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Erotika
La voce del Padrone: La coppia
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Racconto15 min di lettura

La voce del Padrone: La coppia

Il Padrone mi infila le dita in bocca e io raccolgo i succhi dolci della vagina di Lisa, buonissimi.

Alphamaster
1 anno fa · 778 letture · 0

Ti porto nella doccia e nel farlo ti guardo camminare nuda per casa: sei bella con il collare con la targhetta con il mio nome sopra, una mia proprietà come un cane, ma come farei con un animale ti amo e ti proteggo. Guardo il tuo plug oscillare davanti a me ipnotico, ti volti e mi sorridi, so cosa provi per me e io so cosa provo per te, ci completiamo. Siamo entrambi sudati e sui nostri corpi ci sono fluidi di entrambi dopo la sessione in cui ti ho bendata e ho usato tutti i tuoi orifizi per soddisfarmi.

Ti tolgo il collare di pelle – non voglio rovinarlo – e lo appendo fuori della grande doccia che ho voluto apposta per stare comodi in due e dopo apro l’acqua: un getto non forte, non voglio che il rumore e la potenza degli spruzzi ci distragga da quello che faremo che tu ancora ignori. Mi assicuro che sia tiepida al punto giusto toccandola con le dita che poi asciugo nei tuoi capelli.

Ti faccio entrare con me e ti faccio inginocchiare con gli occhi chiusi con l’acqua che ti colpisce la schiena e ammiro le tue mammelle: non sono più quelle di una ragazzina, ma sono ancora sode e amo quei capezzoli che con me sono sempre eretti per la tua perenne eccitazione. Di nuovo come faccio spesso tocco con il pene le tue labbra, e tu le apri e lo accogli, ma ancora te lo tolgo e tu resti per qualche secondo con la bocca aperta, aspettando che te lo ridia, ma ho altre idee in questo momento: quello che senti arrivare è un getto caldo, un po’ acre. Ti colpisce in faccia e nella bocca aperta, e tu sobbalzi – non te lo aspettavi – e istintivamente giri la testa, ma solo per un attimo perché sai bene quale è il tuo ruolo, torni a bocca ancora più aperta davanti a me e bevi quello che la cavità orale raccoglie, ma io ti irroro anche le mammelle e i capelli, godo a vedere i rivoli dorati che ruscellano sulle tue forme.

Prima che il getto si esaurisca del tutto torno dentro la tua bocca riempiendola con il mio corpo, e gli ultimi getti li scarico direttamente dentro, fidando nella tua dedizione e concentrazione. Deglutisci tutto senza tossire ne strozzarti, e dopo plachi la mia erezione con una fellatio che mi porta di nuovo all’apice, e bevi anche ciò che ne consegue, ripulendomi bene e mostrando la bocca aperta con la lingua fuori per darmi la prova del tuo successo.
Adesso possiamo lavarci, ci aspetta una cena al ristorante. 

Le nostre avventure

... ci hanno portato su quel sito di scambisti e coppie in cerca di sesso, l’idea ci piaceva e volevamo provare a coinvolgere qualcuno nelle nostre serate Padrone/schiava e abbiamo letto insieme numerosi annunci prima di postare il nostro. 

Quando facciamo queste cose mi fai uscire dal Ruolo e ti consulti con me come compagna, amica e complice – so che se tu mi avessi visto dubbiosa non saresti andato avanti ma volevamo entrambi e quindi eccoci qui, alla serata dove arriveranno i nostri ospiti per la prima volta.Prima che tu riprendessi in mano il mio guinzaglio e ti occupassi in prima persona di tutto ho visto le loro foto e mi sono piaciuti. Una coppia un po’ più giovane di noi, Mauro e Lisa, sono sulla quarantina, lui sembra un po’ meno in forma della moglie, che è semplicemente uno schianto. Mora, magra, non alta, un bel punto vita con sotto quello che sembrerebbe un gran bel culo, seno piccolo. 

Non li ho visti nudi ma solo in intimo, non posso dire di più, ma tu hai scambiato numerose mail con loro, hai fatto anche foto di me con quella lingerie nera di pizzo elegante e provocante senza essere volgare, la hai scelta tu dal mio cassetto e ne sono stata più che soddisfatta.Lui vorrebbe avviarsi sulla strada della dominazione e lei della sottomissione ma non sanno neanche da dove cominciare, e dato che lui non disdegna neanche il ruolo di cuckold hanno pensato di trovare una coppia che li addestrasse: stasera vengono a conoscerci per la prima volta, e io non so niente degli accordi che avete preso.Abbiamo preparato una cena leggera, in quello sei tu che fai e io mi limito ad aiutarti perché sei un cuoco molto migliore di me – in realtà cucini da far invidia a molti ristoranti ma non vogliamo che il punto centrale della serata sia il cibo – ovviamente – quindi niente di pesante ne di fisicamente impegnativo, un semplice antipasto seguito da un primo di pesce e da una mousse di caffè.

Vado in camera e vedo che hai preparato sul letto quello che devo mettermi, e la cosa mi imbarazza moltissimo: oltre al collare con la targhetta con il Tuo nome – che era ovvio che mi avresti fatto mettere – non mi aspettavo di trovare quella imbragatura di cinghie di pelle nera che evidenzia invece di coprire, ma la indosso. I miei seni spuntano tra l’incrocio superiore, e la cinghia in basso passa attraverso le labbra della mia vagina perché è troppo sottile per coprirla. Forse a sedici anni mi avrebbe nascosto il sesso agli occhi del mondo, ma oggi a 58 serve solo a stimolarlo e attirarci sopra l’attenzione. 

Un paio di calze autoreggenti nere velate e delle scarpe con il tacco completano quello che devo indossare sulle gambe, mentre al posto dei gioielli hai scelto un plug con la base a forma di cuore e un cristallo rosso che raccoglie la luce e metterà in risalto il mio ano invece di coprirlo. La striscia di cuoio dovrò farla passare di fianco, ne sono certa, di sicuro non vorrai che nasconda il giocattolo che spunterà dal mio sedere. Per finire un paio di polsiere di cuoio con degli anelli cromati. 

Mi vuoi umiliata fino dal primo secondo che mi vedranno, annullata, esposta. Vorrei sparire, ma sono eccitata da morire, sai bene che adoro questa sensazione anche se me ne vergogno fino a tremare, sento nella pancia un milione di miliardi di farfalle impazzite e la testa leggerissima mi gira come se avessi bevuto una intera bottiglia di vino.Mi preparo con cura, controllo la mia depilazione – si, perfetta – due gocce di profumo, proprio due, e poi tutto quello che mi hai Comandato di mettere senza bisogno neanche di parlare viene indossato. Mi guardo allo specchio, sono totalmente indecente, neanche le prostitute osano andare in giro così, e nel vedere la mia immagine riflessa il mio sesso diventa un lago di umori al pensiero che due perfetti sconosciuti verranno a casa e mi troveranno così. E’ la sensazione di appartenenza, della tua volontà che mi avvolge, ed è esattamente quello che mi piace.La mia mente corre e vola, cosa succederà stasera? Lei è davvero carina, io non sono lesbica ma se Comanderai di fare sesso con lei sarà sicuramente bello, non so se lascerai a lui l’onore di fare sesso con me, ma se sarà il tuo Ordine lo farò.Suonano alla porta, guardo dallo spioncino: sono loro. 

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