Mi Ordini di aprire, così come sono, molto più indecente che nuda. Lo faccio e Mauro e Lisa entrano, lui sgrana gli occhi vedendomi, forse non si aspettava di essere istantaneamente nel vivo della cosa, il suo sguardo passa su di me facendomi provare vergogna e piacere fino a fulminarmi il cervello mentre chiudo la porta alle spalle dei due.Le foto avevano reso bene l’idea, lui è un quarantenne normale, nulla di rilevante, qualche chilo di troppo, qualche capello che comincia a diradarsi, in generale comunque piacevole con quegli occhi azzurri, ma lei per una quarantenne è uno schianto. Una bella faccia, occhi nerissimi, capelli scuri lunghi fino al collo, pelle abbronzata, un bel fisico magro con il culetto ancora bellissimo evidenziato dal tubino nero che la fascia, belle gambe dritte inguainate in calze a rete, piedi piccoli coperti da scarpe col tacco.Dopo i saluti parli:
“Voglio sapere dalle donne se entrambe ricordano la loro safe password”. Entrambe diciamo di si, ma solo io ci aggiungo “Padrone” dietro – Sono nuda davanti a sconosciuti, eccitata come una cagna in calore, con il sesso bagnato e ormai sono nel ruolo. “La potrete usare in qualsiasi momento” prosegui guardando tutti e tre noi, “e la serata si interromperà immediatamente. Ogni coppia andrà per la propria strada e di quello che è successo qui non ne parleremo mai più”.
Il tuo solito stile, patti chiari da subito: loro annuiscono entrambi dicendo “va bene” in coro, io non ho bisogno di dire niente, sai che sei il mio Padrone e io so che sono la tua schiava.“Abbiamo stabilito le regole nei nostri contatti precedenti e le avete accettate, quindi” guardi lei negli occhi con quello sguardo intenso che adoro quando riservi a me “spogliati” – l’ultima parola era chiaramente un Comando, è quel tono che senza cattiveria e senza minaccia rende però chiaro che DEVI farlo. Lei si vergogna, si vede lontano cento chilometri, ha le guance arrossate come il fuoco e lo sguardo basso, le sue mani tremano e alza gli occhi solo per vedere il marito: lui fa un cenno di assenso, e il movimento delle spalle che si abbassano mi fa capire che le pesa, e penso “se devi usare la password usala ora, altrimenti accetta il fatto che anche tu sei troia quanto me” ma non dico niente, mi limito a guardarla con un sorriso di incoraggiamento. Lei guarda tutti e tre noi torcendosi le mani, capisco che sta lottando con l’immagine mentale di se che ha proiettato al mondo per quarant’anni, poi lentamente si toglie il vestito rimanendo completamente nuda dato che non indossava intimo. Non ha il collare ne le polsiere ed ovviamente non ha l’intreccio di cuoio nero che rende il mio corpo ancora più indecente, ma le calze e le scarpe sono simili alle mie, e quando si volta per appoggiare l’abito sulla sedia accanto alla porta vedo che ha un plug anche lei e quando si rialza e con lo sguardo basso attende di capire cosa succede noto che è depilata completamente: dal lieve arrossamento sul monte di venere capisco che lo abbia fatto apposta per la serata, e conoscendo il Padrone do per certo che sia una delle Sue condizioni per l’incontro.Li fai accomodare in salotto, come se fosse la cosa più naturale del mondo che le donne fossero nude davanti a voi, e cominciamo a parlare tra noi. Io parlo solo quando interrogata, ovviamente, ma periodicamente mi chiedi se voglio sapere qualcosa, e posso fare le domande che ho in mente, che insieme alle tue e alle loro delineano una situazione chiara. Arrivati agli “anta” vogliono di più dal sesso. Hanno un figlio di venti anni che studia in un’altra città e soli a casa si sono trovati improvvisamente di nuovo liberi come da adolescenti (stanno insieme da quando avevano 16 anni, è bellissimo sapere che hanno condiviso tutta la loro vita da adulti!).
Mi autorizzi a parlare liberamente con Lisa fino a dopo cena, quindi posso trattarla da amica in visita e lo faccio, cercando di mettere una donna nuda e piena di vergogna a suo agio quanto possibile. Le faccio i miei complimenti per il suo fisico, e non sono fatti tanto per dire, la trovo davvero molto eccitante. Non l’ho mai fatto con una donna ma a questo punto spero che la serata comprenda anche qualcosa da fare con lei, veramente mi piacerebbe.
Lei tiene i gomiti attaccati ai fianchi e le gambe accavallate così strettamente da stritolarsi la vagina, e cerco di spostare il discorso su qualcosa che le faccia ammettere che se è li e non sta usando la password è perché le piace:
“Lisa, avevi già usato il plug o è la prima volta oggi?” lei è ancora imporporata di vergogna, ma risponde che lo usa periodicamente e che non è la prima volta che lo usa in pubblico, ma che è assolutamente la prima volta che è nuda davanti ad estranei. Le chiedo se hanno mai praticato esibizionismo ma mi dice di no, era addirittura la prima volta che usciva senza slip, ne sotto le gonne ne sotto i pantaloni. La sensazione sotto l’abitino nero con cui è venuta la faceva essere combattuta tra eccitazione e vergogna, e le spiego che è proprio quello che amo.
Lentamente si costruisce qualcosa tra noi, non è ancora un ponte, è solo qualcosa di tenue come un filo di fumo, ma è un passo nella giusta direzione.La serata va avanti, è stranissimo stare a tavola nuda con due persone che non conosco e vedere un’altra donna che sta subendo la stessa sorte. Si sta sciogliendo leggermente, ha ancora le guance rosse, ma pare leggermente meno impacciata. Le sue braccia si muovono meno rigide e i suoi capezzoli sono ora turgidi come i miei che sono eccitati quanto la mia fica. Chissà se anche lei la sotto è un lago come sono io ora?Arrivati al caffè parliamo di quello per cui sono qui: lui vuole imparare da qualcuno pratico e entrambi sono attratti dal BDSM e dal D/s. A Mauro non dispiace vedere Lisa svergognata e alle prese con un altro uomo, anzi, la cosa lo eccita moltissimo a quanto dice: non capisco ancora se sia una tendenza cuckold o se sia semplicemente che sta svergognando la schiava come il Padrone sta facendo a me.
Mi guardi e tiri fuori quattro mollette da bucato – noto che hai scelto il tipo più morbido possibile, la molla ha una forza ridotta e hanno un cuscinetto di gomma sulla pinzetta, sono per i capi delicati … o per i capezzoli di una donna che non ha mai fatto certi giochi – e ne dai due a me e due a lei, io non li metto perché non me lo hai ordinato e lei non li mette perché non sa cosa deve fare, ma la tua voce sorprende un po’ entrambe: “Mettetevele ai capezzoli, intendo mettetele a vicenda. Lisa, prima tu mettine uno a Giulia, poi lei lo metterà a te, e poi ripetete per il secondo” – la donna nuda davanti a me pare imbambolata, le faccio un sorriso e per incoraggiarla dico solo “dai, fallo”.Sento le sue dita toccarmi, tremano e sono leggere come un petalo di rosa mentre con la sinistra solleva la mia mammella destra e con attenzione mette la piccola pinzetta di plastica bianca con gli inserti verdi attorno al mio capezzolo, e piano piano rilascia la pressione, strappandomi un gemito. “Scusa!” dice preoccupata, e fa per toglierla, ma le fermo la mano e le dico che non era il dolore ma il piacere a strapparmi quel piccolo mugolio, mentendo solo a metà: adoro quella sensazione di calore che da dolore diventa in un attimo piacere.
