Luca rimane un attimo in silenzio, poi le spiega che anche ora che sta raccontando quello che ha immaginato su di lei, impegnata a farsi sbattere da un altro maschio, lo sta eccitando in maniera tanto forte, che ha quasi la tentazione di accostare l’auto e masturbarsi furiosamente.
Silvia nel sentire quelle parole gli chiede esattamente a che distanza è dal suo ufficio; lui, dopo un attimo di riflessione, le spiega che, al massimo, è ad una decina di minuti da lei.
Silvia solleva lo sguardo, incrocia gli occhi di Dario, poi si rivolge di nuovo a Luca:
«Amore mio, resisti! Aspetta di giungere in ufficio, dove io, appena entrato e inginocchiata davanti a te, ti farò uno dei miei succulenti pompini. Desidero tanto sentirmi riempire la bocca dal tuo piacere, quindi, ti prego, resisti».
Luca la rassicura, dicendo che non vede l’ora di svuotarsi nella sua bocca. Silvia allora riprende a succhiare con forza il cazzo di Dario, segandolo con le mani, cercando di fargli raggiungere l’orgasmo.
Dario, sconvolto da tutto quello che ha sentito, è eccitato in maniera superlativa. Ad un tratto resta immobile nella bocca di lei, che, improvvisamente, si trova a ricevere due ondate di seme bollente, che viene eruttato da quel cazzo che l'ha fatta impazzire.
Lo succhia, pulisce e ingoia ogni singola goccia.
Quando ha appena finito tutto questo, sente suonare il campanello della porta dell’ufficio. Si alza in piedi; invita Dario a ritornare nel suo ufficio e restare in silenzio, ad osservare lei che farà godere Luca in quella stessa bocca, dove lui ha appena riversato tutto il suo piacere.
Luca entra, trova Silvia al centro della stanza, le si avvicina, e, immediatamente, lei, senza dire nulla, gli prende il cazzo in bocca, lo succhia con forza, facendolo sborrare velocemente.
Luca emette un lungo gemito, mentre riversa nella sua gola tutto il piacere che sta provando. Dopo aver goduto, la solleva, la vorrebbe scopare, ma Silvia lo bacia in bocca, facendogli assaporare il suo stesso sapore e, inconsapevolmente anche quello di Dario, pur presente ancora fra le sue labbra, poi lo sprona ad andare, perché è tardi, e Marco e Lucia, a breve, saranno a casa sua.
I due escono, Dario, che ha visto tutta la scena, si rende conto che Silvia, è come un diamante grezzo, che lui sicuramente provvederà a far brillare di luce propria. Quando giunge a casa sua, Silvia si infila velocemente sotto la doccia, perché quella sera, avendo la casa libera, vogliono gustarsi una videocassetta contenente un film in formato VHS, che Marco ha trovato fra le videocassette di suo padre.
Tutti sono curiosi di capire per quale motivo fosse così importante vedere quel film, ma lui, senza nemmeno rivelare il titolo, ha assicurato che sicuramente piacerà tutti.
Consumano velocemente quattro pizze da asporto, poi, seduti tutti e quattro sul divano, Marco inserisce la videocassetta nel lettore, e quando parte il film, il titolo lascia gli altri tre alquanto stupiti: "La Chiave - Un film di Tinto Brass, con Stefania Sandrelli.
Le immagini che seguono trattano la storia di un uomo che ama fotografare la moglie nuda, tra le coltri della propria alcova. Una volta eseguite le foto, come fare per svilupparle? Allora pensa bene di offrire il rullino ad un altro uomo, che ha competenza in quel settore. In buona sostanza egli trasmette ad un altro uomo le foto erotiche che scatta alla moglie mentre dorme, e lo fa per soddisfare il suo desiderio di esibirla e, inconsciamente, sentirsi cornuto.
Quando il film finisce, i due maschi sono talmente eccitati, che, senza perdersi d'animo, scopano le due donne sul divano. E sono tutti così eccitati, che ben presto raggiungono l'apice del piacere quasi insieme.
Poi, la compagnia si scioglie, con l’impegno di vedersi il giorno dopo, a metà mattinata, per andare a trovare Stefania e Luigi, nella loro splendida villa con piscina.
Silvia, distesa nel suo letto, insegue con la mente, l’attimo in cui ha goduto, mentre Luca la scopava, ancora eccitato per le scene del film, che, in qualche modo, riassume il suo desiderio di essere cornuto.
Anche lei era ancora eccitata dal film, ma, a differenza di Luca, la cosa che la intrigava di più, consisteva nel fatto che la protagonista veniva esibita dal marito ad un altro maschio.
La villa di Luigi e Stefania, è situata in un complesso molto particolare, e soprattutto estremamente esclusivo.
È l’equivalente di un condominio, con 12 unità immobiliari, ma, a differenza di un fabbricato, il tutto è posto all’interno di un’area recintata e video sorvegliata, con accesso controllato da un vigilante, che identifica chiunque entri all’interno di quell’area riservata.
Dopo essersi fatti identificare all’ingresso, i quattro ragazzi raggiungono la villa degli sposi. Quelle proprietà così esclusive, sono adagiate sul lato di una collina che domina la città.
All’interno, le singole proprietà non hanno alcun tipo di identificazione, se non il numero della villetta. Quella degli sposi è la numero quattro, mentre al numero sei, vi abita Alberto.
Ha ereditato questa proprietà dal padre e, insieme a Stefania, è titolare di uno studio associato di avvocati. Egli ed il padre di Stefania hanno fondato quello studio e, dopo la morte del padre, la ragazza ne ha preso il posto.
Fra loro due, vi è una forte intesa, che si traduce in rilevanti risultati sul lavoro, che classificano quello studio come uno dei più affermati della città.
Appena entrati all'interno della villa, trovano Luigi e Alberto seduti ai bordi della piscina, con Stefania che indossa un costume così esiguo, che nulla lascia all’immaginazione.
Il seno scoperto e florido della ragazza, è in bella mostra, sotto gli occhi di tutti.
I due ragazzi si scambiano un’occhiata compiaciuta, nel vedere tanta grazia ben ostentata, mentre Lucia è rimasta, per un breve attimo, stupita nel vedere Alberto. Stefania ha notato lo stupore, ma non ne conosce il motivo.
«Finalmente! Credevo non sareste più venuti! Ragazzi, voi potete cambiarvi anche qui, mentre voi, amiche mie, venite con me, che andiamo a preparare qualche stuzzichino e dei drink da gustare a bordo piscina».
Tutte e tre entrano direttamente in cucina, che ha un’ampia vetrata da cui si domina sia il giardino che la piscina, dove i ragazzi, scambiato qualche convenevole con gli altri due, si siedono a parlare animatamente fra loro. Stefania invece sorride compiaciuta alle amiche, che si stanno liberando dei loro indumenti, mettendo in mostra lo stesso modello di costume, Lucia rosso, mentre Silvia lo indossa bianco.
Stefania sorride, e allungando lo sguardo fuori, le invita a fare sicuramente a meno della parte superiore. Poi apre il frigo, dove c’è tutto già pronto. Le ragazze si rendono conto che era tutta una scusa ideata per stare un po’ in disparte, a parlare fra loro. Stefania le scruta un attimo in faccia, mentre le ragazze, sono impazienti di sapere da lei tutto quello che di piccante era successo durante la sua luna di miele.
«Mi è parso di vedere un certo stupore sul tuo viso quando, hai visto la presenza di Alberto. C’è forse qualcosa che non conosco, che ti infastidisce, se lui si è oggi unito alla nostra comitiva? Per me è tanto una brava persona, un carissimo amico, un socio, molto valido e, professionalmente, è veramente molto bravo.
Lo conosco da tanti anni, praticamente mi ha visto nascere, crescere, e, se questo vi crea dei problemi, vorrei conoscerli».
Lucia rimane un attimo in silenzio, è indecisa, ha quasi paura di rivelare quanto è successo al matrimonio della sua amica; poi dopo che si è girata verso Silvia, ricevendone un cenno d’assenso con il capo, racconta alla cugina quello che è successo con Alberto, in cima alla torre. Stefania non nasconde la sua meraviglia, poi, a mo' di rimprovero, le parla con un sorriso affettuoso.
«Hai capito, sicché? La zoccoletta di mia cugina si è divertita con il mio socio, nonché amico di famiglia. Sono sicura, che lui avrà gradito, il piacere che gli hai fatto provare con quella splendida bocca da succhiacazzi che ritrovi. Mi stupisce che non ti abbia scopato, non è il tipo da lasciare le cose a metà».
Lucia le spiega, che quella questione era solo stata rimandata a quando il lavoro in ufficio gli concederà una tregua. Silvia, abbraccia Stefania, poi chiede che sia lei a raccontare le sue avventure. Stefania sorseggia un po’ di aperitivo, poi, volgendo lo sguardo fuori e vedendo che i maschi sono tutti e quattro in piscina a ridere e scherzare fra loro, inizia il suo racconto.
