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Pornocchio: storia di un pupazzo dal cazzo di legno · Cap. 1
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Capitolo 1 di 2 12 min di lettura

Da nasone a cazzone

Creato Pinocchio da un pezzo di legno, Geppetto innesca una lunga catena di tragici eventi: era meglio se quella sera si tirava una sega.

Giovanna Esse
1 anno fa · 532 letture · 0

Il giorno dopo il poveretto si sveglierà così, col culo rotto e sfondato, il naso sporco di cacca e il buco della bocca che versa sperma senza fermarsi.

Pinocchio, ancora mezzo rimbambito, cerca di trovare almeno i suoi soldini girovagando per il campo, allora gli appare il fantasma del Grillo che lo avverte sui pericoli della prostituzione e sulla cattiveria del Gatto e la Volpe, famosi magnaccia della zona.

Caparbio e strafottente come al solito non segue alcun consiglio e si imbatte in una coppia di Assassini incappucciati. Lui non lo sa ma, in realtà, sono sempre il Gatto e la Volpe, travestiti, che appena svegli si sono messi a cercare il burattino porno ninfomane per continuare a fargli fare il puttano, visto che i porconi che se lo sono inchiappettato sono rimasti entusiasti e hanno pagato bene la prestazione.

Ma Pinocchio, girovagando per il campo aveva trovato alcune monete, cascate dalle tasche dei chiavettieri mentre se lo facevano e non ha intenzione di perdere il gruzzoletto, così prima si picchiano, poi riesce a fuggire, alla fine stremato si arrampica su un pino. L’idea non lo salva, il gatto e la volpe lo hanno inseguito in macchina e danno fuoco all’albero per farlo scendere, per fortuna il burattino salta e torna a fuggire.

Scappando alla disperata, Pinocchio vede una casina candida come la neve dove bussa e chiede disperatamente aiuto: si affaccia una ragazza con una parrucca di capelli turchini e il viso bello e truccato come una bambola, che spiega che è inutile bussare, in casa sono tutti come morti di stanchezza perché è giorno, dato che quella casa è un bordello e di notte lavorano. Purtroppo quell’intoppo fa perdere vantaggio a Pinocchio, i due assassini lo acciuffano e lo appendono a una grande quercia:

- Brutto coglione, se non muori prima impiccato, stanotte ti facciamo rompere il culo da tutti i clienti che vengono per entrare nel casino. Anzi, per punizione adesso facci un pompino. Pinocchio inerme esegue e la bambolina, tipetto eccitabile, si sfoga con un ditalini frenetico, mentre guarda.

Inoltre, essendo una troia lungimirante, vede nel giovane Pinocchio grandi opportunità, visto come è bravo a succhiare i cazzi fino all’ingoio e che, da come hanno detto gli assassini, essendo di legno può prenderlo in culo per ore senza soffrire.

Bambola, dai capelli turchini, che in realtà è una maga del fisting, ordina ai suoi assistenti e buttafuori, Falco e Medoro di recuperare il corpo del burattino e convoca poi tre medici per sapere se Pinocchio è ancora vivo, è in grado ancora di prenderlo in culo e soprattutto se non ha la sifilide o lo scolo, visto che il suo bordello è frequentato dal fior fiore della società, dei maialoni.

Riappare il Grillo, che ha sette vite come i gatti, e ricomincia a rompere le palle, intima a Pinocchio di prendere un ricostituente e anche la “pillola del giorno dopo”… perché con i burattini non si sa mai, potrebbero essere ermafroditi. Intanto racconta anche tutti i cazzi di Pinocchio e della sua famiglia. Il ragazzo di legno che ha subodorato che la maga è meglio tenersela buona, inizia a raccontare tutto secondo la sua versione… ma la maga ha fatto un sortilegio su di lui, mentre riposava, in virtù di questa magia, più il burattino spara cazzate più i suoi famosi nasi si innescano magicamente sul suo viso. All’ennesima stronzata, tra gli occhioni del bugiardino si è palesato un cazzone di non meno di 33 centimetri. Allora la maga, che è già puttana, non resiste e gli sale sopra a cavalcioni, si penetra completamente sul dildo gigante duro (per l’appunto) come il legno e poi intima a pinocchio, visto che la boccuccia è in posizione, di farle una minetta magistrale e di titillare il suo clitoride, fino allo squirting!

Poi aggiunge tra una linguata e un sospiro:

- Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito, perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte e le bugie che hanno il naso lungo, io l’ho capito subito per magia, e così avendo compreso anche che sei un sparacazzate peggio del mio ex fidanzato, ho deciso di fare la tua fortuna nell’ambiente delle zitellone, delle milf e dei culattoni. Tu racconti balle, il cazzo s’ingrossa e loro godono e pagano… un vero miracolo economico.

La maga, insomma, propone a Pinocchio di vivere lì con lei, avvisandolo che presto farà arrivare anche Geppetto, così diventa manutentore dei letti che, a furia di chiavate selvagge, si scassano continuamente.

Pinocchio è veramente contento, appena la troietta raggiunge il massimo orgasmico, saluta e corre ne lo bosco per andare incontro al patrigno, ma la sorte lo perseguita e la sua stronzaggine lo rende vulnerabile… per l’ennesima volta incontra il Gatto e la Volpe, questa volta non travestiti, che gli propongono di seppellire le monete d’oro che ha nella borsa nel campo miracoloso della città di Acchiappalinculo. Pinocchio quasi ci casca ma poi e colto da un dubbio e torna sui suoi passi, un pappagallo gli svela l’inganno e il ragazzotto, sempre ingenuo con i più forti, si rivolge ad un giudice del paese, detto Gorilla perché super dotato e sempre arrapato, questi essendo da poco stato piantato dalla moglie condanna Pinocchio per essere troppo idiota e credulone, lo terrà in casa sua a fare da cameriera per insegnargli le buone maniere.

Così, l’imberbe burattino viene fatto vestire da cameriera sexy, con tanto di cuffietta, calze a rete con reggicalze e mutandine con l’apertura all’altezza del buco del culo.

Le buone maniere del giudice sono solo una scusa e per 4 mesi, la notte torna a casa e sfonda ripetutamente lo sfintere al giovinetto.

Alla fine, visto che ormai era sfiancato del tutto, venne buttato fuori a calci…

Pinocchio a quel punto corre a casa della bambolina Turchina; sfortuna vuole che gli si para davanti un gigantesco serpente, per la paura nello scansarlo inciampa e cade e finisce spiaggiato nella fanghiglia… sfortuna vuole che il povero burattino indossa ancora le mutande proibite, quelle con lo spacco. Il serpente che era un grande vizioso e sporcaccione, alla vista di quell’invitante buco di culo così roseo e ben dilatato non ci pensa due volte e si ficca di testa nell’anfratto sverginato di recente. Ma non dimentichiamo che Pinocchio è pur sempre di legno e non di cedevole carne umana, così la serpe, incastrato nelle budella, soffoca nella cacca di Pinocchio e crepa.

Salvato per l’ennesima volta il culo, Pinocchio si allontana felice a grandi salti nella boscaglia, non si accorge di una tagliola e ci finisce dentro restando prigioniero. Il poverino piange e si dispera, finché arriva il contadino, proprietario del terreno, lo libera ma poi lo mette in catene, al posto del suo cane Melampo che pare sia morto. Per la verità il cane era finito in un giro di signore viziose che amavano farsi fottere dalle bestie, era vivo sebbene nascosto, perché aveva il desiderio di riposarsi un po’.

Nottetempo, infatti, arrivano alcune donne, già senza mutande, e Pinocchio, bloccato alla catena, e costretto a chiavarle tutte… ma non dimentichiamo che il nostro eroe ha un cazzo da sfondamento e così le donne strillano più del previsto.

Arriva il contadino e scopre tutta la tresca del cane, a quel punto obbliga le signore a tornare la notte ma per farsi fottere da lui, che non aveva come sfogare, altrimenti avrebbe spifferato tutto ai loro mariti cornuti.

Pinocchio, disperato, si precipita per l’ennesima volta a casa della fata, ma scopre che è morta a causa di un pompino andato storto; un grosso Colombo invece gli rivela che Geppetto si sta costruendo una barchetta per attraversare l’Oceano, per cercare il figliolo credendo che è finito in America.

Con l’aiuto del colombo, Pinocchio si procura un aquilone ma quando arriva sul mare vede la barchetta naufragare e Geppetto sparire tra i flutti.

Prima di andare avanti…

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Giovanna Esse

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