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Mia moglie è davvero una sporca troia!
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Racconto9 min di lettura

Mia moglie è davvero una sporca troia!

Mia madre mi ha sempre detto che avevo sposato una troia ma io non le volevo dare retta fin oa che mi sono dovuto ricredere e darle pienamente ragione !

Alex
2 anni fa · 3.3k letture · 0

«Adesso mantieni la promessa e fammi la doppia!»L’ho guardata stupito e lei si è resa conto che aveva parlato senza riflettere; io ero davvero stupito, incredulo: lei e Piero erano d’accordo?! Dopo un attimo di incertezza, Piero si è sdraiato supino, Anna si è impalata sul suo cazzo ancora durissimo e si è sdraiata su di lui. Lui l’ha afferrata per i fianchi spingendola un po’ in alto e mettendo bene in evidenza il suo bel culo. Andrea le si è misso dietro e, prima ha bagnato il buchetto con della saliva, con la mano se ne è messa anche un po’ sulla punta del cazzo, per poi appoggiarlo al buco. L’ha penetrata spingendolo lentamente dentro di lei, che ha preso subito a gemere e godere.«Sì, cazzo, come vi sento! Spingi… piano! Sì, dai, spingimelo tutto dentro!»Lui le ha lasciato qualche istante per adattarsi alla penetrazione, poi entrambi hanno iniziato a scoparla, come due tori scatenati. La sfondavano e Andrea le dava delle sonore sculacciate, mentre affondava il cazzo dentro il suo culo.«Tieni, troia! Senti come ti sfondo il culo? Dai, godi, puttana! Era questo che volevi no?»Lei gridava di piacere. Era sconvolta e urlava, mentre la pompavano senza ritengo.«Sì, così! Su, sfondatemi! Rompetemi tutta! Vengo! Adesso, vengo!»La guardavo in preda ad un misto di rabbia e piacere immenso. Ero straordinariamente eccitato nel vedere quella scena di lei così puttana, che godeva tantissimo; il cazzo mi è ridiventato subito duro. Mi son messo davanti a lei e gliel’ho infilato in bocca per farmi fare un ricco pompino.«Succhialo, puttana! Sei una troia! Intanto adesso succhialo, che ti voglio sborrare in gola, zoccola!»Sembrava impazzita! Mi ha succhiato il cazzo come un’indemoniata, mentre loro le sfondavano i buchi sempre più velocemente. Le son venuto in bocca. lei ha serrato le labbra ed ha ingoiato tutto, leccando fino all’ultima stilla. Poi è stata la volta di Andrea, che le ha riempito il culo di sperma.«Eccomi, troia! Adesso ti sborro in culo!»È rimasto immobile, piantato a fondo dentro di lei, che ha goduto ancora nel sentirlo sborrare. Poi anche Piero le è venuto dentro, ma davanti.«Adesso tocca a me, puttana: senti come ti inondo la figa, troia?»Siamo rimasti in silenzio per un lungo istante. Solo il rumore dei nostri respiri ansanti era percepibile nella stanza. Lei si è sciolta dal loro abbraccio e mi ha guardato con occhi da maliarda; poi ha abbassato lo sguardo e mi ha dato la spiegazione che attendevo, parlando sommessamente.

«Lui è Piero, il mio nuovo dirigente. Da quando è arrivato qui, mi ha fatto una corte spietata. Avrebbe voluto subito portarmi a letto, ma gli ho detto che non era possibile perché ero già fornita di un cazzo e mi bastava. Lui non si è arreso ed ha insistito, dicendo che una bella donna come me non poteva accontentarsi di uno solo, ma, come minimo, ne doveva avere due. Tu, da tempo, insistevi per farlo in tre e, così, ho architettato questa messa in scena. Questa sera eravamo d’accordo per vederci qui, ma non sapevo che lui avrebbe portato un amico. In gioco vi era il fatto che, se mi fosse piaciuto farlo in tre, lui mi avrebbe dovuto far provare una doppia penetrazione. Il resto lo hai visto da te. Ora, però, mi rendo conto d’averti tradito, per cui sono pronta a pagarne le conseguenze.»La guardo senza sapere se incazzarmi o adorare questa stupenda femmina. È Piero che rompe” l’impasse” ed aggiunge:«Se fossi in te, una donna così me la terrei ben stretta. Ti ha fatto godere, ha reso reale una tua fantasia e, in più, ha dimostrato di esser capace di ammettere un errore. Ero convinto che tu ne fossi al corrente, ma, in ogni caso, non può non riconoscersi quanto sia eccezionale!»Guardo mia moglie mentre loro si allontanano per andare in bagno. Resto un attimo a riflettere sul fatto che la mia bella mogliettina è una gran troia, le sorrido, ci rivestiamo e ci salutiamo. Piero, sulla soglia della porta, le dice una cosa che mi fa quasi ritornare il cazzo durissimo.«Se, per caso, lui dovesse lasciarti, sappi che io ti accoglierei a braccia aperte. Se invece ti tiene, qui sarete sempre i benvenuti!»È iniziato così un cambiamento radicale della nostra vita matrimoniale e, soprattutto, sessuale.

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Alex

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