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Erotika
Figlia puttana, di madre troia.
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Racconto18 min di lettura

Figlia puttana, di madre troia.

Io mi chiamo Marina, ho 39 anni e sono sposata con Davide che ne ha uno più di me. Abbiamo una figlia che da poco ha compiuto 18 anni e come regalo di compleanno ci ha fatto una specifica richiesta: una gang con dieci maschi! Con mia figlia Dany, abbiamo un bel rapporto. Da qualche tempo vi eravamo ...

pennabianca
3 anni fa · 1.2k letture · 0

Io mi chiamo Marina, ho 39 anni e sono sposata con Davide che ne ha uno più di me. Abbiamo una figlia che da poco ha compiuto 18 anni e come regalo di compleanno ci ha fatto una specifica richiesta: una gang con dieci maschi! Con mia figlia Dany, abbiamo un bel rapporto. Da qualche tempo vi eravamo accorti che ci spiava. Tutto è cominciato una sera come ormai tante non c'era nulla di programmato. La porta della camera da letto ormai era quasi spalancata, e nostra figlia si presentò come al solito, dietro il muro a guardarci. Era da un po’ che lo avevo notato, poco dopo il suo 15° compleanno, e la cosa mi eccitava. Stavo cavalcando mio marito quando non so cosa mi prese, mi alzai di scatto, ed andai dietro la porta, la trovai con la manina negli slip che si masturbava.

“Scusa mamma, non volevo infastidirti. Scusa, non lo faccio più!”

Scoppiando in lacrime mi ripeteva; scusa. Cercai di rassicurarla, nel dirgli più volte, che la curiosità sessuale è normalissima alla sua età, mentre prendendola per mano la portai a letto con noi. Mi rivolsi verso mio marito.

“È vero Davide che non c’è nulla di male se guarda?”

Mio marito non rispose, ma fece un cenno con la testa, asserendo, quello che dicevo. A quel punto gli confermai che poteva guardarci a suo piacimento

“Da oggi non avrai più bisogno di spiarci, sdraiati vicino a noi, e guardaci.”

Iniziai a succhiare il cazzo a mio marito, ormai moscio per l'imbarazzo, ma, per la presenza della nostra piccola, a letto con noi, non ci volle molto a farlo diventare come il ferro. Era chiaro che, anche a lui, vedersi osservato dalla piccina, lo eccitava molto. Salita sopra di lui e preso il cazzo di suo padre nella mano, gli ho mostrato come me lo ficcavo dentro. Lei era pietrificata. Non faceva nulla, con le mani richiuse al seno. Io scopavo mio marito, e nostra figlia, ci guardava senza fare nulla. Mi eccitava essere osservata da lei, che incredula mi fissava, mentre godevo come una maiala. Dopo un po’ che godevo, fui colta da una forte perversione; gli presi la sua mano e la portai sulla sua fica e gli dissi di toccarsi.

“Dai amore di mamma, toccati e sentirai quanto è bello!”

 Lei timorosa non lo faceva. Allora l'aiutai io con il movimento della mia mano. Naturalmente l'eccitazione era tanta anche per lei, e ho sentito la sua fichetta bagnatissima. Fu in quel preciso momento che non ho capito più nulla, ero in preda ad una vera perversione sessuale nei confronti di mia figlia. Ho deciso di sfilargli gli slip e far scorrere le mie dita tra le labbra della fichetta di mia figlia. Lei da quel momento in poi ha iniziato a raggiungere il primo orgasmo e la mia soddisfazione fu tanta nel sentire godere mia figlia sotto le mie dita. Suo padre alla vista della scena non è durato tanto e uscendo da dentro me ha schizzato tanta di quella sborra da rimanerne entrambe ricoperte.

“Che due adorabili puttanelle! Vi sborro tutte! Vengo e vi sborro!”

Aveva lo sguardo stravolto dalla libidine per quel gesto così perverso e incestuoso. Dopo ci sdraiammo a letto tutti silenziosi per riprenderci. Quello strano silenzio ci portava paura, insicurezza, quando vidi mio marito, suo padre, allungare anche lui le mani nella fichetta della figlia. Dopo pochi attimi il suo cazzo era nuovamente duro come il ferro nel toccare le parti intime di nostra figlia. Io mi sono alzata e mi sono messa tra le gambe di mia figlia per leccarla. Non avevo mai provato in vita mia una sensazione tanto bella. Una fica stupenda! Un sapore buonissimo che mi inebriava così tanto, da sconvolgere i miei sensi.

“Amore della mamma, sei dolcissima! Non ho mai provato in vita mia una sensazione tanto bella! La tua fica è qualcosa di veramente prezioso. Ha un sapore buonissimo, che mi inebria così tanto da sconvolgermi tutta!”

 Suo padre nel frattempo aveva già preso la sua manina e si stava facendo segare il cazzo.

«Vieni amore di babbo, tocca questo strumento che ti ha generato. Lo senti come è di nuovo duro, dal fatto che tu adesso lo stai toccando? Brava così, stringilo e segalo piano.”

La piccola che con il ritmo della sega iniziava a prenderci gusto, e trovarsi il cazzo fra le mani, lo segava con molto interesse. Io continuavo a leccargli la fica e la sentivo continuamente vibrare sotto la mia lingua in orgasmi continui.

“oooh mamma! Mi fai morire! È… è… bellissimo!”

Nel sentirla godere suo padre la baciava in bocca con la lingua mentre lei lo segava, e dopo poco ho sentito che suo padre stava sborrando tra le mani di sua figlia.

“Amore, sborro! Continua, non ti fermare! Fa piano, ma non ti fermare. È bellissimo!”

Lei come se avesse già capito rallentò il ritmo strofinando le dita sulla cappella sporca di sborra. Li lasciai fare dedicandomi ancora al suo piacere e pochi attimi dopo mi esplode in un orgasmo molto abbondante.

“Brava, amore di mamma! Così, godi! Dai, che è bellissimo!”

Ormai esausti ci sdraiammo a letto, dopo pochi attimi, lei fece cenno di volersi alzare, ma suo padre l’afferrò per i fianchi pregandola di restare.

“No, amore, resta con noi, non andar via. Resta pure con noi e, da oggi, vieni quando vuoi.”

Lei non se lo fece ripetere e rimase a letto.

Da quella sera fu un susseguire di nuove esperienze. La piccola prendeva sempre più dimestichezza con entrambi. Ormai era un continuo godere e farci godere. Da lì a qualche settimana iniziò a succhiare il cazzo di suo padre, poi a leccare la mia fica, fino a farsi godere in bocca dal padre ingoiando tutto.

“Brava, amore di mamma! Ingoia tutto, che è da sballo il suo sapore. Ti piace la crema di papa?”

Ne era inebriata. La faceva impazzire il sapore della sborra in gola, al punto da divenirne golosa.

“Mi fa impazzire il suo sapore! È buonissima! Ne voglio sempre di più!”

Davide era orgoglioso di come ingoiava la sua crema.

“Che spettacolo! Guarda come la ingoia! Sta diventando più brava di te! Non ne perde una goccia!”

Il passo successivo fu farla godere stando sopra suo padre. Era importante che lei avesse la giusta tranquillità nel sentire il cazzo scorrere sulla sua fichetta. Ho voluto che lei godesse molto nel sentirlo a pelle sullo spacco di quella piccola ma adorabile fichetta che aveva già iniziato a sbrodolare molto quando la masturbavamo.

“Brava amore di mamma, metti la tua patatina sul tronco e strusciati su di lui cosi lo senti che ti fa godere.”

“Mamma! È bellissimo! Mi fa impazzire come mi struscia la patatina!”

Era pronta, completa, mancava solo la penetrazione. Una sera fu lei stessa tra una cosa e l'altra nel mettersi sopra suo padre prendergli il cazzo tra le mani e indirizzarlo nella sua fica, allora capimmo che era arrivato il momento di sverginarla. Allora ho guardato Davide e gli ho detto che era ora di organizzarci, perché la perdita della sua verginità doveva avvenire in maniera molto dolce e serena.

“Voglio che la nostra piccola abbia una prima volta indimenticabile.”

Lui era così eccitato che mi ha scopato subito al pensiero di sverginarla. Io non ero meno eccitata di lui. Nel sentirlo affondare dentro di me l’ho provocato.

“Porco! Ti eccita il pensiero di sfondare nostra figlia! Senti com’è diventato duro il tuo cazzo! Sei un maiale che gode nel pensare a quanto sarà bello sverginarla!”

Lui mi ha risposto per le rime.

“Si troia! Sono eccitato da morire al pensiero che tu vacca di una madre mi metti nostra figlia davanti al mio cazzo e vuoi che la svergini! Sono certo che poi andrai a leccare la sua giovane fica sfondata!”

Aveva ragione. Ero sconvolta ed eccitatissima al pensiero di vederlo violare la sua giovane rosa. Così avvenne. Una sera si è ritrovata fra le nostre braccia e l’abbiamo portata ad un livello di eccitazione così elevato, che ne è rimata stordita da quanto ne ebbe a godere. Davide si era piazzato fra le sue cosce e lei godeva nel sentir strofinare il suo cazzo durissimo sullo spacco della giovane fichetta, lei gli ha sorriso e lo ha esortato a prenderla.

Prima di andare avanti…

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