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Erotika
La storia di Marco - Parte 2
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Racconto19 min di lettura

La storia di Marco - Parte 2

Se non avete letto la parte 1 vi consiglio di recuperarla. Marco deve scontare un tradimento.

Alphamaster
2 anni fa · 551 letture · 0

Avevo il suo culo proprio a fianco, non avrei potuto perdere un movimento neanche volendo ma in realtà proprio non volevo! Guardai ipnotizzato le mani di Guido spremere del gel dalla bottiglia sia sul plug che sul forellino anale di Manuela, cominciando poi a lavorarselo con la punta del plug, facendolo entrare ogni volta qualche millimetro in più e causando gemiti di piacere a mia moglie, gemiti che si trasformavano lentamente in "aia, fai piano". Lui rallentò e cominciò a lasciare dentro la parte che era riuscita a far penetrare in modo da far rilassare l'ano di Manuela che nel frattempo aveva messo la mano tra le cosce e si masturbava. Quando il plug sorpassò la zona con il diametro più largo venne risucchiato fino al tappo in fondo che era ornato da un cristallo trasparente che brillava come un diamante. Lei gemette forte e il suo "OH, SIIII!" mi portò sull'orlo dell'orgasmo. Dovetti rallentare la mia masturbazione o sarei venuto. Alzandosi disse "Si, mi sento il culo pieno e la mia fighetta ne viene stimolata da matti, grazie per avermi portato questi giocattoli. Con lui" e mi indicò col pollice "non li ho mai voluti usare, ma stasera voglio essere davvero molto troia col mio amante!" Dato che mi dava le spalle avevo il suo culo all'altezza della faccia, e guardavo ipnotizzato quel gioiello di cristallo che adesso le adornava lo sfintere: quante volte avevo sognato di fargliene usare uno, addirittura mi sarebbe piaciuto che segretamente, sotto pantaloni e mutandine, volesse indossarne uno in pubblico, godendo del nostro segreto mentre chi stava intorno non sapeva.

Lui la portò sul letto, facendola mettere supina con le gambe larghissime in favore di vista per me, e poi si mise in ginocchio davanti a lei e cominciò a leccarla. Stimolata dalla lingua e dal plug lei ansava e gridava il suo piacere, stimolando il mio "piacere riflesso": la mia mano accelerava man mano che lei andava verso l'estasi, e quando raggiunse l'orgasmo squirtando in faccia allo stronzo di collega che la leccava io non resistetti e spruzzai il mio seme per terra e sui boxer di lui che Manuela aveva abbandonato davanti a me in un orgasmo umiliante e quasi doloroso che mi lasciò comunque eccitato e parecchio turgido, pronto a ricominciare. Lei guardò stranita lo sperma ma poi si ricompose e si lasciò baciare dal suo amante, prendendo in faccia i suoi stessi umori. Non aveva squirtato spesso, in dieci anni la avevo vista farlo solo 3 volte, ma suppongo che la sua eccitazione fosse al massimo per la situazione e per il plug che indubbiamente la stimolava internamente molto. O forse lui era più bravo di me con la lingua? Mia moglie leccò la faccia di lui, guardandomi ricominciare a muovere la mano su un cazzo nuovamente in tiro fino a quando non decise che era abbastanza.

"Vieni" disse "voglio il tuo cazzo nella mia fica, voglio sentirlo dentro di me sbattermi e squassarmi come la troia che sono!" Rimase supina nella posizione in cui lui la aveva leccata mentre lui avvicinava la verga alla sua vulva. Io vedevo il culo di lui, ma gli specchi mi consentivano di vedere tutto: lei si inarcò dal piacere mentre il glande di Guido allargava la sua micia entrando, e poi cominciò la sua danza erotica. Vedevo le mammelle di mia moglie rimbalzare proprio come mi aveva annunciato, vedevo il sudore emergere sulla sua pelle meravigliosa, vedevo i suoi occhi verdi serrati dal piacere e la sua voce che diceva "Scopami, scopami per tutta la notte come un toro!" mi causava una eccitazione perversa ma potentissima. La risposta di lui mi fece capire che non sarebbe stata una cosa rapida: "Con il Cialis che ho preso ti posso scopare per tutta la notte, puttana!"

A quelle parole lei gli avvinghiò il corpo con le gambe e piantò le dita nelle spalle, urlando il piacere: "GODO, PORCO, GODOOOO!" venendo di nuovo, e di nuovo venni anche io, ma il mio cazzo e il mio cervello non volevano saperne di calmarsi, rimasi in tiro come mai avrei immaginato di rimanere. Lui le consentì di riprendere il minimo fiato sindacale, e poi inginocchiatosi sul letto la fece girare e la prese a pecorina. Adesso vedevo chiaramente il plug che ancora aveva nel culo muoversi ad ogni colpi di reni di lui, spinto da dentro dal suo cazzo che ingombrava il corpo di mia moglie. Era assurdo, non potevo distogliere gli occhi e stavo zitto solo perché era parte del patto, ma avrei voluto urlare cose come "Godi, puttana, godi!". Niente, non emisi un fiato.

Il plug si muoveva catturando la luce in base a come cambiava angolo nello sfintere mosso dal cazzo del maschio che sfondava la vagina di mia moglie, i seni di lei dondolavano, lei si torturava i capezzoli con una mano, e io mi masturbavo allo spettacolo, cornuto e contento. Venne di nuovo, ma stavolta resistetti: avevo già due orgasmi alle spalle, e non volevo venire fino a smosciarmi il cazzo. Volevo rimanere duro e fare bella figura. Non so che cazzo di bella figura potesse fare uno nella mia posizione, ma questo pensavo.

Ebbe il suo terzo orgasmo, impalandosi fino a far battere il culo sul ventre del mio collega, tremando ed emettendo un "Oohhhhhhhhh" lungo ed inarticolato. Lui la penetrò spingendo fortissimo per aumentare il piacere, e quando lei ricominciò a respirare le disse "Sto per venire anch'io, ti voglio inondare!" ma per tutta risposta lei si sfilò e si girò con la velocità di una pantera, prendendo il membro in bocca e pompandoselo con la testa. Vedevo la sua bocca tirata intorno al diametro dell'asta, la vedevo prenderla fino alla radice, osservavo ipnotizzato la sua gola gonfiarsi per il glande che le arrivava a fondo fino sotto la mascella e quando lui venne vidi le sue guance gonfiarsi, la sentii soffocare dei colpi di tosse, guardavo lui rosso in faccia tremare e lo sentivo mentre diceva "Prendi la mia sborra, troia, prendila!".

Quando smise di tremare e il fiato si normalizzò lei si staccò e aprì la bocca a mio favore, facendomi vedere che era piena del seme del porco che le aveva chiavato la cavità orale: qualche goccia le colava dagli angoli, ma lei richiuse la bocca e inghiottì rumorosamente, aprendola di nuovo e tirando fuori la lingua dicendo "Ahhhhh!" come si fa col medico che ti guarda la gola. Non aveva più niente dentro, aveva inghiottito tutto e con me non lo aveva mai fatto: sborrai di nuovo, per la terza volta, inarcato dal piacere, i denti stretti fino a scricchiolare, la mano che scorreva su un cazzo ormai viscido di umori. Avevo davanti a me, sul pavimento e sull'intimo di lui ormai un lago di sperma, il mio. Di quello di Guido invece non c'era più traccia, anche quello sugli angoli delle labbra era stato recuperato con le dita e inghiottito.

Lo spettacolo e il Cialis avevano rimesso in tiro anche il mio collega. "Sono pronto per il secondo round, Manuela. Ti scoperò fino a quando non chiederai pietà!" disse. "Ti spomperò e ti svuoterò i coglioni" rispose lei. Il mio cazzo rispose tornando in tiro, pronto per il quarto giro di giostra come mai nella vita ero stato in grado di fare. L'amante di mia moglie la fece girare di nuovo sempre a quattro zampe, e da dietro di lei si mise a tormentarle il plug con le dita. "Il tuo culo sarà ben allargato adesso, Manuela. Lo voglio, voglio infilarci dentro il mio cazzo e pomparti sperma nell'intestino!". Lei si voltò sorridente e gli rispose "Va bene, è tuo. Non l'ho mai dato prima, ma per stasera è tuo."

Guido cominciò a tirare lentamente il plug nel culo di Manuela, facendolo uscire un po' ogni volta e riabituando lo sfintere al grosso diametro del corpo principale. Lo tirava fuori fino quasi al diametro massimo, poi lo reinseriva, e mia moglie gemeva di piacere, Prima l'ho definito un film erotico, ma adesso era un porno. Stavo vedendo mia moglie fare porcate che solo nei video su YouPorn vedevo, e non le stava facendo con me. Il mio cazzo era quasi indolenzito, ma continuavo a menarlo. Il plug finalmente usci dal culo di mia moglie strappandole un gemito che stavolta era più di piacere che di dolore, il foro si strinse per un attimo, ma poi si riallargò rimanendo dilatato come non lo avevo mai visto. Guido ci versò subito dentro del gel, e altro sulla sua verga, e poi con un movimento solo e molta più facilità di quanto pensassi possibile fu dentro di lei e cominciò a montarla.

Prima di andare avanti…

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