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Con un maturo è meglio. Terza parte. Con due lo è anche di più!
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Racconto21 min di lettura

Con un maturo è meglio. Terza parte. Con due lo è anche di più!

Indaffarato a seguire il mio lavoro, passano i primi tre giorni della settimana così velocemente che, quasi non mi accorgo, che siamo già a giovedì. Mentre sto per uscire dall’ufficio, suona il mio cellulare in videochiamata. È Silvia. Rispondo e, mi trovo davanti quella splendida creatura, che indo...

pennabianca
3 anni fa · 451 letture · 0

Nel primo pomeriggio del sabato, mi presento a casa di Anna e Mario. È molto bello, rivedere i miei amici e, soprattutto, rivedere Anna. Nonostante sia una over anta, è una donna stupenda. L’età non ha intaccato la sua bellezza, il suo fisico tonico e, se non se ne conosce l'età, a guardarla molto attentamente, si fa quasi fatica a credere che abbia più di sessant’anni: al massimo, le verrebbero attribuiti quaranta. È questo il suo segreto. La sua bellezza, non sfiorisce nel tempo, anzi, ne accresce la classe e lo stile, che l’hanno sempre contraddistinta.

«Anna, sei meravigliosa! Sei la donna più intrigante del mondo! Il mio amico è veramente molto fortunato. Il passare del tempo non ha alcun effetto su di te, anzi, ti fa ancor più bella».

Lei sorride divertita, poi si schermisce, cercando di minimizzare, la sua bellezza.

«Carlo, sei un adorabile adulatore e bugiardo! Ti amo troppo per pensare che ti diverti a prendere in giro una povera vecchia, come me. Lascia perdere una come me e concentrati su di in una vera bellezza, come Silvia».

La stringo in un caloroso abbraccio e osservo che è veramente seducente. Indossa un vestito molto leggero, decisamente estivo, che lascia scoperta la parte superiore del corpo; scende ai lati, fasciandola e, poi, si apre in basso, in una gonna ampia e svolazzante. Insieme usciamo dalla loro abitazione e, percorsi pochi passi a piedi, ci ritroviamo davanti ad una splendida palazzina di tre piani, perfettamente ristrutturata; lei suona al citofono e subito sento la voce di Luca, che ci invita a salire. Pochi minuti e ci ritroviamo nel loro appartamento. Splendido, perfettamente arredato, curato in ogni dettaglio; rispecchia lo stile e la classe della coppia che lo abita e, in particolare, l'impronta e la femminilità di Silvia.

Luca ci accoglie con un caloroso abbraccio, poi, ad un tratto, sentiamo un ticchettio di sandali dietro di noi e, quando mi giro, mi trovo davanti quella splendida creatura che è Silvia. Indossa un vestito di lino azzurro chiaro e dei sandali, dello stesso colore, dal tacco a spillo, che è sicuramente oltre i 10 cm. Leggermente truccata, emana fascino e classe. Saluta i miei amici, poi si gira verso di me e mi viene incontro, mi abbraccia, stringendo il suo corpo al mio e mi guarda dritto negli occhi. Il suo sorriso è malizioso, come la sua voce.

«Adorabile porcello, finalmente, ho il piacere di stringermi ancora fra le tue braccia. Anche se oggi dovrò condividerti con queste altre tre zoccolette, sia ben chiaro, che la tua sola presenza mi mette il fuoco dentro».

Guardo Luca, che ride divertito, mentre fa un cenno d’intesa con Mario, che sembra condividere lo stesso pensiero.

«Oggi, sarà una festa speciale; cinque anni di matrimonio, di quel trio speciale, eppure, sembra, che si siano sposati ieri, da quanto si mostrano innamorati. Nemmeno due figli hanno intaccato la bellezza di quella donna, ma, soprattutto, è sconvolgente la loro complicità. È una femmina che sa far impazzire un uomo, o meglio, ne fa impazzire due, utilizzandone un terzo!»

Tutti e cinque ci rechiamo in quella parte della città molto esclusiva e, giunti all’ingresso, solo io devo declinare le mie generalità al sorvegliante che, dopo aver chiamato in villa, mi autorizza ad entrare, insieme, alle altre quattro persone, che lui ben conosce. Giunti a destinazione, ci viene incontro Alberto, che fa gli onori di casa. Indossa, un semplice accappatoio e, appena dentro quella splendida villa, ci invita a metterci libertà, in quanto la festa si svolgerà fra la piscina e il giardino, dove ognuno è libero di godere della più assoluta libertà. Ci denudiamo rapidamente e, uscendo in giardino, mi trovo davanti, le altre persone, invitate alla festa. Gli uomini, ad eccezione, di Luca e Marco, che sfoggiano fisici giovani, sono, più o meno, nella mia stessa condizione fisica, mentre, quello che è splendidamente bello è la condizione fisica di Lucia e Stefania. La padrona di casa, nonostante, abbia avuto due gravidanze, negli ultimi cinque anni, sfoggia un fisico a dir poco invidiabile. Non ha nessun inestetismo, nessuna traccia, o quasi, delle gravidanze avute. Le sue forme sono splendidamente arrotondate, ma non è grassa, al contrario, è tonica e le sue cosce sono magnificamente affusolate e ben tornite, sormontate, da un culo che è uno spettacolo. I suoi seni, anche se hanno allattato, sono belli e gonfi, con i capezzoli pronunciati. Stefania, forse, tra le quattro è quella che sembra essere la meno bella dal punto di vista fisico. È certamente una bella donna, ma rispetto alle altre tre, è quella che appare meno avvenente, anche se il suo aspetto fisico denota una cura attenta e costante. Ha un bel seno, forse il culo un po’ grosso, mentre le cosce sono lunghe e belle. Averle viste vestite e ora trovarle davanti nude, mi fa apprezzare molto la loro bellezza. Fra tutte, indiscutibilmente, spicca, la classe di Anna. Anche la bellezza di Silvia è particolare: lei è giovane e questa condizione la rende più bella, mentre Anna, oltre ad essere, una splendida signora, ha classe, eleganza e si muove in maniera sensuale anche se spiccatamente naturale. Trascorriamo le ore più calde del pomeriggio a parlare di tante cose: lavoro, figli, economia, ma anche sesso. Fra un bagno e l’altro, il tempo scorre piacevolmente. Mi sarei aspettato quasi un’orgia, considerando che siamo sei maschi con quattro femmine, invece abbiamo passato ore gradevoli a conversare amabilmente, sorseggiando bibite fresche. Quando il sole scende oltre l’orizzonte, tutto il gruppo si raduna sotto l’immenso porticato.

Anna, che sta al mio fianco, mi spiega, che quest’insolito trio, ha festeggiato ogni anno l’anniversario di nozze, ma hanno deciso di rinnovare, ogni cinque anni, la loro promessa nuziale, ed è quello che ora si accingono a fare. Vedo Lucia al centro della scena, con ai lati, i suoi due uomini. È lei, che, dopo aver guardato in faccia tutti i presenti, si rivolge ai suoi due amori, con parole che mi lasciano non poco stupito.

«Miei adorabili cornuti, oggi, festeggiamo i nostri primi cinque anni insieme. Come cinque anni fa, io rinnovo a voi la promessa di essere la vostra adorabile puttana. Prometto, oggi come allora, di continuare a cornificarvi nei modi e nei tempi a me graditi, di provvedere ad avere sempre nel mio corpo una generosa, dose di sborra maschile, per lucidare le vostre corna. Fedele al patto, stipulato cinque anni fa, ho provveduto a generare due creature che ognuno di voi ha riconosciuto come proprie. Avendo assolto al mio compito, a partire da questo momento, sono libera di farmi ingravidare da chiunque io ritenga degno di questo compito. Chiedo a voi di rispettare il patto che avete sottoscritto, cinque anni fa, cioè quello di provvedere ad allevare la prole che il mio ventre genererà, senza pretendere di sapere da chi ne sia provenuto il seme. Non saprete mai se continuo ad adottare misure anticoncezionali, oppure sono in piena ovulazione».

Prima Marco, poi Alberto, rinnovano a Lucia, la loro promessa: completa disponibilità a rispettare gli accordi sottoscritti e di allevare, senza preferenza alcuna, qualsiasi creatura il ventre della loro donna potesse generare. Terminata la cerimonia, un breve applauso rompe il silenzio, mentre io, resto ancora più perplesso da quanto ho sentito. Silvia, che è accanto a me, esprime il suo apprezzamento nei confronti di Lucia.

«Che femmina stupenda! Una vera donna, con le palle! Invidio la sua forza, la sua determinazione, la sua capacità di dominare entrambi i maschi, soggiogandoli al suo volere. Non avrò mai una così potente capacità».

Anna, che ha notato il mio stupore, mi prende sottobraccio e, spostati di qualche passo, sottovoce, mi spiega quale sia la verità, in tutta questa faccenda.

«Non illuderti, Lucia, non si farà mai ingravidare, da nessun altro maschio. Adora quei due uomini, li ama, più della sua stessa vita e mai, al mondo, permetterà, che un altro uomo, fecondi il suo ventre. Ha fatto tutto questo ed ha pronunciato, quelle determinate parole per creare un gioco mentale, con i suoi uomini. A partire da ora, ogni volta, che essi la vedranno godere con un altro maschio, nella loro mente, comparirà insistente la domanda se, in quel momento, la loro donna, si sta facendo ingravidare da un altro. Sicuramente proveranno un misto di dolore/ piacere, di tremenda gelosia, ma, nello stesso tempo, una forte eccitazione. Inoltre, l’idea di allevare una creatura di un altro maschio, trasformandoli in due cuckold reali, dovrebbe sconvolgere, la loro mente, eccitandoli, in maniera così forte, che renderà il loro rapporto ancora più forte e bello».

Resto piacevolmente sorpreso da tutta questa complicità che, devo riconoscere, stimola la mente, oltre il corpo.

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