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A me piace esibire mia moglie. Prima parte la prima esperienza molto eccitante
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Racconto14 min di lettura

A me piace esibire mia moglie. Prima parte la prima esperienza molto eccitante

Adoro mio marito per tutto questo: mi piace esser scopata prima nella mente e poi fra le cosce. Mi chiamo Laura, sono alta uno e settanta, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, occhi azzurri, fisico sodo, di giuste proporzioni. Reputo le mie curve normali, fianchi snelli, culo alto, tond...

pennabianca
3 anni fa · 708 letture · 0

Adoro mio marito per tutto questo: mi piace esser scopata prima nella mente e poi fra le cosce.

Mi chiamo Laura, sono alta uno e settanta, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, occhi azzurri, fisico sodo, di giuste proporzioni. Reputo le mie curve normali, fianchi snelli, culo alto, tondo e sodo, ma non esageratamente grosso. L’unica vera eccezione è per il seno, una quarta piena e soda. Lavoro come dirigente del settore amministrativo della sede centrale delle Poste. Sono sposata da trenta anni con Filippo. L'ho conosciuto, per puro caso, ad una festa paesana; mi ha offerto da bere e chiesto di ballare, convinto di un secco rifiuto, invece ho accettato. Mi è piaciuto quel ragazzo con l’aria allegra e bello, con due occhi scuri che mi facevano tanta tenerezza.

Nasce così la nostra storia. Io avevo avuto delle esperienze precedenti, consistenti in qualche ragazzo, poi uno che mi aveva intrigato molto e con cui avevo fatto sesso per la prima volta. Non era stata molto soddisfacente e forse è per questo che ero molto attenta a chi frequentavo. Solo un’estate al mare, mi ero concessa ad un bel maschio, un bagnino dal fascino sconvolgente, che mi aveva scopato in piedi dentro il magazzino delle sdraie, presa da dietro senza troppi convenevoli, ma che mi aveva fatto godere tantissimo. Esser presa da dietro, è da sempre la mia posizione preferita. Filippo, invece, dopo tante esperienze del tipo mordi e fuggi, cercava una storia che lo coinvolgesse anche a livello mentale. Quando ci siamo messi insieme, per quasi un mese abbiamo parlato, ci siamo raccontati le nostre esperienze, sembrava che il sesso non ci interessasse, ma poi lo abbiamo fatto. Dopo un anno di fidanzamento ci siamo sposati e, da allora, sono trascorsi trent'anni. Con mio marito ho un’intesa, una sintonia fuori dal comune. Da cosa scaturisce questa complicità è un segreto noto a pochissime persone.

Filippo

Mi chiamo Filippo, ho appena festeggiato cinquant'anni, sono sposato con Laura. Sono alto uno e ottanta, capelli appena brizzolati, occhi scuri e fisico asciutto. Sono una persona che ama mangiare bene e bere meglio, visto che il mio lavoro di enologo mi porta a conoscere vini di altissima qualità. Lavoro presso una cooperativa di viticultori, in qualità di addetto alla vendita. Questo lavoro, che faccio da anni, mi ha portato a conoscere tanta gente, ma soprattutto ha influito molto nel rapporto con mia moglie, in particolare per quanto concerne il sesso. Quando ho conosciuto Laura, venivo da esperienze di poca importanza. Desideravo incontrare una persona che mi piacesse, ma che mi coinvolgesse moltissimo, anche a livello mentale oltre che fisico. Laura, da questo punto di vista, mi ha subito intrigato: mi è piaciuta la sua intelligenza, ironia e capacità di coinvolgerti mentalmente, in tutto quello che fa. Dopo i primi mesi della nostra storia, stabilimmo una profonda fiducia dell’uno per l’altra e questo ha reso Laura una donna tranquilla, sicura, e l’ha portata a godere del piacere di esser leccata, masturbata, fino a quando, sfinita, giaceva fra le mie braccia. Laura era ansiosa di conoscere tutto ciò che riguardasse il piacere, ma, nello stesso tempo, era un po’ titubante, dubbiosa, poi, lentamente, si è resa conto di quanto le piacesse dare e riceve piacere. Aveva imparato a baciare, leccare e succhiarmi, e ne godeva sempre di più. Dopo un mese che ci eravamo messi insieme, un pomeriggio, a casa mia, chiusi nella mia camera, lei si è concessa.

Fu quanto di più dolce. La portai all’apice del piacere e poi la penetrai con estrema delicatezza, facendole vivere una esperienza indimenticabile. Fu piacere e godimento allo stato puro, anche quando, per la prima volta, le riversai in bocca tutto il mio succo, che lei ingoiò fino all’ultima goccia. Sei mesi dopo, eravamo sposati e l’anno successivo lei ha dato alla luce Luca, un bellissimo maschietto. Sono passati anni indimenticabili. Ma cos’è che ci ha tenuti così uniti, complici e innamorati? Il sesso: è stato il collante che ha tenuto a freno ed irrobustito il nostro amore. In pubblico non siamo molto espansivi. Per tanto tempo il sesso lo abbiamo vissuto nella nostra intimità, fra le pareti della nostra camera da letto, in questo siamo intransigenti. Nei momenti di intimità io sono un porco irrefrenabile, e lei una femmina calda e vogliosa, che mantiene vivo l’interesse del proprio uomo, cui era dovuto e riservava tutto il suo piacere. Lavorare per la cooperativa, spesso mi porta ad assentami da casa per promuovere, attraverso fiere, mostre e quant'altro, i prodotti dei viticoltori. Quando questo avviene, la sera, noi due passiamo molto tempo distesi nudi, nella nostra camera, a parlare al telefono, immaginando cosa avremmo fatto se fossimo stati assieme. Poi, col tempo, la tecnologia ha reso tutto ancora più intrigante. Siamo passati dal telefono fisso al cellulare, e poi al notebook con webcam, e questo, senza colpo ferire, ci ha portato ad intraprendere un gioco che ci ha fatto vivere momenti sempre più intriganti. La sera mi ritrovo nella camera dell’hotel dove alloggio, disteso sul letto con in mezzo alle gambe il notebook e la cam, che inquadra il mio cazzo perfettamente eretto, e lei, a casa nostra, sul letto a fare la stessa cosa con la cam che inquadra lei che si masturba per me, fino ad arrivare insieme all’apice del piacere.

Ben presto è diventato un gioco sempre più eccitante, che rende il nostro rapporto sempre più solido e forte: è il nostro piccolo, ma grande segreto. Ovviamente tutto questo è migliorato di molto dal momento che nostro figlio Luca si è spostato in un'altra città per motivi di studio. Praticamente abbiamo riscoperto il piacere di esser soli, al sicuro, nella nostra casa. Col tempo le esperienze in cam sono diventate sempre più intriganti, a volte addirittura ispirate da fatti assolutamente imprevisti. Una delle prime esperienze di questo genere si creò, casualmente, una sera, mentre mi rilassavo seduto al bar di un hotel molto lontano da casa. Ho visto una bella ragazza, sulla ventina, ben vestita e molto sexy che, con fare malizioso, aggancia uno dei clienti seduto al bar e si fa accompagnare in camera. Ho come un colpo di fulmine! Bevo il mio drink tutto d’un fiato e salgo in camera mia, accendo il portatile ed entro in connessione con Laura che mi vede già bello eccitato.

«Amore, come mai sei già sull’attenti? Cos’è che ti ha eccitato così tanto? Dimmelo ti prego, così mi eccito subito anch'io e ci godiamo questo momento insieme».

La guardai con tutta la libidine che avevo in corpo: già pregustavo il piacere di esporre la mia idea, le mandai un bacio poi, tutto d’un fiato, le raccontai l’accaduto e le feci una proposta che mi faceva stravedere.

«Vedere quella giovane ragazza rimorchiare il cliente al bar, mi ha fatto pensare che, domani sera, sarebbe bello, se mia moglie mi accogliesse in casa vestita come una prostituta, che riceve il suo cliente».

Laura non si era persa una sola parola. Quando ebbi finito di parlare, la smorfia che comparve sul suo viso mi diede l'esatta contezza di tutto il suo disappunto.

«Certo, è facile eccitarti con una puttanella di vent’anni: io sono diventata troppo vecchia!»

In un attimo mi son reso conto che lei aveva frainteso le mie intenzioni. Aveva colto l’aspetto fisico e l’età del personaggio, ma non il gioco erotico che io volevo proporre.

«Amore, scusa. Non era mia intensione fare un raffronto sull'età, ma volevo solo proporre un gioco. Capisco che non sono riuscito a farmi comprendere e ho creato uno spiacevole malinteso, ma, ti prego, cancella tutto e torniamo al nostro gioco, che mi fa impazzire».

Lei mi assecondò, ma ormai l’atmosfera era cambiata e la serata si chiuse velocemente, lasciando entrambi in preda ad una certa insoddisfazione. Mi sono disteso nel letto, mi sono rimproverato della mia stupidità: come avevo potuto non riflettere sul fatto che lei si sarebbe potuta offendere nel sentire quanto mi era eccitato nel vedere una giovane escort rimorchiare? L’indomani, prima di prendere il volo di ritorno a casa, dovevo provvedere a prenderle un regalo che potesse contribuire a farmi perdonare.

Laura

Anche lei, nel silenzio della nostra camera, non si risparmiava rimproveri.

«Laura, sei una stupida!»

Distesa sul letto, me lo sono ripetuto tante volte. È mai possibile che mi sia lasciata prendere da quella certa improvvisa gelosia? Sono proprio una stupida! In fondo lui aveva, solo per caso, accennato all’età della ragazza, mentre la cosa interessante era che voleva sua moglie, vestita da puttana, che lo aspettasse; era questo il vero senso del gioco. Il mattino seguente, appena finito di parlare con lui, ho deciso che avrei fatto in modo che lui fosse fiero di me. Alle  venti, quando dalla finestra di casa nostra l'ho visto arrivare, gli ho preparato una bella sorpresa.

Filippo.

Appena ho chiuso il portone dietro le spalle rientrando in casa, ho come sempre annunciato il mio ritorno.

«Amore, sono a casa».

Uscendo dalla nostra camera. Laura fa il suo ingresso nel corridoio. Indossa un completo intimo nero, autoreggenti, tacchi altissimi, mi guarda con occhi vogliosi.

«Ben venuto! Sono la puttana che ha prenotato, spero di essere di suo gradimento. Lei. oggi, è il mio ultimo cliente e, se sarà all’altezza della situazione, le faccio un extra, riservato solo ai migliori».

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