le due donne si scambiano gli umori raccolti, si baciano con passione e, ad un tratto, anche Stefania si unisce a loro, baciandosi e abbracciandosi fra loro.
Lucia lascia gli altri due maschi e raggiunge le amiche, così che, ora, quattro femmine proseguono a baciarsi, di certo scambiano nelle loro bocche la nostra sborra. Nonostante, in tutti questi anni, abbia visto cose stupefacenti, mi rendo conto che, in questo gruppo, l’intrigo, la complicità, la trasgressione, ma soprattutto il piacere di sconvolgere la mente del maschio o della donna di turno, è qualcosa di profondamente erotico, assolutamente eccitante.
Osservo compiaciuto la grande libidine che questo gioco ci trasmette. Poi sento il desiderio di esprimere il mio apprezzamento ad alta voce.
«Cari amici miei, queste quattro femmine sono la quintessenza del piacere. Trovarne quattro, capaci di stare al loro livello, è praticamente impossibile. Non sono ancora nate quelle che un giorno prenderanno il loro posto. Ma la cosa che le rende speciali è il fatto che ciascuna ha una peculiarità che la rende unica.
Silvia, nonostante la sua giovane età, è una meravigliosa troia, capace di far impazzire un uomo, con la sua sfrontata gioventù, unita alla sua forte perversione tesa alla lussuria più estrema.
Lucia può sembrare, a prima vista una persona tranquilla e morigerata, mentre in realtà, nella sua sconcertante bellezza è di una perversione difficilmente eguagliabile: tiene per le palle i suoi due maschi, facendoli impazzire di piacere, semplicemente torturando la loro mente al solo pensiero che un altro maschio possa renderla pregna. Se non è perversione questa, che cos’è?
Stefania non è da meno. Mi rendo conto che sa stare al passo con le altre, in quanto sa essere troia ad un livello elevatissimo. Si è fatta ingravidare da un altro maschio sotto lo sguardo estasiato del proprio marito e lo ripaga offrendogli il culo in esclusiva, perché ho notato, che nessuno tra noi, al di fuori di Luigi ha osato penetrare quella femmina nel culo. Certamente la cosa rende l’uomo molto felice, perché sa che la sua donna, nonostante sia una troia stupenda e fortemente puttana, riserva per lui quel buco in assoluta esclusività. In ultimo, ma non meno importante, c’è Anna. Di lei conosco tutta la sua vita e, soprattutto, conosco benissimo la sua spiccata bravura nell’essere troia, con estrema classe e, perché no, con estrema lubricità. A differenza delle altre tre, lei ha dovuto vivere le sue esperienze una dopo l’altra, senza usufruire della libertà che hanno le altre. Ogni sua trasgressione, ogni suo gioco, ogni suo desiderio di esser libera e puttana, è stata un’esperienza unica e irripetibile, che l’hanno portata ad essere quella meravigliosa femmina, matura, ma splendidamente donna, ninfa! Nessuna di voi quattro è uguale alle altre, siete uniche, meravigliose, e incredibilmente puttane! Oggi mi sento la persona più felice del mondo, per aver goduto, insieme a voi, questo incredibile momento di cui mi avete reso partecipe»
Tutti mi hanno ascoltato in silenzio e, d'un tratto, Alberto rompe il silenzio con un applauso rivolto alle nostre divine, fantastiche ninfe.
«Hai perfettamente ragione! Sono quattro femmine stupende e nessuna di loro è uguale all’altra, ma insieme son capaci di far impazzire un maschio, fino al punto di desiderare solo il loro piacere. Nella mia vita non potrei fare a meno di una donna come Lucia e sapere che lei ricambia questo mio sentimento, mi fa sentire superlativamente felice».
Anche gli altri approvano e, mentre Marco e Luca sorridono compiaciuti, è Luigi che completa il discorso.
«Avete tutti perfettamente ragione ed io sono una testimonianza vivente del fatto che avere una donna come Stefania, al mio fianco, non solo mi fa impazzire ogni giorno, ma rende la mia vita sicuramente più bella, più interessante e immensamente erotica. Vedere lei fra le braccia di altri uomini e sapere che posso disporre del suo culo a piacimento, mi tiene costantemente con il cazzo in tiro e questo, per me, è motivo di immenso piacere».
Le quattro donne si guardano, poi Anna si alza in piedi ed allunga le mani verso le sue amiche, mentre cerca di ridurre la portata delle lodi che abbiamo esternato.
«Basta così! Ragazze, venite con me, andiamo a darci una rinfrescata, altrimenti finisce che questi signori ci fanno un monumento e lo mettono nella piazza principale del paese con la dedica: Alle migliori quattro puttane del mondo!»
Ridiamo tutti di gusto, poi, tutte e quattro in piedi, si avviano verso la piscina, dove si tuffano per un bagno rinfrescante. Sono seguite dagli altri, mentre io li osservo e, dentro di me, avverto una sorta di malinconia per non aver trovato anch’io una femmina stupenda, come una di loro. Ma è solo un attimo, perché immediatamente mi rendo conto che essere amico di una donna come Anna, mi rende fiero e orgoglioso e, da oggi, sapere che sono anche amico di quelle tre impareggiabili puttane delle sue amiche, mi fa pensare che il futuro sarà ricco di intriganti emozioni.
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