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Erotika
Latte e caffè.
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Racconto16 min di lettura

Latte e caffè.

Vivo nel centro Italia, sono sposato da sei anni con Silvia, mia coetanea. Alta come me, occhi chiari, una capigliatura bionda naturale e lunga, il seno, bello tondo, è...

pennabianca
2 anni fa · 473 letture · 0

 «Dai, non resisto! Ti voglio!»

 Mi chiede impaziente, io sputo sulla punta del mio cazzo e lo appoggio al suo buchetto, lei spinge il corpo all’indietro:

 «Spingimelo dentro! Ti ho detto di sfondarmi il culo!»

 Le afferro i fianchi e, con un solo durissimo colpo, le sfondo il culo. Lei urla e mi incita a continuare.

 Metto in atto un brutale va e vieni, fatto di colpi che la scuotono tutta. Anche Bob mi incita.

 «Dai, sfondale il culo! Spaccalo per bene, che poi ci passo anch'io!»

 La cosa incredibile sta nel fatto che, mentre mi dice questo, sta scopando Silvia che, inerte, sembra svenuta: subisce i suoi durissimi colpi, si lascia sbattere il corpo come una bambola di pezza. Allora la inculo con forza, sento il piacere arrivarmi dentro, sto per sborrare e lei, che si rende conto di questo, mi invita a riempirle il culo.

 «Dai, sborrami in culo! La voglio dentro!»

 Le sue grida mi mandano via di testa, non resisto e le vengo in culo. Urlo il mio piacere e le spingo ancor più in profondità, il cazzo nel culo. Resto sfinito dentro di lei, sento il cazzo ammosciarsi, mi sfilo e vengo subito rimpiazzato da Bob, che le pianta il suo dentro, con un colpo tremendo. Guardo Silvia, inerte, è sdraiata sulla pietra. Il suo corpo è ancora scosso da brividi di piacere, io mi avvicino le tocco i seni, lei si gira, mi sorride.

 «Amore, ti amo.»

Poi, con la bocca, si avvicina al mio cazzo, lo lecca, lo succhia in maniera stupenda; gli altri, intanto, stanno godendosi l’inculata. Lei urla di dolore e piacere, lui le sfonda il culo. La scena è decisamente erotica: Lucy riesce a spostarsi quel tanto che basta così da, insieme a Silvia, leccarmi il cazzo. Godo nel sentire le due lingue che mi massaggiano il cazzo; la loro azione congiunta mi fa impazzire; il cazzo mi torna di nuovo duro. Lucy mi incita a scopare il culo di mia moglie.

 «Dai, falle il culo! Dai, così poi anche Bob le potrà entrare dentro. Se glielo apri prima tu, per lui sarà più facile e lei godrà molto di più!»

 Mi abbasso, le lecco il culo, vedo la sua fica oscenamente dilatata. Sono eccitato da morire, poi la giro, le infilo con decisione il cazzo dentro. Lei geme per il mio penetrare cosi impetuoso; io me ne rendo conto e cerco di esser delicato, ma sono talmente infoiato che le spingo dentro il cazzo, senza troppi complimenti. Gode e, dopo un iniziale momento di dolore, ora gode, mi incita. Io sono una furia. La sbatto con forza.

 «Tieni, vacca! Senti come ti dilato il culo? Poi sentirai lui!»

 Lei ci sfida, ormai in preda ad un delirio senza più freni. Lucy si ferma, si gira, ora è Bob che si siede sulla pietra, lei resta a gambe aperte ed invita Silvia:

 «Dai, avvicinati, leccami la fica! Dai, cagna!»

 Silvia si sposta e le lambisce la fica stretta per la pressione che lui le fa, inculandola. Poi è Bob a guardarmi e farmi una richiesta che, al momento, mi sembra assurda.

 «Infila il tuo cazzo dentro la fica di Lucy! Dai, che la facciamo morire; lei va pazza per le doppie»

 Mi sfilo dal culo di Silvia ed entro dentro la fica di Lucy, non senza qualche difficoltà. Silvia ci osserva a bocca aperta.

 «Ma...? Come fai a prenderli tutti e due?»

 Lei la guarda, ma riesce solo ad urlare il suo piacere. Ora la scopiamo e inculiamo con forza. Lei non si appoggia a nulla, è sorretta dai nostri cazzi infilati dentro di lei. È sconvolta, gode a ripetizione, poi, stremata, ci chiede di smettere di scoparla.

 «Basta, vi prego, non ne posso più! Sono sfinita!»

 Io esco per primo, lui l’appoggia alla pietra, poi, insieme, prediamo Silvia. Lui all’inizio le lecca un po' il culo, poi vi entra dentro lentamente, consapevole delle proprie dimensioni, ma lei non riesce a prenderlo.

 «Piano! No, ti prego NO! È troppo grosso! NO, BASTA!»

 Lui mi guarda, mi invita a far a cambio, ma oramai lei è troppo insicura.

 «No! No ... mi fa male!»

Io desisto. Le pianto il cazzo dentro la fica, lei si rilassa, la giro, la sollevo a gambe aperte. Lucy si abbassa e le lecca la fica da davanti, poi Bob appoggia il suo cazzo al mio; percepisco che entra lentamente dentro Silvia, assieme a me davanti. Lei ha la bocca spalancata, non riesce a proferir parola. Insieme ora la scopiamo in fica. Il movimento è lento, ma continuo, lei si è abbandonata con le spalle rivolte a me. Gode e quasi sviene dal tanto piacere provato! Sento che la sua fica si sta abituando alla presenza di due cazzi. Ora ci muoviamo più in fretta e, ad un tratto, dopo l’ennesimi suo grido di piacere, Bob accelera la pompata. Lei grida per l’ennesimo orgasmo e lui le viene dentro.

 «Sborro! Silvia, ti vengo dentro!»

 Sento la sua sborra schizzare dentro di lei, che quasi sviene; sono al limite pure io e mi svuoto dentro di lei. A fatica riusciamo a restare uniti, poi, lentamente, ci sciogliamo da quel perverso intreccio. Sono sfinito e loro non sono da meno. Guardo il mare e, fatti due passi, mi tuffo nell'acqua. Mi sento rigenerare, loro mi seguono: è tonificante. Silvia mi si avvicina: è sfinita, ma felice.

 «Grazie, amore, è stato fantastico. Ne avevamo parlato io e Lucy, ma non ero sicura di riuscirci e nemmeno che potessi esser d’accordo. Grazie. Ti amo: sei il marito migliore del mondo!»

 La stringo a me, la bacio. Anche loro sono abbracciati e si baciano. Tornati a riva, ci sediamo di nuovo sul masso piatto. Bob si complimenta con mia moglie.

 «Sei grande, Silvia! Nemmeno Lucy è mai riuscita a prenderne due davanti!»

 Andiamo a dormire; fino a mezzo giorno ed il resto della vacanza è un continuo scopare in tutte le posizioni e, pure Lucy, alla fine, è riuscita a prenderci entrambi davanti. Ha goduto così tanto che, alla fine, è svenuta, mentre Silvia è riuscita a prender nel culo il cazzo di Bob.

 Da quel giorno siamo diventati inseparabili. Vacanze, fine settimana o semplici serate, sempre insieme, con scopate che, devo dire, ci sono sempre piaciute tantissimo.

 Poi, dopo un anno, son tornati negli Stati Uniti; ci hanno invitato a passare il capodanno da loro. Li abbiamo raggiunti ed è stato bellissimo. Ci siamo ritrovati in un appartamento in un grattacielo di New York e la sorpresa è stata nel fatto che noi eravamo l’unica coppia di "bianchi" in mezzo a sei coppie di colore, ma devo dire che sia io che Silvia ce la siamo cavata alla grande.

La mia Silvia è stata molto apprezzata per la disinvoltura con cui accoglieva in fica due cazzi contemporaneamente, mentre io ho sfondato tutti i culi che mi si son presentarti davanti e, alla fine, abbiamo ricevuto complimenti da tutti. Ora aspettiamo che siano loro a venirci a trovare: gli stiamo preparando una sorpresa particolare.

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