“Dai pay spingi! Dai lo voglio! Prendimi!”
A lui luccicavano gli occhi dal desiderio e dalla contentezza di quello che stava facendo.
“Rilassati amore di papa. Sentirai solo un breve attimo di dolore, ma poi sarà piacere unico. Fai un bel respiro e resta morbida, non irrigidirti.”
Lei gli ha sorriso di nuovo. Il suo volto era in quel momento sconvolto dal piacere che lui gli procurava mentre strusciava la cappella lungo lo spacco, e io gli torturavo i microscopici capezzoli già molto sensibili. Poi lei ha chiuso per un attimo gli occhi in preda ad un ennesimo attimo di piacere e lui con un colpo secco le è entrato tutto dentro. Per un attimo ha fatto una smorfia di dolore, ma poi è esplosa in un orgasmo devastante. Ha iniziato a godere così tanto, che lui, ad un certo punto, l’ha guardata e gli ha detto che sarebbe venuto dentro di lei. Ero felice e un po’ preoccupata di questo, poteva essere un rischio, avendo già avuto le mestruazioni, ma ho deciso che si poteva fare.
“Vengo, piccola, ti sborro dentro!”
Ho visto lei piangere di gioia. Così l’ho tranquillizzata.
“Sì, amore mio, senti come ti inonda il ventre quel seme che ti ha generato!”
È quasi svenuta da quanto ha goduto nel sentire tutto quel calore che invadeva e riempiva il ventre.
“Oooh papa! Lo sento! È…è… bellissimo come mi inonda! È caldo! Mi piace!”
Ha tremato scossa da quel primo orgasmo da donna. Lui le ha riversato dentro un fiume di sborra che appena uscito mi sono subito dedicata leccare facendo impazzire di piacere nostra figlia.
“Ohhhoooo! MAMMA! COSÌ MI FAI MORIRE!... mamma!”
Ero inebriata dal piacere di leccare la crema che lui le aveva riversato dentro e che era intrisa del suo sangue verginale. Da quella sera in poi, abbiamo preso a scopare sempre più intensamente. Il passo successivo è stata l’apertura del culetto. Per quello ci abbiamo impiegato un po’ di più.
“Dai mamma lo voglio anche nel culo!”
“Si amore mio, ma ci vuole un po’ di pazienza.”
Ho preteso che fosse ben allenata prima di farsi sfondare il culo da papà. Effettivamente è stata un po’ più dura. Lui era elettrizzato all’idea di romperle il culo.
“Piccola rilassati che papa fa piano ma alla fine te lo sfonda questo culetto meraviglioso!”
Fra le mie leccate, e il lubrificante sparso a fiumi alla fine è riuscito ad infilare il suo cazzo nel culetto di sua figlia.
“Piano pay che mi sfondi! Però è bello! fa un po’ male ma non troppo! Dai così…si così va bene!”
Lui è stato molto delicato e quando si è reso conto che lei si era abituata a sentirlo dentro ha preso a limare anche quel foro facendola godere quasi subito.
“Si papy…così va bene...dai che mi piace...papy! mi fai …vengo!”
Mentre lui le sfondava il culetto io da sotto leccavo la sua fichetta che grondava di piacere. Era un orgasmo continuo che l’ha portata godere subito nel sentirsi scopare anche il culo. Dopo quella volta ha iniziato a godere completamente e con la pratica, è diventata ben presto una bella rotta in culo. Da quella sera in poi lui l’ha scopata con grande piacere e pure Luca l'ha scopata il mio bull di fiducia un singolo superdotato con 23 cm. di cazzo. Dopo mesi di intenso sesso a tre, dove avveniva tutto nella massima serenità, gli dissi che doveva lasciarci casa libera che sarebbe venuto un mio amico che conoscevo da anni per scopare, e lei curiosa mi domando immediatamente chi fosse.
“Non lo conosci. È un ragazzo serissimo, con cui ci scopo da anni ed ha una particolarità: è molto dotato.”
Lei quella sera non mi disse nulla usci con le amiche lasciandoci soli in casa. Il nostro amico venne e scopammo sempre alla grande, mio marito si dedicò alle foto e video. In tarda serata, quando lui andò via, mi inviò un messaggio di questo tenore: "Mamma, posso tornare?"
Le diedi il mio assenso. Era davvero tanta la sua curiosità che, appena rientrata, venne in camera da letto.
“Allora com’è andata? Come riesci a far funzionare questo rapporto? Com’è che ti fai scopare da un altro, davanti a papà? E cosa faceva papà, mentre tu scopavi con l’altro? Dai, voglio ogni dettaglio.”
Mi ha riempita di domande. Le ho risposto serenamente. Poi le ho fatto una domanda.
“Amore, quante domande! Se proprio vuoi soddisfare la tua curiosità, ti andrebbe di provare?"
Per un attimo è rimasta in silenzio. Era incuriosita, ma anche un po’ intimidita. Un cazzo nuovo, mai preso, meglio la certezza.
“Ormai mi son abituata con papà. Però, se hai qualche sua foto da farmi vedere, ne sarei contenta.”
Le ho mostrato tutte le foto ed i video realizzati da Davide. Quando ho visto quel membro enorme, è rimasta senza parole.
“Ma…ma è enorme! Come fai a fartelo entrare tutto dentro?”
Era molto impaurita dalle misure di quel cazzo, ma curiosa nel guardare ogni dettaglio. Le ho rinnovato la domanda.
“Amore, ti piacerebbe provarlo?”
Sconvolta mi ha guardata.
“No, mamma! Temo di non poterci riuscire: è troppo grosso!”
“Lasciami parlare con lui e spiegargli la situazione. Se lui è favorevole, lo faccio venire e tu farai quello che ti senti di fare.”
Infatti fu proprio così. L'indomani gli telefonai.
“Ti devo parlare possiamo vederci per un caffe?”
Lui immediatamente si rese disponibile ad un incontro. Io però vista l'età di mia figlia, 15 anni, appena compiuti mi sentivo molto imbarazzata, non sapevo come aprire il discorso. Ci vedemmo al bar una volta seduti al tavolo mi chiese cosa era successo. Rimasi in silenzio, lui mi guardava ed io non sapevo come dirglielo. Mi feci coraggio e gli spiegai la situazione.
“Da qualche tempo, abbiamo intrapreso un rapporto molto più intimo con nostra figlia e, avendo ammirato qualche tua foto, sarebbe curiosa di provare ad avere un rapporto anche con te.”
Lui è rimasto un attimo in silenzio.
“Ma, non è piccola tua figlia? Mi sembra minorenne, e già scopa?”
L’ho guardato negli occhi e ho finito il discorso.
“Si, ha 15 anni li ha compiuti da un po’ di tempo. Questo favore lo posso chiedere solo a te che ci conosciamo da anni ed abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto di complicità e amicizia. Devi esser dolcissimo con lei, che sa già fare tante cose, ma non ha preso altro che il cazzo del padre. Tu saresti il suo primo maschio.”
È rimasto qualche minuto in silenzio.
“Ma tuo marito? Sei sicura che a lui sia bene se la scopo io?”
L’ho guardato dritto negli occhi.
“Per volere di nostra figlia è stato lui a farla diventare donna! È convinto che scopare anche con te sarebbe una bella esperienza per lei.”
Mi ha sorriso con malizia.
“Vi voglio troppo bene per astenermi, sono disponibile organizza. Sarò per lei una esperienza indimenticabile e sarò molto dolce. Mi eccita il pensiero del suo corpo acerbo.”
“Grazie, capirai... questo favore lo posso chiedere solo a te, che ci conosciamo da anni ed abbiamo sempre avuto un buonissimo rapporto di amicizia e complicità.”
Andammo via ed io entusiasta non vedevo l'ora di dare la bella notizia a mia figlia e mio marito. Una volta a casa mia figlia mi è venuta a salutare e guardandola negli occhi l’ho baciata in bocca con la lingua.
“Mi ha detto sì! Ha accettato di scoparti!”
Lei è rimasta in silenzio, un po’ indecisa e titubante. Ha avuto come un attimo di sbandamento.
“Mamma io non ci riuscirò mai a farlo è enorme! Mamma, cosa vuoi... dubito che riuscirò mai a prenderlo, è enorme!”
Le ho sorriso e l’ho tranquillizzato.
“Non devi preoccuparti di nulla. Lui sarà dolcissimo e paziente; ti lascerà fare solo quello che ti senti di fare. Se non ci riesci, va benissimo lo stesso.”
Organizzai tutto per la sera dopo. Io un completino intimo nero, mia figlia gli ho comperato un completino traforato bianco dove lasciava trasparire la poca peluria, lei emozionatissima, io peggio di lei.
Quando all'improvviso squilla il citofono, era lui, e io gli dissi di salire, mia figlia scappa e si chiude nella sua cameretta. Io rimango in cucina senza sapere cosa fare, mio marito va ad aprire alla porta.
Entra mi bacia e mi fa cenno con la testa, gli dissi di aspettare che sarei andata io a chiamarla, lui mi ferma, e va a bussare alla porta della sua camera.
