Si è girata un attimo verso di lui, mentre a mia volta ho preso la sua mano e le ho fatto fare il gesto delle corna; lui ha sorriso contento. Aveva tirato fuori il cazzo dai pantaloni e se lo stava menando velocemente, mentre ora pompavo sua moglie e la facevo godere come una puttana da strada! La sentivo calda e vogliosa, eccitata. Spingeva il suo corpo verso l'alto per venire incontro al mio membro. Si dimenava sotto di me, mentre la penetravo con forza davanti al marito compiaciuto, che, mentre mi osservava, commentava ciò che vedeva.
«Accidenti, Beatrice, quanto sei troia! Ora ho la certezza di aver sposato una troia! Amore, ti amo e voglio vederti sempre godere in questo modo!»
Un attimo dopo, il suo cazzo gli è esploso nella mano; ha avuto una sborrata che ha schizzato sul pavimento, davanti a sé. Anche Beatrice ha raggiunto il suo primo orgasmo; mi ha abbracciato forte, mentre il suo corpo veniva scossa dal piacere.
«Alex, vengo! Vengo! Cornuto: mi sta facendo venire! È bellissimo sentire questo membro che mi riempie tutta! Cornuto, lui sì che mi fa godere!»
Da quanto ha goduto, ho avuto conferma che era la prima volta che raggiungeva un simile orgasmo; in considerazione della normale dotazione del marito, ero certo che nessuno l'avesse mai scopata così, prima d'ora! Ho continuato a pomparla ancora un po', poi l’ho abbracciata ed ho ruotato su me stesso; lei si è trovata impalata sopra di me! È rimasta per qualche istante immobile con il mio membro piantato nel suo ventre e poi ha iniziato a cavalcarmi, in maniera sconvolgente. È venuta ancora, con un altro orgasmo molto forte, e poi si è sdraiata su di me.
«Bellissimo! Fantastico! Meraviglioso! Questo sì che è godere! Ancora, Alex... fammi godere ancora e, alla fine… riempimi!»
Si è sdraiata di lato. Ho sollevato una gamba ed ho continuato a dar colpi di reni molto potenti, tali da portarla ad un ennesimo orgasmo; poi, mentre il suo corpo era ancora scosso dal piacere, ho iniziato a riempir la sua figa di calda sborra! Ad ogni schizzo che le sparavo dentro, le assestavo un ulteriore colpo di reni, spingendo il mio membro con forza dentro di lei che, ovviamente ha stretto la gamba dietro il mio corpo, per impedirmi di uscire. Siamo rimasti abbracciati a farci un po' di coccole, senza togliere il membro da dentro di lei e subito lui ci è venuto accanto. Le si è avvicinato, ha preso una sua mano e lei si è voltata verso di lui; si son baciati come farebbero dei fidanzatini! Ha preso a sussurrarle parole dolci.
«Beatrice, amore, ti amo da impazzire! È stato meraviglioso vedere quanto hai goduto con questo maschio! Amore, dimmi che lo faremo ancora! Mi fa impazzire vedere come ti tratta da troia e ti monta come una vacca! Potrei anche suggerirti di concedergli il culo, ad un maschio come lui!»
Ho notato che lei ha sorriso alquanto maliziosamente; poi si è girata di nuovo verso di me.
«Alex, è vero: lo vorrei anche nel culo! Prima di conoscer mio marito, avevo già fatto uso di questa pratica un paio di volte; ma, ormai sono anni che nessuno me lo infila lì!»
Ho fatto scivolare il mio membro fuori dalla sua vagina, seguito da una buona colata di sperma che ha imbrattato le sue cosce. Ho fatto sdraiare lui e poi ho chiesto a lei di metterglisi sopra, nella posizione del 69; poi mi son rivolto a lui.
«Nel tuo nuovo ruolo di cornuto, è tuo compito quello di ripulire tua moglie, dopo che è stata riempita! In questo caso, devi leccar bene e farla godere, perché non voglio provi dolore nel sentire il mio membro, allorché penetrerà nel suo culetto; perché tutto questo riesca al meglio, è necessario che lecchi bene ed a fondo la sua fighetta, appena riempita.»
Ho visto lo sguardo complice di lei, che mi ha sorriso consapevole del fatto che ora, finalmente, il suo cornuto era totalmente dipendente dalle sue oscene fantasie. Ho spinto il mio membro dentro quella vagina ben aperta e l'ho intriso nella miscela di crema mia e sua; poi ho sentito lui che ha iniziato a leccare, mentre io spalmavo, con la punta del cazzo, tutta quella crema sul suo buchetto; poi, lentamente ho iniziato a spingere. È bastata una leggera pressione ed ho sentito che quel buco ha ceduto all'istante; lei si è girata e mi ha fatto un gesto con la testa, per farmi intendere che, di certo, quel buchetto era stato più volte usato di quanto potesse pensare lui! Ho sorriso nella certezza che Beatrice, sicuramente, avesse già messo un bel palco di corna a Lorenzo. Ho spinto a fondo il mio membro e poi ho preso a pompare e limare quel buco, con lei che ha preso a godere molto rapidamente. Ho scopato quel foro aperto e ben dilatato, per una buona decina di minuti e lei è venuta altre due volte, in rapida successione. Poi si è girata e, dopo l'ennesimo orgasmo, mi ha pregato di concludere.
«Me lo stai devastando! Non mi ricordavo quanto fosse bello godere così, nel culo! Dai, Alex, riempimi anche questo buco!»
L’ho pompata ancora un po' con molto vigore e con colpi sempre più forti ed affondi sempre più violenti. Sentivo la lingua di Lorenzo che veniva a lambire le mie palle e, qualche volta, anche leccare il mio membro, che scivolava alla grande dentro quel culo, assolutamente sfondato. Poi ho sborrato: le ho spruzzato dentro, quattro belle bordate di crema e poi, lentamente, mi son tirato fuori; a questa mia azione, è seguita la colata di un rivolo bianco di sbroda, che è finito direttamente in bocca a lui. Ho lasciato che lui proseguisse nella pulizia dei buchi di sua moglie e son andato un attimo in bagno; poco dopo, sono stato raggiunto da lei, che mi ha abbracciato e mi ha baciato in bocca.
«Grazie! Speravo di poter contare sulla tua complicità e spero anche sulla tua discrezione! Mi piace troppo prenderlo nel culo e.... capirai: con quello che lui ha tra le gambe e, soprattutto con la scarsa resistenza che ha, io...»
Le ho dato un bacio, l'ho fatta tacere e lei ha capito di poter contare su di me. Siamo entrati insieme nella doccia ed abbiamo preso a giocare, lavandoci a vicenda; ben presto il mio membro è tornato di nuovo duro e così l’ho scopata in piedi, con la faccia rivolta alla parete. Lui è entrato in bagno e ci guardava mentre io la sbattevo e la trattavo da consumata troia.
«Tieni, puttana! Sei una magnifica troia! Una maiala che va montata anche così, in piedi, come una puttana da strada! Cornuto, guarda come gode questa troia nel sentirsi trattare da puttana; son convinto che, dopo questa volta, avrai modo di veder crescere sempre più il bel palco di corna che ti ha appena donato.»
Nel vedere come la sbattevo e nel sentir le mie parole, ha sborrato ancora una volta. Ho rivisto quella coppia altre tre volte. La terza volta è venuta lei da sola, a casa mia. Mi ha detto che è diventata l'amante fissa del suo datore di lavoro, un porco maturo, che ora va a montarla a casa sua regolarmente, due volte a settimana. Per ringraziarmi di tutto questo, ha voluto passare un'ultima serata insieme a me ed a due miei amici. Naturalmente ha dato il meglio di sé: si è lasciata scopare in ogni buco e riempire in maniera incredibile, per poi tornar da lui che la stava aspettando, impaziente di ripulirla. Sono queste le situazioni che adoro!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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