La penetro con un affondo secco e deciso e subito lei stringe di nuovo le sue gambe, cingendomi i fianchi. Mi blocca, mi tiene ben piantato dentro di lei, mentre ora inizia a contrarre i muscoli vaginali con intensità e velocità sempre maggiore. Sento un piacere sconvolgente avvolgere il mio membro, che viene stimolato in tutta la sua interezza. La guardo e le chiedo di godere insieme a me, con un orgasmo unico: il mio e il suo, nello stesso istante. Lei sorride, allenta leggermente la stretta delle sue cosce e questo mi permette, anche se in maniera limitata, di pomparla quel tanto che basta per farle raggiungere un ennesimo orgasmo, che lei manifesta stringendosi con forza me. Mi tiene stretto dentro di lei con le gambe e, nello stesso tempo, mi abbraccia con forza sul collo, affondando il suo viso nel mio, mentre gode e mi invita a godere con lei.
«Vieni! Ti prego, vieni! Sto godendo! IO STO GODENDO!»
Mi sento soddisfatto e mi lascio andare, scaricando dentro di lei tutto il mio piacere. Lo percepisce, mi guarda fisso negli occhi, mentre il suo corpo trema scosso dai brividi.
«Ti sento! Anche se siamo nell’acqua, ti sento dentro di me. È bellissimo! Sto godendo, insieme a te!»
Rimaniamo abbracciati, il suo corpo continua a tremare e, solo allora, mi rendo conto che stiamo in acqua da tanto tempo e, ora, il suo corpo sta tremando anche per il freddo. La guardo, mentre mi sfilo da lei che, con il viso stravolto dal piacere e con voce languida, mi supplica di uscire, perché non riesce più a resistere al freddo.
«È stato bellissimo, ma ora, ti prego, usciamo, perché comincio di nuovo a sentir freddo».
La prendo per mano e ci dirigiamo verso la spiaggia, dove Luca, l'attende in piedi con il suo telo mare pronto ad avvolgerla. Quando arriviamo sul bagnasciuga, vedo il singolo che, rimasto nei paraggi, mi osserva con il pollice destro alzato, mentre una coppia che ci ha ammirato per tutto il tempo, solleva appena le mani simulando un silenzioso applauso: Silvia se ne accorge, mi guarda e sorride compiaciuta. Mi siedo sotto l’ombrellone, mentre lei, avvolta nel suo telo mare, si distende al sole, sopra il mio telo. Vedo lo sguardo compiaciuto di Luca, mentre osservo la sua donna che cerca di riscaldarsi sotto i raggi cocenti del sole. Nella sua voce sento solo parole compiaciute.
«Dev'essersi divertita parecchio per resistere oltre due ore in acqua, con te. È stato bellissimo vedervi godere e, credo che questo spettacolo sia piaciuto a tutta la spiaggia».
Gli rivolgo uno sguardo interrogativo, mentre lui mi conferma che siamo rimasti in acqua per più di due ore. Mi giro e la guardo, mentre lei sta cercando di riscaldarsi; mi sorride ed approva l’affermazione fatta dal compagno.
«Ti assicuro, amore, che con lui ho goduto tantissimo. Tu sai quanto mi piace scopare con gente matura, ma lui, durante tutto questo tempo, ha battuto tutti gli altri. Sai bene che ho fatto sesso con gente matura, anche con più persone insieme, dove ognuno dava il meglio di sé: chi con le mani, chi con la lingua, chi con il cazzo, mentre lui mi ha fatto godere in tutti i modi, in maniera decisa ed appagante. Non mi ero nemmeno accorta che siamo rimasti in acqua tutto quel tempo, fin quando non è uscito da me e, solo allora, ho avvertito che il mio corpo si era raffreddato. È stato stupendo e non vedo l’ora di raccontare questa esperienza che ho appena vissuto».
Resta ancora un po' avvolta nel telo, poi, una volta riscaldata, si libera del telo e tutti e tre ci mettiamo distesi, con lei al centro, compiaciuta e soddisfatta per essersi esibita davanti a tutta la spiaggia. Improvvisamente il suono del suo cellulare ci distoglie lo sguardo dal sole che inizia a calare sull’orizzonte. Luca prende il cellulare e sorride divertito mentre lo porge a Silvia.
«È Anna, sicuramente vorrà sapere come ci siamo trovati su questa spiaggia».
Silvia prende il telefono e lo mette in viva voce per fare sì che tutti possiamo ascoltare la conversazione.
«Silvia, amore, ti è piaciuta la spiaggia che vi abbiamo indicato noi?»
Silvia risponde che il posto bellissimo e che, soprattutto, si è trovata benissimo. Poi Anna le spiega che, al battesimo, ha incontrato anche due coppie che lei conosce benissimo, sono Stefania e Luigi, che hanno con sé Eva, la loro meravigliosa bimba, con Marco e Lucia ed Alberto, che tiene il piccolo Michele, di quattro anni, mentre Marco tiene in braccio la piccolissima Tania, che ha appena due anni.
Silvia è piacevolmente compiaciuta da questa situazione e, dopo esser rimasta per attimo in silenzio, fa una strana richiesta alla sua amica.
«Anna, amore mio, se non sbaglio, siete nel ristorante che sta nel castello giù al lago, quindi ti chiedo una cortesia, prendi tutti ed insieme salite sulla torre e poi facciamo una video chiamata, perché voglio farti vedere una cosa veramente incredibile».
Anna accetta la richiesta di Silvia e, dopo alcuni minuti, improvvisamente il suo telefono torna di nuovo a squillare e, questa volta, è in videochiamata. Io e Luca siamo seduti dietro di lei, con le spalle appoggiate alla roccia e lei sta sdraiata in mezzo a noi due e, quando apre la videochiamata, chiede ad Anna se nota qualcosa di famigliare.
«Anna, dolcezza mia, non ti sembra che io sia in compagnia di una persona che tu dovresti conoscere benissimo?»
Anna ride divertita, mentre intorno a lei si concretizza un piccolo gruppo di persone costituito da due donne, e quattro uomini, di cui due tengono in braccio dei neonati. Anche Stefania e Lucia, restano stupite, perché non mi conoscono, ma è Silvia che riprende il dialogo.
«Non ti ringrazierò mai abbastanza, per averci indicato questa spiaggia meravigliosa, ma, soprattutto, potevi anche dirmi che è frequentata da persone veramente fantastiche».
Anna continua a ridere fra lo stupore generale, poi risponde a Silvia e, in qualche modo, cerca di dare una spiegazione anche alla comitiva sempre più sbalordita.
«Silvia sei un adorabile zoccoletta, non solo hai trovato la spiaggia, ma anche il miglior toro da monta che la frequenta. E, quanto a te, adorabile porcello, tieni presente che sono molto arrabbiata con te, anche se comprendo benissimo che alla prima occasione di libertà che hai avuto, anziché correre da una vecchia baldracca come me, sei andato a trovare una giovane troietta come quella che ti sta seduta davanti. Purtroppo l’età comincia ad avere il suo peso ed io sono già in fondo al viale del tramonto».
Immediatamente si solleva un coro di proteste e, fra loro, riconosco il mio amico Mario, che mi saluta.
«Ciao Boss! Ultimamente ti ho cercato, ma la tua adorabile segretaria, che ha una voce molto sensuale, mi ha riferito che eri molto impegnato nel lavoro. Comprendo benissimo, quindi, che, alla prima occasione, hai pensato bene di rilassarti in questo posto stupendo. Credo che la nostra amica abbia avuto un buon assaggio della tua bravura nel giocare e, soprattutto, abbia saputo esibirsi per quella femmina stupenda quale è».
Anna aggiunge un dettaglio alla conversazione.
«Mi fa piacere, vederti in sua compagnia, anche se credo che questa giovane cagnetta, nemmeno si è resa conto che razza di osso duro, ha trovato, e non sono sicura se avrà i denti giusti per rosicchiarlo».
Rispondo immediatamente ad entrambi.
«Anna, non ti permettere mai più di dire che sei una vecchia baldracca sul viale del tramonto, perché sai benissimo che una donna come te è sempre fra le mie preferite. Non sei una baldracca, né tantomeno una vecchia sul viale del tramonto, ma una splendida femmina, che sa esattamente come far impazzire un uomo a suo piacimento. Quanto alla tua amica, ha solo avuto un breve assaggio di quello che tu dici essere un osso duro da rosicchiare e, anche se ha i denti buoni, dubito che riuscirà a spolparlo come solo tu sai fare. Mi scuso con entrambi, ma, come sapete, in questi ultimi tempi rimanere in piedi è stata veramente dura».
