Ho sentito il suo corpo aderire completamente al mio ed avevo il membro già ben duro, a causa del fatto che mia moglie ballava con un altro. Ho potuto notare che, per un attimo, ha spinto il suo bacino contro il mio, facendo un sorriso compiaciuto, allorché ha avuto modo di appurare che ce l'avevo già duro. Abbiamo fatto un ballo restando più o meno in silenzio e, quando la musica è cambiata, diventando un lento, lei ha proprio fatto aderire il suo corpo al mio ed il suo ventre è rimasto immobile, ben fermo contro il mio cazzo duro. All'inizio mi sentivo un po' in imbarazzo, ma poi mi son guardato intorno ed ho cercato mia moglie e Bruno; non li ho visti e questo mi ha eccitato ancora di più! Lei ha appoggiato la sua guancia alla mia e la sua voce è stata come un alito nella mia orecchia destra.
«Rilassati... lo so che stai cercando tua moglie con lo sguardo... ma, per una sera... non pensare a niente... lasciami assaporare il piacere, che sto provando nello star stretta a te!»
Avrei voluto guardarla in faccia, ma son rimasto immobile ed ho sentito che lei faceva dei leggeri movimenti con il bacino, strofinando il suo inguine contro il mio. Per tutta la durata del brano musicale I nostri corpi si sono strusciati l'un l'altro e quando è finita la musica, per un lungo istante siamo rimasti ancora immobili. Quando ci siamo staccati, mi ha guardato dritto negli occhi ed ha sorriso; in quel momento, accanto a noi, sono giunti Bruno e Clara: ho notato che mia moglie aveva le guance arrossate. Senza dir niente, ci siamo seduti al tavolo e, dopo aver bevuto un po', è partita una nuova serie di ritmi e Clara mi ha invitato a ballare, cosa che ho fatto con estremo piacere. Appena stretti nella calca della pista, lei mi ha guardato negli occhi con una leggera vena di imbarazzo. Gliel'ho fatto notare ed allora lei ha sorriso.
«Ehi, amore... va tutto bene... mi sembra che ti stia divertendo, o no?»
Mi ha guardato ed ho visto che era indecisa se parlare o restar in silenzio, così le ho dato un bacio e le ho detto che non doveva aver nessun timore di esternare con me le sensazioni che stava provando; allora lei mi ha abbracciato e si è stretta forte a me.
«Adriano, amore, io... mi piace molto come giochiamo tra di noi, ma, questa sera, mi sembra che... voglio dire: ecco, prima, in macchina, Giulia mi ha rivolto diverse domande, alcune anche un po' intime e particolari ed io... amore, io... insomma voglio dire mi son sentita a mio agio con lei e le ho risposto in maniera semplice e leale e sincera. Tra le cose che mi ha chiesto, una mi ha un po' lasciato fortemente stupita. Mi ha chiesto se … avessi mai avuto… insomma, voglio dire: se fossi mai stata tra le braccia di una donna e…. capisci: io son arrossita e lei ha sorriso e mi ha detto che non c'era da vergognarsi! Non lo so... è come se... insomma, amore... mi piace è una bella donna ed io … mi son sentita a mio agio con lei e....»
Le ho dato un bacio, ho sorriso e lei si è stretta forte a me, sussurrandomi una cosa che mi ha fatto quasi sborrare all'istante!
«Amore, sai bene che tutto ciò che conosco del sesso lo devo a te e…. non lo so… questa cosa mi sconvolge nell'intimo, però mi piacerebbe anche... insomma voglio dire che mi piace come donna, e....»
Mi ha guardato per capire la mia reazione, ha visto che sorridevo.
«Amore, se vuoi, io... ti amo e sono con te se vuoi vivere qualche esperienza diversa.»
Mi ha baciato e poi si è ancor più stretta forte a me.
«Oh, amore, sento il tuo membro duro... sembra che questa sera sia qualcosa che ecciti tutti, perché... voglio dire, anche Bruno... oh, amore, scusami, ma non ho potuto far a meno di sentire che anche lui ce l'aveva duro! Adriano, io… io ti amo e non vorrei che... ti giuro, è stato...»
L'ho baciata, l'ho abbracciata e le ho detto che non doveva sentirsi in colpa; era tutto a posto e se aveva sentito il cazzo duro di Bruno, non c'era nessun problema, anzi…
«Ho il mio duro, perché mi son sbizzarrito a pensare proprio a questa cosa!»
Mi ha sorriso, mi ha baciato e mi ha detto che ero pazzo, ma che mi adorava; finita la musica, siamo tornati al tavolo. È cominciato un nuovo ritmo e Giulia mi ha invitato a ballare, cosa che ho fatto e, mentre eravamo in pista, si è stretta di nuovo a me. La sua guancia contro la mia e la sua voce era dolce, pacata.
«Adriano... mi piace ballare con te… credo che anche a tua moglie piaccia ballare con Bruno e… mi piace sentire il tuo membro duro... però... Adriano, vorrei capire... tua moglie Clara è così dolce che... sarebbe un problema terminare la serata a casa nostra?»
L'ho guardata e poi insieme ci siamo girati verso il nostro tavolo, dove ho visto che Bruno e mia moglie stavano parlando, ridevano e così ho risposto che la cosa si poteva fare. Lei mi ha preso per mano e siamo tornati al tavolo; a quel punto anche loro si son alzati in piedi e, senza dir niente, siamo usciti tutti e quattro. Quando siamo giunti alle nostre auto, Giulia mi ha preso sotto braccio.
«Io vengo con te, così non rischi di sbagliar strada per arrivare a casa nostra.»
Per un attimo ho visto Clara restare un po' stupita, ma poi, quando Bruno le ha aperto lo sportello, lei è salita senza nulla obiettare. Una volta in auto, li abbiamo seguiti e Giulia si è appoggiata alla mia spalla. La sua mano era sulla mia coscia e lei mi ha parlato con una voce molto dolce.
«Adriano, mi piaci tanto... vedi, noi siamo una coppia un po' particolare... voglio dire: voi siete così giovani e.... spero… voglio dire, sarebbe un problema se...»
Senza aggiungere altro ha appoggiato la sua mano sul mio membro, che era duro come la pietra; ha sorriso mentre lo accarezzava da sopra la stoffa. Io però stavo osservando la vettura davanti ed ho visto che anche Clara era appoggiata alla spalla di Bruno.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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