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A me piace esibire mia moglie. Prima parte la prima esperienza molto eccitante
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Racconto14 min di lettura

A me piace esibire mia moglie. Prima parte la prima esperienza molto eccitante

Adoro mio marito per tutto questo: mi piace esser scopata prima nella mente e poi fra le cosce. Mi chiamo Laura, sono alta uno e settanta, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, occhi azzurri, fisico sodo, di giuste proporzioni. Reputo le mie curve normali, fianchi snelli, culo alto, tond...

pennabianca
3 anni fa · 713 letture · 0

Detto questo si è inginocchiata davanti a me, mi ha tirato fuori il cazzo già bello duro. Dopo un attimo di sorpresa, ho subito assecondato il gioco, calandomi nella parte.

«Lo spero bene, con quello che mi sei costata! Dovrai sudarti fino all’ultimo centesimo!»

Lei, dopo essersi risollevata, mi ha baciato in bocca, poi tenendomi per il cazzo, mi ha condotto in camera. Appena messo a nudo, mi ha fatto distendere a faccia in giù e, seduta sulle mie gambe, ha sfilato il reggiseno lasciando libere le sue mammelle; poi si è chinata su di me, in maniera che solo i capezzoli toccassero la mia schiena. Un brivido ha percorso tutto il mio corpo, strappandomi un sospiro. Mi sono abbandonato a quell'insolito massaggio. Dopo avermi eccitato a lungo, con baci e strusciate di seni sulla schiena, mi ha fatto girare e quando ha visto la mia possente erezione, ha sorriso in maniera decisamente maliziosa. Si è di nuovo messa a cavallo su di me ed ha iniziato a baciarmi molto lentamente. Scendendo dal viso al petto, si è dedicata ad un capezzolo che ha preso a succhiare, facendomi gemere di piacere.

«…hhhhhhummmmmmmmmmmmmm…»

Quando mi sono è abbandonato a quel piacere, lei, con forza, ha morso il capezzolo, provocandomi un improvviso sussulto. A quel punto, non sono più rimasto passivo, ma l’ho rigirata e mi son fiondato fra le sue gambe con davanti le labbra della sua lumachina, che stava già schiumando in maniera incredibile. Con la bocca incollata a lei, ho preso a leccare e succhiare il nettare che stava sgorgando in abbondanza, mentre lei, con il mio cazzo ben piantato in gola, ha deciso che dovevo riversarle in bocca tutto il mio piacere.

Uno gioco perverso che, alla fine, ha portato me a venire nella sua bocca, ben serrata sul glande allo scopo di non perdere nemmeno una goccia.

«No! Mi fai…sborrare!»

Tre schizzi poderosi si sono riversati nella bocca di Laura che ha continuato a succhiare, per non permettere a quel palo di cedere nemmeno di un millimetro. Eccitato dal gioco, mi son reso conto che non ero mai stato così in tiro e questo era merito di mia moglie. Quando Laura ha avuto la certezza che ero al massimo di una nuova erezione, ha estratto, da sotto il cuscino, la confezione di un preservativo e con la sola bocca, come una consumata professionista, lo ha srotolato su cazzo, poi si è posizionata su di me, impalandosi su quella trave che forse le arrivava quasi in gola. Ci siamo messi a scopare come se non ci fosse un domani. Io, molto eccitato, la sbattevo sempre più forte. Cambiammo diverse posizioni e, dopo averle strappato l’ennesimo orgasmo, sbattendola da dietro come un toro scatenato, mi son visto fermare da lei, facendomi sbalordire nel vedere mia moglie che si sfila il cazzo da davanti e, tolto il condom, lo appoggia al fiorellino anale.

«Sei un vero toro: fra tutti i clienti fino ad oggi, sei quello che mi ha fatto godere di più, perciò ti meriti il mio culo».

Sono rimasto stordito dal piacere, nel sentire quelle parole. Le affondo dentro con un colpo solo e mi metto a limare quel culo, godendomi il piacere che le donavo, sia per il gioco che facevamo, ma, soprattutto, perché la mia donna era entrata in una parte, che mi sconvolgeva la mente. L’ennesimo orgasmo ci ha travolto e poi, distesi di lato, ci siamo addormentati abbracciati. Il giorno successivo, mentre mi recavo al lavoro, ripensavo al gioco fatto con Laura la sera prima e, a parte la potente erezione che questo ricordo mi ha provocato, mi son reso conto che, dentro di me, stava cambiando il mio modo di valutare il nostro rapporto sessuale, ponendolo sotto una luce completamente nuova.

Dopo quella volta, sono trascorsi alcuni giorni e io mi sono assentato di nuovo per una notte da casa. Ero stato inviato a partecipare all’inaugurazione di un nuovo centro commerciale, dove la mia cooperativa avrebbe fornito molti prodotti e io aveva il compito di verificare che tutto fosse perfetto. La sera, mentre ero a cena con alcuni dei dirigenti del nuovo complesso, mi ritrovo seduto vicino ad un giovane sulla trentina, che teneva costantemente il cellulare accanto al piatto e, mentre il direttore parlava, egli, in maniera non troppo discreta, chattava con una ragazza. Improvvisamente gli arrivò una videochiamata e comparve una ragazza nuda, che gli sorrideva. Gli ho rivolto un'occhiata di disappunto e lui ha chiuso, molto velocemente, la comunicazione. Mentre ero in ascensore per andare nella mia camera, ripensavo a quanto accaduto e, dentro di me, ha preso forma un’idea che volevo condividere con mia moglie. Una breve doccia e, poi, avvolto nell'accappatoio, mi son messo in contatto con Laura, che mi attendeva sul nostro letto, con indosso una semplice sottoveste. Memore della volta precedente, ho deciso di dosare bene le parole, per non ferire di nuovo la sua sensibilità. Dopo aver parlato di cose in generale, lei si è resa conto che avevo voglia di chiedere qualcosa, ma tergiversavo.

Mi conosce troppo bene ed ha deciso di stuzzicarmi. Abbassata la spallina della sottoveste, mette in mostra il suo splendido seno.

«Amore, guarda come sono eccitati i miei capezzoli, sarebbero davvero felici di sentirsi lambiti dalle tua labbra».

Ho sorriso ed ho accettato la provocazione: era il modo per rompere il ghiaccio e non mi sono lascito sfuggire questa opportunità. Le ho dato una occhiata e, aperto l’accappatoio, le ho mostrato la mia forte erezione.

«Anche al mio fratellino sarebbe piaciuto sentire la tua lingua che lo lucida in maniera divina».

Ci siamo messi a ridere, poi lei ha chiesto se c’era un motivo per essere così eccitato. Io, facendo molta attenzione a ciò che dicevo, gli racconto del giovane a cena e della video chiamata della ragazza nuda. Ho messo subito in chiaro che non ero eccitato dalla ragazza nuda, ma da una certa idea che mi stava frullando nella mente. Laura ha avuto un brivido e mi ha chiesto di esser più chiaro.

«Hai presente quando quella sera di circa un mese fa, ci siamo divertiti a vedere quante ragazze c’erano su quel sito, dedicato alle chat a pagamento? La mia idea è quella di chiudere adesso la conversazione, per poi riprenderla fra alcuni minuti, come se fossimo io un cliente e tu una donna che si mostra in cam in una chat a pagamento, facendo in modo che non si veda il nostro viso».

Mi manda un bacio e chiude la connessione. Poco dopo, torna a connettersi con me. Non nascondo che ero rimasto alquanto turbato: mi aveva mandato un bacio, senza aggiungere nulla. Avevo notato un lieve velo di stupore sul suo viso, quando le ho avanzato la mia richiesta e mi chiedevo se, per caso, non avessi di nuovo ferito la sua sensibilità, ma, quando ho visto di nuovo accendersi lo schermo e, di Laura, si vedeva solo metà del corpo, ho regolato la mia cam in maniera che nemmeno lei riuscisse a vedere il mio viso. Il gioco è durato molto ed è stato eccitante per entrambi. Lei indossava un completo di lingerie molto bella e poi, dopo un iniziale imbarazzo, si è lasciata andare ed ha fatto tutte le porcate che gli ho chiesto, fino a che un orgasmo molto appagante è stato il giusto coronamento di quel gioco nuovo e sconvolgente, cui entrambi avevamo partecipato e che si era concluso nel momento del piacere, senza che nessuno dei due avesse visto il viso dell’altro. L’esperienza che avevo vissuto con Laura mi aveva eccitato e, in particolare, il fatto che avessimo goduto, senza vedere il nostro volto, mi dava i brividi. Era la prima volta che questo accadeva e mi aveva lasciato molto soddisfatto. Mentre guidavo in autostrada per tornare a casa, ripensavo a quanto era stato eccitante il gioco fatto la sera prima. Per la prima volta, Laura aveva accettato di mostrarsi ad uno sconosciuto, se pur in maniera virtuale e finta; trovavo che la cosa era una esperienza che mi intrigava ancora. Mi domandavo cosa mi eccitava così tanto, se il gioco fatto con Laura o la sensazione che ho provato nel pensare che lei avrebbe anche potuto farlo realmente. Di colpo il respiro mi è venuto corto. Ho cominciato a sudare freddo e la vista di un autogrill mi ha, fortunatamente, permesso di fermarmi. Sono sceso dalla vettura, mi ci sono appoggiato con le spalle e sono rimasto immobile, sconvolto dalla conclusione cui ero giunto: a me piaceva esibire mia moglie!

Mi sentivo eccitato e questo mi sconvolgeva. Ho ripreso il viaggio e, giunto a casa, appena chiusa la porta, ho visto lei che mi ha abbracciato e baciato con estrema passione. Ero eccitatissimo e l’ho presa lì sul divano e, come due furie scatenate, ci siamo amati fino allo sfinimento. Mi son reso conto che per tutto il viaggio non avevo desiderato altro che di sentirla fra le mie braccia, di godere con lei e scaricare il desiderio accumulato in maniera così diversa e sconvolgente. Anche per lei, l’esperienza vissuta non è stata indifferente.

Continua….

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