Vai al contenuto
Erotika
Desiderando Rachele
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto17 min di lettura

Desiderando Rachele

Ti metti seduta su un divanetto, allarghi le gambe e mi mostri cosa mi sono perso.

Cantastorie28
1 anno fa · 578 letture · 0

         «Ho una gran voglia di baciarti. Ma non possiamo. Tuo marito potrebbe vederci e poi sei ubriaca. Voglio che te lo ricordi il nostro primo bacio.».

         «Buona notte, allora.».

         «Buona notte!».

Mi saluti delusa per il bacio mancato. Appena rientri in casa, scrivi alle tue amiche e io ovviamente vedo tutto.

Parli della serata, di come ti sei divertita e di quanto “mi saresti saltata addosso di continuo”, ma poi mi dai del coglione per il bacio non dato. In questo caso però le tue amiche mi vengono in soccorso, dandomi ragione sulla possibilità di essere beccati da tuo marito.

E’ notte fonda, saranno le due circa. Sto cercando informazioni sulle tue amiche, per ora non sono un problema, ma hanno parecchia influenza su di te.

2:02, nuovo file video caricato. Cosa carichi sul cloud a quest’ora della notte? Apro la app di sorveglianza. Hai appoggiato il telefono al comodino e ti sei messa a letto. Apro il video.

Sei tu in un messaggio rivolto a me.

“Ciao ****, ho capito perché mi hai lasciato così e le mie amiche ti hanno anche dato ragione. Forse ce l’hai, ma questo non toglie nulla alla mia delusione. Sono una donna sposata e sono stata fedele, ma ho i miei desideri. Il mio matrimonio è praticamente finito e la mia vita sessuale lo è già da troppo. Non voglio essere una dei tanti che corrono la mattina a lavoro senza godersi la vita, come quelle persone che abbiamo visto quando ci siamo incontrati la prima volta. Questa sera dovevi prendermi. Dovevi! E ora giro questo video, che però non ti manderò e in cui ti mostrerò quello che avresti trovato.”.

Ti allontani dal telefono e mostri tutta la tua figura. Indossi solo un reggiseno in pizzo bianco e un paio di mutandine bianche dello stesso completino intimo.

Ti metti seduta su un divanetto, allarghi le gambe e mi mostri cosa mi sono perso.

“Ti avrei baciato con queste labbra carnose. Mi avresti slacciato il reggiseno e avresti immerso la tua faccia in mezzo alle mie grandi e morbide tette. Avresti annusato il mio odore da vicino. Avresti potuto succhiare i miei capezzoli, li stessi che ora sto stringendo tra le dite e che mi danno un gran piacere. AH. Come sarebbe stato bello. Mi avresti abbassato le mutandine come sto facendo ora. E avresti trovato questa passerina già umida ad attenderti. Le vedi le mie dita? Le vedi come entrano tra le mie labbra e come stimolano il clitoride. Pensa che potevi essere tu a farlo. Ah! Poteva esserci il tuo bel cazzo duro che entrava in me. Invece devo accontentarmi delle mie dita che stimolano le mie parti intime. Piacevole. Mi sento come una ragazzina, ma volevo di più. Volevo te. E ora guarda come mi masturbo e godo da sola!”.

Vedo le tue dita che si muovono veloci, sento il tuo ansimare e vedo la tua passerina che si contrae in preda al piacere mentre dici il mio nome.

“Era da anni che non mi masturbavo. Guarda cosa mi fai fare, guarda che effetto hai su di me. Guarda cosa mi fai desiderare! Avrei voluto il tuo sperma su di me, e sono sicura che guardando questo video ti saresti masturbato pensandomi, ma questo non accadrà perché non lo vedrai mai! Buona notte, ****”.

Lo vuoi sapere un segreto, Rachele. Il video l’ho visto. E la mia mano non si è fermata un attimo. Ora di auguro la buona notte e vado a pulire tutto il seme che mi hai fatto schizzare per terra. Preparati perché sei pronta per il prossimo step! 


 

È sabato mattina. Mi sono svegliato tardi, Rachele. Ho fatto tardi per colpa tua e la sveglia non l’ho proprio sentita. Prendo il clone del tuo telefono e controllo. Il video non c’è più, l’hai eliminato. Temevi che lo avresti potuto mandare? Per mia fortuna sono stato previdente e ne ho fatta una copia sul mio hard-disk esterno. Oh, non te lo avevo ancora detto? Ho questa bella memoria esterna in cui ho salvato tutta la tua vita, le tue foto, i tuoi video, i backup delle tue password e delle tue chat. Chiamami pazzo, ma non voglio perdermi niente di te.

Entro su whatsapp e scopro che hai mandato un audio alle tue amiche, hai raccontato quello che hai fatto stanotte. E loro in coro ti hanno suggerito di cancellare il video. Buone amiche, ma sono un passo avanti a loro.

C: Ti sei innamorata?

Caterina sgancia il messaggio bomba. Ti sei innamorata di me, Rachele?

R: No, amo mio marito. Nonostante tutto. Lui mi piace, credo di poterci andare a letto, ma niente di più!

La tua risposta non mi piace.

S: Brava, tesoro. Non rovinare il tuo matrimonio!

Sofia è palesemente contro di me. Questo non mi aiuta.

Andate avanti a parlare di me, della notte e di quanto tu voglia movimentare la tua vita, soprattutto quella sessuale.

Vedi, Rachele, se quello che vuoi è solo scopare, beh, non ci sto. Certo, voglio scoparti anche io, sia chiaro, ma non sono un tappabuchi per le mancanze di tuo marito.

Che cosa dovrei fare con te? Ci penso di continuo. Non devo cedere alla voglia di stare con te, non ora. Venire a letto con te in questo momento, equivarrebbe a perdere il tuo affetto. Lo hai detto tu stessa: non mi ami. Ora come ora sono solo un vizio. Un desiderio di trasgressione dal tuo noioso matrimonio e io non voglio essere questo. Per questo motivo devo lavorare su due fronti.

Le tue amiche sono davvero importanti per te. Lo capisco. Lo vedo chiaramente dai messaggi che vi scambiate. Non oso immaginare i vostri discorsi quando vi incontrate. E questo, Rachele, è un fattore che devo controllare. Loro ti influenzano e devo fare sì che la loro influenza sia a mio favore.

È passata una settimana da quando hai girato e cancellato il video. Ti ho mentito. Ti ho detto che dovevo andare all’estero per lavoro, ma sono sempre rimasto qui.

Ho iniziato a fare qualche ricerca sulle tue amiche e mi sono tenuto un po’ distante da te. Non devi pensare che sono a tua completa disposizione.

Ho scoperto della cose abbastanza interessanti sulla tua amica Sofia, ma questi non sono affari tuoi. I SEGRETI DI SOFIA sono fatti che riguardano me e lei, e di cui non voglio renderti partecipe (voi amici potrete presto leggerli). Per quanto riguarda Caterina invece, per ora non è troppo un problema, la terrò d’occhio.

Torniamo a me e te però. Hai sentito la mia mancanza questa settimana. Lo hai scritto alle tue amiche. Lo ammetto, anche tu mi sei mancata. Ci troviamo nel mio studio per discutere dei prossimi impegni per la tua campagna.

         «Come è andata in America?».

Sono stato vago, non ti ho detto dove di preciso e a fare cosa. Molto più facile poter inventare una storia credibile in questo modo.

         «Non molto bene in effetti. Il soggiorno è stato ottimo, ma non ho trovato quello per cui sono andato. Forse perché quello che volevo fotografare non era là!».

Pagina 2 di 3 · 0%
0

Commenti

Salva in una lista