Vai al contenuto
Erotika
Una vergine mancata
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto17 min di lettura

Una vergine mancata

Da Matrimonio d'interesse. L'esordio tra fratello e sorella... che si spingono troppo oltre.

Giovanna Esse
2 anni fa · 12k letture · 2

Fu la ragazza stessa a montare sul fratello e a manipolargli il pene per metterlo a favore dell'ano cedevole poi, in un attimo, si impalò.

 Una volta dentro, fu pervasa dal fuoco della passione più sfrenata: si dimenava in modo scomposto per sentirlo in pancia, cavalcò quell'arnese in tutti i modi possibili.

 Renato nella penombra vedeva i seni turgidi ballonzolare e li catturò con le mani, gemendo di lussuria.

Quelle scene non le avrebbe dimenticate mai più.

 La sorella si fece chiavare piano, poi forte, poi si divertì a far uscire il membro per poi catturarne la cappella con le natiche … ci girava sopra, facendolo roteare senza mai perdere il contatto, fino a quando sopraffatta dal desiderio, ci si rituffava sopra con tutto il peso.

Nel momento in cui il ragazzo si tese come un arco, incapace di resistere ancora, Floriana ci si sedette sopra e spinse, spinse in avanti, talmente forte che si sarebbe potuto vedere lo sboffo del cazzo gonfio sul suo pancino teso.

 Renato emise un piccolo grido di dolore, ma contemporaneamente venne e la riempì di sborra bollente.

 Il culo di Floriana bruciava, ma lei apprezzò quel dolore mentre terminava il ditalino e veniva a sua volta, senza togliersi quel tappo dal sedere.

Spossati, si sdraiarono sul lettino, ma Floriana tornata in se, mandò via il fratello … avevano veramente rischiato troppo, per puro caso la nonna non si era svegliata, con quel casino ...

Si mise tra le gambe una tovaglietta di spugna: ormai ne teneva sempre a portata di mano per le continue … evenienze.

 Si riposò per qualche minuto, poi decise che non poteva evitare di andare in bagno.

Accese la luce e sedette sul water, nel prendere gli asciugamani lo vide sporco di umori misti a sangue e si spaventò.

Cominciò a defecare sperma, se ne accorse dall'odore.

 Lo specchio della scarpiera le restituì la sua immagine di ragazza, completamente nuda, ma nello sguardo si leggeva una libidine peccaminosa, cui la ragazza decise di opporsi fermamente.

 “Basta” pensò “è ora di smetterla, non si può continuare così … siamo in grande peccato” ma non riuscì a piangerne, né a pentirsene.

 Il giorno dopo ne parlò con suo fratello: scoprì così che il sangue era quasi certamente il suo. Nel rapporto, violentissimo, gli si era spezzato il filetto del pisello e ancora gli faceva male.

 Il ragazzo era terrorizzato e la invitò ad andarsene, perché la presenza di Floriana lo faceva intostare, procurandogli nuovo dolore.

Ma la domenica successiva la nonna andò a messa e poi a pranzo da una sorella, sarebbe rientrata per le cinque.

 I ragazzi non riuscirono a resistere … ora che erano tanto cresciuti da avere rapporti completi, giocarono a “marito e moglie”; giravano nudi per casa, scodellando, guardando la tele, ma, soprattutto facendo sesso, continuamente, in ogni posto della casa e in ogni posizione.

 Non si contarono le volte che vennero … insieme, o separatamente.

Passarono un'altra settimana di passione.

 L'uso continuo rese il culetto di Floriana completamente disponibile, morbido e arrendevole come una vagina.

 Il fratello poteva incularsela in qualsiasi momento della giornata, anche nel sonno, qualche volta.

 Si passava un po' di saliva sul glande e la montava immediatamente, lei per facilitare le inculate, girava sempre per casa senza mutandine.

 Le piaceva essere presa, anche controvoglia, mentre faceva tutt'altro … quasi incurante della penetrazione anale.

 Le piaceva fare l'oggetto per gli orgasmi di lui.

 Qualche volta, Renato le arrivava alle spalle, magari mentre lei era in cucina, che già si stava masturbando, perso nei suoi pensieri proibiti. Allora Floriana già sapeva cosa fare: non faceva altro che alzarsi la gonna e chinarsi di quel poco che avrebbe reso scorrevole la penetrazione.

Se ne stava lì tranquilla, anche alcuni minuti a volte, finché dai movimenti del fratello e dal respiro, capiva che era quasi all'acme, allora si allargava le natiche in modo che il suo buco sfiancato fosse facilmente rintracciabile dal fratello, che era pieno di foga e voglioso di venire in fretta.

Renato entrava subito.

Aveva imparato a farlo proprio all'ultimo momento.

Spesso non la inculava nemmeno una volta, entrava come un treno in galleria, e sborrava mentre penetrava, tutto il seme.

Sbuffava, ringhiava e godeva a lungo, tremando sulle gambe per la tensione dei nervi.

Depositava tutto lo sperma disponibile e poi si ritirava da lei, il cazzo usciva talmente asciutto che non doveva fare altro che rimetterlo nella patta e continuare nelle sue attività di giovinetto.

Floriana, invece, spesso approfittava di quelle inculate per il suo piacere più languido.

Faceva di tutto per restare piena del seme il più a lungo possibile, stringendo lo sfintere e trattenendolo in corpo mentre continuava a sfaccendare per casa.

 Non poche volte, il fratello era tornato alla carica per fottere, più tardi, ed aveva sguazzato col suo cazzo nel suo stesso sperma, depositato poche ore prima.

Quando Floriana sentiva che lo sperma liquido le colava finalmente tra le cosce, si nascondeva nel bagno per sedersi sulla tazza e sditalinarsi, mentre sotto di lei la sborra, tenuta in caldo, sgocciolava dal culetto e l' odore intenso le permeava le nari e i sensi ottenebrati.

Ma tutto questo ormai stava per finire...

- Ti ho detto di no! - ma lui era già sopra di lei.

 - Mi fa male il sedere, lo capisci? - infatti, forse per le sollecitazioni troppo esagerate, una pallina si era formata sullo sfintere della ragazza e l’inculata del giorno prima aveva finito per spaccare l'emorroide.

 - Allora te lo metto davanti! - disse Renato, incapace di rinunciare.

Non riusciva a rassegnarsi che tutto quello, all'improvviso, sarebbe finito.

 Floriana era pur sempre una donna e l’eccitazione di lui, non era certo superiore alla sua.

 Renato era in vantaggio, posto già tra le sue gambe aperte, col cazzo puntuto che voleva entrare; lei era bagnatissima e i suoi no divenivano sempre più fievoli, finché con un colpo solo, inarrestabile, il fratello la deflorò.

 Il dolore durò un attimo, lancinante, ma poi svanì presto.

 Il piacere del cazzo in vagina annientò la ragazza come un'ondata di piacere che le bloccava il respiro, facendole dolere il plesso solare.

Il cazzo del fratello viaggiava deliziosamente su e giù e le allargava il nido, lei si avvinghiava alle sue reni con le cosce per non perdere quel contatto lussurioso.

La chiavata durò a lungo, con una languida e cadenzata monotonia, permettendo a entrambi i giovani di imprimersi nei ricordi tutto quel piacere che si donavano l'un l'altro.

Senza alcun bisogno di toccarla con le dita, la vagina di Floriana trasmise l’orgasmo a tutto il corpo e alla sua mente inebriata.

Venne a lungo, a onde multiple di piacere, irrefrenabili, perdendo ogni contatto con la realtà.

 Ingenuamente Renato a furia di colpi si lasciò prendere dal calore intenso e sborrò nei meandri più profondi della sorella, a lunghe pompate.

La frittata era fatta …

Floriana corse al cesso per lavarsi e irrigarsi la figa, terrorizzata, pensando alle possibili conseguenze di quel gesto irresponsabile.

La sorte fu benigna con i due ragazzi e, per un caso irripetibile, Floriana non rimase incinta.

Però il giorno dopo tornarono i genitori e … tutto cambiò, definitivamente...

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

Altri racconti di Giovanna Esse

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Racconto Molto eccitante

    Perché mi faccio fare da mio figlio

    Oltre le righe e le regole della società. Non sta a me giudicare... ma solo informarvi dei fatti attraverso questa confidenza di una signora.

    7 mesi fa 6 min 2 mi piace
    Libro Molto eccitante 14 capitoli · in corso

    I sogni inconfessabili di mamma T.

    Una mamma calda e piena di desideri scopre che il suo ragazzo la desidera arrivando a masturbarsi pensando a lei, il rapporto ora è appeso a un filo tra amore filiale e desiderio carnale. Tutti i personaggi citati in questa relazione sono…

    17 ore fa 65 min 11 mi piace
    Racconto Molto eccitante

    Il culetto chiuso di mia zia

    Questa confidenza, così spontanea ed eccitante mi ha colpita: vi ripropongo i sogni di Massimo diventati realtà... forse?

    1 anno fa 9 min 1 mi piace
    Pagina 3 di 3 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista