Vai al contenuto
Erotika
Figlia puttana, di madre troia.
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto18 min di lettura

Figlia puttana, di madre troia.

Io mi chiamo Marina, ho 39 anni e sono sposata con Davide che ne ha uno più di me. Abbiamo una figlia che da poco ha compiuto 18 anni e come regalo di compleanno ci ha fatto una specifica richiesta: una gang con dieci maschi! Con mia figlia Dany, abbiamo un bel rapporto. Da qualche tempo vi eravamo ...

pennabianca
3 anni fa · 1.2k letture · 0

“Dany, sono Luca, voglio solo conoscerti. Non ti faccio nulla. Nemmeno mi avvicino a te, se non vuoi.”

Lei lo lascia entrare e poi noi preoccupati abbiamo origliato e l’ho sentito che gli parlava con calma.

“Sta tranquilla, non ti faccio nulla. È comprensibile il tuo imbarazzo: non mi conosci. Io conosco i tuoi genitori da anni e, come sai, faccio sesso con tua madre; è per questo motivo che ha scelto me, altrimenti non avrebbe chiesto a nessun’altro di giocare con te. Io, però, non voglio farti nulla che tu non voglia. Ora, se ti senti tranquilla, andiamo di là e guardi giocare me e mamma. Quando ti sarai rilassata a sufficienza, anche con la presenza di tuo padre, allora potrai fare quello che ti piacerà fare. Siamo d’accordo?”

Dopo un po’ di tempo, li vediamo uscire dalla stanzetta mano nella mano e venire da noi. Lui mi baciai in bocca con mia figlia che mi guarda. Andammo verso la camera da letto, io mi dedicai immediatamente a lui, lei guardava e dopo un po’ suo padre inizio ad accarezzarla, baciarla delicatamente. Era protesa con lo sguardo su quello che facevo con lui. Davide ha preso a masturbarla piano, dolcemente. Lei guardava estasiata il cazzo del bull e, incredula, pensava che non era possibile accoglierlo dentro: era troppo grosso! Davide le parlava con calma.

“Piccola lasciati andare. Guarda mamma come lo succhia! Ti piacerebbe sentirlo nelle mani, o in bocca? Dai non essere timida! Io lo so che sei una bella porcellina! Dai facciamolo vedere anche a Luca.”

Poi l’ha fatta distendere vicino a noi. Luca, nel vedere un fiore appena sbocciato, è rimasto estasiato. Gli guardava la passerina strettissima, i piccoli bottoncini del seno, che erano spuntati in fuori con le prime mestruazioni. Io continuava a succhiargli il cazzo, mentre mia figlia ne ero ormai affascinata. Luca le ha sorriso e le ha parlato dolcemente.

“Sei bellissima! Il tuo piccolo ed esile corpicino mi piace moltissimo!”

Si è chinato fra le sue cosce ed ha iniziato a gustarsi con la lingua la sua impaziente fighetta. È impazzita da come la leccava. Lei si è lasciata andare completamente. Allora ho smesso di succhiarlo, ho preso la mano di mia figlia e l’ha portata a circondare quel suo cazzo grosso. Era ormai eccitatissima. Lo voleva e si vedeva!

“Mamma è enorme! Mi sconvolge ma sono anche molto curiosa.”

Era completamente persa dal desiderio, gli menava il cazzo e se lo strofinava fra le gambe. L’ha guardato e, con voce languida, rotta dal desiderio, l’ha pregato di scoparla.

“Ti voglio! Ti voglio. Prendimi, piano!”

Gli ha appoggiato la cappella fra le piccole labbra di quella ostrica che era lucida dal piacere. Per un attimo ho temuto che fosse troppo grosso per lei, ma lui le è entrato dentro molto lentamente. Vedevo la piccola fichetta dilatarsi sempre di più. Lui affondava in lei e poi ne sfilava un po', per poi spingerlo dentro di nuovo, sempre molto piano, facendo in modo che i muscoli della fica si dilatassero al passaggio di quel palo tanto possente. Alla fine l’ho visto arrivarle in fondo. Lei ha goduto all’istante. Il suo corpo si è teso e lei ha spalancato la bocca, ma non è riuscita ad emettere alcun suono. Solo il suo viso stravolto ci ha fatto capire che stava godendo.

“Brava, piccola! Così, godi e abbandonati al piacere.”

Le parole di Davide hanno rotto il silenzio. L’ha guardata con le lacrime agli occhi per la gioia, mentre io osservavo da vicino e godevo con lei.

“Sì, amore mio, godi. Lo hai preso quasi tutto, ma va bene così! Rilassati e goditelo tutto dentro!”

Nel sentire che lo aveva quasi tutto dentro, ha goduto di nuovo. Lui ha preso a pomparla con affondi decisi, ma lenti, e lei godeva come mai aveva fatto prima, nemmeno con suo padre. Ad un tratto, si è resa conto che il suo corpo aderiva al suo: lo aveva per davvero tutto dentro! Lui l’ha scopata tantissimo. È quasi svenuta da quanto ha goduto. Noi eravamo entusiasti dal vederla godere. Davide lo incitava scoparla forte.

“Bravo Luca sfondala! Falle sentire tutto il cazzo fino dentro la pancia! Mi fa impazzire vederla ridotta così troia con te!”

Io ne ero orgogliosa.

“Brava la mia piccola puttanella! Guarda come lo prende! E poi diceva che non ci sarebbe riuscita! Adesso lo senti tutto dentro vero amore mio?”

Lei mi ha sorriso stravolta dal piacere. Hanno cambiato diverse posizioni e l’ha presa anche da dietro a pecorina, lei era impazzita di piacere.

“Bellissimo! fantastico! Stupendo! Dai sfondami tutta! Lo voglio tutto fino in fondo! Spaccami!”

Quando è venuto, l’ha ricoperta di crema, che lei ha cercato di ingoiarne il più possibile.

“Bevi piccola troietta! Senti come ti sborro tutta!”

 Io ero entusiasta.

“Amore mio, sei stata fantastica! Hai visto che lo hai preso tutto! Ti è piaciuto? Dimmi che sei contenta!”

Luca ero raggiante. Davide aveva gli occhi lucidi dalla gioia. Da allora son passati tre anni. Ha provato anche suo padre e Luca in doppia e da quanto ha goduto è quasi svenuta. Inoltre lei ha scopato oltre che con lui anche con altri maschi che regolarmente mi hanno scopato. È diventata una meravigliosa puttanella rotta ad ogni esperienza. Il mese scorso ha compiuto 18 anni ed ha sempre espresso il desiderio di festeggiare con una gang di dieci maschi. Ce lo ha detto una sera a cena con Luca presente. Davide l’ha guardata e sorriso, mentre io ho fatto una faccia un po’ scettica.

“Amore della mamma, credo che dieci siano un po’ troppi! È vero che sei una puttanella ormai rotta in ogni buco, ma dieci mi sembrano troppi. Tu, amore, che ne pensi?”

Nel parlare mi girata verso i miei uomini. Davide ha solo stretto le spalle, mentre Luca l’ha guardata un po’ incuriosito.

“E come li vorresti questi dieci cazzi per te?”

Lei molto elettrizzata, l’ha guardato con occhi da vera porcellina.

“Tre neri ben dotati. Tre lunghi e tre molto grossi. Poi ci sei tu che fai il decimo: sei lungo e ben dotato in circonferenza, quindi assolvi al compito benissimo e poi il tuo l’ho già preso nel culo!”

Lui è rimasto un po’ incredulo, mi ha guardato stupito ed ha sorriso, parlando con me.

“È diventata più troia di te! Sono curioso di vederla all’opera! Adesso li trovo nove cazzi come li vuole lei, ma se non li regge tutti, preparati, perché sarà compito tuo finire il lavoro!”

Così abbiamo organizzato per il sabato sera. Cena in una villa un po’ isolata e, dopo i festeggiamenti con torta e fuochi d'artificio, ci siamo seduti sul divano. Lei per tutto il tempo è stata circondata da cazzi davvero super. I tre neri erano enormi, ma anche gli altri non erano da meno. L’hanno eccitata e fatto succhiare le loro verghe durissime per tutta la sera, ma, solo quando Luca ha fatto un cenno a tutti, l’hanno scopata. Per tutta la sera l’hanno tenuta sempre molto eccitata e io ero trepidante dal desiderio di vederla posseduta. Si è cimentata in una vera gang. Con tre che la scopavano in ogni buco ed altri due uno per mano. Io e suo padre la guardavamo ammirati. A giro l’hanno scopato tutti e son venuti dentro di lei con sborrate colossali. Per tutta la notte si è presa questi meravigliosi dieci cazzi. Solo alle cinque del mattino, sfinita e sborrata ovunque, ho chiesto a me di darle il cambio. Era esausta.

Luca le ha fatto i complimenti e tutti si son segati per coprirla di sborra.

“Mia cara, tua figlia diventerà più troia di te e avrà ancor più tempo, rispetto a te, di fottere e farsi chiavare all'infinito!”

La voce di suo padre ha risuonato nella stanza. Mi sono tolta un cazzo nero dalla bocca, ho sorriso e poi gli ha risposto.

“Già è più troia di me! Guarda come ha spremuto questi cazzi! Sono tutti svuotati! È già più troia di me, credimi!”

Lei mi ha ascoltata soddisfatta e felice! Potevo essere fiera di avere trasformato mia figlia in una vera puttana! 

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
pennabianca

200 racconti, 0 libri.

Altri racconti di pennabianca

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Mia suocera in astinenza

    "Fatti una famiglia" sicuramente anche il protagonista di questa storia se lo sarà sentito dire... ma lui ha preso le cose sule serio e come leggerete ne ha goduto estremamente.

    2 anni fa 12 min 2 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Fagli un pompino, amore

    Una coppia felice si accorge pian piano di quanto sia desiderabile trasgredire... dalle parole ai fatti, durante una vacanza, gli accoppiamenti diventano reale e le sborrate calde e infinite.

    2 anni fa 16 min 2 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Il nonno porco si scopa la nipotina troia

    Una famiglia italiana normale una nipote devota e dei nonni amorevoli. Poi un giorno il nonno a seguito della morte accidentale della nonna decide di rimpiazzarla con la nipote ormai adulta.

    2 anni fa 20 min 2 mi piace
    Pagina 3 di 3 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista