Vai al contenuto
Erotika
Con un maturo è meglio. Terza parte. Con due lo è anche di più!
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto21 min di lettura

Con un maturo è meglio. Terza parte. Con due lo è anche di più!

Indaffarato a seguire il mio lavoro, passano i primi tre giorni della settimana così velocemente che, quasi non mi accorgo, che siamo già a giovedì. Mentre sto per uscire dall’ufficio, suona il mio cellulare in videochiamata. È Silvia. Rispondo e, mi trovo davanti quella splendida creatura, che indo...

pennabianca
3 anni fa · 451 letture · 0

«Meraviglioso! Spingilo tutto dentro, spaccami il culo! Sei un toro meraviglioso, riempimi del tuo piacere».

Si piega sui gomiti, mentre cerca, se possibile, di reggere l’impeto furioso con cui lui la sta montando da dietro e, tenendo il telefono in mano, lo allunga, sotto di sé, fino a portarlo fra le sue cosce, dove ho un’immagine perfetta della sua fica, che sta schiumando, mentre lui le sfonda il culo con colpi fortissimi. Sento il classico rumore di sculacciate furiose che l’uomo le assesta, mentre la sfonda con immenso piacere.

«Troia, sei diventata una zoccola meravigliosa! Sono fiero di aver contribuito a far di te la meravigliosa puttana che sei. Ora voglio sfondare e riempire del mio piacere, ogni tuo orifizio. Vacca, godi, godi anche di culo. Una troia come te, così aperta, che gode anche dal culo».

Lei gode e alcune gocce di piacere vanno a imbrattare lo schermo del telefono e, quando lei lo riporta davanti al suo viso, per mostrarmi la maschera di piacere che è diventata, mi fa una richiesta che subito accetto.

«Carlo, avvicina il telefono al tuo cazzo».

Eseguo e immediatamente vedo la sua lingua che va leccare il suo piacere sullo schermo e, contemporaneamente, è come se stesse leccando il mio cazzo, che si trova appoggiato allo schermo del telefono. È solo una impressione visiva, ma è sufficiente a scatenare in me immenso piacere per questa sensazione, per quest’esperienza che, in vita mia, non avevo ancora provato. Il maschio, la pompa a lungo e lei gode, di un orgasmo anale, che le provoca autentici urli di piacere.

«Vengo! Ancora più forte! Sfondami il culo, che vengo! Così! Dai più forte! Vengo! Ora vengo! VENGO!»

Lui la sbatte più forte e quando lei, dopo aver goduto, rimane immobile, distesa sulla scrivania, lui sfila il cazzo dal culo e la rigira, sollevando di nuovo le sue gambe e, con un colpo deciso, lo infila di nuovo tutto dentro la fica.

«Adesso, che hai goduto come una troia, adesso voglio riempirti la fica, per fare un regalo a quel fortunato cornuto che ti aspetta a casa. Oggi come oggi, vorrei essere proprio io l’uomo che ti aspetta a casa, quindi cercherò di inondare la tua fica, il più possibile».

La pompa come una furia scatenata, lei geme e gode; volge lo sguardo, verso di me e m’implora di godere con lei, nello stesso istante in cui l'altro le inonderà il ventre. Dopo un lungo momento, in cui lui l’ha scopata furiosamente e lei ha avuto un ennesimo orgasmo, che urla con tutto il fiato che ha in gola, è questo il segnale che entrambi aspettavamo, per godere insieme a lei. Vedo l’uomo piantato immobile dentro di lei, mentre un grido esce dalla sua bocca, indice che le sta riversando dentro tutto il suo piacere. Lei gira gli occhi illanguiditi verso di me, alla ricerca del mio piacere e vede che anch’io sto eruttando tre schizzi, che approdano sul dorso della mia mano, fra le mie dita e sul mio torace. Soddisfatta, chiude gli occhi; il suo viso è come estatico, è una maschera di puro piacere. Rimaniamo tutti e tre immobili, alla ricerca del fiato che ora, è diventato, veramente corto. La prima a riprendersi è lei, che si sfila da lui e, subito, si inginocchia davanti a quel membro, che ora si sta ammosciando. Lo prende in bocca, lo lecca e lo succhia, raccogliendo fino all’ultima goccia, poi lo abbandona perfettamente nettato e si alza in piedi, stringendosi a lui.

Non vedo quello che fa, ma immagino, che lo stia baciando. L’uomo, la stringe a se, poi, si allontana, mentre lei si gira di lato ed estrae dalla sua borsa, appoggiata lì di fianco, uno slip e lo indossa, poi si siede e torna a conversare con me.

«Voglio che mi resti il suo seme dentro il più a lungo possibile. Ho goduto moltissimo, e questo era esattamente quello che volevo».

La guardo con ancora in mano il mio uccello, che dà segni di ammosciarsi.

«Mi ha fatto molto piacere godere con te. Soprattutto son contento che lui ti abbia scopato; questa sera farai felice anche il tuo uomo, quando scoprirà la sorpresa, che si trova riposta nel tuo ventre. Deve essere molto eccitante sentire il tuo racconto, sul come hai fatto godere me e l’altro».

Lei sorride divertita, poi mi spiega, che la persona con cui ha appena fatto sesso, è Dario, il padre di Lucia, nonché titolare dello studio, che egli ha affidato ad entrambe, lei e figlia. Egli si occupa soltanto di consulenze fiscali per alcune grandi aziende, che lasciano a loro tutta la parte tecnica del lavoro. È venuto in ufficio, per prendere alcuni documenti e lei, sperava, che entrasse nel suo ufficio e la trovasse mentre godeva con me, cosa che poi si è verificata.

«È un uomo stupendo; lo amo di un sentimento particolare, diverso da quello che sento per Luca. Con lui ho provato, per la prima volta, il piacere di trasgredire, di cornificare Luca, di diventare la troia che sono e, soprattutto, di godere, di quello splendido membro, che mi fa impazzire ogni volta che me lo sento affondare, dentro. Inoltre, con lui ho goduto del piacere particolare di sentirmi stretta fra altri maschi. Lui ed i suoi amici mi hanno reso una vera zoccola, aperta e sfondata in ogni buco, capace di ingoiare i loro cazzi, e di godere fra le loro braccia.

Con Luca, però, è diverso ed è per questo che so quanto sia importante per me. Lui è il mio uomo, è la persona che più amo in assoluto, l’unico essere che mi fa impazzire, quando mi guarda far la troia con un altro uomo. È stata proprio l’esperienza vissuta con Dario ed i suoi amici, che mi hanno fatto capire quanto fosse importante sentire lo sguardo di Luca addosso, quando altri maschi mi scopano. Se lui non mi guarda, io non godo. Potrei scopare per ore, senza mai venire, mentre, sotto il suo sguardo, godo in maniera sconvolgente, come hai potuto constatare, sia domenica, che ora».

La guardo per un attimo, cerco di capire.

«Si, ho visto quanto hai goduto sia domenica che oggi, ma, questa volta il tuo uomo dovrà accontentarsi del tuo racconto».

Lei mi sorride divertita, poi allunga la mano verso lo schermo del suo PC, e lo inquadra, con il telefono.

«Sei sicuro che lui non ci abbia visto godere insieme? Guarda la webcam, posta sullo schermo; come vedi ha la luce rossa accesa, indice che sta riprendendo e ho spento lo schermo per non farvi accorgere che lui ci stava guardando, utilizzando skype.

Come puoi capire, lui non si è perso un solo fotogramma di tutto quello che noi abbiamo fatto».

Sono sbalordito, basito, piacevolmente stupito di come questa femmina abbia, in un certo senso, fatto godere, contemporaneamente, tre maschi. Lei mi sorride, mi dà appuntamento per il sabato e chiude la telefonata con me. Resto immobile sulla mia poltrona, poi mi alzo, vado in bagno e mi pulisco. Mentre torno alla mia abitazione, ripenso a quanto successo e prendo atto del fatto che Silvia è, per davvero, una troia fantastica. Dentro di me, mi chiedo se la considerazione che ha fatto Dario sia giusta o sbagliata: effettivamente non mi dispiacerebbe avere una femmina così aperta e disinibita al mio fianco, una donna capace di scopare la mia mente, oltre il mio corpo. La sera, appena dopo cena, chiamo Mario; lo trovo insieme ad Anna, gli racconto il gioco fatto con Silvia e loro non ne restano sorpresi più di tanto. Sanno bene quanto sia imprevedibile una femmina così. È proprio Anna che mi spiega come sia possibile che una femmina così giovane sia diventata tanto zoccola.

«Silvia è stupenda, mi assomiglia molto, ma non è come me. Lei è una donna più moderna, ha imparato e adottato condizioni capaci di far impazzire più maschi, contemporaneamente, come, ti ha appena dimostrato. Per noi era diverso. La trasgressione dovevi viverla in prima persona, nei luoghi giusti, con le persone giuste. Loro, oggi, hanno più libertà, più mezzi a disposizione e, soprattutto, una maggior sfrontatezza che, però, li porta a vivere, tutto e subito, forse assaporando un po’ meno il piacere che ne deriva. Per noi era diverso. Il gioco ed ogni tipo di trasgressione era unica e irripetibile. Inoltre l’ammiro per la grande complicità che ha instaurato con il suo uomo. Lui impazzisce di piacere, quando lei gode fra le braccia di altre persone, indistintamente, che siano uomini o donne, ma la stessa cosa vale anche per lei, che è molto fiera, quando vede che il suo uomo fa godere un’altra donna. Avresti dovuto vedere con quale enfasi, con quale orgoglio, incitava Luca a scoparmi con forza e passione, mentre io le stavo leccando la fica e lei, teneva in bocca, il cazzo di Mario. È una femmina effettivamente stupenda e, maturando, lo diventerà ancor di più».

Chiudo la conversazione con loro, rifletto sulle parole di Anna e convengo con lei, che Silvia, nonostante la sua giovane età, è una troia sconvolgente, una femmina che ama il cazzo, che gode, sia, nel prenderlo che nel mostrare al suo uomo tutta la libidine che ci mette, nel farlo. In effetti tutto questo non avrebbe nessun senso, se non avviene sotto lo sguardo estasiato di lui e, da quello che ho capito, anche lui, prova piacere nel mostrare alla sua donna la sua bravura a far godere un’altra femmina.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 3 senza votare
Pagina 2 di 3 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista