Aveva indossato un bel vestito da sera lungo fino alle caviglie, ma che aveva un profondo scollo davanti e metteva bene in mostra il suo splendido seno. Le sue gambe erano fasciate da delle sottili calze velate sorrette da uno splendido reggicalze perfettamente coordinato con delle mutandine di pizzo dello stesso colore. Ai piedi delle décolleté di vernice nera col tacco a spillo da 12 che inarcavano il suo splendido culetto e la rendevano ancora più attraente. Era splendida e io ero molto eccitato nel vedere lo sguardo delle persone che ci hanno osservato attraversare la sala del ristorante per raggiungere il nostro tavolo. Mentre stavamo per metterci seduti mi sono sentito chiamare e mi sono girato e ho visto che al tavolo accanto a noi c'erano Bruno il mio datore di lavoro con la sua splendida moglie, una strafiga che ha una cinquantina di anni come lui. ma che a vederla sembra una quarantenne!
«Ciao Adriano... buonasera signora!»
Ci siamo avvicinati e fatte le presentazioni lui è rimasto per un attimo a guardare mia moglie e poi si è girato verso la sua che ha sorriso in maniera complice e ho visto che anche la signora ha guardato bene mia moglie dalla testa ai piedi. Subito dopo mi ha fatto un complimento, ma nello stesso tempo lo ha fatto anche a Clara.
«Complimenti, Adriano, non sapevamo che avessi una moglie così bella; se per voi non è un problema, avremmo piacere che cenaste insieme a noi.»
Sono rimasto per un attimo spaesato, ma ho visto che Clara, dopo esser arrossita al complimento, ha scambiato un'occhiata con la moglie e subito dopo ha detto che per lei andava bene; così ci siam seduti con loro. La serata si è subito rivelata piacevole, divertente e, soprattutto foriera di complimenti, quando Bruno e Giulia, sua moglie, hanno scoperto che eravamo lì a festeggiare il nostro secondo anno di matrimonio. Bruno che, per tutta la sera ha indugiato molto sulla scollatura di mia moglie, a fine cena ha avanzato una proposta.
«Anche noi questa sera stiamo festeggiando una nostra particolare ricorrenza e, poiché è una serata speciale anche per voi, che ne dite di venire con noi a proseguire la serata in un piccolo locale, dove fanno musica live?»
Ancora una volta Clara ha mostrato di esser contenta a questa proposta, così abbiamo accettato. Appena giunti nel parcheggio, Giulia ha chiesto a Bruno le chiavi dell'auto ed ha invitato mia moglie ad accompagnarsi a lei. Son rimasto un attimo sorpreso, ma Bruno mi ha fatto un cenno con la mano, come a voler dire che andava tutto bene e così io e lui siamo saliti in auto e, con le nostre due donne che ci seguivano, abbiamo raggiunto questo piccolo locale, situato in periferia. Durante il viaggio, Bruno, dapprima è rimasto un po' in silenzio, poi mi ha guardato e mi ha fatto un ragionamento alquanto inaspettato.
«Tua moglie è molto dolce e voi due siete una bella coppia; ho piacere a trascorrere la serata con voi e vorrei che, per questa sera, non mi consideri come tuo datore di lavoro, ma una persona che potrebbe esser un amico, a maggior ragione se si considera che sono già cinque anni che lavoriamo assieme. Spero che per te e tua moglie, non sia un problema.»
Ho sorriso e gli ho detto che non solo non era un problema, ma era un vero piacere. In effetti lavoro come geometra nella ditta edile di Bruno e Giulia viene spesso lì perché si occupa della contabilità e, ogni volta, ho visto con quali occhi, carichi di cupidigia, tutti la guardano e, anch'io, nonostante sono profondamente innamorato di Clara, qualche occhiata un po' più lunga gliel'ho data. Appena giunti al locale, ho visto che Giulia e Clara hanno preso a camminare davanti a noi, tenendosi per mano ed ho notato che erano allegre e ridevano in maniera abbastanza complice. Entrati nel locale, ho notato che era piuttosto spartano. Una specie di balera con tavolini e sedie ed un'orchestrina che allietava con canzoni di ogni genere. C'era parecchia gente e dopo che ci siamo seduti ad un tavolo ed ordinato una bottiglia di prosecco, subito Bruno ha proposto un brindisi.
«A questa bella serata ed a questa bella coppia, ma, soprattutto, a queste due magnifiche signore!»
Il tempo di sorseggiare un po' di prosecco e subito lui si è alzato in piedi e, fatto un profondo inchino, si è rivolto a Clara e l'ha invitata a ballare, dopo che mi ha guardato un attimo ed ha visto che ho sorriso, senza mostrarmi infastidito. Lui l'ha presa per mano e l'ha portata in pista; io mi son girato verso Giulia e le ho chiesto se volesse ballare anche lei, ma lei ha detto che voleva aspettare ancora un po', prima di buttarsi nella mischia. Ho girato lo sguardo e ho visto che mia moglie è Bruno erano già stati risucchiati dai ballerini ed erano quasi spariti in mezzo alla sala da ballo. Giulia ha visto che la cercavo con lo sguardo e così ha scherzato con me.
«Stai tranquillo, che mio marito ne avrà cura; tua moglie è una simpatica ragazza, ancora un po' timida, ma veramente molto dolce! Mi ha fatto piacere parlare un po' con lei, da donna a donna, e credo di aver capito che siete una coppia che sta esplorando la sessualità un po' per volta!»
Sono rimasto un attimo sorpreso e lei ha sorriso, poi ho visto che si è girata anche lei verso la pista e, proprio in quel momento, ho visto Bruno e Clara che passavano davanti a noi, volteggiando nella danza. Ho girato di nuovo lo sguardo verso di lei e l'ho osservata attentamente; ho notato che era molto elegante e fine. Un bel completo scuro, che metteva ben in risalto i suoi capelli biondi. La giacca, lasciata abbottonata con un solo bottone, lasciava intravedere che, sotto, il suo outfit doveva esser alquanto esiguo: forse un reggiseno ed una camicetta molto sottile, sicuramente trasparente. I pantaloni modellavano il suo splendido culetto e le scarpe dovevano esser come quelle di Clara, sicuramente dal tacco molto alto. Finito quel ballo, ne è iniziato un altro ed ho visto che Bruno e mia moglie erano rimasti in pista; così mi son girato verso di lei che mi ha sorriso, si è alzato in piedi e, insieme, ci siamo diretti verso la pista da ballo. Al momento di iniziare a ballare, l'ho abbracciata e lei si è stretta di proposito contro di me.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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