“Che aspetti a sposare mio figlio? Sbrigati, perché una troia come te la voglio ogni giorno, dentro casa!”
Son rimasta veramente stupita, ma, nello stesso tempo, soddisfatta ed ho accarezzato subito l'idea di aver un altro maschio come lui che mi scopava regolarmente, oltre al mio futuro marito. Così, dopo sei mesi, eravamo già sposati. Anche il giorno del matrimonio, mio suocero ha voluto riempirmi la bocca di sborra e, dopo avermi fatto ingoiare una ingente quantità di crema, mi ha guardato, mi ha sorriso e, dopo essersi pulito e rivestito, mi ha dato un ordine che è mancato poco che mi facesse sbrodolare.
“Adesso vai di là e bacia quel cornuto di mio figlio!”
Ho impiegato un po' a ricompormi e, quando son tornata all'interno della sala, ho cercato con gli occhi mio marito, che era un po' mezzo brillo, per tutti i brindisi che aveva fatto. Ho visto mio suocero insieme al fotografo che mi ha fatto un cenno con il capo. Io mi son avvicinata a mio marito e ho visto mio suocero che, insieme al fotografo, mi ha fatto un cenno di intesa; allora ho baciato in bocca mio marito, mentre il fotografo scattava la foto per immortalare questo indimenticabile momento. Mio marito era talmente ubriaco che non si è nemmeno reso conto di star assaporando, con quel bacio, la sborra di suo padre. Anche in viaggio di nozze, l'ho cornificato tre volte, con tre camerieri diversi, nei tre alberghi in cui siamo stati. Poi ho preso a vivere la mia vita da casalinga e, ogni volta che avevo voglia di cazzo, mi son appagata senza tanti problemi. Naturalmente questa cosa ha cominciato ad innervosire mio marito e son nate le prime discussioni. Io, però, ho continuato a condurre la mia vita libertina e a farmi scopare, sia dal suocero che da tutti quei cazzi che mi piacevano e che, di tanto in tanto desideravo sentire schizzare, dentro di me. Alla fine c'è stata una sera in cui, oltre ad un bel maschio molto dotato, sono stata scopata anche da mio suocero e, quando è tornato mio marito e voleva scopare, io mi son rifiutata. Lui si è incazzato ed abbiamo avuto una forte discussione. Alla fine, quasi con forza, mi è entrato dentro e mi ha trovato bella larga e aperta.
“Ma sei tutta sfondata? Chi ti ha scopato, troia?”
Io gli ho risposto che mi ero fatta chiavare da un bel cazzo e, se la cosa gli dava particolarmente fastidio, potevamo anche iniziare le pratiche per il divorzio. Mi aspettavo una reazione molto diversa da quella che invece è avvenuta. Lui, per tutta risposta, mi ha scopato con furia animalesca ed è venuto dentro di me.
“Puttana, sei una puttana, tutta sfondata!”
Da quel momento, le cose son cambiate. Lui ha preso atto che era un cornuto e, quindi, tanto valeva esser connivente. Così abbiamo iniziato a scopare senza crearci problemi. Un giorno mi ha chiesto cosa ne pensavo dell'idea di aver un figlio. All'inizio mi sembrava una cosa assurda, ma poi, pensandoci un po', ne abbiamo discusso insieme. Gli ho chiesto quanto questa cosa lo interessava e lui mi ha detto che per lui era fondamentale aver una persona che fosse è il frutto del nostro amore.
“Però tu, sarai disposta a rinunciare per un certo periodo a farti scopare da altri maschi? Non ho niente da ridire che sei una sgualdrina, ma, in questo caso, pretendo di esser l’unico ad irrorarti il ventre.”
Dopo un’attenta riflessione gli ho assicurato che la mia fica sarebbe stata inondata solo dal suo seme. Così la settimana dopo, ho smesso di assumere la pillola, ho avuto le mestruazioni e lui ha iniziato ad inondare il mio ventre. Era davvero intenzionato ad ingravidarmi. Mi scopava, mattina e sera, giorno e notte e, ogni volta, che ne aveva voglia o l'occasione. Io ero sempre pronta e disponibile per farmi schizzare dentro, anche se, a volte, non godevo, perché magari la scopata veniva fatta senza tanta enfasi. Naturalmente sentivo il bisogno di altri cazzi: uno fra tutti, quello di mio suocero. Con mio suocero ne abbiamo parlato. Gli ho spiegato che volevo farlo diventar nonno. Lui, dalla gioia, mi ha infilato il cazzo in bocca e mi ha spiegato la sua idea.
“La tua fica non la sfioro neanche con un dito. Sta tranquilla, però nulla vieta di poterti infilare il cazzo in bocca o in culo!”
E così è stato. Ho cominciato a ingoiare sborrate da lui e a farmelo mettere in culo anche da qualche altro, a cui negavano tassativamente la fica, che veniva, quotidianamente, irrorata dai caldi schizzi di sborra di mio marito. Dopo un mese, ho fatto il test di gravidanza e son risultata incinta. Allora ho abbracciato mio marito e, dalla contentezza, abbiamo scopato a lungo. Poi, ovviamente, ho ripreso a far la troia a mio piacimento. Ho continuato a scopare anche con altri cazzi, fino a circa 10 giorni dal parto. Alla fine ho partorito una splendida bambina, cui abbiamo dato il nome di Dany.
Son passati gli anni, diciotto per l’esattezza, e mia figlia, copia vivente di me stessa, è diventata una bella sgualdrina al pari della madre. Ne sono fiera.
Mi piace pensare che, da quando era nel mio grembo e che abbia avuto modo di assaporare la crema di cazzo che ingoiavo con molto piacere, sia stato questo a spingerla a seguire le mie stesse orme, assatanata e ingorda di cazzo. La guardo con orgoglio, perché son riuscita a farle capire che il piacere va sempre colto, indistintamente da dove arriva, maschio o femmina, e lei, come me, è divenuta una magnifica sgualdrina, cui sarò fiera, un giorno, di lasciare il mio testimone per farle portare avanti questa filosofia di vita, che se scandalizza le ben pensanti, mi riempie di gioia.
Sono una sgualdrina e ne sono fiera!
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