«No! Non qui e non così: seguimi! Preferisco farlo come dico io, altrimenti non se ne fa nulla!»
Lo prendo per mano e ritorno in sala. Gli altri, per un attimo, restano in silenzio, mi guardano ed aspettano la mia reazione, che non tarda a venire.
«Se devo esser un trofeo da esibire e donare al vincitore, voglio esser esibita davanti a tutti! Dai, Andrea, fa vedere come mi scopi davanti ai tuoi amici ed a quel coglione di mio marito.»
Lui ha un attimo di esitazione, poi guarda verso Mattia che resta un po’ stupito, poi con un sorriso beffardo, mi si avventa letteralmente addosso. Ci mette un secondo a denudarmi e la sua lingua mi ricopre di bava tutto il corpo: accidenti, che foga!
«Finalmente! Ho atteso tanto questo momento ed avevo proprio voglia di chiavarti. Non mi aspettavo di farlo davanti a lui, ma questo non fa che aumentare la mia libidine ed il piacere di farlo. Ti voglio far impazzire!»
Non resto passiva, anzi mi metto subito all’opera; gli slaccio i pantaloni, mentre lui già geme, pensando a quello che la mia bocca gli regalerà fra poco. Apro la patta e vi infilo una mano dentro; mi trovo davanti una bella mazza, già dura, abbastanza lunga e di notevole spessore. È un bel cazzo, come non è ho visti tanti, di cosi belli. È pulito, profumato e, dopo averlo ammirato per un po', lo lecco sulla cappella bella rossa e lucida, per poi affondarlo tutto in bocca, fino alle palle. Lui adesso geme senza ritengo.
«Sì, che bocca! Accidenti, che gola profonda! Che troia succhiacazzi è tua moglie! Dai, così, mi fai impazzire!»
Mentre lo tengo in bocca, con lo sguardo spazio intorno e vedo che, adesso, tutti mi guardano e, sia Nico che Fabio, hanno il cazzo in mano. L’unico a guardarmi stupito e incredulo è mio marito. Mi sento un lago fra le cosce e ora lo voglio dentro, così mi sollevo, mi sposto di un passo e mi inginocchio sulla poltrona, davanti al divano, dove stanno tutti e tre; mi giro a guardare Andrea, che non esita e mi si mette dietro, in piedi, con il cazzo in mano e me lo appoggia alla vagina fradicia di umori, che si dilata e lo lascia scorrere dentro, tutto fino in fondo.
Mi sento dilatare e riempire nello stesso tempo. Me lo spinge tutto dentro, fin in fondo, facendo aderire il suo corpo al mio; poi mi afferra per i fianchi ed inizia a pomparmi con un ritmo lento, ma assiduo. Esce quasi del tutto, per poi affondarlo ancora tutto dentro, facendo sbattere la punta sul fondo della mia vagina che, ad ogni colpo, mi trasmette una scarica di piacere tale da farmi godere all'istante. Sono sbattuta, chiavata e, intanto, Nico si è alzato per veder più da vicino; lo guardo, è in preda ad una libidine tremenda, senza controllo, lo faccio avvicinare dell’altro lato della poltrona e gli prendo il cazzo in mano. È una bella verga anche la sua e, dopo un momento che ne ho saggiato durezza e consistenza, lo porto alla bocca ed inizio a succhiarlo. Un grido di piacere esce dalla sua bocca, mentre io lo ingoio tutto.
«Caspita, che bocca bollente! Lei sì che sa succhiare un cazzo! Dai, così, che mi fai impazzire!»
Ora mi sento un pollo allo spiedo. Un cazzo dentro da dietro ed uno in bocca, che mi chiavano con un sincronismo perfetto
Ho un orgasmo che mi fa mugolare a bocca piena; chiudo gli occhi per non dimenticare questo momento ed imprimere nella mia mente queste sensazioni davvero particolari. Quando riapro gli occhi ho anche l’altro cazzo di fianco a me, pronto per esser succhiato. Quello di Fabio non ha nulla da invidiare agli altri. Lungo abbastanza, ben dritto e con la cappella molto rossa e grossa. Me la avvicina alla guancia ed io mi sfilo l’altro e la lecco, con il risultato che adesso anche lui mi fa i complimenti.
«Bravissima, così, dai, succhia! Accidenti che bocca! Che bocca, dai ingoia»
Intanto Andrea mi scopa sempre più forte ed avverto che non reggerà a lungo. Mi stantuffa e mi porta ad un ennesimo orgasmo, che grido a bocca piena.
«Sì, dai, così… dai, così… più forte! Più forte che vengo! Dai, vengo! Vengo!»
Mi sento scossa da un'ondata di piacere e mi rimetto il cazzo in gola; lo succhio come se non ci fosse un domani. Nico non può reggere al mio servizietto di bocca e mi regala la sua crema direttamente in gola.
«Dai, così, sborro! Cazzo, mi stai succhiando anche l’anima! Dai, sborro!»
Densi schizzi di crema prelibata mi inondano la bocca e la gola. Ingoio e pulisco tutto, poi mi giro e, mentre prendo quello di Fabio in bocca, Andrea mi sbatte con forza e mi scarica dentro un getto di sborra bollente, che percepisco inondarmi del tutto la vagina.
«Vengo! Cazzo, sborro pure io adesso! Tieni! Senti come te la farcisco!»
Lo sento scoparmi convulsamente, scosso dal piacere, poi si sfila, mentre io ricevo in gola quella di Fabio che, molto eccitato dal gioco, non ha retto molto. Li pulisco entrambi e poi, sfinita, me ne vado in bagno. Sento delle voci confuse, mentre, seduta sul bidet, mi lavo. Poco dopo, arriva Mattia e mi guarda in silenzio. Intuisco che se ne sono andati e lui non sembra trovare le parole per dirmi qualcosa. Faccio un bel respiro e poi mi alzo, mi avvicino a lui e scopro che ha il pacco durissimo. Mi guarda ed abbassa gli occhi. Io mi inginocchio davanti a lui, gli estraggo il cazzo e glielo prendo in bocca. Lo pompo sempre più forte, come una dannata, e lui non resiste molto; alla fine se ne viene nella mia bocca. Ingoio anche la sua crema, poi mi sollevo e lo bacio in bocca. Per un attimo cerca di sottrarsi, ma io gli tengo la testa bloccata fra le mani ed insisto finché accetta e ricambia il bacio. Dopo di che lo guardo negli occhi, lui mi sorride in cerca di una conferma, che arriva puntuale.
«Mi è piaciuto, lo voglio rifare e, se è possibile, anche con le mogli dei tuoi amici, quindi pensa ad organizzarle una serata di questo tipo, altrimenti, la prossima volta che vengono a giocare qui in casa, io esco e vado a scopare con il primo che passa.»
Ora mi guardo allo specchio, mentre sento suonare alla porta; sono i suoi amici, con le mogli: questa sera, chi sarà il trofeo da esibire?
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