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Erotika
Desideri inconfessabili di una madre maiala
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Racconto21 min di lettura

Desideri inconfessabili di una madre maiala

Buongiorno, mi chiamo Annamaria ed ho 47 anni e sono separata da tre anni, la relazione che ora ho con mio figlio Lorenzo ha cominciato ad emergere dopo il suo 18simo compleanno. Il tutto cominciò un giorno quando

Exos18
1 anno fa · 4.1k letture · 1

Premessa: La storia che vi vado a narrare è una storia vera. È lo sfogo di una madre che, dopo aver letto i miei racconti, ha voluto condividere con me affinché io potessi raccontarvelo e rendervi partecipi. In questo modo, secondo lei, potrebbe essere più facile per altre madri che vivono a stessa situazione, vincere il tabù dell’incesto sapendo che non sono le uniche a provare un’attrazione sessuale per il proprio figlio. La storia racconta l’inizio di questa relazione. Ovviamente i nomi sono nomi di fantasia. Qui vi racconterò la storia in prima persona, proprio come è stata raccontata a me.

Buongiorno, mi chiamo Annamaria ed ho 47 anni e sono separata da tre anni, la relazione che ora ho con mio figlio Lorenzo ha cominciato ad emergere dopo il suo 18simo compleanno. Il tutto cominciò un giorno quando, tornando a casa prima del solito, entrai in bagno e lo vidi in piedi sotto la doccia mentre si masturbava. Bloccata dalla sorpresa non sapevo che fare, rimasi a guardarlo ammirando che bel giovane fosse diventato, ma più ancora mi colpì il suo sesso. Era grosso, lungo e sporgeva abbondantemente dalla mano che lo impugnava. Dopo qualche lunghissimo secondo Lorenzo si accorse di me, lui non disse niente ed io nemmeno, chiusi la tenda della doccia e molto imbarazzata raggiunsi la mia camera. La serata passò come se niente fosse successo, parlammo delle solite cose, come era andata la giornata, commenti alle notizie del telegiornale e così via, ma, anche se non lo davo a vedere, la visione del giovane corpo di mio figlio in quell’atteggiamento e di quel sesso in erezione mi aveva turbata. Il turbamento e la vergogna mi ripresero alla sera sola nel letto quando mi accorsi che, mentre mi stavo masturbando, mi immaginavo di avere tra le mani il sesso di mio figlio. 

Passò qualche giorno, quell’insano desiderio sembrava aver lasciato i miei pensieri, fino a quando Lorenzo, scrutandomi dall’alto al basso, mi disse che se volevo trovare di nuovo un fidanzato avrei dovuto vestirmi in modo più sexy, avrei dovuto cercare di mettere meglio in evidenza le mie forme. Io sorrisi e lo ringrazia del complimento ma poi aggiunse: “Se tu non fossi mia mamma ti avrei già fatto la corte da tempo.” Presi questa sua frase per una ulteriore galanteria, ma certo il pensiero che mio figlio mi desiderasse non mi aiutò a togliermi dalla mente lui nudo che si masturbava sotto la doccia, quando ero sola nel mio letto mi toccavo. Senza rendermene conto comincia a dargli ascolto e cambiai il mio modo di vestire. Abiti più fascianti, scollature generose e gonne un poco più corte, tanto da accorgermi che mio figlio mi guardava con un’attenzione che prima non mostrava. Da parte mia però, un po’ per gioco, ed un po’ civetteria femminile mi accorsi che mostravo seni e cosce molto di più di quello che la decenza e la morale consigliano ad una madre di mostrare al figlio. Mi accorgevo che gli sguardi concupiscenti di mio figlio mi eccitavano, facevano crescere uno strano calore dentro di me. 

Il mio piccolo era cresciuto, era diventato un uomo, io non lo guardavo più come prima, non più come un figlio e non più con gli occhi di una madre. Dalla separazione con suo padre non ho avuto più relazioni, solo amici con i quali fare sesso per soddisfare i nostri bisogni corporali, ma ora nella mia testa l’unico pensiero che mi gira è il desiderio carnale di mio figlio, ho voglia di fare l’amore con lui, di accarezzare il suo sesso, di sentirlo dentro il mio ventre, ma una parola mi blocca, mi fa quasi svenire: incesto! Non pensavo che a quello. Anche Lorenzo si accorse che qualcosa non andava. Uno dei giorni seguenti, abbracciandomi per darmi un bacio, mi fece sparire rapidamente dalla mia testa il pensiero dell’incesto, lasciando solo il piacere procurato dai suoi baci sul collo e dalle sue mani nei mie capelli dicendomi: “Mamma ti voglio bene, puoi chiedermi tutto, sono pronto a fare qualsiasi cosa per te..” 

Se solo avesse saputo cosa mi girava in testa! A poco a poco la nostra complicità erotica aumentò, e questo genere di abbracci divennero più frequenti, tanto che alla fine, in preda ad una pulsione sessuale improvvisa, decisi di rimuovere da dentro di me il tabù dell’incesto, l’importante è che non fossi io a costringerlo a fare sesso ma doveva essere un qualcosa che uscisse in modo spontaneo dal nostro animo. Mi ricordo che il giorno che successe tutto era un martedì sera, lo guardavo con amore ed il mio desiderio per lui riemerse in modo prorompente, mamma mia come lo desideravo! Avevo però bisogno di sapere se anche lui mi desiderava. Prima di guardare un po’ di televisione insieme come al solito, mi feci la doccia e indossando una camicia da notte corta tipo babydoll, con sopra una vestaglia che lasciai volutamente aperta lo raggiunsi sul divano. Seduta con le gambe sotto di me, la vestaglia aperta lasciava in bella vista le mie cosce. Nella penombra notai a più riprese il suo sguardo scrutare tra le mie gambe ma, ahimè, non successe niente, neanche un accenno, anzi Lorenzo andò a letto prima del solito dopo avermi dato il bacio della buona notte ed un’ultima occhiata alle cosce. 

Lascia passare una decina di minuti ed anche io decisi di andare a letto, quindi, passando davanti alla sua camera come d’abitudine, aprii la porta e gli augurai la buona notte. “Buona notte amore.” “Buona notte mamma, ti voglio bene.” Mi rispose. Nel mio letto non riuscivo a dormire, non capivo quando mi diceva “ti voglio bene” a che tipo di amore alludesse. Decisi di masturbarmi per rilassarmi ma non ci riuscii, volevo sapere se l’attrazione sessuale che provavo nei suoi confronti fosse reciproca. Mi alzai e mi diressi verso la sua camera, socchiusi la porta e gli chiesi: “Tesoro, mi sento molto sola stasera, non riesco a prendere sonno, posso venire vicino a te?” Sorpreso dalla mia richiesta rispose quasi balbettando “Si mamma..” Cosi dicendo si spostò un po’ di lato facendomi spazio nel suo letto e, notando il mio babydoll quasi trasparente mi disse: “Ma mamma, sei quasi nuda!” Senza rispondergli alzai il lenzuolo per sdraiarmi al suo fianco e non potei fare a meno di vedere il suo sesso duro. Gli facevo un bell’effetto! Mio figlio si eccitava per sua mamma! Sdraiata al suo fianco non potei più resistergli, mio figlio mi attirava come una calamita, come se non bastasse era anche con il cazzo duro.

Avevo voglia del suo sesso! In un istante la mia testa scivolò lungo il suo ventre, la mia mano sollevò e libero il suo cazzo duro dagli slip, e la mia bocca si chiuse attorno alla sua cappella gonfia. Con un lento movimento della testa comincia a massaggiare con la bocca il suo cazzo al massimo dell’erezione. Lorenzo sdraiato sulla schiena non si mosse, e non cercò in nessun modo di evitarmi o di respingermi. Mi bastarono una dozzina di movimenti su e giù, poche leccate alla sua cappella e pochi massaggi ai suoi coglioni gonfi per sentire Lorenzo gridare di piacere. Sentii le sue mani premere sulla mia testa, tanto da imprigionare il suo cazzo scosso da una serie di contrazioni nella mia bocca. Un getto di sperma caldo e denso mi riempì la gola, lo deglutii fin quando riuscii, poi iniziò a colarmi dalle labbra. Solo dopo che Lorenzo ebbe finito di sborrare, e ancora con il suo cazzo duro in bocca, realizzai cosa avevamo appena fatto. Piena di vergogna, confusa ed imbarazzata, mi alzai e senza neanche guardarlo in faccia scappai in camera mia. Sdraiata sul letto, con le cosce inondate dei miei umori e con ancora il gusto dolce della sborra di Lorenzo in bocca, mi masturbai pensando a lui. 

Avevo ancora voglia di mio figlio. Sentivo ancora nella mia bocca la sensazione dei violenti getti di sperma usciti dal suo cazzo, segno della sua voglia, infatti Lorenzo era qualche giorno che non faceva sesso con la sua ragazza. Mio figlio ha una fidanzatina più grande di lui che ha un lavoro che la tiene impegnata durante la settimana. Si vedono solitamente il sabato e la domenica, spesso il sabato notte dorme da lei. Forse lei in questi giorni “ha le sue cose”, questo spiegherebbe l’abbondante sborrata. Le altre notti, siccome frequenta l’ultimo anno del liceo, dorme ovviamente a casa. Stranamente non sono gelosa di questa situazione, anzi sono felice abbia questa relazione. Il mattino seguente, quando mi sono svegliata ho notato che Lorenzo, senza dirmi niente, era già uscito. Da un certo punto di vista mi sentivo sollevata, ero in ansia all’idea di salutarlo al risveglio dopo quello che era successo alla sera. Lorenzo non tornò a casa il mercoledì sera, forse anche lui era imbarazzato per quello che era successo, si era fermato a dormire dalla sua ragazza. 

Da qualche settimana avevo programmato di partire questo giovedì pomeriggio sul tardi per andare a trovare una zia con dei problemi di salute e passare da lei il week-end. Verso le cinque Lorenzo tornò da scuola e come se niente fosse successo mi salutò e mi chiese: “Mamma, ti va se vengo con te dalla zia?” Non so come feci a mascherare la gioia per tale richiesta ed ovviamente gli risposi di si. Lorenzo mise le sue cose in uno zainetto e in un attimo fu pronto per la partenza. Felice e rassicurata dalla sua compagnia salimmo in macchina e via. Per comodità indossavo una giacca con un abito semplice, abbottonato sul davanti che mi arrivava appena sopra al ginocchio, seduta in macchina mi si alzava fino a metà coscia. Ero senza collant, l’autunno era da poco iniziato ma faceva ancora caldo . Viaggiammo per circa mezzora senza aver mai iniziato un discorso, solo mezze battute e mezze risposte quando, nel crepuscolo della sera, Lorenzo si girò verso di me ed appoggiò la sua mano destra sul mio ginocchio , quindi la fece scivolare tra le mie cosce sotto il vestito. 

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