Ci siamo messi a ridere, poi ci siamo avvicinati all’isola di San Nicola e siamo andati a fare una breve passeggiata per consumare un gelato e prendere un caffè. Siamo tornati che il sole stava già tramontando e, dopo esserci fatti una rinfrescante doccia, siamo andati insieme, con Roberto/Paola, Peppino/Emilia, a cena in un trabocco, dove abbiamo riso e scherzato per tutta la sera. Dopo cena, siamo andati a fare una passeggiata lungo le vie di Vasto e, mentre stavamo mangiando un gelato seduti al tavolo di una gelateria, è passato un signore che si è fermato a salutare Emilia; ho notato che ha indugiato con lo sguardo anche sulle altre donne. Subito la nostra amica ce lo ha presentato.
«Amici, lui è Massimiliano, il mio datore di lavoro.»
Si è fermato un attimo con noi e ho visto che ha scambiato qualche parola in maniera un po' più riservata con Emilia, poi, quando lei ha fatto un cenno d'assenso con il capo, lui si è rivolto a noi.
«Mi piacerebbe invitarvi a casa mia: abito in fondo a questa strada, in quel palazzo che vedete laggiù, all'ultimo piano; io e mia moglie abbiamo un bel terrazzo, da cui si gode l'intera vista del lungomare!»
Ho visto che Emilia ci ha guardato un attimo, poi si è girata verso mia moglie.
«Sai, Anna, lui è sposato con Olga e.… insomma voglio dire tante cose io le ho imparate con lei ed avrei piacere che tu la conoscessi!»
Abbiamo accettato e, dopo una decina di minuti, siamo entrati in uno splendido attico arredato congusto ed abbiamo fatto conoscenza della signora Olga, una bella donna alta, con un fisico abbastanza imponente, ma non grasso, con i capelli neri e gli occhi scuri. Il seno, di una quarta abbondante, era ben messo in evidenza sotto una camicetta bianca, dove si notavano i capezzoli ben prominenti e duri. I pantaloni bianchi modellavano bene un bel culo tondo, che rappresentava la giusta cornice ad un paio di cosce lunghe. Ci ha accolto calorosamente e poi, dopo averci offerto da bere, ci siamo seduti sul terrazzo: effettivamente sembrava di esser in riva al mare, per quanto lo spazio davanti a noi era libero e spaziava lungo tutta la costa. Le donne hanno parlato un po' tra di loro e poco dopo Emilia ha preso Olga ed ha iniziato a baciarla davanti a noi, che eravamo seduti su dei divanetti posti a semicerchio; quando le due donne si sono sdraiate nude ed hanno iniziato a leccarsi, mettendo in atto un favoloso 69, improvvisamente Massimiliano si è girato verso Peppino, il marito di Emilia e, con un tono molto deciso, lo ha fatto avvicinare a sé.
«Cornuto, cosa stai facendo lì? Qual è il tuo compito adesso?»
Peppino si è avvicinato, ha abbassato i pantaloni di Massimiliano ed ha messo in evidenza un bel membro sia lungo che grosso e subito ha preso a succhiarlo e leccarlo, preparandolo adeguatamente fin quando non ha dimostrato tutto il suo notevole splendore. Si è girato verso sua moglie, che era sdraiata sopra Olga e, dopo aver aperto le chiappe del suo splendido culetto, si è rivolto a Massimiliano.
«Ti prego sfonda il culo di questa troia!»
Subito Massimiliano si è inginocchiato e ha infilato quel grosso randello nel culo di Emilia, che ha preso a godere stretta tra le sue mani e la lingua di Olga, che, da sotto, la stava letteralmente divorando. Una scena veramente molto eccitante e, soprattutto, incredibile, quando ho visto che Peppino si è inginocchiato dietro Massimiliano, che ha sollevato una gamba e lui si è messo a leccare le palle del toro che stava sfondando il culo di sua moglie. Massimiliano ha gradito.
«Bravo, Peppino! Sei diventato un vero cornuto, molto servizievole! Non so se i tuoi amici hanno avuto il piacere di sentire la tua bocca sul loro cazzo, perché devo dire che sei diventato proprio bravo a farlo diventare duro!»
Franco ha sorriso, poi si è alzato in piedi e si è avvicinato a lui e subito Peppino gli ha preso il cazzo in bocca; si è messo a succhiarlo, mentre Paola, insieme a Maria, si dedicavano al mio, succhiandolo a due bocche, mentre Anna si masturbava lentamente. Il tempo che Emilia ha raggiunto un forte orgasmo e subito Olga si è sfilata da sotto di lei ed è venuta a leccare la fica di mia moglie, facendola subito godere molto. Anna si è rigirata e le due donne si sono avvinghiate in un bel 69; questo ha fatto molto piacere anche a Massimiliano.
«Emilia, avevi ragione: la tua amica è proprio una gran troia! Guarda come sta facendo godere Olga!»
Intanto Roberto si è messo tra le cosce di Olga e ha preso a scoparla, mentre lei continuava a leccare mia moglie che, poco dopo, si è trovata davanti alla faccia il cazzo di Massimiliano, che aveva lasciato il culo di Emilia per infilarlo nella bocca di mia moglie, mentre Franco, dopo essersi fatto leccare da Peppino, lo ha infilato con un colpo solo tutto dentro Emilia. Anche Massimiliano si è complimentato con mia moglie per il fatto che si è infilata il suo cazzo tutto in gola, senza troppa fatica.
«Che bocca meravigliosa! A vederla non si direbbe, ma... cazzo me lo stai succhiando veramente bene! Continua così, che voglio sborrarti in bocca! Olga, amore, guarda questa troia come lo ingoia tutto!»
Anna lo ha continuato a succhiare ancora un po' e poi lo ha tirato fuori; lo ha fatto distendere sul pavimento e gli è salita sopra, si è infilata quel grosso randello dentro, fino in fondo.
«Ti farò anche sborrare nella mia bocca, ma prima lo voglio sentire dentro!»
Lo ha cavalcato bene provando un paio di orgasmi, poi si è tirata di lato e lo ha preso in bocca; poco dopo lui ha cominciato ad urlare il suo godimento. Anna ha serrato le labbra ed ha ingoiato tutto, fino all'ultima goccia. Anche gli altri, a giro, me compreso, uno dopo l'altro abbiamo farcito la bocca o i buchi di quelle splendide troie, che poi si son divertite a leccarsi tra di loro. Siamo tornati a casa che era più dell'una di notte e, stanchi, ci siamo addormentati abbracciati. All'alba, dopo aver fatto colazione, abbiamo salutato i nostri amici e, mentre eravamo sulla via del ritorno, mia moglie ha detto che non era stata una cattiva vacanza: si era divertita davvero molto.
«Dovremmo venire più spesso a trovare i nostri amici qui in Abruzzo!»
Ho sorriso e le ho risposto che l'estate non è ancora iniziata.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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Ormai caro max, sei una certezza. Ogni tuo racconto regala emozioni.
grazie