Vai al contenuto
Erotika
La mia donna è troia ed esibizionista
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto28 min di lettura

La mia donna è troia ed esibizionista

La mia ragazza è molto troia ed una vera esibizionista cui piace essere guardata. Il suo amore per il sesso e la sua porcaggine la rendono la donna perfetta per me.

sesso italiano
2 anni fa · 2.9k letture · 1

Inoltre ero a conoscenza che continuando a camminare, in una zona ancora più avanti rispetto a dov’eravamo posizionati, c’era un tratto di spiaggia nudista. Inizialmente come primo giorno mi sembrava esagerato, ma da come stavano svolgendosi le cose pensai che avremmo potuto giocare un pò di più.

Non sapevo fino a dove saremmo potuti arrivare, ma avevo appena visto la mia ragazza spompinare un altro e segarne altri due e devo ammettere che la cosa mi era piaciuta. Lei stessa si era appena dichiarata pronta a tutto. Era la giornata giusta per esagerare un po’.

Prima però ci rilassammo un po’ ai teli. Chiamai i due ragazzi che erano tornati ai loro poco lontano da noi proponendo loro di unirsi a noi. Ci presentammo per il verso. Loro erano Marco e Davide, entrambi ventottenni, e si trovavano li in vacanza. Parlammo con loro del più e del meno, erano ragazzi rispettosi, ci ringraziarono di aver giocato con loro e si dissero disponibili ai nostri voleri poiché quel gioco stava intrigando anche loro.

M. mi disse che si doveva mettere la protezione solare, allora colsi la palla al balzo. Chiesi ai due di stendersi ai fianchi della mia donna e di spalmarle la crema su tutto il corpo. I due non se lo fecero ripetere e ben presto M. si trovò piena di mani che le accarezzavano il corpo stendendole la protezione. Lei gradì molto, chiuse gli occhi e lasciò andare la testa all’indietro. Nel mentre i due, dopo aver spalmato bene ovunque, si soffermarono a massaggiare le sue zone più sensibili. Le accarezzavano il seno soffermandosi molto sui capezzoli, già duri e sensibilissimi. Lei si godeva il massaggio a tal punto che quando le infilarono una mano sotto al suo micro costume non riuscì a trattenere dei gemiti. Presero coraggio e mi guardarono. Io feci un cenno di assenso e loro continuarono. Nel frattempo la gente camminava poco lontana da noi ma per fortuna nessuno si accorse della scena.

Avrei voluto mostrare alla mia ragazza quando fosse eccitante e oscena, così languida sotto l’effetto delle carezze dei due ragazzi, così decisi di prendere il cellulare e filmarla. Dissi poi ai due che se l’avessero fatta godere li avrei premiati.

Cosi le infilarono dita ovunque e presero a masturbarla senza ritegno facendola ben presto godere. Lei venne guardandomi mentre riprendevo, con l’effetto che sembrava guardare in camera, cosa che la rese ancora più eccitante per me.

Nonostante fosse appena venuta, i due non volevano saperne di smettere, anzi continuavano a martoriarle i capezzoli e spingere le dita ancora più in profondità dentro di lei. M. chiese pietà e di avere tregua ma loro non sembravano dello stesso avviso. La cosa mi eccitò a dismisura. Vedere lei impotente nelle mani di altri due era eccezionale.

Lasciai loro torturarla un altro po’ mentre lei li supplicava poi decisi di farli smettere.

Dissi a loro che erano stati bravi e meritavano il premio promesso. Mentre guardavamo e commentavano la mia donna che si stava riprendendo, Davide ricevette una chiamata e dopo un breve colloquio telefonico ci comunicò che doveva scappare. Fu molto triste e dispiaciuto ma non poteva fare diverso. Non so con chi fosse stato al telefono ma scappò subito ringraziandoci per il divertimento. Il suo amico invece rimase e aspettava la ricompensa promessa.

Gli chiesi se sarebbe stato ubbidiente agli ordini e data la sua risposta affermativa gli dissi cosa doveva fare.

Avrebbe dovuto portare la mia donna fino alla spiaggia nudista. La poi spogliarla completamente ed esibirla come e a chi avrebbe voluto, senza però concedere di scoparla a nessuno, per il resto ero nelle sue mani.

Doveva riprendere il tutto col mio telefono che gli avrei dato. Come premio finale, avrebbe deciso M. cosa concedere a Marco. Io li avrei aspettati li ai teli.

La mia ragazza fu subito spaventata e stuzzicata dalla mia idea. Essere nelle mani di un altro la spaventava ma il doversi esibire la eccitava come non mai. Mi venne vicino e mi baciò infilandomi la lingua in bocca e promettendomi che al ritorno mi avrebbe fatto godere come non mai. Diedi il mio telefono a Marco, spiegandogli come usarlo, che mi promise che avrebbe fatto quanto richiesto. Poi lui prese la mia donna per mano e si incamminarono.

Vederli camminare mano nella mano con lei praticamente nuda, dato che indossava solo un mini costumino sotto ed era tette al vento, mi provocò sentimenti contrastanti ma che non fecero altro che aumentare la mia eccitazione. Cosa le avrebbe fatto fare? E poi cosa lei avrebbe concesso a lui? Nel frattempo vedevo già che tutti gli occhi dei maschi che incrociavano erano sulle tette della mia ragazza.

Per sfogare tutta la mia eccitazione decisi di andare a farmi un bagno. Appena entrato in acqua mi accorsi di una ragazza che mi fissava il pacco, che a causa dell’eccitazione era duro come non mai e quasi il mio cazzo fuoriusciva dal costume. Mi avvicinai apposta alla ragazza per esibirmi un pò anch’io. Lei non mi staccava gli occhi da dosso.

“Ciao” le dissi.

Le rispose un p0′ sorpresa e bofonchiando un ciao e staccando gli occhi dal mio cazzo.

“Se ti piace puoi toccarlo”

Lei imbarazzatissima fece un passo indietro e timidamente si scusò.

“Guarda che non c’è problema, è a tua disposizione”

Dapprima sulle sue, ci guardammo un po’ e le sorrisi. Lei si tranquillizzò e non scappò più mentre mi avvicinavo. Quando le fui addosso vidi che mi fissava il cazzo la cui punta nel frattempo era quasi uscita dal costume.

“Hai un bell’arnese, complimenti” mi disse.

Dopo poco le sue mani erano sul mio uccello intanto a segarmi.

Ci voleva proprio, ero eccitatissimo dal pensiero della mia donna con un altro.

Passarono almeno un paio di orette prima del ritorno di M. e di Marco.

Nel frattempo ero tornato ai teli, solo, e cercavo di non pensare a loro. Perché poco prima in acqua, la ragazza che mi aveva segato mi aveva anche fatto venire e a seguito di ciò tornai a pensare più lucidamente ed il fatto di sapere la mia donna con un altro a mente lucida non mi piaceva poi tanto.

Devo dire che la ragazza in acqua era stata brava. Si era innamorata del mio cazzo e mi segava da dio. Ho la caratteristica di durare parecchio ma devo dire che con tutta l’eccitazione addosso non durai poi molto tra quelle sapienti mani.

Lei poi mi disse che era single e che se volevo qualcosa di più lei era più che disponibile. Le dissi che avevo la ragazza ma che eravamo una coppia di mente aperta. Se avesse voluto giocare con noi, ci saremmo potuti divertire. Lei mi riaccompagnò ai teli e mi lasciò il numero, che mi segnai sul telefono della mia morosa.

Ritornando all’attesa, fu lunga. Ma dopo il periodo di lucidità ricominciai a pensare a quanto avrebbe goduto M. e l’eccitazione tornò a pervadermi.

Li vedi tornare quando ancora erano lontani. Lei era tutta bagnata, doveva aver fatto il bagno da poco. Lui era parecchio sorridente e continuava a sussurrarle nell’orecchio, probabilmente per non farsi sentire dalla gente che incrociavano. Anche da lontano le tette della mia donna erano uno spettacolo e la prima cosa che saltava all’occhio. Pensavo a tutti i fortunati che hanno potuto vederle da vicino e mi eccitavo ancora di più.

Al loro ritorno mi salutarono caldamente e la mia donna mi infilò la lingua in bocca ripetendomi “grazie, grazie, grazie” e “ho goduto un mucchio”. Marco mi ridiede il telefono dicendomi che aveva fatto quanto pattuito ma che su richieste di M. non mi avrebbe detto nulla poiché era lei a volermelo raccontare.

Lei mi chiese di vestirci e ritornare a casa, che era ormai ora di pranzo ed a pomeriggio ci saremmo divertiti in privato.

Salutammo Marco scambiandoci il numero di telefono, lui ci ringraziò per l’inaspettata giornata.

Il viaggio verso casa fu di poche parole, in quanto lei mi voleva tenere all’oscuro di tutto per il momento. Arrivammo a casa e per prima cosa pranzammo, dato che il dispendio di energie fu notevole per entrambi.

Dopo pranzo, un breve riposo a letto. Dico breve perché già dopo poco eravamo avvinghiati baciandoci appassionatamente. Lei mi disse che era stata una cosa inimmaginabile fino al giorno prima, ma che aveva goduto come non mai e mi amava ancora di più.

Le nostre fantasie si erano trasformate in realtà e le cose erano andate oltre ogni ottimistica previsione! Poche seghe mentali su gelosie varie ma solo tanta eccitazione e piacere.

Ora che eravamo solo io e lei, ci apprestavamo a rivivere i momenti della giornata e non vedevo l’ora mi svelasse cos’avevano combinato.

Mi aveva espressamente vietato di guardare il telefono, di cui si era appropriata proprio per evitare eventuali spoiler da parte mia.

Ripercorrevamo le tappe della giornata e descrivevamo le nostre sensazioni confrontandoci su cosa ci era piaciuto. Lei mi disse che non aveva mai fatto un bocchino sott’acqua e il fatto di essere dominata da un maschio in quel modo l’aveva fatta godere. Ha ammesso inoltre che tenere in mano due cazzi contemporaneamente le era piaciuto molto. Che le era piaciuta l’irruenza di quel ragazzino che avrebbe voluto scoparla ma che le era piaciuta la mia prova di forza nel mandarlo via. Poi quando si è distesa al sole praticamente nuda con quei due ragazzi di fianco e le loro mani che le perlustravano il corpo, il tutto sotto ai miei occhi, non è proprio riuscita a trattenere l’orgasmo. E quando ha visto di essere ripresa le è piaciuto e anzi ha amplificato il suo piacere. Durante queste confessioni ci stringevamo, accarezzavamo e baciavamo, limitandoci però solo a quello.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 4 senza votare
Pagina 3 di 4 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista