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Erotika
Con un maturo è meglio. Seconda parte. Una bellissima scoperta
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Racconto23 min di lettura

Con un maturo è meglio. Seconda parte. Una bellissima scoperta

«Che ne dici, Carlo, ti andrebbe di andarci a rinfrescare?» È il momento più caldo della giornata e l’acqua non sembra più tanto fredda; scivoliamo lentamente fino a grande masso e lei afferra con decisione il mio membro e incomincia, lentamente, a masturbarmi. Sono in piedi davanti a lei che è appo...

pennabianca
3 anni fa · 461 letture · 0

Anna ride divertita, poi ruotando il telefono mi presenta il gruppo di persone che sono accanto a lei. Poi interviene anche Stefania, che finge in maniera divertita di riprendere Silvia.

«Immaginavo che, con una giornata stupenda come questa, saresti immediatamente andata al mare e, sicuramente, ti saresti divertita, ma da quello che mi hanno detto, Anna e Mario, sono quasi arrabbiata con te, perché sicuramente ti sei divertita molto con un maschio che qui definiscono veramente fantastico. Se non ti amassi alla follia, sarei quasi gelosa!»

Anche Lucia interviene e chiede, sia ai miei amici che sono presenti con loro, che a Silvia e Luca che sono sdraiati accanto a me, se io sono un maschio veramente intrigante e molto porco.

«Lucia, amore mio, ti assicuro che questo maialino mi ha fatto impazzire per due ore di fila, sotto lo sguardo di tutta la spiaggia e, ti assicuro, che ho goduto come poche altre volte. Non saprei dirti se fra Mario e il nostro amico, qui presente, chi dei due sia più porco e mi piacerebbe molto scoprirlo insieme a voi. Solo l’idea di essere stretta fra questi due maschi, mi fa sbrodolare abbondantemente».

Mi sento lusingato dalle parole che stanno pronunciando le donne, mentre, attraverso lo schermo, osservo il mio amico Mario che annuisce ridendo, mentre ascolta le parole che gli dice Alberto, uno dei tre maschi, quello che tiene in braccio il bimbo di nome Michele. Dopo si gira verso Lucia e gli suggerisce qualcosa all’orecchio e lei si avvicina di nuovo ad Anna e, insieme, tenendo stretta Stefania dall’altro lato del corpo, mi lanciano una richiesta difficile da rifiutare.

«C’è solo un modo per scoprirlo: invitare Carlo sabato prossimo alla piccola festicciola che faremo per festeggiare il nostro quinto anniversario di nozze. Quindi lei, signor Carlo, è pregato di accettare senza riserve».

Resto per un attimo stupito, cerco in qualche modo di rifiutare questo cortese invito.

«Non mi sembra il caso, di accettare, voi siete già un gruppo molto affiatato, complice e, soprattutto, vi conoscete da tempo mentre io, sarei solo un intruso. Non vorrei in nessun modo creare scompiglio tra voi».

Non finisco nemmeno di parlare, che Alberto prende il telefono e mi parla con un tono calmo, ma deciso.

«Prima di tutto direi che possiamo saltare il signor Carlo, e subito darci confidenzialmente del tu. Quanto al fatto che noi siamo un gruppo ben affiatato, sì, è vero, ma ti assicuro, e parlo per esperienza diretta, che vivendo un menage a trois, una ventata di aria nuova, diversa, farà solo bene. Anche se amiamo molto la nostra donna, vederla giocare con un maschio diverso, ci spronerà ad amarla ancora di più. Quindi, a meno che non ti stiamo profondamente antipatici, ci farebbe molto piacere avere la tua compagnia».

Alzo le braccia in segno di resa e prometto che il sabato successivo sarò nella loro città per partecipare a questo particolare evento. Parliamo ancora un po’, poi la telefonata viene chiusa e Silvia si allunga in mezzo a noi per rimettere il suo telefono all’interno della tasca del suo zainetto, posto di lato a noi, vicino alla roccia. Ci mettiamo di nuovo distesi, con le spalle appoggiate alla roccia mentre il sole sta quasi per toccare l’orizzonte, regalandoci un tramonto veramente stupendo. La spiaggia si va lentamente svuotando e Silvia, con la mano sinistra, mi accarezza la coscia in maniera lenta, ma, nello stesso tempo, molto sensuale e questo mi provoca un particolare piacere, perché il gioco è fatto in maniera gradevole e non aggressiva, eccitante e, nello stesso tempo, languido. Fa la stessa cosa sulla coscia del suo uomo, che poco dopo ha di nuovo il sesso in erezione, mentre il mio si sta eccitando più lentamente. Non è una competizione, ma mi rendo conto che l’età, fa la differenza. Resto immobile piacevolmente, mentre lui, invece, si gira verso di lei e le accarezza il seno; poi mette subito una mano fra le sue cosce, che lei ha provveduto a divaricare per agevolare la manovra. Mi eccita guardarli e, nello stesso tempo, mi piace la languida carezza che lei sta facendo sul mio corpo. Si gira verso di lui, lo bacia in bocca, poi scivola verso il basso e si infila quello splendido membro tutto in bocca. Lui geme di piacere nel sentire quelle labbra avvolgere il suo membro; chiude gli occhi e rovescia la testa indietro, abbandonandosi ad assaporare quelle labbra che ora gli torturano la cappella. Mi giro di lato e mi trovo davanti quella meraviglia del suo culetto, che accarezzo insinuando le dita lungo il solco delle natiche, alla ricerca di quella fonte da cui già sgorga il piacere. Quando le mie dita affondano decise dentro di lei, geme e allunga ancora di più la mano fino ad afferrare il mio membro, che ora è quasi perfettamente in tiro. Giro lo sguardo e vedo che il nostro gioco è seguito dalla coppia che, quando siamo usciti dall’acqua, ha applaudito, dal singolo che era ancora lì e da un nuovo maschio che si è avvicinato lentamente e che, ora a poca distanza da noi, ci osserva, mentre offriamo loro uno spettacolo veramente intrigante.

Silvia gode sollecitata dalle mie dita, poi di colpo si gira e offre a Luca il suo favoloso fondoschiena, mentre la sua bocca, ora avida e rovente, si impossessa del mio membro. Lo serra fra le labbra, tenendo in bocca solo la punta, mentre la sua lingua impazzita mi tortura la cappella, facendomi eccitare ancora di più. Poi lentamente e con calma, lo affonda tutto in gola. Sento la sua lingua continuare a stimolare il mio cazzo, mentre lei preme con il naso contro il mio inguine. Giro lo sguardo e vedo che ora Luca si è sdraiato fra le sue cosce e lei si sfila per un attimo il mio cazzo dalla bocca e lo sollecita a leccare la sua fica.

«Bravo, leccami bene, perché sicuramente ci sarà ancora un po’ del suo seme. Sei un meraviglioso cornuto! Ti amo da impazzire, perché solo tu mi fai sentire una meravigliosa troia! Una femmina puttana! Una zoccola, capace di regalarti sempre delle corna sontuose. Ti amo! E adesso voglio godere con te. Prendimi! Fammi sentire tutto il tuo cazzo dentro di me, spingilo fino in fondo, fammi sentire la tua troia! La tua donna! La tua puttana!»

La osservo piacevolmente stupito, mentre lei affonda di nuovo il mio membro, ora teso e duro, tutto dentro la bocca. Lui la penetra con un affondo secco e deciso, la tiene stretta per i fianchi e risponde a tono alle sue parole.

«Sei una puttana! Sei la mia puttana! Una zoccola stupenda! Una vacca capace di far godere qualunque maschio. Ti amo da morire! Ti amo perché solo tu sei capace di sconvolgere la mia mente, di riempire la mia fronte di corna, di essere così sconvolgente e puttana!»

Mi rendo conto, che l’intesa in questa coppia è fortissima, la complicità è al massimo e l’intesa è totale. Solo quando si hanno queste tre componenti insieme, così decisamente forti, la coppia è capace di vivere momenti sconvolgenti. Lui la sbatte con colpi fortissimi e, ad ogni affondo, lei infila sempre di più il mio cazzo in bocca. Lo trattiene dentro la gola restando immobile, e resistendo a lungo a questa intrusione. Poi se lo sfila, si gira verso di lui e gli fa un’ennesima richiesta.

«Amore, mettilo nel culo, perché voglio godermi quest’altro davanti».

Lui si sfila da lei e lo affonda di nuovo dentro quel meraviglioso culetto, che lo riceve senza nessun problema, poi la tiene stretta per i fianchi e si sdraia supino attirandola sopra di sé. Io allargo le cosce e mi inginocchio fra le gambe di Luca, mentre lei afferra il mio membro e lo guida decisa fra le labbra della sua figa, da cui sgorga piacere allo stato puro. Appena sente che sto entrando dentro di lei, solleva le gambe e le annoda dietro di me, mentre con le braccia mi stringe sul collo e mi attira sul suo corpo. Scivolo dentro di lei che si dilata il più possibile per ricevermi, mentre sento, attraverso la sottile membrana che divide i due canali, il cazzo di lui ben piantato nel suo culetto. Quando il mio corpo aderisce al suo, incominciamo a muoverci lentamente, mentre lei prende a godere, gemendo sempre più forte. Il primo orgasmo la fa tremare tutta, mentre Luca ha sollevato le braccia e le tortura i seni, stringendo i capezzoli fra le dita. La coppia che ci osserva, si è avvicinata ed è a pochi passi da noi, e la donna, inginocchiata di lato al suo uomo, che tiene il cazzo duro in mano, lo sega lentamente proseguendo ad guardare con molta attenzione.

Prima di andare avanti…

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