«Bravo, porco! Ho visto che hai memorizzato il mio numero, mentre lo scandivo alla mia vicina e adesso mi chiami: scommetto che ti sei accorto che non ho mio marito con me. L’ho fatto apposta per poter sentire quello che desideri da me.»
Lui, per un attimo, è rimasto in silenzio. Poi ha capito il gioco ed a cominciato a recitare la sua parte.
«Certo, grandissima troia. Ti sto chiamando, perché avevo capito subito che una vacca come te aveva bisogno di un cazzo in più per godere come si deve. Sono un bel cazzone pronto a scoparti in tutti i buchi ed a sfondare quel bel culo da troia che ti ritrovi, perché tu sei una troia, vero? Dai, ammettilo, dimmi che sei una troia.»
«Certo che sono una troia! Avevo capito subito, dalle occhiate che mi hai lanciato, che mi volevi e, da brava zoccola, ho dato il mio numero alla vicina, in modo che tu lo sentissi. Dimmi, che mi faresti? Io sono nuda ed aspetto di esser riempita da un toro come te!»
Lui recita la sua parte.
«Mentre ti parlo, tu accarezzati. Inizia a godere. Ti accarezzo e bacio i seni. Ci infilo in mezzo il mio cazzo e mi lascio spompinare da una succhiacazzi come te! Mi fai una bella spagnola, ma, non ti schizzo subito in bocca. Troppo facile. No, voglio prima infilarti due dita, anzi, ad una troia come te, che è sicuramente più che aperta, di dita ce ne vogliono almeno tre in figa e ti masturbo a lungo. Ti faccio sborrare anche l’anima e poi ti sfondo, prima la figa e poi il culo, che sicuramente è più dilatato di quella dopo tutti i cazzi che una puttana come te deve aver preso. Alla fine ti schizzo in faccia e sulle tette.»
Ansimo di piacere. Continuo a recitare la parte, ma sono eccitata al massimo.
«Sei un porco! Ti sento! Mi stai facendo bagnare tantissimo! Porco, ti voglio!»
Ero così presa dal gioco, che non mi sono accorta che Steve, nel frattempo, era risalito in camera.
«Eccomi! Adesso ti sfondo! Tu continua a parlare con il porco al telefono: digli che si deve segare per te.»
Ha appoggiato il suo cellulare sul comò e mi ha inculato subito con un solo colpo. Ho urlato di piacere/dolore per la repentina intromissione a freddo. Ha preso a scoparmi, mentre io continuavo a parlare con un ipotetico interlocutore all’altro capo del filo.
«Mi sfonda! Che toro! Spaccami! Godo…vengo!»
Ero un lago! Lui mi stantuffava il culo ad una velocità pazzesca. Era un toro scatenato, mentre io mi sentivo una VERA TROIA, che stava godendo mentre immaginava che un estraneo si stesse segando per lei! Il suo orgasmo è arrivato in breve tempo. L’eccitazione, il gioco hanno limitato molto la sua resistenza. Ha emesso un grido e poi mi ha schizzato un po' nel culo, per poi presentarmi davanti alla bocca quel suo poderoso cazzo.
«Succhia e pulisci troia!»
Lo accontento ma poi mi viene un’idea. Pulisco il suo cazzo che è ancora duro, faccio colare la sborra sulle tette e lo sconvolgo.
«Dopo quella di mio marito in culo, voglio la tua sul viso! Sei stato fantastico! Succhiarti il cazzo, mentre lui mi sfondava il culo, è stato veramente un lavoro da VERA TROIA! Guarda, porco, mi son presa la sborra di un altro maschio in bocca, mentre tu mi sfondavi il culo e, da brava troia, la faccio colare sul seno quasi fosse una crema rigenerante.»
Per lui è troppo!! Eccitato come un cavallo, si distende supino e mi mette sopra di lui. Mi scopa in maniera sconvolgente! Viene e si accascia sfinito.
«Amore, quando ti ci metti, sei una vera troia! Mi hai fatto impazzire. Ti amo!»
Lo guardo compiaciuta. Si, mi sento veramente la sua troia. Lo lascio sempre sulla corda, non voglio che abbia troppe certezze, se ne approfitterebbe.
«Hai sempre saputo che sono una troia. Mi sembra che la cosa non ti dispiace e ne ricavi tanto godimento.»
Ci siam resi conto che quel gioco ci sconvolgeva e, per questo, continuavamo a fingere di avere una persona che mi contatta per godere, mentre lui mi scopa. Passati altri mesi, un giorno Steve torna a casa e mi dice che ha una idea che, di sicuro, mi piacerà. Mi mostra un sito di coppie scambiste. Scatto in piedi, come una molla.
«No, cazzo! No! Io lo scambio non lo faccio! Io non voglio un altro maschio che mi scopa! Non voglio vedere un’altra con te! Mi basti tu!»
Lui sorride, mi lascia sfogare, poi si spiega.
«Nessuno scambio. Mettiamo un nostro annuncio, specifichiamo che cerchiamo solo ed esclusivamente un singolo che, contattato al telefono, si presti a masturbarsi, mentre ti scopo. Né più e né meno di quello che facciamo nel nostro solito gioco.»
Al solo sentire la sua idea, che a me già frullava per la testa da un po' di tempo, mi bagno, ma, da brava troia quale sono, non lo do a vedere, anzi, simulo una certa diffidenza.
«Non credo sia una buona idea, dare il tuo numero in giro per il mondo. Immagina se ti chiamano mentre sei in riunione o stai con il presidente. No, è meglio di no!»
Lui, da bravo porco, ha notato il breve tremore nella mia voce. Sa che da brava troia, devo dissentire anche se mi sono già bagnata alla sola idea.
«Tranquilla, metteremo dei last minute. Ci faremo inviare il loro numero e poi, vedi, ho preso una scheda nuova e la metto nel telefono vecchio, che avevo prima di questo. Lo attiveremo solo per il nostro gioco. Inoltre regolo le impostazioni in modo che non invii il nostro numero. Non ci sarà nessun rischio. Va in camera e vestiti da troia, come sai far benissimo, che ti scatto delle foto da mettere sul sito.»
Lo guardo estasiata. Lui mi ha veramente capito! Sa benissimo che quando stimola la mia natura da troia fin al midollo, non gli nego nulla. Vado e torno vestita da perfetta puttana. Mi immortala con degli scatti più che erotici. Posta le foto e, dopo qualche ora, siamo sommersi da richieste e numeri telefonici. Ne scelgo uno, di un bel ragazzo. Steve lo chiama, gli spiega quello che vogliamo, poi, eccitato come un cavallo, mi incula mentre descrivo al giovane quello che provo e, soprattutto, quello che voglio da lui. Collabora e mi procura una vera ondata di piacere. Finalmente una voce reale che mi stimola ad esser sempre più troia e mio marito, che sa benissimo quanto lo sia, ne gode sfondandomi il culo. Invito il nostro interlocutore a segarsi sempre più in fretta, perché mio marito mi sta davvero devastando il culo. Sento dall’altra parte del telefono, lui che ha il respiro corto per la smisurata eccitazione.
«Sì, grandissima troia... mi sto segando, mentre vorrei essere lì con te a sborrarti su tette e faccia! Sei una vacca! Mi fai godere! Dì a quel porco di scoparti il culo più forte... dai, che sborro!»
Mio marito è sconvolto. Si rende conto che ha fatto emergere, in tutto e per tutto, la vera TROIA che era in me. Io stessa mi stupisco per come, fino a questo momento, abbia cercato di nascondere la mia vera indole: sono una TROIA e non c'è altro termine che mi possa definire al meglio. Ne vado fiera! Steve, sconvolto, chiude di colpo la comunicazione, mentre mi sborra in faccia un fiume di seme bollente.
«Basta! Vacca… puttana… ti schizzo tutta!»
Gode e, quando mi presenta il cazzo davanti alla bocca, glielo succhio, lecco in maniera famelica. Lo guardo, ha il viso estasiato, sconvolto dal piacere o, forse, dal fatto che finalmente ho accettato il mio ruolo di moglie troia.
Dopo quel primo contatto, abbiamo ripetuto questo gioco diverse altre volte, sempre cambiando il porco che mi ascoltava godere.
Poi, una sera, abbiamo osato molto di più. Lui ne ha chiamati tre, con i nostri tre cellulari con i numeri oscurati: è stato sconvolgente, sentirmi desiderata da tre maschi, mentre lui mi scopava come un pazzo scatenato.
Ho goduto tantissimo. Sono convinta che, dopo questa esperienza, vorrà ancora di più. Anche se insisto a negare la mia disponibilità, lui sa benissimo che la troia che è in me, non gli negherà nessuna nuova emozione.
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