Vai al contenuto
Erotika
Siblings sex
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto51 min di lettura

Siblings sex

Mi chiamo Sara, ho 35 anni. Ciò che sto per raccontare ora, probabilmente, sconvolgerà alcuni, qualcuno mi considererà anormale, anche se personalmente penso di essere normale come tanti altri e, nel complesso, felice. E chi la pensa diversamente, nel profondo della propria anima, probabilmente, avr...

babab
2 anni fa · 803 letture · 0

Devo dire che giocare con il cazzo sotto una coperta al buio e farlo invece all’aperto in piena luce del sole sono cose completamente diverse! Di notte ci sono solo sensazioni e sogni, di giorno c'è anche la vista che rende le cose più piacevoli e divertenti. Come mi sembrava bello il mio pene sporgente con il glande scoperto! E come avrei voluto che qualcuno lo vedesse! Desideravo tanto che le ragazze mi guardassero mentre mi masturbavo! "E se lo mostrassi a Katya?" - ho pensato un giorno - "Se allo stesso tempo le chiedessi di mostrarmi la fica?" Questo pensiero mi provocò l’orgasmo e venni con un flusso di sperma nell'acqua limpida della vasca da bagno e vidi affondare lentamente la sborra sul fondo della vasca.

Il mio letto e quello di Katya erano uno accanto all'altro, con le testiere una di fronte all'altra. Quella sera, quando andammo a letto, prima di addormentarci, cominciammo a parlare sottovoce di un po' di tutto. Mia sorella raccontò che quel giorno era andata in piscina per la prima volta con la classe, descrivendo passo passo tutto quello che aveva fatto.

“Hai fatto la doccia con tutta la classe insieme ai ragazzi?” - ho chiesto facendo finta di essere uno stupido.

“Di cosa stai parlando, non ci siamo spogliati nudi lì!” – disse Katya indignata.

“Cosa c'è che non va?” - Ho chiesto a Katya. - “Non sei interessata a vedere come è fatto il corpo nudo di un ragazzo?”

"Certo che sono interessata." - sussurrò Katya.

“Non hai mai visto il cazzo di un ragazzo?” - Chiesi.

“Ovviamente no!” - rispose.

“Vuoi vedere il mio?” – dissi.

"Sì..." sussurrò mia sorella in modo appena percettibile.

“Vuoi davvero che ti mostri il mio?” - ho chiesto ancora e mi è venuta persino la pelle d'oca.

"Sì…!" - sussurrò di nuovo Katya - “Fammi vedere il tuo!”

“Te lo faccio vedere, ma prima tu avvicinati qui accanto a me...”

Avevo paura di accendere la luce, perché i miei genitori potevano entrare e chiederci perché non dormivamo. Ecco perché presi la torcia dalla scrivania e mi infilai di nuovo sotto la coperta. Ho abbassato la biancheria intima fino alle ginocchia, notando allo stesso tempo che il mio pene era già "in forma per il combattimento". Ho acceso la torcia sotto la coperta, ho sollevato la coperta e ho sussurrato con le labbra improvvisamente secche...

“Guarda!”

Katya si sporse dalla spalliera del letto e cominciò a respirare proprio accanto al mio orecchio.

“Oh!” - lei sussurrò. - “Che bello! Grande!”

“Vuoi toccarlo?”

“SÌ!” - Katya allungò la mano e mi toccò con molta, molta delicatezza il pene, sembrava provasse un certo timore a farlo.

“Non aver paura, tocca con più audacia!” - Mi sono anche avvicinato un po' di più a Katya per farla sentire più a suo agio. Lei ha afferrato il mio pene con il palmo della mano e ha cominciato a palparlo con maggiore sicurezza. Afferrò con decisione il glande e disse:

“Oh! Come è morbido!”

"Si chiama testa del pene" - dissi.

"E nel mezzo è come la mia fica, solo molto piccola" - ridacchiò Katya.

Questo mi ha dato un motivo per chiedere a Katya.

“Adesso mi fai vedere tu cosa nascondi nelle mutande?” - Ho chiesto.

Mia sorella ha liberato il mio pene dal palmo della mano e mi ha chiesto sottovoce:

“Non riderai?”

“Perché dovrei ridere?” - Ho chiesto.

“Tu hai una cazzo così bello, la mia... fessura è brutta!”

Katya mi ha fatto sorridere, ma mi sono controllato e le ho promesso solennemente che non avrei riso.

Lei prese la torcia e la infilò sotto la coperta. Ha tolto le mutandine agitandosi sotto le lenzuola e poi ha sussurrato:

“Guarda!”

Le cosce di Katya erano di un bianco brillante alla luce della torcia. Dove si univano le cosce, proprio in fondo all'addome, era visibile un piccolo tubercolo, con una fessura al centro. Rimasi senza fiato, il mio cuore cominciò a battere all'impazzata e il mio pene, sul quale non avevo ancora messo le mutande, sembrava crescere ancora di più.

“Posso toccare?” - ho balbettato. Ho fatto scivolare il dito medio lungo la fessura tra le gambe di mia sorella e in cima mi sono imbattuto in qualcosa di piccolo e duro, che al tatto mi ricordava un minuscolo pene. Questa scoperta mi ha stupito tantissimo! Non avrei mai pensato che le ragazze potessero avere qualcosa che spunta fuori da lì! Con le dita della mano ho toccato il tubercolo morbido e allo stesso tempo elastico, caldo e tenero. Il dito medio della mia mano è caduto proprio nell'interessante fessura, era particolarmente liscia e leggermente bagnata.

Ero così eccitato che ho capito che, di lì a poco sarei venuto. Mi sono staccato da Katya e sono scivolato rapidamente nel mio letto, chiedendomi se raggiungere l'eiaculazione da solo o lasciare fare a Katya.

“Cosa fai?” - chiese Katya sorpresa. Non capiva perché avevo smesso di accarezzarle la fica e mi ritiravo così frettolosamente.

“Adesso ti faccio vedere la cosa più interessante…” - le dissi e cominciai, ma poi all’improvviso la porta della nostra stanza si aprì e si udì la voce arrabbiata di mia madre:

“Perché state sussurrando?!” - Mettetevi a dormire velocemente! Domani dovete andare a scuola!”

Ho iniziato a sudare freddo, immaginando cosa sarebbe successo se mia madre fosse entrata nel momento in cui Katya mi stava masturbando il pene! Il cazzo si ritrasse immediatamente ad un pensiero del genere. Subito ho deciso da solo che queste cose con Katya le avrei rifatte solo in assenza dei miei genitori! E un'opportunità del genere si è presentata letteralmente il giorno successivo.

Dopo cena, papà e mamma iniziarono a prepararsi per andare da qualche parte.

"Andiamo da zia" - ha detto la mamma - “Torneremo tardi, quindi assicuratevi di essere a letto per le dieci, prima del nostro ritorno!”

La mamma ha baciato me e Katya sulle guance, l'odore speziato del profumo di mamma era gradevole e poi i nostri genitori sono andati via.

Katya e io siamo rimasti soli! L'avevo desiderato così tanto, e ora... non sapevo cosa fare, da dove cominciare! Katya si è seduta per giocare con le sue bambole e io ho vagato per la stanza come una persona irrequieta, cercando di capire da dove iniziare la conversazione.

Katya, dopo qualche istante, ha lasciato le sue bambole ed è andata in bagno.

“Dove stai andando?” - ho chiesto, anche se era chiaro.

“Devo fare la pipì!” - rispose Katya, fermandosi e guardandomi in modo strano, come se si aspettasse qualcosa.

“Posso dare un'occhiata?” - Ho chiesto inaspettatamente.

"Puoi!"- Katya annuì e sorrise. Non aveva dimenticato quello che ieri avevamo fatto e stava aspettando l’opportunità per continuare!

Katya andò in bagno, lasciando la porta aperta. Rimasi sulla soglia e guardai mia sorella con gli occhi spalancati. Sollevò l'orlo del vestito e velocemente tirò giù le mutandine rosa fino alle ginocchia. La sua adorata fessura scura balenò davanti a me, Katya si sedette rapidamente sul water. Mi sono sporto in avanti. Mia sorella lentamente, come se giocasse con la mia impazienza, allargò le gambe, sollevò ancora più in alto l'orlo del vestito, e poi vidi un sottile ruscello scorrere dalla sua fessura rossa aperta, all'interno della quale c'erano altre pieghe. Poi il ruscello divenne più solido o qualcosa del genere, cominciò a gorgogliare in qualche modo in modo particolarmente melodioso, e poi cominciò a indebolirsi di nuovo e alla fine si interruppe, la sorellina immediatamente saltò in piedi, tirandosi su le sue mutandine e mentre guardavo tutto questo, sentivo che anch'io avevo una voglia irrefrenabile di fare la pipì! Tolsi il pene dai pantaloni, in quel momento era piccolo e tenero e Katya sussultò addirittura:

“Oh! Quanto è piccolo! Era grande ieri!”

“Aspetta! Non essere impaziente” - rassicurando mia sorella.

Ho urinato un flusso potente. Katya ha guardato la mia minzione con entusiasmo, come se stessi eseguendo un una performance teatrale! Alla fine mi sono scrollato di dosso le ultime gocce e... ho nascosto il cazzo nei pantaloni. C'era evidente rammarico negli occhi di Katya, come se le avessi nascosto un giocattolo interessante.

“Non aver paura, entriamo nella nostra stanza, adesso ti farò vedere una cosa interessante!” - ho detto.

Nella stanza eravamo uno di fronte all'altro e io solennemente, come un intrattenitore in un circo, ho detto:

“Ora vedrai una trasformazione magica!”

Dopo aver detto queste parole, lentamente, come si conviene a uno spettacolo, ho cominciato a spogliarmi. Mi tolsi la maglietta, i pantaloni e poi, con uno strattone, le mutande. Ero di fronte a Katya completamente nudo. Era in qualche modo terribilmente imbarazzante stare nudo davanti a mia sorella vestita. A causa di questa sensazione spiacevole, il mio pene si è completamente rimpicciolito, diventando piccolo e ridicolo.

Katya aprì la bocca stupita:

“Si è completamente rimpicciolito!”

“Ora accadrà un miracolo!” - Ho continuato con lo stesso spirito da circo pop. - “Il grande mago Giulio e la sua assistente Katya eseguiranno una magia davanti al rispettabile pubblico!”

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 6 senza votare
Pagina 5 di 8 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista