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La mia donna è troia ed esibizionista
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Racconto28 min di lettura

La mia donna è troia ed esibizionista

La mia ragazza è molto troia ed una vera esibizionista cui piace essere guardata. Il suo amore per il sesso e la sua porcaggine la rendono la donna perfetta per me.

sesso italiano
2 anni fa · 2.9k letture · 1

Dalla mia posizione vedo tutta la scena e mi accorgo anche che mentre è intenta nell’atto, arriva un uomo che si ferma a distanza ed osserva incredulo la scena. Lei non se ne accorge, da spettacolo per i due ragazzi che nel frattempo hanno preso a menarsi il cazzo. In poco tempo vengono tutti e tre. L’uomo da lontano si è gustato tutta la performance della mia ragazza, lo vedo che senza distogliere lo sguardo cerca con le mani qualcosa che si accorge di non avere con se, rammaricandosi. Probabilmente il cellulare per riprendere la scena incredibile che gli si è parata davanti.

Ripresasi dall’orgasmo si risistema quel minimo e dopo aver salutato i ragazzi la vedo dirigersi verso di me in acqua.

Mi guarda felice e mi dice tremando ancora dall’orgasmo di poco prima: “Oddio, hai visto? Ho goduto in modo pazzesco a mostrami nuda a degli sconosciuti…. spero che tu sia felice!” E, infilando una mano nel mio costume, inizia a segarmi come piace a me.

Non posso che dirle che mi ha fatto eccitare un sacco e che non vedo l’ora di scoparla come merita.

Ovviamente la sua risposta non si fece attendere.

Siamo in acqua, in un punto ancora non troppo profondo all’incirca diciamo che ci copre fin sotto al petto e lei mi si fionda addosso in un attimo infilando la mano nel mio costume, trovando il mio cazzo già bello duro.

“Prendimi qui”, mi dice. Incurante del fatto che potremmo essere visti, che poi al giorno d’oggi è pieno di coppie che lo fanno in acqua, la tiro subito a me e lei mi salta addosso cingendomi con le gambe, mentre ci spostiamo i costumi e la penetro.

Ci baciamo e il movimento che abbiamo fa intuire ad eventuali osservatori ciò che stiamo facendo.

Non c’è ancora tanta gente in spiaggia e quasi nessuno in acqua, ma qualcuno ci guarda. I due ragazzi di prima, che ci osservano dalla spiaggia, non ci tolgono gli occhi di dosso mentre l’altro uomo che ha visto lo show della mia ragazza in precedenza da lontano sembra sparito. Noto invece un giovane, che avrà non più di 20 anni, che dopo averci visto decide di entrare in acqua e farsi una nuotata, caso strano poco lontano da noi.

La monta intanto diventa selvaggia e se inizialmente cerchiamo di mantenere un contegno, ora non facciamo più niente per nasconderci. Lei trattiene a stento i gemiti, ma siamo entrambi super eccitati come non mai.

Il ragazzo che nuota ci è sempre più vicino e mi giro in modo che il viso della mia donna gli sia ben visibile. M, che conosco molto bene, è sul punto di godere. Voglio che si veda bene il viso di lei mentre viene. Aumento il ritmo proprio in quel momento per darle il colpo di grazia e mentre è abbracciata a me e con il viso sulla mia spalla, vede il giovane non lontano che la fissa e non resiste più ed ha un orgasmo devastante. La sento tremare tutta e irrigidirsi e poi emettere dei gemiti inequivocabili.

Dopo essersi un attimo ripresa mi dice all’orecchio “sono venuta mentre un ragazzo qui vicino mi guardava, che vergogna ma che bello!”, al che replico un “scommetto che questa cosa ti ha fatto godere di più” alla quale lei non ha replicato.

Lei scende da me e la giro in modo che mi dia la schiena dicendole all’orecchio “dai diamo un po’ di spettacolo!”, poi la penetro da dietro. La cosa notevole è che ora ha le tette esposte, appena fuori dall’acqua, che si muovono vistosamente mentre mi muovo con ritmo dentro di lei. Ovviamente ci siamo posizionati in modo che siano visibili dalla spiaggia, così da offrire uno spettacolo a tutti.

Le prendo il seno in mano ma non coprendolo anzi evidenziandolo ancora di più e stimolandole con le dita i capezzoli che sono durissimi e che sembrano esplodere.

I due ragazzi che erano in spiaggia probabilmente non riescono a resistere più perché li vedo muoversi verso l’acqua, e invece il ragazzino che nuotava vicino a noi è ora veramente a pochi passi e, complice anche un nostro sorriso, lo vediamo avvicinarsi sempre più.

I due vengono verso di noi, e mentre continuo a scopare M. sono ora tre persone accanto a noi che si gustano la scena delle sue tette danzanti e della sua espressione goduriosa.

Non posso nascondere che mi eccita, anzi ci eccita, farci guardare. Sento lei calda come non mai e anch’io ce l’ho di granito.

La situazione però inizia a sfuggirci di mano nel momento in cui, togliendo le mani dal suo seno per portarle sul fianco e mantenere meglio l’equilibrio, lascio le sue tette esposte. A quel punto il giovane, senza chiedere nulla, ci si fa addosso e le tasta entrambe le tette.

La mia ragazza rimane stupita e mi aspetto che dica qualcosa. Sono geloso e confesso che mi da fastidio vederla toccata. Guardare ma non toccare, insomma. Invece lei rimane ammutolita e non dice nulla. Forse lei si aspetta che dica io qualcosa, ma nemmeno io parlo. Nel mentre il ragazzo le ravana il seno e poi coprendole le tette coi palmi, le titilla i capezzoli coi pollici. Questa scena mi fa eccitare tantissimo e non riesco più a dire nulla, riesco solo a continuare a scoparla. Anche a lei deve fare lo stesso effetto poiché inizia a gemere.

Anche gli altri due si sono avvicinati ai lati del ragazzo, sia per vedere meglio sia forse per allungare le mani.

Il silenzio surreale viene interrotto dal giovane tastatore che dice “Avete visto che tette, la troietta?”

La situazione sta degenerando, e la stessa preoccupazione è in realtà benzina per la nostra eccitazione. So che M una volta che parte si fa fare di tutto.

All’improvviso le carezze del ragazzo sul seno si trasformano in una tirata di capezzoli molto dolorosa per la mia ragazza.

“Vero che sei solo una troietta succhiacazzi?” dice il giovane. Nel mentre gli altri le tengono le sue mani sui loro cazzi costringendola a masturbarli e impedendole di difendersi dall’attacco frontale. Nel mentre io continuo a chiavarla, indeciso sul da farsi ma parecchio eccitato.

M: “Mmmm….no” sussurra flebile.

“Sì che lo sei! Ammettilo!” Ribadisce il ragazzo mentre torce ancora di più i capezzoli già tirati.

M: “Ahiii…..sì! Sì! Ma smettila di torturarmi!”

“Sì, cosa?” domanda lui continuando il supplizio.

M: “Sono una…ahhhh! Sono una troietta succhiacazzi! Contento? Ti prego risparmiami”

“Certo, ma ora mi fai una pompa!” così dicendo lui le prese la testa per tirarla giù, ma eravamo ancora nell’acqua troppo alta.

Lei dovette trattenere il respiro e immergersi con la testa per arrivare su di lui, e dopo poco tempo, ma che a me sembrò un’eternità, fu di nuovo su a prendere fiato.

Per agevolarla, senza mai uscire da lei, ci spostammo un poco più avanti dove l’acqua era un poco più bassa, ma lei sempre sott’acqua doveva andare. Ma lo fece ancora. E ancora.

Vedevo la mia ragazza, mentre si faceva scopare da me, fare una pompa a uno davanti a lei e due seghe ai tipi a fianco, che intanto approfittavano per tastarle il seno. Era una cosa surreale.

Il giovane aveva iniziato a insultarla, a bassa voce per non farsi sentire da orecchi indiscreti ma abbasta per farsi sentire da noi. Lei passava più tempo sott’acqua che sopra, a dir la verità, e dubito che abbia sentito tutto. Quello che so per certo è che era eccitata come non mai, la sentivo calda e bagnatissima dentro.

Io avevo resistito fino a quel punto solo grazie alla mia dote di lunga durata, che mi consentiva di godermi appieno quel momento, e il turbamento si trasformava in eccitazione nel vedere lei godere.

La scena andò avanti finché il tipo sotto pompa iniziò ad ansimare e trattenere la testa di M. sotto per un po’, segno inequivocabile che fosse venuto, e per giunta in bocca alla mia ragazza. Lei riemerse e dopo aver preso fiato col naso, aprì la bocca e mostrò ai due ai suoi lati, che intanto stava segando, la sborra al suo interno che iniziò a farsi colare addosso. I due durarono poco alla vista di tale scena, infatti vennero poco dopo nelle mani di lei, mentre anch’io le davo il colpo di grazia venendole dentro e godendo assieme a lei.

Tutti appagati, i due si staccarono da lei e dicendole quant’era brava e la ringraziarono. Nel mentre invece il giovane provò ad avvicinarsi per scoparla, ma a quel punto lo fermai e lo mandai via. Con gli altri due, più tranquilli e che avevano capito che si dovevano accontentare di ciò che concedevo, iniziammo a chiacchierare e fare amicizia mentre uscivamo dall’acqua e raggiungevamo i nostri teli.

Usciti dall’acqua, ritornammo ai teli. La mia donna mi abbracciò e baciò appassionatamente ringraziandomi per le sensazioni appena provate. Era la prima volta che altre persone si univano a noi nei nostri giochi ma la cosa era piaciuta ad entrambi.

M: “Se oggi vuoi giocare, sono pronta ad eseguire tutto ciò che mi chiederai”. Era chiaramente segno di grande fiducia nei miei confronti, ma anche che voleva osare di più. Eravamo ancora abbracciati dopo il bacio e i suoi capezzoli erano nuovamente duri e mi bucavano il petto. Di conseguenza, anche la mia erezione non tardò a tornare. Pensai che eravamo in una spiaggia abbastanza deserta per lasciarci andare.

Prima di andare avanti…

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