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Mia figlia che non sa... Una mamma sconvolta
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Racconto13 min di lettura

Mia figlia che non sa... Una mamma sconvolta

Terzo episodio del racconto di @Jakyboy =============================== Non riesco ad addormentarmi. Il caldo e la stanchezza di questa giornata mi sono piombati addosso all'improvviso, e ora sono sdraiata sul letto con gli occhi spalancati. Indosso solo una camicetta da notte in seta, non voglio se...

sesso italiano
3 anni fa · 2.9k letture · 2

Terzo episodio del racconto di @Jakyboy

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Non riesco ad addormentarmi.

Il caldo e la stanchezza di questa giornata mi sono piombati addosso all'improvviso, e ora sono sdraiata sul letto con gli occhi spalancati. Indosso solo una camicetta da notte in seta, non voglio sentire né stringhe né elastici sulla mia pelle: mi sento tesa, e mi chiedo perchè. Ovviamente Luigi è venuto alla festa: è stato invitato sia da me che da Nancy ed è giustissimo che abbia partecipato, visto che Nancy è sua figlia, anche se lei non lo sa...allora perchè sento questa tensione? Lo conosco da anni e so riconoscere il suo sguardo animale: quello sguardo mi eccita, mi provoca una sensazione primitiva che non riesco a fermare, e già da piccolo era in grado di farlo.

Negli anni ha imparato a nasconderlo, ma non può ingannare me. Io capisco sempre quando è eccitato, e sento il suo sguardo su di me anche senza guardarlo.... e oggi posso giurare di avere visto quel suo sguardo da belva puntato verso Nancy. E' mai possibile che.... quasi non riesco a immaginare di poterlo dire.... è mai possibile che sia attratto da lei? Da sua figlia? No, non può essere. Nancy è solo una bambina... è vero che è cresciuta molto, e già le sono spuntate due belle tettine, ma non è possibile che Luigi voglia... voglia...

Un pensiero perverso mi attraversa la mente. Un'immagine indicibile ma piena di eccitazione e sensualità si forma nella mia testa, senza che io possa fermarla. La mia mente mi mostra, con una dolorosa chiarezza, Nancy e Luigi insieme nudi e abbracciati... questa visione non se ne và dalla mia testa e, contro la mia volontà, il mio corpo reagisce, accendendo un languore nel mio basso ventre. Istintivamente muovo una delle mie mani, portandola sulla mia figa. Tra i peli curati e morbidi sento già un umore caldo...

Avrei dovuto farlo venire a dormire con me? Forse avremmo finito per scopare, ma almeno sarei stata sicura che Nancy....

improvvisamente sento un rumore. La casa è in un silenzio assoluto, quindi anche i più piccoli rumori si sentono chiaramente, e quello che ho sentito proveniva dalla camera di Nancy. Un altro suono. Questa volta non posso sbagliarmi: questo è un lamento, anzi un gemito. Cosa sta succedendo in quella stanza? no... non voglio credere che sia... ma devo saperlo.

Le mie gambe si muovono da sole e mi trascinano giù dal letto. Cammino verso la stanza di Nancy, da cui vengono suoni sempre più intensi. Non voglio guardare, non voglio sapere....ma continuo ad avanzare. I rumori dalla stanza sono inequivocabili: gemiti, risucchi, cigolii del letto, baci... non ci sono più dubbi. Una fessura dalla porta proietta una lama di luce soffusa e, anche se non voglio, mi avvicino per guardare.

Nonostante la luce scarsa, li vedo con una chiarezza terribile: sta succedendo! Sta succedendo davvero! Quel gesto indicibile, quel pensiero che mai avrei potuto ammettere è davanti ai miei occhi: Nancy è a quattro zampe come una cagna e sta prendendo in bocca il cazzo di Luigi! Quel porco è sdraiato sotto di lei con la faccia tra le sue cosce, e le stà grufolando nella figa! Devo entrare!

Devo porre fine a quell'abominevole atto... ma non riesco a muovermi: la scena mi eccita troppo! Luigi sa leccare la figa meglio di qualunque altro uomo che abbia conosciuto, del resto gli ho insegnato io come muoversi, come usare la lingua e le labbra... e ora lo fa con lei: la mia bambina... la mia piccola, sta subendo le voglie di quel porco..... No, non è vero.

Anche se questi sono i mie pensieri, gli occhi mi dimostrano il contrario: Nancy sembra davvero godere! Nei suoi movimenti non c'è la minima paura, né la più piccola inibizione né un briciolo di esitazione: si muove come se quello che fa... quel gesto immondo e incestuoso.... fosse giusto e naturale! Come se fosse la cosa più bella del mondo!

D'un tratto i miei pensieri si infrangono: d'improvviso Nancy si inarca portando in alto la testa, e io la vedo in faccia. La sua espressione è contratta, i suoi occhi sono stretti come se stesse per piangere è in preda ad un godimento estremo. Un gemito lungo e intenso le esce dalla bocca e la vedo tremare in preda ad un orgasmo travolgente, per poi tuffarsi a bocca aperta sul cazzo di Luigi, facendo dei grotteschi rumori di risucchio e ingoio. Tra le mie gambe scoppia un fuoco che dilaga fino allo stomaco. La mia fica si bagna fino a grondare e i miei umori gocciolano tra le mie cosce.... Sono venuta... non volevo, ma sono venuta! Sono venuta guardando Nancy che gode della lingua di Luigi.... sono sconvolta ed eccitata allo stesso tempo. Sento una mia mano insinuarsi tra le mie gambe e le mie dita che cominciano a sfregare.

Li guardo ancora e vedo Nancy mettersi a cavalcioni su Luigi all'altezza del cazzo. Non vorrà davvero infilarsi su quel cazzo? Lei è così piccolina, se prende il cazzo di Luigi le si strapperà la passerina.... la vedo che comincia ad abbassare i fianchi! -No, non farlo!- grido nella mia testa -Ti farai male...- la sento squittire dal dolore e ritrarsi. “no, non ce la faccio...” dice Nancy, e per un secondo spero che questo incubo finisca... ma un attimo dopo mi si gela di nuovo il sangue... “.... dovrai farlo tu” -COSA?- urlo nella mia testa... la voce di Luigi mi fa eco. “cosa? Che devo fare?” “devi entrare dentro tu....” la voce di Nancy mi fa trasalire... come può anche solo pensare di chiedere una cosa del genere? “io mi faccio spaventare dal dolore, ma lo voglio....” sono stordita... quel suo tono così deciso non sembra nemmeno venire dalla mia bambina, ma ancora una volta i miei occhi mi dimostrano il contrario: Nancy fa alzare Luigi dal letto e con una disinvoltura disarmante si stende sulla schiena portando le ginocchia al petto.

Da dove sono non riesco a vedere tutto, ma il cazzo eretto di Luigi che si avvicina al culetto di Nancy è già abbastanza. Le mie dita si stanno dimenando nella mia figa, sono bagnata come una troia. Istintivamente mi chino in avanti, mi afferro una tetta con una mano iniziando a titillare il capezzolo già duro come un sasso e allargo le gambe per potermi toccare più a fondo.

“Vabbè cerco di fare piano” dice Luigi. -Bugiardo!- penso con rabbia -Maledetto schifoso bugiardo! Non vuoi fare piano, lo so! Vuoi sfondarla, vuoi spaccarla a metà come fai con me! Non riesci a trattenerti, davanti a quello spettacolo, vero? Sei un porco schifoso!- Vedo il volto di Nancy quasi di profilo, e so che ha paura. Quel maledetto la spaccherà... “possiamo fermarci se vuoi” Luigi mi fa trasalire... avevo dimenticato quanto la sua voce potesse essere calma e suadente. Sento un fiotto di calore attraversarmi il petto, e le mie dita tornano a massaggiare la mia figa fradicia. “no...lo voglio... mi sento bruciare dentro.... mettilo! Mettilo dentro tutto!” queste parole mi sorprendono... sentirle da Nancy mi fa eccitare ancora di più... del resto la capisco: anch'io sto bruciando di voglia.

Vedo Luigi che si china tra le gambe di Nancy e che le affonda la lingua dentro. Lei si contrae in modo sinuoso e lascia andare alcuni gemiti, ma dura pochi secondi. Luigi si afferra il cazzo e lo punta sulla figa di Nancy... dentro la mia testa sento un coro di voci urlanti che si accavallano: una parte di me urla con rabbia -NOOO! FERMATI, ANIMALE! LA ROVINERAI PER IL RESTO DELLA VITA!- un'altra parte geme con forza, come se stesse provando un folle orgasmo:

-SSSIIIII! SCOPALA, BRUTTO PORCO! SCOPA QUELLA PUTTANA DI MIA FIGLIA, E POI VIENI A RIEMPIRE ANCHE ME- i gemiti di Nancy si fanno sempre più forti, finché non la sento incitare “dai.... dai.... mettilo! Lo voglio” la sua vocina supplichevole è irresistibile, persino per me: se adesso fossi al posto di Luigi la prenderei con forza..... Ma non sai... piccola mia, non sai cosa stai chiedendo! “non preoccuparti, se vuoi gridare, fallo e basta” .

Cosa? La frase di Luigi mi prende di sorpresa... non vorrà mica...no... lo vedo spingere lentamente... meno male, pensavo volesse.... Ma la voce di Nancy mi pietrifica....“spingi, non importa! Spingi forte” no...NO....NOOO! NON DIRLO! Lo vedo ritrarsi un attimo, come a caricare un colpo, e poi, con un affondo feroce le entra dentro tutto.

“AAAAhhhhhhaaaahhhhhhAAAAAAhhhhhhhhhhh” l'urlo strozzato di Nancy mi fa esplodere un altro orgasmo nella figa, tormentata dalle mie dita. Mi ritrovo in ginocchio a tremare in preda agli spasmi, e a maledire Luigi e me stessa...

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