Ora tocca a me, allungo la mano sul suo piccolo seno, sarà una seconda ma è sodo e dalla forma perfetta e con i capezzoli eretti e duri al punto che sicuramente non sarà difficile lasciare che la molletta morda il punto giusto. Accarezzo per qualche secondo quel seno bellissimo anche se piccolo sentendo la sua vergogna nei tremiti che percorrono la sua pelle, e poi con cura, come lei ha fatto con me, metto la molletta al capezzolo. Si morde il labbro inferiore, lasciandosi sfuggire un piccolo “Ahhh!” che sicuramente era inizialmente afflizione, ma il suo labbro inferiore pur restando pizzicato tra i bei denti bianchi si rilassa subito, diventando espressione di godimento. Mettiamo le mollette anche all’altro seno l’un l’altra, e io sento il piacere aumentare e vedo anche Lisa che ha lo sguardo un po’ annebbiato dal piacere.Sento Mauro intervenire “Ma non si fanno male così?” e il Padrone rispondere “Si tratta di un dolore che diventa subito piacere, stimola in modo forte la zona erogena che è il capezzolo, e intendo MOLTO forte. Ti è mai capitato di pizzicarglieli o morderli quando fate l’amore?” e al cenno affermativo del nostro ospite prosegue “è normale, e qui stiamo solo spingendo lievemente oltre la cosa, ma tocca la vagina di tua moglie e sentila”.Perplesso Mauro lo fa e nel farlo la moglie sobbalza rovesciando la testa indietro. Ha gradito le dita di lui, e molto. Lui le guarda, strofina il pollice sui polpastrelli di indice e medio che sono andati ad indagare nella recondita fessura del corpo di lei trovandola lubrificata “è vero, è fradicia!”
E’ di nuovo il mio Padrone a prendere la parola “Abituati a trattarla come le si confà ai ruoli. Avresti dovuto dire che la tua schiava è fradicia, o che la tua troietta lo è. E’ nel ruolo in questo momento, anche se per adesso è mia e non tua, e nel ruolo devi accentuare sempre le umiliazioni e la sensazione di annullamento che fanno parte del suo e del tuo piacere. Non è maleducazione ne maschilismo, è quello che lei ama anche se deve ancora ammetterlo, e lo vuoi anche tu. E’ il piacere di entrambi, e devi fare il possibile per massimizzarlo. Ora fatti leccare le dita dalla mia schiava per pulirle.”Lui strabuzza gli occhi, vedo che la patta dei suoi pantaloni sta esplodendo e mi auguro che non venga nelle mutande facendo una figura barbina mentre mi infila le dita in bocca e io raccolgo i succhi dolci della vagina di Lisa, buonissimi. E’ la prima volta che sento il nettare di un’altra donna e sfioro l’orgasmo, mi si muovono i fianchi come per strofinarsi contro la correggia di cuoio che mi sega la figa a metà, ma ovviamente quella si muove con me e non ottengo niente.
La Tua voce si fa sentire di nuovo “chiedo a Lisa per l’ultima volta se vuole usare la password adesso. Dopo non lo chiederò più e se vorrà usarla dovrà farlo di sua volontà. Lisa, vuoi proseguire? Ti sto per usare come schiava, è la tua prima volta e avrò la mano leggera, ma si tratta comunque di pratiche BDSM che possono implicare oltre al piacere un po’ di dolore, umiliazione e cose che da sola non faresti. Stai per venire usata per il mio piacere in modi estremi da chiunque in questa stanza io abbia voglia di darti, da me, da Mauro o da Giulia e verrai iniziata alla sottomissione. Vuoi interrompere?” –
il silenzio di Lisa si protrasse per quattro o cinque secondi, poi con un filo di voce disse semplicemente “no”. Le strappi la molletta dal capezzolo sinistro con uno scatto, so che malgrado la molla delicata e il breve periodo passato compresso il risultato doveva essere stato un lampo di dolore, e mentre si porta le mani al seno. Tu la fermi con la tua grande mano, “Devi dire “No Padrone e Si Padrone. Capito?” io guardo Mauro, è ipnotizzato con una mano sul pacco. Lisa annuisce e con un filo di voce dice “Si Padrone”, mentre tu rimetti la molletta al suo posto.“Lisa, questa scelta la fai perché lui te la chiede o peggio sotto minaccia o ricatto, o hai davvero la pulsione verso la sottomissione e questo è anche un tuo piacere?” chiedi. Lei risponde di nuovo, e stavolta risponde subito. “Padrone, ho avuto questa pulsione fino da prima di sposarci, ma non ho mai avuto il coraggio di fare il primo passo. Per Mauro è lo stesso, abbiamo scoperto che avevamo questa cosa in comune fino da subito dopo sposati, ma non abbiamo mai concretizzato. Entrambi eravamo troppo impauriti dal fatto che l’altro non approvasse.” Nuda, in piedi davanti a te con un plug nello sfintere e delle mollette che le torturano ed eccitano i capezzoli aggiunge “Grazie di averci dato questa opportunità Padrone”.
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Sono un Master, amo il D/s e lo pratico con la mia schiava, giulia, via Telegram. Ho un gruppo dedicato al BDSM, in particolare al D/s - https://t.me/DOM_sub_ITA
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