Era qualcosa di molto bello sentirli scivolare dentro di me, a volte insieme, altre uno dentro e l’altro fuori. Poi si sono scambiati di posto. Manuel si è disteso supino e mi ha piazzato il suo cazzo in figa e, a seguire, Marco mi ha infilato da dietro; ora toccava a lui il mio bel culetto sfondato. Mi scopavano di nuovo in perfetta sintonia e, ad un tratto, è avvenuta una cosa che mi ha davvero mandato ai matti. Ho visto che hanno incrociato i loro sguardi, sentivo, sotto di me, le loro palle sbatter l'una contro l'altra, poi, ad un tratto, essi prendono a baciarsi, appena sopra la mia spalla sinistra. Li ho guardati e poi mi sono intromessa nel loro bacio. Ho infilato la mia lingua tra le loro, che me la succhiavano. Il gioco ha eccitato troppo Marco, che non ha resistito: è venuto. Ho sentito il mio orifizio anale riempirsi di calore e lui gemere sommessamente, mentre mi riempiva il culo del suo piacere. Manuel è rimasto immobile, finché Marco non si è svuotato completamente dentro di me. Io ero estasiata dal piacere provato. Si è sfilato e se ne è andato in bagno. Al ritorno, ha trovato Manuel che mi scopava ancora e, allora, lui me lo ha piantato in gola.
«Dai, succhialo che, appena duro, ti scopo ancora!»
Appena duro, Manuel mi solleva le gambe e mi penetra di nuovo la figa. Si piega quel tanto che basta, per mettere in risalto il suo culo. Marco gli arriva da dietro, gli sputa sul buco e gli lo sbatte dentro. Ho visto l’espressione del viso di Manuel, passare dal piacere al dolore e, poi, di nuovo al piacere. Era infinitamente bello vedere Marco inculare Manuel e la cosa mi ha dato una ulteriore scossa di piacere, al punto da farmi venire ancora. Manuel non resisteva più. La sua stimolazione anale, per merito del cazzo di Marco in culo, lo stava portando alle stelle. Più godeva e più me lo sbatteva con forza. Più mi sbatteva con forza, più urlavo di piacere, e questo cerchio di lussuria trovava la sua conclusione in Marco, che si eccitava e lo inculava con più vigore, sfondando al massimo il culo di Manuel. Quel gioco erotico ci coinvolge e sconvolge tutti, finché, dopo il mio ennesimo orgasmo, sborrano. Il primo a venirsene è Manuel, lo tira fuori da me velocemente e mi sborra sulle tette. Un fiume di schizzi bollenti ricopre il mio ventre, il seno e su fin quasi alla faccia. Il movimento ha determinato la fuoruscita del cazzo di Marco dal culo dell'amico e lui, dopo aver sborrato tutto il suo piacere su di me, se ne va in bagno a pulirsi. Marco, però, aveva ancora voglia di venire. Prima me lo sbatte in bocca e me lo fa succhiare spingendolo fin dentro la trachea. Mi sentivo infilzare la bocca con impeto, però, ben presto, si è reso conto che non sarebbe riuscito a sborrare; cosi lo ha sfilato dalla bocca e mi fa mettere a pecora, me lo sbatte in culo con ancor più vigore e più veloce. Manuel esce dal bagno, vede la scena e si distende sotto di me; incomincia a leccare il mio clitoride, stimolandolo velocemente. Non ho resistito e gli ho squirtato in faccia, mentre urlavo in preda ad un ennesimo orgasmo.
Ero letteralmente travolta da quel tipo di 69, mentre ospitavo un cazzo in culo. Ho visto il cazzo di Manuel davanti alla faccia e, dopo essermi ripresa un attimo dal piacere provato, me lo sono infilato tutto in gola. Aveva perso un po' della consistenza iniziale a seguito della recente sborrata, ma la mia insuperabile maestria nel succhiare un cazzo ha fatto miracoli. Marco continuava a penetrarmi il culo senza riuscire a sborrare di nuovo. Io ho permesso che Manuel si sfilasse da sotto di me e così ha potuto posizionarsi dietro l'amico e, con un affondo deciso, lo ha infilato tutto nel culo di Marco. Ho sentito il cazzo del mio amico gonfiarsi di più, mentre Manuel gli sfondava il culo, pompandolo senza sosta e sempre più forte. Di nuovo il piacere si è trasmesso da loro a me e viceversa. Marco, alla fine, è arrivato al suo apice. Lo ha tirato fuori, si è segato velocemente e mi è venuto sul culo. Ho sentito i getti di sborra schizzare fra le natiche e poi, a seguire, anche Manuel mi ha ricoperto con la sua sborra. Ero felice ed appagata. Siamo rimasti distesi senza fiato. Eravamo tutti stremati, sudati, accaldati, affannati, ed in più io ero completamente imbrattata di sborra. Senza neanche rendercene conto ci siamo addormentati. All’alba mi sono ritrovata ancora in mezzo a loro che continuavano a dormire. Silenziosamente mi son recata in bagno, ho fatto una doccia veloce, lavando via tutte le tracce di sesso che avevo addosso. Quando son uscita, li ho trovati sul letto intenti a far un bel 69. Si stavano succhiando il cazzo a vicenda. Si sono staccati per un attimo e mi hanno inviato fra loro.
«Dai, vieni, che ti facciamo godere ancora!»
Li guardo, sorrido ma decido che per me l’avventura è conclusa e li ho lasciati soli.
In auto, mentre mi avviavo verso casa, ripensavo a questa esperienza molto appagante, ma, la prossima volta, ne voglio due solo per me e basta.
Spingo sull’acceleratore e vado verso casa: penso che, in fondo, è stata un’esperienza insolita, ma, tutto sommato, mi ha molto soddisfatta.
Ti è piaciuto?
200 racconti, 0 libri.
Altri racconti di pennabianca
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.