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l diari di Angelica seconda parte
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l diari di Angelica seconda parte

Ecco la seconda parte dei miei diari. Spero vi arrapino.

Angelica
2 anni fa · 2.532 parole · 12 min
589 letture

«È quello di Eugenio di quale dimensione è?», le ho chiesto ancora.

Lei mi ha indicato il numero 8. Io l’ho preso in mano e conoscendo le dimensioni del cazzo del ragazzo ho confermato che la misura era corretta. Ho iniziato quindi inserendo il cazzo numero tre nella vagina della ragazza. Entrava facilmente e non sentiva alcun dolore. Il pene di gomma si muove in autonomia ed è collegato ad una app sul telefono e registra i movimenti che danno più piacere. Il cazzo numero quattro è entrato grazie agli umori provocati dal precedente e Mayumi cominciò a godere con maggiore intensità. Dopo cinque minuti, ho tirato fuori il pene e ho potuto constatare che la piccola figa della ragazza cominciava ad allargarsi. Il cazzo numero cinque fu accolto con un brivido di piacere. La macchina aveva memorizzato i punti da toccare e andava a colpo sicuro provocando orgasmi multipli a quella povera ragazza che ora era stremata.

Abbiamo fatto una pausa e dopo che Mayumi ha ripreso fiato ho inserito il cazzo numero sei. Mayumi in questo caso ha provato dolore ma che è stato subito sostituito dal piacere e dopo pochi minuti è venuta copiosamente sulle lenzuola. Intendevo smettere ma Mayumi mi ha pregato di continuare. Io dal canto mio mi sentivo bagnata fradicia per l’eccitazione di ciò che stavo vedendo. Il cazzo numero sette entrò senza problemi. Le istruzioni dicevano di tenerlo spento e Mayumi lo guidava dentro di sé alla ricerca del piacere. L’orgasmo giunse dopo molti minuti ma fu intenso come e più degli altri.

«Abbiamo finito il trattamento.», dissi sorridendo.

Mayumi pensava di dover inserire anche il cazzo numero 8.

«Il prossimo cazzo che avrai dentro», le dissi, «sarà quello di Eugenio.» Si erano fatte già le sette e presto sarebbe arrivato. L’ho portato con me in bagno e l’ho messa sotto una doccia rigenerante.  Sono entrata con lei e l’ho lavata con una spugna naturale. Lei si è lasciata coccolare come una bambina. Le ho dato un bacio sulla bocca e con la mano libera ho cercato il suo sesso. Mayumi avvertiva un forte brivido al mio tocco e quando ho provato ad inserire le mie dita dentro il suo sesso ho scoperto con piacere che entravano tre dita senza alcuna fatica e senza alcun dolore. Evitai di provocarle ulteriore piacere. Finita la doccia ci siamo asciugate e rivestite. Eugenio è arrivato nel tardo pomeriggio. Vedere i due ragazzi abbracciarsi e baciarsi mi ha reso felice. Con la scusa di preparare la cena li ho lasciati tranquilli a parlare. Ogni tanto buttavo l’orecchio per capire cosa dicessero. Mayumi stava raccontando a Eugenio il trattamento. L’entusiasmo con cui la ragazza ne parlava mi ha riempito di gioia. Dopo cena pensavo che i due sarebbero tornati a casa e invece Mayumi mi propose una cosa che mi lasciò stupita ma felice. Mi chiedeva che, se fossi stata d’accordo, avrebbero voluto restare da me e fare l’amore tutti e tre.

«Mi aiuterebbe molto la tua presenza» concluse sorridendo. Io non ho risposto subito. Ho preso un momento di tempo per scrivere ad Umberto della cosa. Ma lui sapeva già tutto: Eugenio gli aveva scritto chiedendogli il permesso e lui glielo aveva accordato a patto che io fossi d’accordo. Non abbiamo perso altro tempo e siamo andati in camera. Ci siamo spogliati e io mi sono seduta sulla poltrona accanto al letto lasciando che Eugenio si occupasse di Mayumi. La ragazza tremava alle carezze che lui le faceva in mezzo alle cosce. Su mio suggerimento Eugenio provò ad inserire le sue dita dentro il sesso della ragazza per provarne l’elasticità e trovandola più larga del solito non indugiò oltre e la penetrò. Il cazzo di Eugenio entrò con facilità inaspettata e Mayumi dalla felicità di poter accogliere dentro di sé il suo ragazzo iniziò a piangere. Io mi sono avvicinata a loro e ho posato le mie labbra sugli occhi della ragazza per asciugare le lacrime. Poi ho incollato la mia bocca alla sua, cercando la sua lingua. Eugenio intanto continuava a pompare con calma, lentamente e colpo dopo colpo entrava sempre più in fondo. I gemiti di piacere della ragazza lo eccitavano e rendevano il suo cazzo ancora più duro. Mayumi ebbe il primo orgasmo, poi il secondo, poi il terzo e al quarto venne insieme ad Eugenio che versò una montagna di sperma dentro di lei. Uscì ancora duro e si accasciò stanco sul letto. Io e Mayumi ci siamo guardate negli occhi e capite al volo. Mayumi avvicinò la bocca al cazzo di Eugenio e cominciò a leccargli la cappella. Io mi posizionai al lato opposto e presi a leccare fusto e coglioni. Eugenio fremeva dal piacere. Abbiamo continuato così per qualche minuto poi Eugenio è esploso in un altro poderoso orgasmo che ci ha colpito in pieno viso. Lo sperma colava e abbiamo preso a baciarci e leccarci reciprocamente per bere quel nettare profumato.

Finito ci siamo sdraiate allato ad Eugenio e lo abbiamo baciato facendogli sentire il sapore del suo stesso seme.

Fine
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Scritto da
Angelica
Angelica ex insegnante ora scrittrice di romanzi erotici
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