Ho sorriso, aggiungendo che sarebbe stato bello, ma pazienza! Ciò che mi ha sorpreso non poco è stato quando lei, dopo aver guardato lui, si è girata verso di me.
«E' lui che ha detto che non può venire, mentre io posso.»
Per un attimo mi è sembrato di non aver capito, per cui l'ho guardata interrogativamente; lei ha annuito e mi ha confermato che non le sarebbe dispiaciuto passare un weekend con me. Immediatamente mi son attivato e, tramite un'applicazione sul mio cellulare, ho prenotato un soggiorno: partendo la domenica di Pasqua e tornando Il mercoledì successivo, avremmo trascorso due notti insieme. Finita la cena, mi hanno invitato a casa loro; son rimasto piacevolmente stupito nel constatare che, dal terrazzo di casa loro, si poteva godere di una magnifica vista sul Colosseo e, mentre eravamo seduti, intenti a sorseggiare un liquore, d'un tratto lei si è girata verso di me e la sua bocca si è incollata alla mia; la sua lingua è entrata di prepotenza tra le mie labbra ed è venuta a cercare la mia, con la quale ha intrecciato una danza che non poteva aver maggior erotismo. La sua mano è scivolata sul mio pacco, lo ha stretto con decisione, trovandolo già quasi completamente duro. Abbiamo limonato per qualche istante, poi lei stessa si è abbassata e me lo ha liberato; ho visto che ha osservato il mio membro già rigido e, dopo essersi leccata le labbra, la sua bocca si è aperta e la sua lingua ha iniziato a scivolare lungo tutta la mia asta; poi, lo ha fatto sparire completamente nella sua gola. Lui ci osservava in silenzio e, dopo che lei me lo ha succhiato per qualche lungo, interminabile minuto, si è alzata in piedi, mi ha preso per mano e siamo finiti in camera da letto, dove l'ho spogliata e, come avevo ipotizzato, sotto non aveva alcun indumento intimo, anche perché, diversamente, il latex ne avrebbe rivelato i contorni. Si è distesa sul letto a cosce aperte e, dopo essermi spogliato nudo anch'io, la mia bocca è corsa tra le pieghe della sua vulva grondante; ho preso a leccare quel nettare che sgorgava in maniera copiosa. L'ho portata a raggiungere un primo orgasmo, poi lei stessa mi ha trascinato su di sé ed il mio membro è entrato con decisione dentro il suo corpo; ha spalancato la bocca e poi mi ha sorriso. Si è lasciata scopare bene ed a lungo, con calma, centellinando per bene un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità. Abbiamo cambiato più volte posizione e, quando lei si è ritrovata impalata sopra di me, sul mio membro, cavalcandomi con estremo piacere, il suo compagno si è avvicinato e le ha offerto il suo membro da succhiare, cosa che lei ha provveduto a fare senza alcuna esitazione. Si è fatta scopare la bocca da lui e riempir la gola con il suo seme; poi è tornata a godere, concentrandosi su di me. Ha voluto esser posseduta anche da dietro, fin quando, prossimo all'orgasmo, mi son tirato fuori e lei si è girata, accogliendo in bocca la mia crema, che ha ingoiato fino all'ultima goccia. Siamo rimasti distesi abbracciati e lei, d'un tratto si è girata verso il suo compagno e gli ha fatto un cenno con il capo; lui se n'è andato a dormire in un'altra stanza. Lei mi ha sorriso e mi ha rivolto una richiesta particolare.
«Mi piace fare sesso davanti a lui, ma… ogni tanto, ho bisogno di sentirmi estremamente troia e, per farlo, devo sapere d'esser sola. Non è vero che non può venire con noi, è solo che è consapevole del fatto che ho bisogno di sentirmi libera ed è per questo che mi consente di venire da sola con te. Adesso, per favore, trattami da troia!»
Ha ripreso il mio membro in bocca e lo ha succhiato con vigore, facendolo tornare ben presto più che rigido. L'ho scopata ancora e le sono anche entrato nel culetto, dove, alla fine, ho depositato un'abbondante dose di sperma. Si è addormentata così tra le mie braccia e, all'alba, lui ci ha portato la colazione a letto. Ho trascorso altre due sere insieme a loro, durante le quali una l'abbiamo vissuta da soli, io e lei; ha voluto far sesso appena rientrata a casa, in piedi, appoggiata alla parete dell'ascensore e, dopo essersi fatta riempire, è entrata in casa e mi ha salutato sulla soglia. Terminata la mia presenza a Roma, ci siamo dati appuntamento per il giorno di Pasqua, quando son passato a prenderla. Con un traghetto siamo andati in Corsica, in uno splendido residence in riva al mare e, per prima cosa, lei ha voluto esser fotografata in pose molto audaci, belle e provocanti, che ha inviato a lui, aggiungendo solo questa frase sotto le immagini: "Ecco ora puoi anche immaginare il resto". Ho passato con lei tre giorni indimenticabili, fatti di momenti spiccatamente erotici, dove l'esibizionismo è stato il filo conduttore e la voglia ed il desiderio è stata appagata nei posti e modi più impensati. Oltre ad averla esibita, in una delle due sere, ho fatto sesso con lei in auto mentre all'esterno due maschi ci osservavano e si masturbavano per lei; questa è stata una cosa che l'ha eccitata in maniera pazzesca! Quando siamo tornati, lui era ad attenderci ed io, con un sorriso, gli ho restituito la sua donna. Sugargirl è stata una delle donne con cui ha passato dei momenti oltremodo indimenticabili e per me resta una delle femmine più calde e sensuali, che abbia mai conosciuto.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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