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Erotika
Vita di coppia · Cap. 2
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Capitolo 2 di 5 10 min di lettura

La prima volta a tre.

Cantastorie28
2 anni fa · 558 letture · 0

Siamo qui con Laura e Giuseppe. Una coppia navigata che ha chiesto di essere intervistata e che vuole condividere con noi la loro vita intima. Buongiorno a voi.

Buongiorno a te

Facciamo un breve recap di quello di cui abbiamo parlato la volta scorsa, in modo che anche chi non avesse letto può capire chi siete.

G: Va bene, ci guidi tu?

Sì. La volta scorsa vi siete presentati ai lettori. Siete due medici ormai in pensione giusto?

G: Si, esattamente.

Non siete più di primo pelo ormai. Avete molte esperienze da raccontare. Siete sposati da molto tempo.

L: Si, da parecchio. E devo dire che di esperienze ne abbiamo molte da raccontare.

La scorsa volta mi avete raccontato del primo appuntamento. Un’uscita normalissima se non per la conclusione più insolita del previsto.

L: Si, quando Giuseppe mi riportò a casa con molta naturalezza tirò fuori il membro e rimase lì suo sedile dell’auto in attesa di ricevere un pompino.

G: Come se fosse un atto dovuto diciamo. E per certi versi lo era. Se esci con una ragazza così, te lo aspetti e vai a colpo sicuro.

Laura aveva già una certa nomea, se non ricordo male.

L: Non posso negare di averla avuta!

E tutt’ore ce l’hai?

L: Tu cosa dici? Sai è difficile abbandonare etichette e marchietti che ti affibbiano.

Come si dice: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio!” – e che vizio aggiungerei!

L: Precisamente! eheh

Oggi ho in mente cosa vorrei chiedervi. Però, prima di entrare nel vivo, vorrei sapere cosa avete provato nel vedere il vostro primo appuntamento pubblicato. Un momento molto intimo in balia degli occhi di tutti.

G: E’ stato bellissimo! Sconosciuti di internet che passano di lì e leggono la nostra storia. Magari ci riconoscono.

L: Un po’ di imbarazzo per l’intimità violata. Ho fatto di tutto per nascondere questa doppia vita. E ora emergendo su internet è accessibile a tutti senza filtro.

G: è esattamente ciò che lo rende bello e attraente.

Abbiamo una divergenza di opinioni: Giuseppe che vuole essere riconosciuto e Laura che teme un po’ la cosa.

L: Si!

C’è l’anonimato che vi protegge. Laura puoi stare tranquilla.

Per te Giuseppe invece ci sarà da rassegnarti. Credo che se a qualcuno interessi sapere chi siete dovrà contattarvi privatamente.

G: Certo!

Con il vostro primo appuntamento abbiamo visto che siete una coppia che va dritta al sodo.

G: Non si perde tempo.

L: Ogni lasciata è persa, come mi ha sempre detto mia madre.

Abbiamo anche capito che Laura è una donna particolarmente DISINIBITA, usiamo questo termine anche se ci sono parole più indicate per descriverla.

G: Puoi dirle, a beneficio dei lettori… s’intende.

Sono una persona civile. Certi termini per definire tua moglie li lascio intendere o al massimo puoi usarli tu.

L: Un gentiluomo.

Oggi parliamo di un’altra prima volta: la prima volta che come coppia avete fatto entrare una terza persona nel vostro intimo.

Credo sia giusto dire che voi siete una coppia aperta, possiamo definirvi così?

G: Sì, è corretto.

Giuseppe, tu ami partecipare alle scappatelle di tua moglie?

G: Non le definirei scappatelle. Quanto piuttosto incontri. C’è l’elemento dell’occasionalità. La scappatella è più una cosa proibita che si fa ad insaputa. Qui invece si sa tutto e anzi si concorda.

Possiamo quindi definire il vostro un rapporto cuckold?

G: Sì, completo.

Ricordate chi è stato il primo uomo che si è inserito nel vostro rapporto?

L: Il migliore amico di Giuseppe.

Per la privacy non diremo il suo nome, anche se lo ringraziamo per l’esperienza che stiamo per descrivere.

G: Eh certo. È anche lui uni stimato collega!

Una questione tra medici allora.

L: Già! All’epoca studenti di medicina.

Siamo quindi durante il periodo di studi all’università. Che anni erano?

L: Anni ’70. Io e Giuseppe ci siamo iniziati a frequentare nel 74. Direi che era 75 massimo. Forse già il ‘74 stesso.

All’epoca come eravate? Fateci una descrizione di voi.

G: Inizio io. Laura era veramente bellissima. Come dicevo la volta scorsa sembrava la Sandrelli. Un viso delicato, una classe notevole. Molto elegante. Mora anzi corvina. Due tettine belle sode, non grandi come ora, ma più misurate. Sicuramente non piccole. Culetto non piccolo a onore del vero. Accogliente direi.

Patata bella riccia e con pelo folto. Come era la moda dell’epoca.

Una foresta nera!

G: Si, direi di sì. Lo sperma brillava su tutti quei peli.

Molti avventurieri si sono persi lì dentro immagino.

G: Si, molti avventurieri o anche solo gente di passaggio – direi che ora possiamo non farne mistero.

Una foresta molto battuta

L: Ti racconto come era Giuseppe?

Certo!

L: Era alto e slanciato, fisico sportivo. Due spalle possenti. Capelli un po’ lunghi, biondi essendo per metà tedesco. Un’aria sempre un po’ annoiata. Delle mani grandissime e labbra grosse. Un po’ alla Jean Louis Trintignant.

Eravate due persone fisicamente attraenti.

L’amico di Giuseppe e direi da oggi amico nostro invece?

Era quello che ha fatto il commento su Laura se non erro.

L: Molto bello anche lui. Di una bellezza diversa però. Anzi diametralmente opposta. Erano una coppia di amici strana infatti. Uno alto e l’altro più basso (non piccolo intendiamoci, ma più basso. Alla mia altezza direi.). Nero corvino come me, pelle olivastra. Due occhi curiosi e un bel paio di baffetti alla Clark Gable.

G: Si, è lui che me l’ha indicata la prima volta. Aveva saputo che Laura era disinibita, per usare il tuo linguaggio, da un nostro altro amico (oggi dentista) che l’aveva “testata”.

L: Non sono andata in dettagli intimi come ha fatto lui. Vuoi che lo faccia?

No, va bene così. Ce li descriverai man mano.

Abbiamo i nostri protagonisti ora. Direi che possiamo passare al piatto forte!

L: Va bene, me lo ricorderai tu in caso. Così siamo realistici con la ricostruzione.

Come la scorsa volta farei un’intervista attiva. Vi farei rivivere nel limite del possibile l’esperienza.

Prima di iniziare vi ho fatto preparare degli oggetti. Volete dirci quali?

L: Ci hai fatto preparare un dildo e del lubrificante.

Questo perché il nostro amico non è lì con voi giusto?

L: No, purtroppo.

G: Magari la prossima volta lo coinvolgiamo. Un’intervista a 3 se è d’accordo.

Sarebbe molto interessante da fare! Oggi ci accontentiamo del nostro dildo. Come lo chiamiamo?

Mister D vi piace?

G: Mister E, così è più realistico.

Mr. E sia!

Voglio che torniate al giorno in questione. Lo ricordate bene?

L: Si, lo ricordiamo bene!

Descriveteci un po’ come è iniziata.

G: E’ iniziato un pomeriggio che eravamo a casa mia a studiare.

E cosa è successo? Battutine che hanno portato al fattaccio?

(Fattaccio in senso positivo).

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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