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Ti presto il mio bull.
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Racconto10 min di lettura

Ti presto il mio bull.

A volte un piccolo favore è proprio necessario!

pennabianca
3 mesi fa · 756 letture · 0

Una volta soddisfatto, mi ha trascinato su di sé ed io non ho battuto ciglio; ho afferrato quel membro e l'ho indirizzato contro la mia fighetta ancora bollente, perché ancora desiderosa di tanto cazzo. Ha lasciato che lo cavalcassi ancora per un bel po', facendomi godere molto, poi, quando ho rallentato il ritmo, lui ha semplicemente inarcato le gambe ed ha preso a sbattermi da sotto, facendomi urlare come una cagna.
«Così mi sfondi!!! Mi fai godere!!! Cazzo, vengo! Vengo ancora!»
Ero davvero sconvolta! Nessuno dei miei precedenti amanti mi aveva mai chiavato a quel modo e così a lungo. Ero estasiata per quanto piacere stavo provando. Non ancora soddisfatto, mi ha messo di nuovo in ginocchio davanti a sé e, per l'ennesima volta, me lo ha spinto tutto dentro con forza bestiale. L'ho sentito di nuovo arrivare fin in fondo e sbattere la punta contro la bocca dell'utero, che ha reagito provocandomi un'onda di piacere sotto forma di orgasmo ancor più devastante. Mi sentivo dominata, sottomessa a questo toro meraviglioso. Ha continuato a spingere sempre più forte ed anche i miei gemiti si sono fatti più forti, finché, finalmente, siamo esplosi entrambi in un orgasmo nello stesso momento.
«Vengo! Vengo! Mi fai impazzire così! Riempimi! Riempimi tutta!»
Mi ha riempito davvero tanto! Ho sentito il calore del suo sperma allagare la mia vagina, mentre me lo spingeva dentro con dei colpi sempre più duri. Poi, è rimasto immobile, si è girato verso Lucrezia ed ha sorriso. La mia amica si è avvicinata assieme a mio marito e, dopo aver baciato il suo Bull in bocca, ha invitato mio marito a procedere nel suo compito.
«Adesso, Luciano, sei tu che devi far godere tua moglie; ti sei già sborrato due volte addosso, ora sdraiati e va a leccare la crema che questo toro meraviglioso le ha schizzato dentro!»
Un po' a malincuore, Luciano si è sdraiato sotto di me e, all'inizio, l'ho sentito un po' indeciso, ma poi ha preso a leccare proprio per bene, raccogliendo tutta la sbroda che gli colava in bocca. Lucrezia, intanto, aveva preso in bocca il membro di Rodolfo e lo stava lucidando in maniera perfetta. Ho quasi avuto un nuovo orgasmo al sentir la lingua di mio marito, poi mi son sollevata e sono andata a ringraziare quel maschio, che mi aveva fatto godere tanto.
«Rodolfo, grazie, sei stato davvero magnifico! Ora, dovrò trovarmi anch'io un toro come te, che venga a montarmi.»

Lui mi ha sorriso e mi ha detto che un suo cugino, Michele, era ancor più dotato di lui e, in questo momento, non aveva nessuna vacca da montare; quindi, se mi fosse piaciuto, avrei potuto provare anche lui. Naturalmente ho accettato all'istante, mi son fatta dare il suo contatto telefonico e, mentre tornavo a casa, insieme a mio marito, ripensavo all'esperienza appena fatta, quasi da non credere e ne parlavo in maniera molto entusiasta con lui.
«Amore, ti rendi conto che è stata un'esperienza inusitata? Poter avere un toro, che mi tratti come la sua troia personale e riuscire a raggiungere con lui l'orgasmo proprio nello stesso momento, è qualcosa cui proprio non si può rinunciare. Amore, spero che questo Michele accetti di venirmi a montare regolarmente, come fa Rodolfo con Lucrezia. Non trovi che sarebbe stupendo?»
Mio marito ha sorriso.
«Sì, amore, sarebbe stupendo! Mi son convinto anch'io che tu hai bisogno di un toro che venga a montarti regolarmente e farti godere, come ho visto fare questa sera.»
Non abbiamo perso altro tempo; lo abbiamo invitato due giorni dopo e, quando Michele si è presentato a casa, subito mio marito lo ha accolto con calore e lo ha portato direttamente in camera da letto, dove ero già nuda, sdraiata sul letto, ad aspettarlo a cosce aperte. Anche in questo caso è stata un'esperienza davvero travolgente. Mi ha scopato per quasi due ore ed è venuto due volte, sia nella fighetta, ormai spanata e ridotta ad una voragine, che nel mio culetto, che lui ha definitivamente rotto, perché munito di un fallo anche più grosso di quello di Rodolfo. Naturalmente Luciano ha assistito a tutta la monta in silenzio e, alla fine, è stato felice di raccogliere tutto ciò che sgorgava dai miei buchi, dilatati oltre ogni immaginazione. Ora, finalmente, anch'io ho il mio toro fisso, che viene regolarmente a farmi godere in maniera più che appagante, soddisfacendo le mie voglie da troia incallita.

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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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