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Erotika
Nuova luce a dicembre · Cap. 2
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Capitolo 2 di 2 7 min di lettura

Sono la puttana di mio fratello

Iabiab
5 ore fa · 61 letture · 0

Mio fratello se ne era appena andato,io dovevo ricompormi prima che Davide tornasse da lavoro, erano le 20.30 e avevo solo mezz'ora per farlo.

Ero completamente stravolta ,incredula a cio che avevo appena fatto, mi ero concessa a mio fratello marco, mi guardavo allo specchio con i candidi seni cadenti ancora scoperti i capezzoli ancora turgidi,il vestito stropicciato,la giarrettiera mezza slacciata e i tacchi alti ancora ai piedi,mi guardavo e vedevo una puttana matura di 53 anni che aveva appena commesso un atto osceno, avevo ricevuto dentro di me il seme di mio fratello sangue del mio sangue.

Poi il mio sguardo guardava quella cavigliera con due iniziali L e M.....Lucia e marco,e ripensavo alle parole di mio fratello, non mi aveva solo scopata ma voleva essere una costante nella mia vita,e io ero felice di questo perché per me non era stato solo sesso selvaggio, ma un atto di amore,mio fratello marco non era un uomo che ti piaceva e basta ma era un uomo di cui ti potevi innamorare.

E io me ne ero appena innamorata nonostante avesse il mio stesso sangue nelle vene.

I giorni proseguivano,e io aspettavo solo i messaggi su wathsapp di marco,mi sentivo come una ragazzina, passavo le giornate sul divano, con le gambe accavallate aspettando i suoi messaggi.Voleva che ci vedessimo e io dovevo inventarmi qualcosa con Davide.

Lui non era abituato che uscissi la sera non lo avevo mai fatto e si sarebbe insospettito.

Così gli dissi che volevo iscrivermi ad un corso di cucina serale,e lui non fece una piega dicendomi con il suo solito sarcasmo " bene era ora che decidessi di imparare a cucinare ahaha"

Una battuta stupida ma glielo concessi perché lui non sapeva quante corna gli aspettavano.

Erano passati 10 giorni da quando io e mio fratello avevamo fatto l amore e poi non ci eravamo piu visti,e io non vedevo l'ora di rivederlo.

Marco mi chiamò quel giorno

"Lucia tesoro stasera ci troviamo al parcheggio del centro commerciale, e poi andiamo via con la mia macchina ok?"

" ok marco grazie.........lo sai........non vedo l'ora di vederti"

"Anche io Lucia, ti porto a cena fuori andiamo ad un ristorante di pesce"

"Ok marco per me va bene......e poi???"

"E poi andiamo in motel ho già prenotato una stanza,a casa mia e troppo rischioso sono in appartamento e la gente chiacchera"

"Cosa un motel????"

Non ero mai stata in un motel nemmeno da giovane era una esperienza nuova per me .

"Sì lucia in macchina non se ne parla proprio sei mia sorella non una puttana "

Queste parole mi fecero sentire protetta e valorizzata come non lo ero mai stata.

Quel mercoledì sera era il 13 dicembre il giorno di santa lucia,sembrava un destino che però di santo non aveva nulla.

Erano le 19 e marco mi aspettava al parcheggio per le 20,avevo apparecchiato la cena a mio marito che sarebbe rientrato per le 21.

Mi preparai meticolosamente, avevo stirato i capelli, indossai un intimo rosso,un reggiseno in pizzo velato comprato su amazon e arrivato lo stesso giorno,avevo indossato le autoreggenti nere ,un trucco leggero un lucidalabbra,indossai un tajeur bianco con gonna al ginocchio con un lieve spacco laterale, e misi la cavigliera con le nostre iniziali, e per finire indossai un nuovo paio di scarpe comprate nuove,delle scarpe nere laccate con un tacco altissimo di 16 cm,mio fratello gli adorava e io volevo essere il meglio del meglio per lui,mi guardavo allo specchio e il cuore mi batteva forte in gola,ancora mezz'ora e avrei visto mio fratello marco.

Misi dentro una borsa deei vestiti semplici sportivi, che avrei indossato in motel prima di ritornare a casa, altrimenti Davide si sarebbe insospettito.

Chiusi la casa e mi incamminai nel vialetto per raggiungere la mia utilitaria nel parcheggio, camminavo con i tacchi altissimi ero tutta in tiro polpacci tesi culo in fuori che con i tacchi sembrava piu sodo.

Partita con la macchina raggiunsi il parcheggio del centro commerciale, ero in anticipo di 15 minuti, fuori faceva freddo e i residui della neve a bordo strada facevano ancora piu freddo.

Avevo il cuore in gola mi sentivo agitata come una adolescente.

Erano le 19.50 e un rombo rieccheggio nel parcheggio, la potente alfa romeo di mio fratello arrivo e parcheggio vicino a me,io imbarazzata, agitata, e paonazza in viso per l imbarazzo,con un sorriso imbarazzato e il cuore a mille scesi dalla macchina, entrai in quella di mio fratello, che mi guardò intensamente.

"Ciao lucia finalmente ti vedo"

Io completamente imbarazzata le risposi

"Anche io marco mi sei mancato tanto "

Lui mi prese il viso e mi baciò un bacio caldo la sua lingua entro nella mia bocca incontrando la mia e insieme si attorciliavano, il suo profumo mi stava addosso un profumo forte e deciso che mi inebriava e allo stesso tempo mi eccitava tanto ma talmente tanto che gli dissi

"Marco ti voglio sentire dentro di me, voglio fare l amore con te per tutta la sera, non ho fame ho solo fame di te............non perdiamo tempo andare al ristorante.....sfruttiamo le poche ore che abbiamo "

A queste parole mio fratello marco rimase in silenzio e poi mi rispose

"Ok lucia andiamo in motel "

Arrivati al motel marco si incammino alla reception per farsi dare la chiave e io imbarazzatissima dietro di lui ondeggiavo sui tacchi alti sentendomi una puttana, la puttana di mio fratello, pronta a essere scopata fino allo sfinimento.

Entrati nella stanza che sapeva di lenzuola pulite, marco mi prese in braccio,e mentre ci baciavamo con passione, lui mi stese delicatamente sul letto ,mi tolse la giacca del tajeur e mi sfilò la maglia con delicatezza mi sfilò il reggiseno nuovo, e le mie candide tette cadenti saltarono fuori con i capezzoli duri e le areole con la pelle d oca, mio fratello inizio a baciarle ,leccando delicatamente i capezzoli fino a succhiare come un bambino succhia il latte dalla sua mamma.

Io ero tremendamente eccitata sentivo la mia eccitazione al culmine accarezzando la sua nuca.

Marco con un ringhio animale si sfilò la camicia, e si tolse i pantaloni, il suo cazzo enorme svettava come la punta di un diamante,lo volevo sentire toccare,mi alzo la gonna e mi sfilò delicatamente le mutandine io avevo le cosce aperte con le ginocchia piegate verso di me,i tacchi alti che tornivano le gambe, marco si gettò tra le mie gambe, la sua lingua leccava violentemente le grandi labbra per poi leccare ancora piu a fondo facendomi letteralmente sussultare,"Oddio marco ohhhhh dio mio "

Lo volevo fortemente dentro di me e lui si alzo di scatto dicendomi " lucia ti ingravido" ero in menopausa e sapevamo entrambi che non era possibile, ma queste parole mi fecero desiderare fortemente il suo seme,marco punto il suo enorme glande gonfio sbatteva contro l entrata della mia figa,e con una piccola spinta lo fece completamente scivolare dentro di me provocando un piacere inverosimile a entrambi....

"Oddddio marco oddio amore mio.......sei mio.......sei miooooo....solo mio"

Pronunciavo parole dettate dal piacere del possesso e lui godeva con gemiti animali da vero uomo,martellava così forte dentro di me con colpi così profondi e intensi che mi facevano vibrare la cervice uterina.

"Luciaaaa amore mio ahhhhhh ooooooooooooh......ahhhhhh ti sfondooooo"

Io lo avvinghiavo con le gambe e i tacchi alti piantati sulla sua schiena, assecondando ogni sua spinta, mentre mi sbatteva sempre più forte sentivo l orgasmo che mi partiva dalla utero e sembrava volere invadere ogni centimetro del mio corpo.

Ci baciavamo con le nostre rispettive lingue che ci soffocavano ogni gemito, lui mi palpava forte il seno cadente lo faceva fino a farmi male come mi volesse mungere, ma i sussulti dell orgasmo che stava salendo mi facevano passare in secondo piano il dolore.

Mio fratello marco mi stava letteralmente sfondando i suoi colpi di cazzo erano sempre piu forti, il letto del motel cigolava e tremava tutto, io iniziai ad accusare qualche fitta dolorosa all utero e subito dopo soppraggiunse un orgasmo che mi faceva tremare e mi paralizzata tutto il corpo in un piacere che in 53anni di vita non avevo mai provato,marco continuava a sbattermi senza sosta mentre la figa mi era diventata sensibile con l orgasmo e mi faceva stringere le cosce attorno a lui ancora piu forte,finché anche lui si e lasciato andare ad un orgasmo pauroso, la quantità di sperma che schizzò dentro di me era incredibile.

Siamo rimasti abracciati per circa un quarto d'ora, i jostri respiri si sono regolarizzati e marco lentamente uscì dalla mia figa provocando un leggero fastidio, il suo cazzo quasi mosco dondolava esausto anche lui, mentre sentivo il suo sperma caldo che colava abbondante dalla vagina.

Marco prese una sigaretta e mi guardò soddisfatto e mi disse.

"Vado a fumare e poi ricominciamo"

Io annuìi e girai la testa verso lo specchio avevo il corpo che mi faceva male, l utero pulsava ,le tette indolenzite le gambe rigide con le calze autoreggenti e i tacchi alti puntati sul materasso, la gonna arrotolata fino alla vita e mi vedevo come una puttana ,la puttana di mio fratello.

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Scritto da
Iabiab

Sono un uomo di 45anni, per la prima volta scrivo racconti erotici inerenti l incesto tra fratello e sorella,i miei racconti sono romanzati ma non sono del tutto finzione,nel 2020 tra me e mia sorella maggiore che ha 53anni si e instaurato un legame speciale. Mi farebbe piacere parlare in privato con chi ha avuto esperienze simili alle mie.

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