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Erotika
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Racconto14 min di lettura

You make me feel something new

Questo racconto parla di bambolina ad un concerto e una storia di riconoscimento. Scritto tra i testi delle canzoni dei Rufus du sol. Scritto in due.

Blue Moon
6 mesi fa · 534 letture · 0

Nella sua testa sente solo un grido: "SCAPPA! Più forte che puoi… E non potrà prenderti!"

Ma la realtà il suo corpo l'aveva già stabilità: lui l'aveva già presa!

Corre fuori dalle transenne e si ferma, le manca il respiro. Si siede sul marciapiede e poco dopo si rende conto di essere lì sola.

Sente il rimbombo delle voci che cantano all'unisono.

Torna vicina all'entrata, ma non ha il coraggio di tornare sotto al palco. Si ferma lì, sulla soglia.

Gli occhi di MJ la trovano all'istante!

Sei mia!!

MJ: "She's standing at the gates

With lonely eyes

In the end, she hesitates

Just waiting

And whatever time it takes

I'll be by her side

As the sunlight fades away

Just waiting"

Quella canottiera rossa è un faro in quella serata strana. Gli ha dato l'ispirazione per salvare il concerto. Ma non solo. Ha sentito una scossa quando i loro polpastrelli si sono sfiorati. Voleva incrociare le dita con quelle della ragazza ma lei è fuggita, sorprendendolo. Ha lasciato che il pubblico sorreggesse il peso di quel momento, cantando con lui. Ha dispensato sorrisi, ma il suo sguardo tornava verso l'uscita. Finché l'ha vista affacciarsi di nuovo. Timida. Incerta, ma inesorabilmente spinta indietro verso di lui. Adesso socchiude gli occhi, sentendo quel filo di emozione e di eccitazione appena accennata che lo lega a questa sconosciuta. No, non sconosciuta. Può essere senza nome, per adesso, ma non gli è sconosciuta.

Applaude il pubblico che lo applaude. Torna indietro, sul palco, dove MauX gli dà un cinque: - Grande. Hai salvato la serata.

- Già - risponde distratto: - Ma non è solo merito mio.

- Cosa vuoi dire... - MauX è interdetto.

- Non importa - gli fa l'occhiolino e corre nel backstage.

Intanto Bambolina è stordita. Torna sul marciapiede fuori dal locale mentre le persone sciamano intorno a lei. E' un po' stordita. Inebriata. Forse spaventata. Intossicata? Non saprebbe dire. E' ancora presto, il concerto è finito mezz'ora prima, non ha fretta. E poi qualcosa la tiene là, come una calamita. Si siede a terra, subito girato l'angolo. Chiude gli occhi e appoggiando le mani sul cemento scheggiato e pieno di crateri, riprende a cantare Always, fra sé e sé.

Una presenza vicino a lei. Percepita più che vista.

- Devo ringraziarti, sai?

Il cuore le balza in petto. Si alza di scatto e le gira la testa. MJ la sorregge prendendole un polso. Le sue dita bruciano.

- Stai bene? - il tono è preoccupato, ma ha anche qualcosa di diverso. Di avvolgente.

Di seducente.

Lei non vede ancora bene. Ha gli occhi stranamente umidi. Scuote appena la testa. Lui le lascia il braccio. Lei ha la netta sensazione che non l'abbia fatto, che lo stia ancora stringendo. Si sente così. E' nelle sue mani.

"Io ssto..." Risponde lei.

E vedendoselo davanti si accorge delle sue dimensioni, più grandi di lei.

Avverte una sensazione di protezione. Quella presa al polso non era per trattenerla, ma per risvegliarla.

In evidente stato confusionale, Bambolina non sa dire molte parole. Principalmente cerca di capire in mezzo al suo caos, cosa sta sentendo.

Di sicuro un caldo al petto e il cuore che le batte in gola, seccandole la lingua. Le guance arrossate per la timidezza. Ma anche la sua incredulità in ciò che sta accadendo.

Quando si ritrovano di nuovo persi negli occhi l'uno dell'altra, lei comprende.

Colui che ha davanti le cambierà la vita per sempre. E nel medesimo istante MJ avverte un senso di responsabilità nei suoi confronti.

Una splendida creatura, con le sue mille cicatrici, è giunta da lui senza che lui la cercasse.

Bambolina si getta tra le sue braccia. Si sente completamente al sicuro, nel posto giusto.

Le sue lacrime le avevano fatto colare il leggero trucco e ora si è accorta di aver sporcato la maglietta di MJ. Così si sposta, ma lui ora si, la trattiene a sé con decisione. Le sue forti braccia non le permettono di spostarsi.

Inclina il viso per scorgere i suoi dolci lineamenti.

Bambolina avverte una forte attrazione anche fisica, conoscendo già la mente di MJ, dai suoi testi.

Non aveva mai percepito un tale casino dentro di sé. E in questo momento, silenziosamente, prega affinché non svanisca tutto in un solo istante.

MJ stringendola le dice:" Ascoltati, non avere paura, sono qui con te"

Bambolina annuisce, ma non lo guarda. Appoggia solo la fronte al suo petto, frastornata, inebriata e impacciata. Lui le accarezza i capelli. Sembrano ritratti in una foto in bianco e nero di altri tempi, con la penombra che dipinge chiaroscuri sui loro volti. Sono in un vicolo, a pochi passi dall'uscita laterale del locale. Il traffico del viale è lontano mille miglia. Il vocio delle persone che sciamano fuori dal Kyr's non esiste. Sono in una loro bolla.

Lui continua a parlarle piano all'orecchio: "Step outside the shade... esci dall'ombra di chi sei sempre stata". Bambolina è percorsa da un brivido, da capo a piedi. Solleva il volto verso MJ e lo guarda intensamente, senza timidezza. Con naturalezza. Con desiderio. "Le tue canzoni mi...". Lui le mette un dito sulle labbra, interrompendola dolcemente. "Shh... non parlare...". Lei bacia quel dito, schiude la bocca per accoglierlo, lo sfiora con la lingua. MJ lascia fare. Assapora quel primo istante di intimità, senza avere fretta, senza fare nulla.

E' consapevole del corpo di lei premuto sul suo. Della sensualità naturale di quel semplice gesto. Inclina appena il volto. Non si avvicina per baciarla. Sa che lo farà lei, a modo suo. Con dolcezza? Con passione? Lo scoprirà. Quel secondo di attesa si dilata, diventa una splendida tortura. Una spallina della canottiera rossa scivola giù dalla spalla mentre il seno preme sul suo petto e le labbra di Bambolina si avvicinano, lentamente.

Fermandosi ad un soffio dalle sue labbra gli dice: "Io mi affezionerò e tu svanirai nel nulla". MJ non resiste, elimina la distanza e la bacia con dolce passione. Le loro labbra si posano l'una sull'altra e schiudendosi leggermente assaporano quell'istante. La lingua di lei, curiosa, sfiora le labbra di MJ.

Nella sua testa milioni di immagini senza tempo cercano di farsi spazio, ma qualcosa le interrompe:

"I'm lost and I like it"

La sua lingua lo esplora, il suo sapore è dolce e caldo.

"If you want me

If you need me

I'm yours"

Le mani di Bambolina appoggiate al suo petto, scendono ad abbracciarlo. Ed MJ le prende il viso e il suo bacio brucia di desiderio. Le sue dita si infilano tra i capelli, lasciando cadere alcune ciocche sulle spalle nude.

Le sfiora la schiena, provocandole un brivido.

Quel tocco scende più in basso, lentamente, irrorando di un calore irreale ogni centimetro della pelle di Bambolina. Le dita scottano pur attraverso il tessuto della canottiera. Le scappa un gemito quando lui la sfila dai jeans e appoggia la sua mano direttamente sulla sua pelle, nell'incavo proprio dove la schiena si unisce, in una curva sensuale, alle natiche. Getta indietro la testa e MJ le bacia il collo, con voluttà, risalendo con le labbra e con la lingua fino a lambirle l'orecchio.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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