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Erotika
Con un maturo è meglio. Terza parte. Con due lo è anche di più!
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Racconto21 min di lettura

Con un maturo è meglio. Terza parte. Con due lo è anche di più!

Indaffarato a seguire il mio lavoro, passano i primi tre giorni della settimana così velocemente che, quasi non mi accorgo, che siamo già a giovedì. Mentre sto per uscire dall’ufficio, suona il mio cellulare in videochiamata. È Silvia. Rispondo e, mi trovo davanti quella splendida creatura, che indo...

pennabianca
3 anni fa · 451 letture · 0

Indaffarato a seguire il mio lavoro, passano i primi tre giorni della settimana così velocemente che, quasi non mi accorgo, che siamo già a giovedì. Mentre sto per uscire dall’ufficio, suona il mio cellulare in videochiamata. È Silvia. Rispondo e, mi trovo davanti quella splendida creatura, che indossa un vestito di lino bianco, molto corto e trasparente. Sotto si intravede il suo corpo, ed è palese, che non indossa nessun tipo di intimo.

«Ciao Carlo, ti ho chiamato, perché volevo sapere se hai cambiato idea, a proposito della nostra festicciola che si terrà nel fine settimana».

Osservo, attraverso lo schermo, che lei è seduta dietro la scrivania e che il telefono è appoggiato alla lampada e, quindi, mi rimanda un’immagine completa di lei, che tiene le gambe accavallate e mostra le sue splendide cosce. La rassicuro sulla mia partecipazione all’evento e, nello stesso tempo, mi rendo conto che provo molto piacere nel sentire la sua voce calda e sensuale. Anche lei sembra gradire questo contatto e, con fare alquanto provocante, scavalla le gambe, in maniera semplice, ma sensuale, mentre continua a parlarmi.

«Ammetto che ho desiderato molto sentire la tua voce, perché io e Luca abbiamo ripensato molto a quanto è successo domenica, su quella spiaggia. La cosa ci ha eccitato così tanto, che in tutte queste sere Luca mi ha scopato tantissimo. Per noi, dopo più di un anno di astinenza, dovuta a questa dannata pandemia, era la prima occasione, per sentirci liberi e tornare nuovamente a giocare, e la cosa ci ha eccitato moltissimo».

Rispondo che quella parentesi è stata molto eccitante anche per me, che ero in condizioni peggiori, rispetto a loro che, in qualche modo, con la complicità di Anna e Mario, qualche distrazione, erano riusciti a prendersela, mentre io, che vivo solo, mi ero sentito veramente triste e, quindi, giocare con lei, sulla spiaggia, è stato come vivere, un momento di pura liberazione, di intenso erotismo e infinito piacere. Lei sorride compiaciuta, mentre ora la sua mano sta accarezzando l'interno della coscia. Ha appoggiato la gamba sinistra sopra la scrivania e l’immagine che ho davanti è di una femmina oscenamente esibita al mio sguardo, che mostra con sfrontatezza la sua splendida fica.

«Pensare a quello che ci siamo concessi domenica, su quella spiaggia, come vedi, mi sta eccitando di nuovo, e sapere che tu mi guardi, pensando che sono quasi sola, in questo ufficio, mi eccita particolarmente. Spero che anche tu ti stia eccitando, mentre vedi me che proprio non posso fare a meno di accarezzare la mia lumachina, che sta già schiumando. Ti prego, mostrami il tuo splendido membro, che, spero, sia piena erezione, eccitato per il fatto che sto per masturbarmi per te».

Senza nessuna difficoltà, appoggio il telefono alla scrivania, abbasso i pantaloni e lo slip fino le caviglie, mostrando il mio sesso, già quasi in completa erezione. Sento compiaciuto la sua esclamazione di piacere e lei stessa mi esorta a masturbarmi per lei.

«Meraviglioso! È sconvolgente, vedere come una porca come me, riesca ad eccitare un maschio maturo come te. Guarda, come mi sto bagnando».

Con una mano prende il cellulare, lo avvicina alla sua fica che è già lucida dei suoi umori. Faccio la stessa cosa anch’io: le mostro il cazzo in piena erezione, mentre lentamente me lo sego per lei. Lei rimette il cellulare appoggiato alla lampada, poi, abbassa la parte alta del vestito e scopre il suo splendido seno e, con una mano, se lo accarezza, mentre con l’altra comincia a toccarsi la figa, scoprendo il suo bottoncino gonfio; vi infila due dita dentro e dà inizio ad un progressivo dentro/fuori, che la fa subito gemere di piacere. Mi ritrovo piacevolmente coinvolto in questo gioco; mi sto eccitando nel vedere questa femmina, che sta godendo per me. Lei muove le sue mani in maniera decisa, veloce e, ben presto, raggiunge un orgasmo, che la fa tremare tutta. Chiude gli occhi, dopo aver mugolato il suo piacere e riprende a descrivere, quello che sta provando.

«Bellissimo! Mi sto eccitando tantissimo sapendo che mi stai guardando, che ti stai segando per me, anche se, adesso, vorrei averti qui per prender in bocca il tuo splendido cazzo e succhiarlo, infilandolo tutto dentro la mia gola. Mi piacerebbe anche sentirlo dentro di me che mi pompa, con forza, che mi sfonda, che mi riempie, facendomi godere tantissimo».

Si contorce per il piacere che sta provando e continua a muovere le dita nella sua fica, poi, ad un tratto, gira lo sguardo e si mette a ridere, mentre con la mano, con cui accarezzava il seno, invita qualcuno ad avvicinarsi. Vedo la sagoma di un uomo che compare al suo fianco e lei lo invita ad estrarre il suo membro, perché lei vuole succhiarlo. L’uomo apre rapidamente la patta dei pantaloni e subito affiora un membro di ottime dimensioni, anche se ancora non completamente eretto. Lei, abilmente, lo afferra, lo porta alla bocca e inizia a succhiarlo, mentre con la mano, lo tiene stretto alla base. Osservo la scena come lo spettatore di un film porno e lei, per un attimo, mentre tiene quel membro in bocca, che ora sta lentamente lievitando, gira lo sguardo verso di me. Scruto i suoi occhi felici e la sento eccitata dal gioco che stiamo facendo. Pompa velocemente quel cazzo, che ora ha raggiunto dimensioni davvero ragguardevoli e capisco perché è così brava ad ingoiare cazzi fino in gola, avendo sicuramente fatto esperienza con quel membro, che è sicuramente il doppio del mio e che lei ingoia con una facilità impressionante. Vedo la sua mano accarezzare anche le grosse palle, che ora l’uomo le offre da succhiare, e lei, con la lingua, scende lungo quell’asta poderosa e prende in bocca quelle grosse sfere, strappando all’uomo gemiti di puro piacere.

«Silvia, sei oltremodo stupenda! Sei meravigliosa! Sei la grandissima zoccola che ho sempre desiderato avere per me. Oggi mi rendo conto che non saprei decidere se è più bello scoparti e godere di tutta l'immensa libidine che sai esternare, oppure essere al posto di Luca che ha la fortuna di avere una donna meravigliosamente puttana come moglie e complice dei suoi giochi. Continua così, succhiarmi, fallo diventare grosso e duro, perché voglio sfondarti la fica da troia che ti ritrovi. Sei stupenda! La migliore succhiacazzi che abbia mai preso in bocca il mio cazzo».

L’uomo appoggia la mano sul capo di Silvia e impone il ritmo desiderato alla pompa che lei gli sta facendo, portandolo ad un livello di eccitazione superlativa. Per un attimo rifletto su quanto egli ha detto a proposito di Luca: è decisamente fortunato ad avere una compagnia come Silvia. Lei, intanto, dopo aver portato quel membro alla massima erezione, si alza in piedi e si sdraia sopra la scrivania, tenendo il telefono in mano e mostrando il viso dell’uomo che è sicuramente più anziano di me; quello ora si tuffa tra le sue cosce e inizia a leccare quella fica che emette liquidi a profusione per l'elevato livello di godimento. Lei stringe le sue gambe intorno alla testa dell’uomo che, ben presto, la porta ad avere un orgasmo, che lei esterna, urlando.

«Sei stupendo! Ohh, quella tua lingua, come la sento! Mi fai godere! Vengo! VENGO!»

Vedo il suo viso stravolto dal piacere, mentre il corpo è scosso, e vibra dal piacere che lui le sta dando succhiando la sua fica, dalla quale, sicuramente, sgorga quel nettare prelibato che l’uomo lecca avidamente: egli si sta dissetando a quella fonte di Venere, nello specifico rappresentata dal ventre di questa donna. Poi, quando lei smette di tremare, l'uomo si solleva in piedi e, impugnato il suo grosso randello, lo appoggia fra le labbra di quella figa colante e, con un affondo deciso, vi entra tutto dentro, facendole spalancare la bocca, da cui non promana alcun suono. Rimane immobile dentro di lei, che ha sollevato le gambe, poggiando i talloni alle spalle dell’uomo e questi la tiene stretta ai fianchi, mentre comincia a pomparla con decisione. Lei lo incita a scoparla ancor più forte.

«Meraviglioso! Ti sento tutto dentro, mi fa impazzire; sentire il tuo cazzo battere con forza contro il mio utero... che goduria! Sei un toro stupendo! Sei meraviglioso! Scopami, fammelo sentire tutto fino in gola! Fammi impazzire!»

L’uomo la sbatte con forza, i colpi sono tremendi e la fanno sobbalzare; poi, allunga le mani e le afferra i seni, strizzandoli con forza, strappando gemiti ancor più potenti a quella femmina stupenda, che sta godendo alla grande.

«Silvia, sei una troia meravigliosa! Sei la femmina che ogni maschio vorrebbe avere al suo fianco! Sei una zoccola! Sei la mia puttana! Ti adoro! E adesso ti sfondo tutta, poi ti riempio la fica cosicché il tuo adorato cornuto potrà leccare tutto il mio piacere, che ancora ti resterà dentro».

Gli basta poco per farla godere. Lei inarca il corpo e, con un ennesimo acuto, raggiunge un nuovo orgasmo da cardiopalma; gira lo sguardo verso il telefono e mi chiede se quello che vedo è di mio gradimento.

«Carlo, guarda, come sto godendo! Questo toro meraviglioso, mi sta sfondando la fica, ti piace? Dimmi, vorresti essere qui con me? Ti piacerebbe infilarmi il tuo cazzo in bocca, mentre sto godendo con lui? Ti sei eccitato? Ti stai segando?»

Riconosco di esser rimasto a bocca aperta a guardare quella scena follemente erotica di questa femmina che mi sta letteralmente facendo impazzire. Prendo il telefono e mostro il mio cazzo duro, che sto segando lentamente, mentre osservo lei che gode. L’uomo, dopo averla fatta godere, si sfila da lei e la mette in piedi; poi, fattala girare di spalle e appoggiata di nuovo, piegata a 90° sulla scrivania, la penetra da dietro. Non vedo dove lo infila, ma è Silvia che, tenendo il telefono in mano, mi descrive le sensazioni che sta provando.

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