«Si, sbattetemi più forte! Fatemelo uscire dalla bocca! Voglio che mi spacchiate ogni buco, e lo riempite con il vostro piacere, per la gioia di quel cornuto che aspetta a casa.»
Ormai questo gioco era diventato il filo conduttore di tutta la serata, e questo li faceva impazzire tutti e quattro. Dopo averla fatta ulteriormente godere, erano quasi all’apice del piacere, quando Lucia stringendosi a Marco, lo pregò di sfilarsi da lei, e di non venire, se non nella sua bocca, mentre chiese a Luca fare la stessa cosa nella bocca di Silvia. I due uomini si sfilarono, sorreggendola, malferma sulle gambe, si avvicinarono all’auto, da cui riemerse, letteralmente sfinita Silvia, che inginocchiata davanti a loro, con l’amica vicino, apri la bocca appena in tempo per ricevere i loro schizzi di piacere, e cercare in ogni modo di ingoiarlo fino all’ultima goccia. Crollarono tutti e quattro seduti, come meglio potevano, fra i sedili della vettura, che aveva gli sportelli aperti. Rimasero per un lungo istante in silenzio, poi lentamente recuperarono i loro indumenti, stanchi, e felici decisero che era ora di tornare nelle loro abitazioni. Lasciati Marco e Lucia, mentre riaccompagnava Silvia, Luca fermò la vettura prima di giungere a casa della sua donna, e girato verso di lei, prese il viso fra le mani baciandola con passione.
«È stata un’esperienza sconvolgente, ma soprattutto sono impazzito, quando Marco ti ha portato dentro la vettura, non riuscivo più a vederti, mentre ti sentivo godere fra le sue braccia. È stato una cosa che mi ha dato, un piacere sconvolgente. Quel momento, sono passato dal vederti scopare con un altro, a doverlo immaginare, e questo mi ha fatto veramente impazzire, regalandomi una sensazione che non ti so spiegare, ma che, se vorrai, un giorno possiamo ripetere ogni volta che ne avrei voglia.»
Silvia lo guarda compiaciuta, ricambia il bacio, poi con una voce molto stanca, gli espone il suo punto di vista.
«Anche per me, quando lui mi ha portato via dal punto in cui ti vedevo, è stato sconvolgente, sentirti che godevi con lei, e non poterti vedere, ma soprattutto sapere che non mi stavi guardando mi ha fatto letteralmente impazzire in un misto di dolore/piacere che non ti so spiegare, ma che mi ha procurato un orgasmo sconvolgente. Appena sarà possibile, non so dove non so quando, in qualche modo dobbiamo ripetere questa esperienza. Sono molto contenta, che questa prima volta si è avvenuta insieme ai nostri amici, anche se ognuno di noi ha finto di recitare un ruolo completamente diverso. Non avrei voluto farlo con nessun altro, anche se sono sicura, che nei prossimi giorni Roberto, sicuramente si farà vivo, sono fermamente convinta, che quando vorrò scopare con un altro uomo, questo dovrà avvenire, mentre tu mi guardi, perché tutto questo mi eccita, mi fa sentire troia e puttana, ma nello stesso tempo sento che ti amo più della mia stessa vita.»
Anche Lucia, prima di salutare Marco, sulla soglia di casa, parla con lui delle emozioni provate.
«Scopare con un altro uomo stasera, anche se era una persona che conoscevamo, mi ha eccitato in maniera sconvolgente. Recitare un ruolo diverso, ma nello stesso tempo essere sotto il tuo sguardo, mi ha fatto provare sensazioni bellissime, godere come fino ad oggi non avevo mai provato. Sono sicura che Alberto si farà vivo, ma sono determinata, a provare quella eventuale esperienza, solo ed esclusivamente se tu sei accanto a me, mi guardi mentre godo fra le braccia di un altro maschio. Questa sera sono stata molto contenta di averlo fatto insieme a loro. Mi ha fatto sentire tranquilla e serena, e nello stesso tempo vedere te, che recitavi il ruolo di un altro maschio, e nello stesso tempo eri consapevolmente cornuto, mi ha eccitato così tanto, che ancora sento i brividi di piacere. Grazie amore mio, sei un uomo fantastico, per me sei più importante dell’aria respiro, voglio passare la mia vita con te, cercando di vivere sempre esperienze meravigliose, che però devono in qualche modo appagare entrambi.»
Nelle due settimane successive, le ragazze sono molto impegnata nel lavoro, non hanno quasi mai, il tempo di dedicarsi ai loro piaceri personali. Dalla mattina presto, alla sera tardi, tutto il giorno lo passano nello studio, fra scadenze fiscali, e denunce dei redditi, che le impegnano così tanto che quando arriva la sera sono così sfinite, che accettano sono di andare a cena con il padre di Lucia, e poi ritirarsi nel proprio letto, per un sonno ristoratore. A Silvia piace molto Dario, il padre di Lucia. Un bell’uomo, appena poco sopra la cinquantina, vedevo da più di dieci anni, che l’ha sempre trattata come una figlia, senza mai un gesto fuori posto, ne una cosa, o una frase sconveniente, anche se lei, qualche volta osservandolo attentamente, qualche pensiero peccaminoso su di lui l’ha fatto. A metà della seconda settimana, Lucia riceve la visita di Alberto, che freme dal desiderio di possedere il suo giovane corpo. Scambiano solo qualche parola, davanti al distributore automatico del caffè, con lui che la guarda con occhi carichi di desiderio.
«Per quanto tempo ancora sei impegnata con il lavoro? Dopo quello che mi hai fatto provare in cima quella torre, aspetto con impazienza il momento in cui riuscirò ad avere il tuo corpo, sentire il tuo grido di piacere, mentre ti sbatto fin quando non mi dici basta.»
Lei lo guarda divertita, si rende conto, che anche lei lo vuole con tutta se stessa, che non vede l’ora di sentirlo dentro di sé, e questo le fa provare un piacere sconvolgente, al ricordo di quello successo sopra la torre, gli fa tornare in mente un altro desiderio: quando farà sesso con lui, dovrà avvenire solo ed esclusivamente, sotto lo sguardo attento di Marco, altrimenti non se ne farà nulla.
«Credo che quando saremo alla fine di questa settimana il lavoro dovrebbe diminuire, quindi ti assicuro che riuscirà a trovare un momento per stare con te, godere con te, senza nessuna limitazione, ma tutto questo dovrà avvenire solo ed esclusivamente, ad una mia condizione.»
Lui sentendo le parole, la guarda stupita.
«Quale condizione?»
Lucia non ha il tempo di specificare quale sia la condizione, perché una delle ragazze dello studio, le si avvicina con una cartella in mano, chiedendo spiegazioni su quello che deve farne. Lei prende la cartella, si gira verso di lui, e lo saluta sorridendo.
«Stai tranquillo, avrai tutta me stessa, senza nessuna limitazione, e la condizione che io vorrò che tu rispetti, piacerà molto anche a te, ne sono assolutamente sicura!»
Anche Silvia, ha ricevuto due telefonate da Roberto, che l’ha invitata più volte, a prendere un caffè, o a pranzo con lui, oppure ad uscire una sera per una cena, ma lei ha sempre rifiutato, anteponendo il lavoro alla sua vita privata. Alla fine lui le ha fatto promettere, che la volta che lavoro è sostanzialmente diminuito passeranno insieme l’intera giornata. Lei non gli ha assicurato che questo sarebbe potuto avvenire, perché dentro di sé, vuole che quando godrà fra le braccia di Roberto, Luca deve essere presente, e forse anche partecipe. Questa sensazione, gli provoca un lieve languore. Il pensiero di essere di nuovo fra le braccia di due maschi sconvolge la sua mente, e fa vibrare il suo corpo.
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